Creating Character Arcs


K.M. Weiland, Creating Character Arcs: The Masterful Author’s Guide to Uniting Story Structure, Plot and Character Development, PenForASword Publishing

Crescita Personale, Scrittura & Scrittura Creativa

L'autrice, con la collana Helping Writers Become Authors, desidera aiutare l’aspirante scrittore nella progettazione, stesura e pubblicazione del suo primo romanzo. I libri si possono leggere anche come unità a sé stanti. In questo settimo volume – che...




K.M. Weiland, Creating Character Arcs: The Masterful Author’s Guide to Uniting Story Structure, Plot and Character Development, PenForASword Publishing

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Perchè leggere questo libro

Perché fa parte di una collana pensata proprio per aiutare gli aspiranti scrittori. Perché fornisce una traccia chiara dell'evoluzione del personaggio in parallelo con la storia. Perché ogni capitolo viene chiuso con una serie di domande che aiutano nella...


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K.M. Weiland, Creating Character Arcs: The Masterful Author’s Guide to Uniting Story Structure, Plot and Character Development, PenForASword Publishing

Riassunti di libri di crescita personale


K.M. Weiland, Creating Character Arcs: The Masterful Author's Guide to Uniting Story Structure, Plot and Character Development, PenForASword Publishing Chi è l’autore? K.M. Weiland vive nel Nebraska ed è un’autrice e writer coach di successo. Ha scritto diversi romanzi fantasy e di avventura, e nel suo blog Helpingwritersbecomeauthors.com ha pubblicato più di 1200 articoli (in inglese) per aiutare gli aspiranti scrittori a diventare tali; ha anche creato una collana di manuali di scrittura, cui ha dato lo stesso titolo del blog. Qual è l’intento dell’autore? L'autrice, con la collana Helping Writers Become Authors, desidera aiutare l’aspirante scrittore nella progettazione, stesura e pubblicazione del suo primo romanzo. I libri si possono leggere anche come unità a sé stanti. In questo settimo volume – che in italiano risulterebbe Creare gli archi dei personaggi: la magistrale guida dell'autore per unificare la struttura della storia, la trama e lo sviluppo del personaggio – la Weiland spiega come creare dei personaggi che maturano e si evolvono in parallelo con la storia. Questo libro insegna: Gli archi dei personaggi. Gli archi di trasformazione dei personaggi (ovvero l'evoluzione che essi subiscono nel corso della storia) sono integrali alla trama e viceversa, al punto che ciascuno dei tre atti di cui si compone la storia corrisponde ad un nuovo stadio di maturazione dell'eroe. Inoltre, l'arco di trasformazione del personaggio corrisponde anche al tema della storia, perciò trama, personaggi e tema di fondo finiscono per lavorare in simbiosi, creando un tutt'uno coeso. Ci sono 3 archi di base dei personaggi, spiega l'autrice: 1) L'arco di cambiamento positivo. Il personaggio ha delle insicurezze personali e delle situazioni irrisolte; durante il corso della storia è costretto ad affrontarle, riuscendo infine a sconfiggere i suoi demoni interiori. Nel libro, la Weiland approfondisce soprattutto questo tipo di arco, in quanto si tratta del più comune e quello da cui in sostanza derivano anche gli altri due. 2) L'arco piatto. Tipico dei personaggi che già possiedono caratteristiche come eroismo e coraggio, pertanto il loro arco evolutivo rimane pressappoco lo stesso; possono però favorire la crescita dei personaggi loro vicini, e il cambiamento del mondo circostante. 3) L'arco di cambiamento negativo. Il personaggio, anziché evolversi in positivo, subisce un'involuzione che lo porta a una condizione peggiore di quella iniziale. È il tipo di arco che permette più variazioni. L'arco di cambiamento positivo. Come già accennato, l'arco del personaggio è strettamente connesso allo sviluppo delle vicende. Ecco i punti da tenere in considerazione in merito all'arco di cambiamento positivo: 1) La Bugia alla base. Il personaggio si sente incompleto interiormente, e nutre qualche convinzione errata riguardo se stesso, il mondo o entrambi; questa “Bugia” lo ostacolerà nel raggiungimento del suo obiettivo. Esempio: Jane Eyre crede di non meritare l'amore, e che l'unico modo di guadagnarselo sia servendo gli altri, sia fisicamente che emozionalmente. 2) Obiettivi e reali bisogni. Per intrecciarsi con l'arco del personaggio, il suo obiettivo principale deve essere un'estensione o riflesso di ciò che egli desidera a un livello più profondo. In genere l'obiettivo superficiale è qualcosa di esterno e fisico che soddisfa la Bugia alla base del personaggio, mentre il suo reale bisogno è la Verità. Ad esempio, l'obiettivo di Jane Eyre è riuscire ad essere amata, il suo reale bisogno è abbracciare la libertà spirituale. 