Adolescenza


Françoise Dolto, Adolescenza, Oscar Mondadori, traduzione Sergio Benvenuto

Crescita Personale, Genitorialità, Relazioni & Coppia

L’autrice intende dare valore al periodo dell’adolescenza vista come rinascita e come età ricca di potenzialità, forza e valori. Il periodo è per certi versi difficile e doloroso, ma l’autrice lo dipinge anche come fase in cui i giovani hanno...




Françoise Dolto, Adolescenza, Oscar Mondadori, traduzione Sergio Benvenuto

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Perchè leggere questo libro

Perché non si limita a descrivere l’adolescenza come periodo di crisi, sofferenze e con confini netti e definiti ma come periodo soggettivo, in cui i giovani hanno la possibilità di rinascere e divenire adulti con forza ed energia.


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "Adolescenza" di Françoise Dolto è di circa 5/10 min.

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Françoise Dolto, Adolescenza, Oscar Mondadori, traduzione Sergio Benvenuto

Riassunti di libri di crescita personale


F. Dolto, Adolescenza, Oscar Mondadori, traduzione Sergio Benvenuto Chi è l’autore? Françoise Dolto è una pediatra e psicoanalista francese che ha dedicato una vita a studi e ricerche all’infanzia. I suoi lavori scientifici le hanno dato modo di essere conosciuta in tutto in mondo. Qual è l’intento dell’autore? L’autrice intende dare valore al periodo dell’adolescenza vista come rinascita e come età ricca di potenzialità, forza e valori. Il periodo è per certi versi difficile e doloroso, ma l’autrice lo dipinge anche come fase in cui i giovani hanno possibilità sia di essere protagonisti della propria vita sia di far emergere la propria identità. Conosci meglio il libro: • L’autrice non stabilisce un’età di inizio e una di fine del percorso adolescenziale, ma dice che è relativa al ritmo personale di crescita di ognuno. Quello che è certo è che prima o poi questa fase arriva e il percorso che porta l’individuo a divenire adulto è lungo e tortuoso. Affrontare la fine dell’infanzia necessita di energie e voglia di vivere. L’autrice vede l’adolescenza come fase di mutazione e trasformazione in cui i genitori hanno un ruolo importante nel favorire le responsabilità dei giovani malgrado non siano più un loro punto di riferimento: giovani che troveranno nuovi modelli di riferimento al di fuori dalla famiglia. Durante l’adolescenza i ragazzi sono particolarmente sensibili alle critiche nei loro confronti, le prendono per vere e difficilmente le mettono in discussione, tanto da venirne influenzati per lungo tempo. L’autrice sottolinea quanto l’adolescenza sia caratterizzata da fragilità e vulnerabilità e per questo le persone che entrano in relazione con i giovani hanno un ruolo determinante per favorire o meno la loro autostima. • Il complesso del gambero. L’autrice ricorre alla metafora dei gamberi per paragonare la fragilità e la vulnerabilità del periodo di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. I gamberi, infatti, perdono il loro guscio protettivo e aspettano al riparo dalle rocce che un altro guscio si formi. Ma se durante questo periodo vengono colpiti da agenti esterni, le cicatrici rimarranno visibili a lungo, talvolta per sempre. Allo stesso modo gli adolescenti nel loro delicato mutamento sono esposti a pericoli esterni e minacce fino a quando non costruiranno una nuova identità. • Le droghe. L’adolescenza, con le sue caratteristiche, è un periodo vulnerabile con le sue ansie, contraddizioni e disagi fisici, cause che portano i giovani verso le droghe. Esse, infatti, rivestono una funzione potenziante di rituale condiviso e ricerca dell’identità e una risposta alla pressione sociale. Il problema dell’uso delle droghe è comune a quasi tutti i paesi industrializzati. L’autrice distingue tra uso sporadico, abuso e dipendenza e tra droghe leggere e pesanti. Le misure adottate sono finalizzate ad informare i giovani nel contesto scolastico circa i pericoli dell’assunzione delle droghe, le loro caratteristiche e i benefici di uno stile di vita sano. Uso sporadico, curiosità o vero e proprio