Tu 6 un duro che fa soldi con la mentalità della ricchezza


Jen Sincero, Tu 6 un duro che fa soldi con la mentalità della ricchezza, Mylife, trad. L. Nonna

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo, Mindfulness & Felicità

L'autrice vuole smuovere le convinzioni limitanti riguardo i soldi che tengono le persone bloccate e impediscono loro di uscire dal circolo vizioso della mancanza di soldi e della mancanza di autostima.




Jen Sincero, Tu 6 un duro che fa soldi con la mentalità della ricchezza, Mylife, trad. L. Nonna

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Perchè leggere questo libro

Perché sprona con la personalità energica dell'autrice a crederci davvero, a leggerlo con attenzione e piacere e a fare tutti gli esercizi in modo scrupoloso. Gli aneddoti e lo stile divertentissimi aiutano a sdrammatizzare l'argomento fonte di tanta ansia...


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Jen Sincero, Tu 6 un duro che fa soldi con la mentalità della ricchezza, Mylife, trad. L. Nonna

Riassunti di libri di crescita personale


Jen Sincero, Tu 6 un duro che fa soldi con la mentalità della ricchezza, Mylife, trad. L. Nonna Chi è l’autore? Jen Sincero è una scrittrice e coach americana con un passato da cantante rock e da editor povera. Da queste esperienze parte per motivare il suo pubblico, nei suoi libri e nei suoi seminari, in maniera molto personale, piena di umorismo, energia e pragmatismo. Qual è l’intento dell’autore? L'autrice vuole smuovere le convinzioni limitanti riguardo i soldi che tengono le persone bloccate e impediscono loro di uscire dal circolo vizioso della mancanza di soldi e della mancanza di autostima.   Questo libro insegna: Lasciare le proprie credenze limitanti in cantina. La nostra mente è spesso soggetta a pressioni e condizionamenti: la maggior parte delle persone pensa che i soldi ci rendano persone peggiori, e da questa convinzione sotterranea e limitante, e non dall'incapacità di compiere le azioni necessarie per far soldi, deriva il fallimento. Eppure, ognuno di noi ha il compito di scoprire e realizzare i propri desideri e talenti unici per diventare la versione migliore di se stesso: infatti per diventare ricchi non si deve rinunciare, come credono i più, alla propria vera personalità o alle cose autentiche e genuine della vita, ma il contrario. Essere la migliore versione di sé stessi gioverà a tutti, non dobbiamo privarci di questa opportunità. Ovvero: se noi, persone oneste e animate da ideali puri, invece di ritirarci dal potere, ci diamo i mezzi economici per esercitare la nostra influenza nel mondo, contrasteremo quella delle poche persone assetate di potere, e potremo contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Questo, spera l'autrice, dovrebbe disperdere i sensi di colpa che molte persone nutrono verso l'autorealizzazione economica. Ecco le motivazioni limitanti più diffuse che ci spingono a restare nel bisogno: 1. La ricchezza è volgare, 2. Non merito i soldi, 3. La mia ricchezza renderà infelice qualcun altro. Ciò che le accomuna è la mentalità della scarsità, secondo cui la ricchezza nel mondo sarebbe limitata, e chiunque ne prenda per sé ne toglierà a qualcun altro. Anche la convinzione che i soldi e le spese non bastino mai deriva dalla mentalità della scarsità: la paura della povertà sempre in agguato, o la mancanza d'amore o altre forme di vuoto da riempire con i soldi. Altre convinzioni limitanti diffuse sono: Non si può essere ricchi e spirituali; Le persone sono più importanti dei soldi; Le persone ricche sono egoiste, volgari o vuote; Non si guadagna facendo (inserire la propria professione); Sono incapace di guadagnare soldi; Bisogna lavorare duro per avere i soldi; È meglio avere un buon posto fisso; Bisogna aver studiato per fare i soldi; I soldi non crescono sugli alberi; Per guadagnare i soldi bisogna sacrificare le cose belle della vita; I soldi sono fonte di problemi... I soldi sono come la pizza. L'autrice ci insegna a sdrammatizzare il concetto di soldi comparandoli alla pizza: possiamo proclamare che amiamo la pizza, ma non i soldi, per paura di esser giudicati male. Allo stesso modo, l'autrice ci porta a riflettere che la brutta gente si trova sia nella categoria dei ricchi che in quella dei poveri, e vice versa: quindi la ricchezza non influisce sulla bontà delle persone. L'autrice chiude il capitolo con un mantra: Amo i soldi perché mi amo e con un esercizio in cui bisogna elencare: 1. Le ragioni per cui pensiamo di meritare dei soldi, 2. Le belle cose che hanno potuto avvenire grazie ai soldi. 