3) Il fantasma del personaggio. Occorre chiedersi anche qual è il fantasma del personaggio, e in che modo influisce sul suo arco di trasformazione. Il fantasma è un evento del suo passato che lo tormenta, e che lo ha cambiato o traumatizzato; può emergere poco a poco nel corso della storia, o rimanere nascosto. Ad esempio, il fantasma di Jane Eyre è il rifiuto dello zio di amarla. 4) Il momento caratteristico. Il momento caratteristico è la scena in cui inizia l'arco del personaggio. Deve quindi introdurre il personaggio in questione, rivelarne le caratteristiche più importanti, svelare il suo obiettivo e la Bugia che lo muove, oltre che convincere il lettore a proseguire nella lettura. Jane Eyre vive il suo momento caratteristico isolata dalla famiglia, prima leggendo e poi rifiutandosi di sottostare alla crudeltà ingiusta del cugino; questa scena ne mostra sia i lati chiave del carattere che il suo fantasma. 5) Il “mondo normale”. È ciò che fornisce il contesto al momento caratteristico; in altre parole, è il microcosmo in cui vive il personaggio inizialmente, e che ne definisce interessi, debolezze, valori. In Jane Eyre, ad esempio, è costituito dalla sua infanzia senza amore presso lo zio, e poi dal collegio per ragazze che frequenta. I tre atti. La storia consta di tre atti e relativi punti di svolta, che viaggiano in parallelo con l'arco del personaggio; nel libro, l'autrice li approfondisce con svariati esempi: Il primo atto. È il “setup”, ovvero l'allestimento del contesto e dell'arco del personaggio, che avviene mettendo assieme le tessere preparate in precedenza, ovvero la Bugia che muove il personaggio, i suoi obiettivi e bisogni reali, il suo fantasma, il suo momento caratteristico e il suo “mondo normale”. Il primo atto (che comprende pressappoco un quarto del libro) deve far vedere 6 elementi dell'arco positivo del personaggio: a) il rinforzo della Bugia, illustrandone le varie sfaccettature; b) il potenziale del personaggio, mostrando la sua capacità di superare la Bugia; c) il primo passo del personaggio verso la crescita e il cambiamento; d) un evento che esorta il personaggio all'azione, anche se inizialmente egli lo rifiuta; e) il personaggio che inizia inconsciamente a combattere contro la Bugia, dunque ad evolversi; f) il personaggio che prende una decisione in merito all'evento, ovvero decide di lasciare il suo “mondo normale” e di entrare in un nuovo mondo, pieno di sfide e avventure. Il primo punto di svolta. Una volta inseriti tutti questi elementi si ha la svolta del primo atto, ovvero il punto di non ritorno, dove la storia inizia sul serio. Usando lo stesso esempio di prima, la svolta del primo atto si ha quando Jane Eyre viene assunta come governante, e ha l'obiettivo di far funzionare sia il suo lavoro che il rapporto con il nuovo capo. A seguito della svolta del primo atto, inizia il secondo atto. 2a) La prima metà del secondo atto. Il secondo atto è la parte più ampia del libro e può essere suddiviso in due parti, spiega l'autrice. La prima metà è quella in cui il personaggio scopre le insidie del nuovo mondo e si perde (fisicamente o metaforicamente) al suo interno, reagendo alla svolta del primo atto e cercando di sopravvivere; inoltre, l'antagonista qui comincia gradualmente le prime azioni di disturbo. La prima metà del secondo atto dura circa fino a metà libro e comprende 4 elementi dell'arco positivo del personaggio; quest'ultimo: a) viene dotato degli strumenti per superare la Bugia, sotto forma di informazioni, abilità nuove o un mentore; b) si trova a dover affrontare varie difficoltà al fine di superare la Bugia; c) si avvicina a ciò che pensa di volere, e al contempo si allontana da ciò di cui ha realmente bisogno; d) ha uno scorcio di come sarebbe la sua vita senza la Bugia. Il punto centrale di svolta. Il personaggio ha speso la prima metà del secondo atto a vagare in un territorio sconosciuto, commettendo sbagli e subendone le conseguenze, iniziando a imparare lentamente la lezione, e portando su di sé il peso della sua Bugia. Il punto centrale di svolta è il momento in cui il personaggio passa dal subire le azioni dell'antagonista alla posizione di contrattacco; inoltre, riesce finalmente a raggiungere una miglior comprensione delle cose, e a vedere la Verità. Questo non lo porterà – non ancora – a rinnegare la Bugia, ma inconsciamente egli inizierà ad agire a favore della Verità, ovvero del suo reale bisogno. Nel nostro esempio, Jane Eyre realizza che non potrà continuare a lavorare per Rochester se lui si sposerà con un'altra donna. 