Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici


Selene Calloni Williams, Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici, Pickwick

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

L’intento dell’autrice è quello di farci cambiare attraverso i principi dello stile di vita wabi sabi, centrale nella cultura giapponese. Leggendo il libro si impara a lasciarsi andare e, grazie alla forza della calma e all’amore, si accettano le...




Selene Calloni Williams, Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici, Pickwick

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Perchè leggere questo libro

Perché ci allena al distacco e alla transitorietà. Ci ricorda che la lentezza è una risorsa e non un ostacolo. Perché è ricco di storie ed esercizi utili per percepire l’esperienza wabi sabi. Perché ci svela molto della vita dell’autrice.


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici" di Selene Calloni Williams è di circa 5/10 min.

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Selene Calloni Williams, Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici, Pickwick

Riassunti di libri di crescita personale


Selene Calloni Williams, Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, la via giapponese per essere felici, Pickwick Chi è l’autore? Scrittrice, viaggiatrice e documentarista. È autrice di numerosi libri e caposcuola della visione simbolo-immaginale. La sua peculiarità è quella di spaziare da Oriente a Occidente: da yoga, sciamanismo e meditazione, fino alla psicologia occidentale e allieva di James Hillman. Qual è l’intento dell’autore? L’intento dell’autrice è quello di farci cambiare attraverso i principi dello stile di vita wabi sabi, centrale nella cultura giapponese. Leggendo il libro si impara a lasciarsi andare e, grazie alla forza della calma e all’amore, si accettano le transitorietà e l’incompiutezza, senza ansie e paure. Questo libro insegna: L'indefinibile wabisabi. Wabi sabi è una visione della realtà che ci aiuta ad essere più felici e raggiungere gli obiettivi importanti della nostra vita ridefinendone aspetti quali l'imperfezione l'incompiutezza e la fragilità. Wabi sabi non è una teoria, è piuttosto un'esperienza che affonda le sue radici nel Buddismo tantrico-esoterico e zen, nello shintoismo, nello sciamanesimo, come nel caso degli yamabushi che frequentano le foreste sulle montagne. L'autrice ci propone di trasformarci in guerrieri wabi-sabi, capaci di attingere alle nostre imperfezioni e diversità trasformandole in doti straordinarie. Wabi indica la manifestazione della bellezza nella semplicità, l'imperfezione, l'incompiutezza, la dolce tristezza. È il sentimento che proviamo quando lasciamo andare ciò che amiamo invece che trattenerlo e possederlo. Possiamo trasformare il concetto wabi nella capacità di accettare la nostra imperfezione e di farne principio di eleganza ed evoluzione. Sabi indica la bellezza data dal trascorrere del tempo che rende tutto pieno di vissuto, tra esperienze, emozioni e ricordi. Essere wabi sabi è essere «come un fiume che scorre verso il mare, senza fatica.» Wabi Sabi è per tutti. Wabi sabi è incompatibile con la gerarchia verticale. Il vero leader non è il capo, ma colui che si mette al servizio della propria squadra, e la nutre sostenendola e appoggiandola. Se il capo (dal latino Caput, testa) sta davanti agli altri, e quindi quando si ferma lui, si blocca la squadra, il leader in stile wabi sabi non sta davanti ma dietro e guida (dall'inglese to lead) la propria squadra. Così, anche se gli capita di fermarsi, gli altri possono proseguire. «Wabi sabi nelle arti marziali è il principio dell'imbattibilità attraverso la fragilità»: le ferite e le tristezze diventano eserciti, i difetti diventano scudi, la consapevolezza di essere sia viventi sia morenti dissolve la paura. Si può combattere per l'amore e così avere forza. Essere così umili da risollevarsi dopo la sconfitta. Possiamo attendere senza fretta, non odiare o invidiare e non arrenderci mai. Il rituale del bastone magico e della dolce tristezza. Il Buddismo esoterico vuole risvegliare la capacità di vedere la bellezza nella natura e nei fenomeni naturali, accogliere nella melodia universale attraverso la figurazioni simboliche come i mandala, suoni magici come i mantra, e gesti mitici come i mudra. Wabi sabi è un aspetto importante di questo sviluppo. Ecco l'esercizio: 1. Con la colonna vertebrale eretta, pensa ad un aspetto imperfetto della tua vita o del tuo corpo. 2. Immagina questa imperfezione come uno spirito, una presenza invisibile, ma senziente. 3. Appoggia allora la mano sinistra sulla bocca e sul naso a forma di coppa e bisbiglia al suo interno «Ho fede in te» e puoi anche aggiungere «Grazie a questo aspetto che porto in me con amore, realizzerò [nominando un obiettivo], permango nella gratitudine, nella fede e nell'entusiasmo.» Questa meditazione scioglie le insicurezze e ci mette sulla via del nostro ikigai cioè "ciò per cui vale la pena vivere". La OMI della lentezza, one minute meditation della lentezza. Prenditi un minuto ogni tanto per rallentare e ascoltare, assaporare, annusare, toccare, osservare attentamente. E mentre si fa tutto ciò, ricordare di respirare lentamente e profondamente. La lentezza è una potente alleata nel cammino che porta al raggiungimento degli obiettivi. Anziché essere un elemento che boicotta la crescita, nella lentezza si può trovare la motivazione e l'energia, e assumere un'altra prospettiva più vasta. Lentezza - ci ricorda l'autrice - fa rima con ampiezza e raffinatezza. Wabi sabi è umiltà. Il ritmo delle cose naturali, se lo si lascia fare, ci porta sempre un sentimento di umiltà. Ci consente, quindi, di inchinarsi alla bellezza perché l'umiltà è uno dei significati appropriati di wabi insieme a quello di naturalezza. Noi esseri umani distruggiamo noi stessi perché non ci amiamo - ci riprende l'autrice -basta vedere come trattiamo la natura. Non amiamo la nostra stessa evanescenza, non amiamo l'ombra, non amiamo l'imperfezione di cui siamo fatti. Il cammino del wabi sabi ci porta ad amare la nostra stessa ombra e la nostra evanescenza. La bruttezza è assente nella natura, perciò il brutto è solo frutto della mente umana. È possibile cambiare come il serpente cambia la pelle e acquisire una mente più naturale procedendo sulla via del wabi sabi. Che cos'è lo sciamanismo - ci dice l'autrice - se non l'arte di ascoltare il ritmo dell'universo e di inserire la propria voce sulla nota giusta? Wabi sabi e l'arte di innamorarsi. Per vivere una vita costantemente innamorati in stile wabi sabi è necessario concentrarci sulla natura transitoria dei fenomeni, perché wabi sabi è l'arte di cogliere la transitorietà di tutte le cose e anche quella di innamorarsi di tutte le cose. Così facendo, si vivono le emozioni di positività, forza, euforia e gioia. Anche la vecchiaia e la morte possono avere vigore ed energia per non portarci via con un lento gemito, ma facendoci fare un salto tra lo spazio e il nulla senza sofferenza. Se invecchiamo innamorati della vita perseguiamo il percorso wabi sabi. L'autrice si suggerisce di esercitarsi ad amare le piccole cose, apparentemente insignificanti, proprio come i maestri del tè. Questo tipo di contemplazione ci farà concentrare sulla transitorietà come tecnica di autorealizzazione e di innamoramento. La non-mente e la consapevolezza. L'arte della spada e la tecnica del bastone insegnano a praticare la non-mente collegata alla vittoria. Infatti, quest'ultima accade solo quando non si è preoccupati di nulla e si riesce a rimanere concentrati sulla "totalità" del combattimento. Un'abitudine è quando si fanno le cose in modo automatico senza consapevolezza. Se agiamo con consapevolezza possiamo, tuttavia, ripetere mille volte il medesimo gesto senza che mai sia esattamente identico. Non sarà mai veramente lo stesso. Se, per esempio, meditiamo concentrati sul respiro, scopriamo che non esiste un singolo respiro uguale all'altro. La ripetizione consapevole dei singoli gesti, con attenzione cosciente, non è abitudine; è piuttosto elevarsi alla cura di sé, della propria vita, del proprio ambiente. Emozioni ed energia. Un'emozione non è mai negativa o positiva, è sempre solo pure energia capace di «bruciare la mente ordinaria per aprirci a una consapevolezza superiore». Se l'emozione non è trattenuta verrà incanalata verso il fine della libertà e del risveglio. Per l'autrice l'emozione è vita e poesia. È importante dare la giusta importanza alle piccole emozioni, anche alle più umili (alle emozioni wabi sabi), così che non avremmo bisogno di essere scossi da emozioni violente. L'autrice ci racconta di un suo allievo che si lamentava del fatto di scaldarsi troppo velocemente quando si arrabbiava e a cui lei suggerì di concentrarsi piuttosto sul proprio calore corporeo. Dopo soli due mesi l'alunno riferì di essere divenuto molto più calmo e tranquillo nelle sue relazioni e nei suoi comportamenti quotidiani. Il sentimento delle piccole cose. L'esperienza wabi sabi non può essere concettualizzata. Va vissuta nei piccoli gesti quotidiani: nel fare la doccia, nel praticare yoga, nell'addormentarsi, nello svegliarsi e nel mangiare. Perché «ogni istante deve avere una luce in sé». Perché per meravigliarsi delle piccole cose è necessario avere morbidezza mentale, cioè quella capacità di meditare in ogni momento senza sforzo. Infatti, ci ricorda l'autrice, se alleniamo l'attenzione verso ciò che è insignificante e non dura, ci aiutiamo a coltivare il distacco emozionale e possiamo meditare sull'impermanenza a cuore aperto, e con fede. Wabi sabi e il karma. L'incertezza e la transitorietà sono legate al concetto di libertà. La risoluzione wabi sabi è quella di aprirsi all'incontrollabile che fa accadere una vita e un mondo meravigliosi. Infatti, secondo l'autrice, wabi e sabi sono da immaginarsi come due ali. L'essenza di questa esperienza consiste nello scoprire e adottare un nuovo punto di vista per considerare le cose. Wabi sabi è dunque il delicato equilibrio tra il piacere che traiamo dalle cose e il piacere che traiamo dall'essere liberi dalle cose. Citazioni: «Wabi-sabi è uno stile di vita che aiuta ad affrontare qualsiasi sfida con un particolare atteggiamento che mi piace definire "la condizione di chi è imperfetto come un uomo e sereno come un dio".» «La bellezza è il linguaggio della natura.» «Wabi sabi nelle arti marziali è il principio dell'imbattibilità attraverso la fragilità.» «Wabi sabi è la via del coraggio, mediante la quale è possibile trovare nella tristezza la forza, nel l'imperfezione la ricerca della perfezione, nella mancanza una presenza invisibile, nelle mani e scienza l'eternità.» «Essere umile e essere al servizio. Essere umile è l'opposto di essere prepotente.» «Se sappiamo dare la giusta importanza alle piccole emozioni, alle più umili emozioni wabi sabi, allora non abbiamo bisogno di essere scossi da emozioni violente.» «Wabi sabi è l'umiltà capace di ponderare il rischio che la natura decida di fare a meno della specie umana e si convinca che è meglio ritornare alla vera intelligenza, quella delle formiche.» Perché leggere questo libro: Perché ci allena al distacco e alla transitorietà. Ci ricorda che la lentezza è una risorsa e non un ostacolo. Perché è ricco di storie ed esercizi utili per percepire l’esperienza wabi sabi. Perché ci svela molto della vita dell’autrice. Questa scheda è stata realizzata da Paolo M. Categoria: Mindfulness & Felicità