3.Tutte le cose meravigliose che i soldi potrebbero portare nella nostra vita, 4. Le maniere in cui i nostri soldi potrebbero fare del bene agli altri. Perché non siete ancora ricchi sfondati: le nostre convinzioni, i nostri pensieri e le nostre parole sono alla radice di quello che viviamo. Per questo, spiega l'autrice, è fondamentale imparare a controllarli. Per farlo, bisogna fare conoscenza con l'inconscio: è lui che li dirige. L'inconscio è come un piccolo principe trovatosi all'improvviso sul trono e fonda le nostre convinzioni da quello che abbiamo vissuto e sentito dire in passato: se abbiamo sentito i nostri genitori litigare a causa dei soldi o fare commenti sprezzanti o deprimenti su questo argomento, il nostro inconscio avrà preso per vero il concetto soldi = pericolo o problema. L'inconscio (piccolo principe) è 1.Primitivo: il suo scopo è la sopravvivenza. Quindi farà tutto il possibile per tenerci lontani dal pericolo (e dai soldi, se sono stati identificati come tale); 2.Sornione: non ci rendiamo conto che è il nostro inconscio a prendere tutte le decisioni della nostra vita; 3. Non ha alcuna intenzione di lasciarsi spodestare. Ciò si manifesterà con procrastinazioni, auto-boicottaggi e strani incidenti ogni volta che cercheremo di contrastarlo nel suo tentativo di tenerci al sicuro nella nostra zona di comfort. Sebbene il ruolo dell'inconscio nel proteggerci dai pericoli sia fondamentale alla sopravvivenza, la sicurezza è illusione, in un mondo dove nulla è davvero controllabile. Elementi del cambiamento inconscio. Il linguaggio che usiamo definisce la nostra realtà e per uscire dal solco creato dai concetti sminuenti che siamo abituati a pronunciare su noi stessi, dobbiamo scavarne uno nuovo controllando il nostro linguaggio: in particolare, osserviamo quel che diciamo riguardo i soldi. Anche i pensieri plasmano la nostra realtà attraverso le emozioni che generano: quando impariamo a controllare i nostri pensieri e a dirigerli verso qualcosa di positivo ed entusiasmante, possiamo fare dei passi da gigante nella nostra vita. L'autrice ci consiglia di prendere coscienza delle nostre convinzioni e pensieri limitanti, studiarli e rimetterli in questione, riscriverli in senso positivo e pronunciarli a voce alta e senza esitazione. Esercizi utili: 1. Prendere gli esempi di convinzioni limitanti elencati in precedenza e sostituire alla parola soldi un'altra, ad esempio «il cielo» e assaporare la ridicolaggine dell'esito; 2. Ripetere il mantra «Amo i soldi e i soldi amano me»; 3. Elencare 5 cose che i nostri genitori ci dicevano sui soldi, sviscerare tutti i pensieri negativi che ne emergono e volgerli al positivo, prendere la nuova verità e scriverla mattino e sera, ripeterla più spesso possibile e assimilarla; 4. Osservare tutte le cose inutili che facciamo per amore della sicurezza (frequentare certe persone, svolgere certi compiti, etc.) e fare un primo passo per liberarsene. L'intelligenza universale In questo capitolo l'autrice tratta l'argomento della fede in un’entità universale che muove le cose e fa accadere i piccoli miracoli del quotidiano (le cosiddette coincidenze). Per coloro che sono restii a questo genere di concetto, l'autrice ricorda che l'elettricità, la forza di gravità ed altri fenomeni scientificamente provati sono invisibili, ma nessuno ne dubita, sebbene pochi riescano a capirne perfettamente il funzionamento. Immaginare l'Intelligenza Universale come qualcosa di simile all'elettricità può aiutare gli scettici. Tutto ciò che esiste deriva dall'Intelligenza Universale, compresi i nostri pensieri. Da essa traggono un immenso potere. Per questo è importante controllarli, perché dettano la nostra realtà indicando all'Intelligenza Universale come vogliamo che sia la nostra vita. Bisogna quindi coltivare i pensieri produttivi, sostituendoli a quelli contro produttivi. I pensieri positivi aumentano le nostre frequenze e ci circondano di energia, rendendo la vita più facile. Bisogna anche sorvegliare i pensieri entranti, ovvero le manifestazioni dell'universo: l'intuito, le sincronicità, l'ispirazione, il desiderio, le coincidenze sono tutti aiuti dell'universo da cogliere al volo. Per percepirli meglio, bisogna imparare a sintonizzarsi con l'universo, imparando a lasciare spazio a questa comunicazione grazie alla meditazione o altre pratiche che calmano il flusso dei nostri pensieri e dubbi che possono sommergere i segni dell' Universo. Se dimentichiamo di sorvegliare le nostre convinzioni, il nostro linguaggio, i nostri pensieri, finiamo per vivere una vita che non è la nostra. Non bisogna perdere tempo a preoccuparci di chi ci darà i soldi di cui abbiamo bisogno, o ad abbassare i prezzi per permettere agli altri di usufruire dei nostri servizi: se qualcuno desidera veramente qualcosa, troverà i mezzi per procurarsela. Diamo loro fiducia, e diamone all'universo che ci procurerà il modo. I soldi sono un'energia rinnovabile e sentirsi colpevoli di riceverli o preoccupati di spenderli ne blocca l'energia. L'autrice conclude il capitolo con un esercizio: una meditazione sulla gratitudine, un mantra “amo i soldi perché sono alla base di tante belle cose” e chiede di elencarne alcune. Dare il benservito a dubbi, paure e scuse. Per stanare le proprie convinzioni limitanti, possiamo osservarle quando ci buttiamo verso l'azione rischiosa che ci permetterà di cambiare la nostra vita in meglio. Le nostre paure verranno a cercare di bloccarci, ascoltiamole, prendiamone nota, prendiamo atto delle emozioni che suscitano ed lasciamole fluire. Poi, andiamo avanti e riscriviamo una storia a lieto fine sulla convinzione limitante che aveva cercato di bloccarci. Un altro sistema è il silenzio: meditare in silenzio e annotare i pensieri e i sentimenti che affiorano ci insegnerà molto sulle nostre convinzioni limitanti nascoste. Si può anche scrivere una lettera ai soldi come se fossero una persona: ne affiorerà un rapporto di coppia tormentato, nella maggioranza dei casi. Per concludere, certamente restiamo incastrati nelle nostre vite perché ci fanno sentire al sicuro, e quindi bisogna avere qualcosa che si desideri più fortemente di quanto si amino i propri problemi. «I dubbi, le paure e le regole fissate dagli altri non valgono niente davanti al cuore impegnato in una missione». Per aver successo, bisogna concentrarsi sulle vere motivazioni per cui vogliamo guadagnare più soldi: cosa ne faremo? Come ci sentiremo ad avere tutti quei soldi? Come trasformeranno la nostra maniera di stare al mondo? Che valore porteremo agli altri e con quale dei nostri talenti? Senza queste motivazioni, e le emozioni che ne derivano, non potremo superare gli ostacoli che si frappongono tra di noi e il successo. Sono le emozioni che ci spingono ad agire. Occorre: a) Essere precisi nel visualizzare, immaginare tutti i dettagli; la precisione permetterà all'Universo di mandarci esattamente quello che abbiamo immaginato; b) Essere autentici, quando si va contro la propria natura, tutto diventa difficile, ma quando si ascolta il proprio cuore, l'energia che ne deriva ci aiuta a superare le difficoltà; c) Non temere l'accumulo, viviamo in una società della paura che ci ha convinti che si debba scegliere tra un lavoro che ci piace o un lavoro che ci dà da vivere, o tra la bontà e la ricchezza, tra la carriera e la famiglia etc. Invece si può essere o fare entrambe le cose che si desiderano, aumentando il posto che si occupa nel mondo nella migliore versione di sé stessi; d) Pensare in grande, nonostante la necessità della precisione per suscitare le giuste emozioni, bisogna anche dar prova di fiducia verso l'Intelligenza Universale, che non sempre ci consegnerà ciò che desideriamo nella forma che pensiamo. Per coloro che non sanno cosa vogliono, l'autrice consiglia di fare una lista di ciò di cui si è sicuri, e poi trovare il comun denominatore e cominciare ad agire in quegli ambiti, raggruppandoli, e poi vedere dove queste azioni porteranno: dal momento in cui si comincia ad agire, si avrà una visione più chiara perché è l'azione a portare le risposte, e non il rimuginare sui propri dubbi. Inoltre, a volte mascheriamo con l'indecisione la paura di affrontare quello che vorremmo, ma non possiamo certo «sprecare la propria vita trattando i propri desideri come se fossero meno importanti delle proprie paure». Esercizi utili: 1. interiorizzare il mantra «Amo i soldi perché amo vivere una vita spettacolare»; 2. Raccontare per iscritto una giornata tipo della vita che si vorrebbe vivere, al presente come se fosse cosa già realizzata; 3. Elencare le 5 emozioni più forti che ne emergono; 4. Stabilire il budget necessario per vivere questa giornata tipo, nei minimi dettagli; 5. Poi, scegliere gli aspetti più emozionanti per costruirne un mantra che andrà riletto tutte le sere prima di dormire; 6. Scrivere 5 azioni da intraprendere subito per andare verso quel modo di vivere. La gallina dalle uova d'oro che si nasconde in te. Quando si pensa di essere già nello stato che si desidera, si agisce di conseguenza e si è già proiettati nel livello di energie corrispondente. Indipendentemente dalle difficoltà che abbiamo nella vita, abbiamo sempre la libertà di considerare la nostra realtà come vogliamo: sentirci vittime perché nasciamo svantaggiati o immaginare beatamente quello che realizzeremo partendo da zero? È il nostro stato d'animo a condurre il gioco. Dal momento che creiamo ciò su cui ci concentriamo di più, quando passiamo il nostro tempo a lamentarci, usiamo tutti i nostri super-poteri di attrazione a creare infelicità, a «pregare per ottenere quel che non vogliamo». Quando si esercita la gratitudine 1. La convinzione che ci siano delle cose belle nella vita si rinforzerà 2. Si coltiva la certezza di essere in qualche modo fortunati. 3. Il che produrrà gioia, speranza e ottimismo. 4. E ci stimolerà all'azione. La nostra energia si allineerà con quello che ci serve per aver successo nella vita. Perché i nostri pensieri funzionino, bisogna dar loro il carburante delle emozioni. Quando si visualizza la propria Visione, bisogna cercare di sentire le emozioni associate alla vita che vogliamo ottenere. Da certi tipi di emozioni ne vengono escluse altre, e la felicità connessa alla nostra visione ci aiuterà a distrarci dalla tristezza e dal vittimismo della nostra situazione attuale. Piuttosto che reprimere le emozioni negative, che è inutile e contro-produttivo, bisogna allenare l'attenzione verso le cose belle e l'amore. Bisogna esercitare anche la propria immaginazione e uscire dal seminato delle proprie esperienze passate e dei nostri schemi abituali dandoci una serie illimitata di possibilità. Se si vuole cambiar vita, bisogna essere più aperti che realistici, almeno per quel che riguarda la visione, e prepararsi ad affrontare i propri limiti facendo cose che ci paiono imbarazzanti o improbabili. È normale che questa fase faccia paura: se non ci sentiamo messi alla prova, probabilmente vuol dire che non stiamo progredendo. Ma ricordiamoci che non si possono esplorare territori sconosciuti senza uscire dal nostro salotto, anzi le difficoltà sono prove da superare che l'Intelligenza Universale ci manda perché vuole provare il nostro livello di motivazione: è la nostra risolutezza a... determinare il risultato. Accettare le sfide, agire mettendo al bando il perfezionismo (la fase di perfezionamento verrà dopo, prima è più urgente muovere i primi passi), disfarsi senza pietà di tutte le distrazioni inutili, agire anche quando non si ha la certezza di come e dove si sta procedendo, sono tutte azioni che ci porteranno verso la vita che desideriamo. Come ultimo consiglio, l'autrice raccomanda di evitare come la peste i consigli delle persone che hanno meno successo di noi. La fede e la gratitudine. La fede è la nostra più grande fortuna, è il razzo che ci porta al di là della realtà. Per superare gli ostacoli, i dubbi, il boicottaggio di chi amiamo e i cattivi consigli abbiamo bisogno di una fede a prova di bomba. La fede ci aiuta a non bloccarci sulla ricerca di soluzioni che ancora non vediamo e ad andare avanti, fiduciosi che esse appariranno: ci rende anche più aperti alle nuove opportunità. Se non dubitiamo che la nostra ricchezza esiste già e sta viaggiando verso di noi, riusciremo a fare gli investimenti necessari per crescere, ad accettare opportunità che ci sembrano al di sopra delle nostre capacità etc. Spesso infatti le grandi opportunità hanno la caratteristica di sembrare terrificanti, folli o imbarazzanti. La fede ci darà la certezza che l'Universo sarà sempre là in caso di bisogno per salvarci. Di conseguenza, avremo più fiducia in noi stessi perché man mano che affrontiamo e superiamo i limiti che ci fanno paura, sappiamo di essere capaci