abuso vanno distinti, in quanto questi ultimi portano spesso a comportamenti devianti. Non va sminuita la pericolosità dell’alcool e del tabacco e delle droghe leggere che hanno effetti sul sistema nervoso centrale. È importante, al fine della prevenzione, capire cosa spinge i giovani verso le droghe e lavorare su questo aspetto, offrendo loro una valida realtà che gli permetta di non cercare rifugio in questo mondo immaginario. • Gli adolescenti vorrebbero che gli adulti capissero la loro necessità di parlare su ciò che succede loro, su ciò che non va. L’autrice suggerisce agli adulti di fare loro domande sui loro amici per poi arrivare a parlare di sé stessi: questa è una strategia per stabilire un dialogo senza essere troppo diretti. Durante l’adolescenza si manifestano stati di angoscia che spesso i medici tendono a gestire con medicinali che invece andrebbero sostituiti con le parole. I medici dovrebbero spiegare in modo semplice e chiaro quali sono le caratteristiche della fase adolescenziale, compreso il pensiero del suicidio. Tale pensiero è comune tra gli adolescenti proprio perché l’adolescenza è “la morte dell’infanzia” e fuga da sé stessi e allo stesso tempo momento di rinascita; l’argomento andrebbe trattato senza allarmismi, con le giuste spiegazioni senza prescrivere medicinali, ritenuti dai giovani delle “porcherie” che renderebbero drammatica la situazione e darebbero ai giovani la sensazione di non essere capiti. La somministrazione di medicine fornisce un’immagine dell’adolescenza come malattia, mentre quel che è importante far emergere è che si tratta di normale un mutamento. • La scuola. L’aumento dei tassi di scolarizzazione dei paesi industrializzati non deve far mettere da parte le percentuali di insuccessi scolastici, che sono dovuti a fattori sociologici, psicologici e pedagogici. I fattori sociologici rimarcano come i giovani appartenenti a classi sociali inferiori tendono più degli altri ad avere insuccessi scolastici. Svantaggi economici, povertà culturale, diversità di valori e lingua sono differenze che influenzano i risultati scolastici. I fattori psicologici sono causa di disagio scolastico quando i ragazzi vivono un profondo disagio e malessere familiare. Gli adolescenti hanno bisogno di stabilità e sicurezza affettiva, supporto nel sentirsi motivati, sostegno davanti agli insuccessi e alle difficoltà. I fattori pedagogici che possono influire negativamente sui risultati scolastici tengono conto dell’intero sistema educativo che comprende la preparazione dei docenti, il loro rapporto con gli alunni e con le famiglie, l’organizzazione scolastica, l’edilizia e il materiale scolastico. I rimedi contro questi rischi risiedono nell’apportare misure sociali atte ad attenuare le differenze socio-culturali con la formazione di classi eterogenee e programmi a sostegno dei giovani svantaggiati, che hanno necessità di essere supportati da programmi e attività in piccoli gruppi. Tra le misure psicologiche ci sono la creazione di percorsi a sostegno della genitorialità e centri di ascolto nelle scuole per aiutare gli adolescenti in difficoltà. In ultimo, l’autrice suggerisce una riforma del funzionamento scolastico: una scuola che si adatta ai ragazzi, motivandoli, e che punta al successo valorizzandolo ed evitando le bocciature. Prevenire gli insuccessi scolastici con una scuola che risponda in modo efficace alle esigenze individuali. Citazioni: «L’adolescenza è una mutazione che mette in uno stato di fragilità. La passività verbale non è la passività del desiderio.» «La popolazione adulta schiaccia negli adolescenti il desiderio di evasione dicendo loro: impossibile.» «Se l’adolescente ha un progetto, anche a lunga scadenza, è salvo.» Perché leggere questo libro: Perché non si limita a descrivere l’adolescenza come periodo di crisi, sofferenze e con confini netti e definiti ma come periodo soggettivo, in cui i giovani hanno la possibilità di rinascere e divenire adulti con forza ed energia. Questa scheda è stata realizzata da Francesca Pitzolu Categoria: relazione coppia Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia