L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione


Flavio Rossi, L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione, Libro autopubblicato

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

L’autore vuole aiutare le persone, naturalmente predisposte alla ricerca del piacere immediato, cioè a procrastinare doveri e progetti impegnativi. Lo fa, a volte anche con un linguaggio brusco, stimolando il lettore a sviluppare una certa consapevolezza...




Flavio Rossi, L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione, Libro autopubblicato

Flavio Rossi, L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione, Libro autopubblicato è disponibile su Amazon

Perchè leggere questo libro

Perché si tratta di un testo sintetico (poco più di un centinaio di pagine), adatto ad un neofita dell’argomento che può velocemente acquisire conoscenze di base atte a capire come e perché l’essere umano tende a procrastinare. Nella seconda parte...


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione" di Flavio Rossi è di circa 5/10 min.

Abbonati anche tu a DISIATO per leggere la scheda completa di questo libro riassunto per te dal nostro team.

Con DISIATO risparmi tempo e denaro!








Flavio Rossi, L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione, Libro autopubblicato

Riassunti di libri di crescita personale


Flavio Rossi, L’arte del fare come sconfiggere la procrastinazione, Libro autopubblicato Chi è l’autore? Flavio Rossi, autore di libri sulla gestione del tempo, molto attivo su Amazon. La sua identità resta nell'anonimato. Qual è l’intento dell’autore? L’autore vuole aiutare le persone, naturalmente predisposte alla ricerca del piacere immediato, cioè a procrastinare doveri e progetti impegnativi. Lo fa, a volte anche con un linguaggio brusco, stimolando il lettore a sviluppare una certa consapevolezza del problema e a risolverlo. Per farlo propone varie tecniche in parte note per imparare a gestire forza di volontà e pigrizia, sua nemica, e per attuare una vera svolta nella vita: da procrastinatori seriali a persone altamente produttive e soddisfatte di sé. Conosci meglio il libro: • L’essere umano è portato alla procrastinazione, principalmente perché preferisce un appagamento immediato ad uno ottenuto con un progetto a lungo termine che richiede fatica e sacrifici. Ci sono principalmente due tipi di procrastinatori: 1. Gli ottimisti, cioè coloro che rimandano, certi di poter fare qualunque cosa, ma poi quando si rendono conto di avere perso il controllo mollano tutto; 2. E gli ansiosi, cioè coloro che vengono sequestrati dalle loro stesse emozioni, paralizzandosi. In ogni caso il procrastinatore è una persona riflessiva, portata a pensare molto, quindi una persona con un’intelligenza superiore alla media. • Un tipico esempio di procrastinazione è quando dobbiamo iniziare un’attività e continuiamo a rimandare. Per rimediare, l’unica cosa da fare è smettere di pensare e… iniziare: fare il famoso “primo passo”, e soprattutto, fare diventare un’abitudine questo tipo di approccio. Proprio per evitare di ricadere nella staticità che comporta un dispendio di energia inerziale maggiore a quella richiesta per spostare un corpo già in movimento. È importante essere certi di essere attivi mentalmente perché questo significa essere fisicamente riposati e non avere pensieri negativi, avere una mente libera, vuota e quindi a nostro favore, pronta all’azione. • La distrazione, anticamera della procrastinazione, viene trattata nel testo con vari esempi. Può essere gestita alternando momenti di riposo programmati ad altri di concentrazione, o meglio, creando dei rituali da svolgere prima di iniziare. Oppure usare espedienti come scrivere le distrazioni che ci passano per la mente così da rimandarle a più tardi. La concentrazione è una capacità che migliora con l’allenamento e adottando uno stile di vita sano. • La forza di volontà: come aumentare la (spesso insufficiente) dose di forza di volontà che possediamo naturalmente? Vengono proposte 10 tecniche: 1. Creando l’ambiente perfetto, atto a realizzare il nostro fine, 2. Pianificando le eventuali distrazioni e le relative reazioni, 3. Ricalcando le proprie motivazioni, cioè mettendole per iscritto e rileggendole ogni giorno, 4. Selezionando pochi obiettivi da raggiungere, 5. Focalizzando l’energia, 6. Allenando progressivamente la forza di volontà, 7. Riducendo le scelte non correlate all’obiettivo, 8. Sfruttando le ore mattutine quando siamo più riposati e performanti, 9. Nutrendoci in modo ottimale, 10. Usando il metodo del «solo per oggi», ispirato a quello creato dal Dr. Frank Crane, editorialista di successo. Egli propose ai suoi lettori di concentrarsi, ogni giorno, sull’applicazione di uno o più comportamenti utili tra quelli da lui proposti (es. «Focalizzerò la mia attenzione sulle sfide di questa giornata», «Mi sforzerò di essere felice» , «Accetterò qualsiasi cosa accada senza lamentarmi, sfogando il tutto tramite l’impegno», «Mi prenderò cura del mio corpo», «Sarò davvero cortese con tutti», «Non avrò paura di nulla») e quando questi fossero assimilati e divenuti automatici, integrarne di nuovi. • Un nemico da vincere è la pigrizia. L’autore suggerisce tre semplici modi per liberarsene: 1. Svegliarsi presto e sfruttare al massimo le ore mattutine (uno studio effettuato in Germania nel 2013 ha confermato che chi si sveglia prima dell’alba è più produttivo. Naturalmente non significa svegliarsi e vegetare, ma sfruttare al meglio le prime ore della giornata a favore della produttività), 2. Svolgere per prima l’attività più impegnativa tra quelle da svolgere (rimandare le attività onerose a favore di quelle più semplici è solo un inganno della nostra mente per farci sentire occupati mentre in realtà stiamo procrastinando) e 3. Organizzare l’attività in blocchi in modo da programmare pause rigeneranti per il corpo e soprattutto per la mente che ha una capacità di concentrazione limitata nel tempo. • La legge di Parkinson dice che la realizzazione di un progetto dipende da tre fattori principali: lavoro, tempo, intensità. L’intensità è data dal rapporto tra lavoro e tempo. Cioè più tempo abbiamo per svolgere una certa quantità di lavoro e minore sarà l’intensità con cui lavoreremo per portarlo a termine. Al contrario, minore sarà il tempo a disposizione e maggiore sarà l’intensità con cui lavoreremo. In effetti, per molti la fretta è una forte spinta ad agire, quindi un rimedio contro la procrastinazione è la pianificazione delle nostre attività con tempi ben definiti, scegliendone poche alla volta, stabilendo blocchi di tempo “stringenti” e priorità da rispettare. • Il procrastinatore può arrivare al successo se si scorda l’ideale moderno del multitasking. La mente è creata per concentrarsi su una cosa alla volta e quello dobbiamo fare se vogliamo essere produttivi, senza contare la riduzione dello stress e la soddisfazione che ne deriveranno. L’importante è stabilire le priorità, ma in base a cosa? L’autore propone la matrice di Covey che ci può aiutare a distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente stabilendo una scala di priorità a seconda dei nostri obiettivi. • Tra i vari metodi che illustra per motivare il lettore a passare dalla procrastinazione all’azione, l’autore cita il principio di Pareto anche noto come principio 80/20: l’80 % dei risultati che otteniamo è generato dal 20% del lavoro che svolgiamo, ossia dalla parte di lavoro fatto “bene”. La proposta è quella di: lavorare meno ma più concentrati per migliorare l’efficienza, ritrovare la concentrazione attraverso domande utili, calcolare quanta parte della nostra vita perdiamo procrastinando. E soprattutto passare dalla teoria alla pratica! Citazioni: «Procrastinare è come avere una carta di credito: ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo.» (C. Parker) «Acquisiamo la forza dalle tentazioni a cui siamo in grado di resistere.» (R. W. Emerson) «La vita inizia alla fine della tua zona di comfort» (N. Walsh) «Non possiamo aumentare il tempo a nostra disposizione, ma possiamo scegliere come trascorrerlo.» (Anonimo) «Fra un anno vorrete aver iniziato a lavorare oggi.» (K. Lamb) Perché leggere questo libro: Perché si tratta di un testo sintetico (poco più di un centinaio di pagine), adatto ad un neofita dell’argomento che può velocemente acquisire conoscenze di base atte a capire come e perché l’essere umano tende a procrastinare. Nella seconda parte offre molti spunti pratici su come affrontare il problema. Cita studi scientifici e metodi di time management in modo semplice, alla portata di tutti. È scritto con un linguaggio immediato, colloquiale, come se l’autore si rivolgesse direttamente ad un amico. Adatto ai più giovani anche perché in più punti fa riflettere su quanto tempo viene sprecato a causa dei social network. Come l’autore stesso dice «il libro è nato solo dalla mia grande passione per la produttività e crescita personale». Questa scheda è stata realizzata da Silvia Bruciamonti Categoria: Crescita / sviluppo Acquista il libro nella tua libreria preferita