di affrontarne altri. Infine, la fede ci tiene concentrati sull'abbondanza delle possibilità e non su quello che ci manca. Come tutti gli altri aspetti del pensiero, la fede va praticata costantemente per rinforzarla. Spesso, l'Universo gioca con noi mandandoci degli ostacoli. Affrontarli come opportunità per metterci alla prova, allenarci, crescere e imparare è lo spirito giusto. Nella tormenta delle prove e delle difficoltà che la vita ci manda, a volte la fede è l'unica cosa che abbiamo ed è allora fondamentale che sia abbastanza forte da portarci al di là. Il genio sorride a color che sanno correre dei rischi. Per avere la fede sufficiente per affrontarli, la gratitudine, altro “muscolo” da esercitare con costanza, ci aiuterà. La gratitudine ci porta a calcare le nostre frequenze energetiche su quelle dell'Intelligenza Universale. Chi fa prova di gratitudine sarà aiutato più volentieri, è una regola generale. In più, la gratitudine è una delle cose che possono farci uscire dal circolo vizioso dei cattivi sentimenti, che abbassano sempre più le nostre vibrazioni. L'esercizio da fare è di accogliere con gratitudine tutti gli aspetti della nostra vita, anche quelli più brutti, perché potrebbero essere la via necessaria per arrivare a qualcosa di bellissimo che ancora non sospettiamo. Se ci concentriamo, troveremo sempre più cose per cui essere grati alla vita. Quando invece abbiamo fatto tutto quel che c'era da fare, abbiamo provato tutto, ma i risultati non arrivano, è la nostra disperazione a respingere l'abbondanza che ci è destinata; spesso, però, non c'è bisogno di dimenarsi troppo, basta avere fiducia che i soldi che desideriamo siano in circolazione e stiano per arrivare da noi (perché abbiamo svolto le azioni necessarie per farlo arrivare). Dare una scossa alla creatività (l'azione decisiva). Mettiamo alla prova la nostra motivazione: abbiamo davvero deciso di vivere la vita che vogliamo? Se abbiamo già elaborato un piano B significa che la nostra motivazione non è sufficiente e che in caso di difficoltà saremo pronti a rifugiarci nelle vecchie scuse e nelle vecchie gabbie rassicuranti. Significa che non abbiamo de-ciso (etimologicamente, tagliato via le altre opzioni), e un modo certo per fallire è cercare di fare tutto e il suo contrario. La frammentazione del tempo e della concentrazione è una delle principali cause di fallimento: bisogna fare una sola cosa alla volta, con estrema concentrazione. Tutte le altre cose a cui vogliamo dedicarci verranno dopo, come ricompensa, e più velocemente di quanto sarebbe se volessimo portare avanti più cose un pezzettino alla volta. Una ferrea decisione. Quando avremo preso la decisione di diventare ricchi, deve diventare quasi come un'ossessione più forte di qualsiasi ostacolo e distrazione. Quando prendiamo una ferrea decisione, l'Intelligenza Universale ci manderà quello di cui abbiamo bisogno, tra idee, intuizioni, persone e somme di denaro. Riguardo le idee, bisogna fare ben attenzione ad accoglierle, annotarle e metterle in pratica, perché troppo spesso sottovalutiamo le nostre buone idee e le scartiamo come irrealizzabili, o le accantoniamo. L'inconscio cerca probabilmente di neutralizzarle così, o con degli stati d'animo paralizzanti che dobbiamo imparare a dominare. Evitare di farsi travolgere dalla paura. Per evitare di lasciarsi travolgere dallo sconvolgimento (atto di auto-boicottaggio efficacissimo) è essenziale indagare su cosa esattamente l'abbia scatenato. Analizzare la veridicità dei fattori scatenanti. Spesso, infatti, esageriamo per sfuggire alle responsabilità: «ho centinaia di email da leggere entro stasera, non posso anche pensare a fare questo o quell'altro passo verso il successo» si tradurrà in: «ho 12 email da leggere, le faccio subito con calma e poi mi dedicherò alle azioni che mi fanno paura e che potrebbero far davvero cambiare la mia vita». Per aver meno paura, una tattica efficace è suddividere il compito in piccole fasi facili da affrontare. La suddivisione in compiti aiuta anche a mantenere la concentrazione e ad aumentare la fiducia in sé stessi ogni volta che si è svolto il compito che ci si era prefissati. Invece, spesso preferiamo rifugiarci nella procrastinazione, che ci farà sentire ancora più oberati e incapaci di gestire i nostri impegni. Prendere i nostri impegni con un sentimento di urgenza (non precipitazione) ci insegnerà a svolgerli nel tempo che abbiamo a disposizione, senza scuse, e poi dedicarci al riposo, alle gratificazioni e quant'altro. Riassumendo, le tappe sono: 1. Stabilire chiaramente i soldi che guadagneremo, definire nel dettaglio come li spenderemo e sentire quanto ci fa stare bene; 2. Decidere con determinazione inflessibile che stiamo già guadagnando quei soldi; 3. Decidere una strategia per raggiungere la somma che si desidera guadagnare, suddividerla in piccole tappe e concentrarsi su ognuna di esse; 4. Mantenere in mente la visione della vita che creeremo grazie a quei soldi, e accompagnarla con tutti i sentimenti che proveremmo in quella vita; 5. Provare gratitudine per tutto, anche per le tappe meno entusiasmanti del percorso che ci porterà verso il successo. Liberare il potenziale. Spesso tratteniamo buona parte del nostro potenziale, ci accaniamo a lavorare sempre di più e a sopportare le difficoltà invece di mettere a frutto quel che siamo davvero. Ci sono vari rischi che ci fanno paura e che non osiamo affrontare, ma la paura è l'indicatore che stiamo percorrendo una strada nuova. Una delle cose più spaventose che si possano provare, oltre al metterci la faccia ed esporsi al giudizio altrui, è l'investire dei soldi che non abbiamo ancora: per raggiungere i propri obbiettivi, a volte bisogna trovare delle soluzioni poco rassicuranti, come chiedere un prestito. Se l'occasione d'oro costa una cifra che non abbiamo, abbiamo due scelte: cadere nel vittimismo e lamentarci che gli altri sono più fortunati di noi, oppure procurarci questi soldi con un lavoro accanito o, in alcuni casi sarà necessario indebitarsi. Questa è la soluzione estrema, ma l'autrice raccomanda che, se la si deve adottare, va adottata con lo spirito giusto: con fede nel fatto che saremo presto in grado di rimborsare quei soldi, e che quest'atto ci porterà a spingere all'estremo le nostre capacità e a tirar fuori il meglio di cui siamo capaci. Esercizi utili: 1.Prendere il toro per le corna: quando c'è qualcosa che ci fa paura, prepariamoci ad affrontare questa situazione, mettendo per iscritto ostacoli e possibili soluzioni; 2. Darsi un tetto minimo di sopravvivenza al di sotto del quale non si vuole più vivere. Bisogna riuscire ad avere questa somma minima in qualsiasi momento, e fare in modo di reintrodurla quando viene spesa. Aumentare regolarmente questa soglia minima e mettersi alla prova per raggiungerla e per mantenerla; 3. Comprare cose che abbiamo sempre desiderato e che ci avvicinano alla vita che vorremmo; 4. Prendere decisioni di grande importanza che abbiamo a lungo lasciato indietro perché ci facevano paura e ci sembravano irrealizzabili. Avvicinarsi alla vita che si vuole. Per avvicinarci alla vita che desideriamo, immergiamoci già in essa il più possibile: percorriamo i luoghi dove vorremmo vivere, frequentiamo persone del livello sociale a cui desideriamo arrivare: tutto questo ci porterà al livello di energia in risonanza con la ricchezza che vogliamo. Le frequentazioni adatte, inoltre, ci ispireranno, ci infonderanno entusiasmo, ci daranno il buon esempio e ci spingeranno a superare noi stessi. Viceversa, bisogna cercare di proteggersi dalle persone che non vibrano su quel tipo di frequenze. Questo è un aspetto difficile perché spesso queste persone sono quelle che siamo abituati a frequentare, a cui siamo legati e a cui vogliamo bene. Ma ci sono alcuni modi per proteggerci senza ferirle: 1. Non raccontare loro i nostri progetti se vediamo che non sono in grado di capirli, condivideremo con loro piuttosto altre cose; 2. Non cercare di coinvolgerli, di fare proselitismo. Se preferiscono restare nella loro zona di comfort e lamentarsi, ne hanno diritto. L'importante è non permetter loro di smontare la nostra fiducia con i loro dubbi e le loro paure. Spesso la decisione di cambiare vita e di evolvere mette in crisi la coppia, ma molte volte al contrario la rinforza. Non temiamo, diamo fiducia agli altri sulla loro capacità di cambiare se vogliono, e proseguiamo il nostro cammino. Esercizi utili: creare una tavola d'ispirazione con i propri obiettivi, le persone a cui ci si desidera avvicinare, le cose, i luoghi e le esperienze verso cui si vuole andare. Fare una lista di tutto quello che potremmo perdere nel nostro percorso, certe abitudini, certe persone, certi aspetti del nostro carattere. Cominciare a migliorare il proprio ambiente: curare meglio il proprio abbigliamento, la propria alimentazione e il proprio stato fisico, il proprio ambiente culturale, per avvicinarsi a quello che si desidera diventare. Trovare nuove amicizie ispiranti e piene di buone vibrazioni e con esse create un gruppo di counselling reciproco. Tirare fuori i propri tesori nascosti. Per proteggerci dalla sofferenza, spesso perpetuiamo comportamenti che ci fanno soffrire. Spesso basterebbe analizzare un po’ le cose per smettere di trascinarci dietro situazioni e comportamenti che ci portano al fallimento, ad esempio, per evitare il senso di colpa di essere ricchi, viviamo un altro tipo di vergogna, quello di essere poveri. Oppure per evitare lo stress di dover gestire un patrimonio cospicuo, viviamo lo stress ancor più forte di non saper come arrivare a fine mese. A volte, per non voler vedere le falle della nostra strategia, non ci diamo la possibilità di correggerne gli errori e preferiamo lavorare sempre di più, fino all'esaurimento, perché pensiamo che così debbano essere le cose. Se così fosse davvero, però, la gente morirebbe di sfinimento prima di diventar ricca. La resistenza al cambiamento è un altro atteggiamento controproducente. Diventare ricchi senza correre rischi e senza cambiare non è possibile, ma anche cercare di cambiare vita secondo il proprio punto di vista abituale è destinato a creare solamente risultati illusori. L'autrice poi mostra 5 possibili scenari su come diventare ricchi: Mettersi in proprio: i vantaggi sono che non ci sono limiti a quello che possiamo guadagnare, alle dimensioni che vogliamo dare alla nostra impresa, e siamo noi a decidere come organizzare il lavoro, quando, come, con chi e dove vogliamo lavorare. Insomma il capo siamo noi e tutti i successi sono tutti per noi. Al rovescio della medaglia, sono tutte nostre anche le responsabilità, le decisioni da prendere, i fallimenti e gli investimenti da fare. Si è soli, nella maggior parte dei casi, e nessuno ci spronerà a lavorare, quindi dobbiamo avere una disciplina di ferro. Per decidere in quale ambito vogliamo aprire la nostra impresa, si possono o devono valutare questi aspetti: a) Sapere cosa ci piace e cosa sappiamo fare, oppure, b) Osservare cosa la gente vorrebbe e fornire loro il servizio sulla base dei loro bisogni; c) Assicurarsi che il lavoro che si è scelto possa creare dei profitti: fare uno studio previsionale del proprio futuro business è un passaggio inevitabile; d) Imparare ad ottimizzare i tempi: raggruppare, (ad esempio coi corsi collettivi, a distanza, pre-registrati, la vendita di materiale informativo), automatizzare, delegare; e) Concentrarsi su una cosa per volta. Ricordarsi che, una volta che il progetto avrà ingranato, si avrà più tempo e capitale a disposizione per dedicarsi alle altre idee collaterali, a condizione che non impediscano al progetto di base di continuare a svilupparsi; f) Mettere l'orgoglio da parte e fare tutto ciò che è in nostro potere per far funzionare le cose, anche se questo dovesse significare finanziare il nostro progetto facendo dei lavori umili; g) Studiare le strategie di vendita. Se si ha già un'impresa e la si vuole far crescere a) Ingaggiare un counsellor o coach: un occhio esterno e competente ci farà avanzare molto più velocemente; b) Definire quali sono gli elementi più remunerativi della propria attività e svilupparli; c) Delegare quel che può essere affidato ad altri, altrimenti si rischia di non avere il tempo per analizzare e sviluppare gli aspetti di crescita potenziale della propria impresa, ma di lavorare sempre al livello di sussistenza; d) Cercare delle collaborazioni o degli investitori; e) Cercare di creare dei flussi di reddito passivo, come la vendita di materiali riproducibili (video-corsi registrati, modelli riproducibili), diritti d'autore, etc. Se si ha un lavoro che non si ama: bisogna dare le dimissioni, con gratitudine verso questo lavoro che ci ha mantenuti finora, e prendere le decisioni necessarie per avere il lavoro che si desidera. Se si ha un lavoro che si ama ma che non è abbastanza remunerativo: a) Chiedere un aumento, b) Chiedere un aumento sulla base dei benefici che abbiamo apportato all'azienda, c) Informarsi sulle opportunità all'interno della propria impresa: dimostrare di poter essere utile, proporsi per nuove mansioni, d) Informarsi sul mercato del proprio settore e se si scopre che altrove si è meglio pagati per le stesse mansioni, migrare; e) Lavorare su commissioni, f) Trovare degli altri lavori complementari per arrotondare. Se si è in cerca di lavoro: a) Scrivere nel dettaglio come e con chi si vorrebbe lavorare, quanto si vorrebbe guadagnare, le competenze che si vogliono sfruttare, i vestiti, le sensazioni... visualizzare il tutto nei minimi dettagli, meditarci sopra, provare gratitudine come se esistesse già, e sorvegliare il proprio linguaggio, i propri pensieri, le proprie emozioni in modo che restino allineati al lavoro che si vuole ottenere; b) Fare tutto il possibile per trovare un lavoro in linea com le nostre aspettative, parlandone negli ambienti pertinenti, mettendo il proprio curriculum online etc; c) Se il lavoro dei sogni non si presenta, ma un'occasione intermedia per entrarvi sì, non restare con le mani in mano, a volte da cosa nasce cosa. Il giusto rispetto. È molto importante trattare i soldi col giusto rispetto, dedicandovi attenzione e tempo, essere coscienti dei soldi che si posseggono e che si guadagnano e di quelli che si spendono, sempre con gratitudine. Farsi aiutare a gestire i soldi, destinare loro un posto speciale (un conto in banca pronto a riceverli, salvadanai sparsi per casa, un portafoglio ben tenuto... L'autrice ci ricorda ancora che è fondamentale imparare a reagire ai fallimenti con lo spirito giusto, con la volontà di trarne profitto per imparare a gestire meglio le cose. Reagire subito, prima di lasciarsi sopraffare dallo sconforto, ma non con precipitazione. Crea la tua realtà e smettila di fare la vittima delle circostanze : qualsiasi cosa accada, bisogna rispettare la propria personalità e non piegarsi a quello che gli altri vorrebbero che fossimo. Gli ostacoli devono darci la possibilità di imparare a reagire nel modo giusto, ad apprezzare chi siamo. Per imparare dai propri errori è fondamentale disinnescare le reazioni ripetitive ed istintive ed operare un cambiamento dal profondo. Siamo animati dall'Intelligenza Universale, e quando vibriamo secondo la sua frequenza siamo allineati con tutte le cose buone. Ultimi suggerimenti. L'autrice fa seguire qualche suggerimento su come far sbocciare la migliore versione di noi stessi: 1. La meditazione, 2. Le affermazioni (sorvegliare il proprio linguaggio), 3. Essere gentili con se stessi 4. Essere pazienti 5. Aumentare la fiducia in se stessi con queste tre astuzie: auto influenzarsi con una postura fisica da persona sicura di sé; mettersi alla prova facendo le cose che si desiderano. Ogni cosa realizzata con successo ci donerà un po' più di fiducia nelle nostre capacità; ricordarsi che siamo già degli esseri straordinari, dotati di desideri, capacità unici e che siamo connessi con l'Intelligenza Universale. 6. Aiutare gli altri, 7. Adottare un comportamento piacevole, rilassato invece dell'egocentrismo e del vittimismo 8. Festeggiare tutto quello che merita di esserlo, 9. Perdonare: conservare vecchi rancori è come rifiutare di buttar via la spazzatura, e lasciarla lì a impestarci la casa. Ricordarsi che se la gente si comporta male è spesso perché soffre.   Citazioni «I muri della vostra zona di confort sono tappezzati della vostra eterna collezione di scuse preferite.» «Se volete cambiare vita, dovete essere più aperti al ridicolo che alla realtà.» «Quando restate concentrati sul vostro passato, restate ciechi al vostro presente.» «Il tempo perso a giustificare tutto quello che c'è di mediocre potrebbe essere passato a creare qualcosa di meraviglioso.» «Se avete preparato un piano di salvataggio, vuol dire che non avete veramente preso la vostra decisione.» Perché leggere questo libro: Perché sprona con la personalità energica dell'autrice a crederci davvero, a leggerlo con attenzione e piacere e a fare tutti gli esercizi in modo scrupoloso. Gli aneddoti e lo stile divertentissimi aiutano a sdrammatizzare l'argomento fonte di tanta ansia e permette di superare certe resistenze senza nemmeno accorgersene. È chiaro, ricco di esercizi utilissimi e di gioia di vivere.  Questa scheda è stata realizzata da Elisa Nicotra   Categoria: Mindfulness & Felicità, Crescita & Sviluppo