2b) La seconda parte del secondo atto. La seconda parte del secondo atto arriva circa fino al 75% del libro, ed è la fase in cui il personaggio passa all'attacco, e implementa le sue azioni al fine di raggiungere il suo obiettivo. L'eroe ha compreso la Verità, ma non ha ancora abbandonato del tutto la Bugia; inoltre, deve ancora affrontare degli ostacoli, tra cui l'abilità di difesa dell'antagonista. La seconda parte del secondo atto contiene 6 elementi dell'arco positivo, illustrati e approfonditi dall'autrice mediante numerosi esempi. Il personaggio, dunque: a) comincia ad agire in modi nuovi e illuminati; b) rimane intrappolato tra la vecchia Bugia e la nuova Verità; c) inizia a cercare di sfuggire agli effetti della Bugia; d) ha un modo nuovo di pensare, che contrasta con quello precedente; e) ottiene una “falsa vittoria”, che in realtà soddisfa solo il suo obiettivo (Bugia), ma non il suo reale bisogno (Verità); f) raggiunge il punto chiave del suo arco di cambiamento, e questo viene mostrato tramite il dialogo, l'azione o la voce narrativa. Il terzo punto di svolta. Corrisponde proprio al momento più importante nell'arco di trasformazione del personaggio, ed è il punto più basso della storia: un minuto prima, tutto pareva andare per il verso giusto e l'eroe sembrava aver ottenuto la vittoria; invece, egli deve ancora fare i conti con la sua Bugia, alla quale non può più sfuggire e con cui si deve confrontare. A questo punto, il personaggio deve scegliere tra il suo obiettivo e il suo reale bisogno, perché ha compreso che non può avere entrambi e che deve rinunciare a qualcosa di importante (ad esempio, il suo sogno). Sceglie la Verità, e la sua decisione è così forte da uccidere – metaforicamente – il suo vecchio Io. Per Jane Eyre, il terzo punto di svolta è quando lei scopre che Rochester è già sposato, e decide di andarsene per non rinunciare alla sua libertà spirituale e morale. 3) Il terzo atto. Il terzo atto contiene anche climax e risoluzione, rappresenta il rimanente 25% del libro ed è la parte in cui il conflitto si scalda e il protagonista si prepara allo scontro finale con l'antagonista, spiega l'autrice. Il protagonista ha fatto la cosa giusta, ma adesso deve vivere con le conseguenze della sua scelta; deve perciò capire se ne è valsa la pena, e cercare di ritrovare un suo equilibrio. Il terzo atto contiene 4 elementi dell'arco positivo del personaggio: a) alzare la posta in gioco, rendendo le cose ancora più difficili per il personaggio e costringendolo a scegliere tra arrendersi alle difficoltà o continuare a lottare per la Verità; b) tenere il protagonista ancora in bilico, non ancora convinto al 100% della sua scelta; c) provare quanto lontano sia arrivato il personaggio, ad esempio creando una scena in cui egli rinnega la vecchia Bugia; d) rinnovare l'attacco al nuovo paradigma del protagonista per la penultima volta (tramite un personaggio minore), per confermare la sua solidità nei confronti della Verità. 3a) Il climax. Il climax inizia verso il 90% del libro ed è il punto in cui l'autore svela al lettore qual è il reale significato del viaggio del protagonista, e se ne è valsa la pena. Il protagonista dimostra il suo cambiamento interiore e affronta l'antagonista, portando alla risoluzione del conflitto primario e soddisfacendo ogni promessa fatta nel libro. Viene tentato un'ultima volta (spesso dall'antagonista) a tornare alla vecchia Bugia, e per l'ultima volta vi resiste. Nel climax, precisa l'autrice, è anche contenuto il “momento climatico”, ovvero il singolo momento in cui si risolve il conflitto alla base della storia. Il protagonista riesce a soddisfare il suo reale bisogno, e spesso non ha più rimpianti nei confronti del vecchio desiderio. Il climax di Jane Eyre è quando lascia tutto per tornare da Rochester, il momento climatico è quando finalmente glielo rivela. 3b) La risoluzione. È la scena finale e, nonostante a questo punto l'arco del personaggio sia completo e la storia conclusa, la sua importanza risiede nella risonanza che crea con la scena iniziale. Dunque, continua la Weiland, la scena finale deve soddisfare due necessità: deve fornire risposta alla domanda tematica posta all'inizio della storia, e deve mostrare un'anteprima della nuova vita del protagonista, contrapponendo il suo “nuovo mondo normale” a quello dell'inizio. L'epilogo di Jane Eyre la mostra capace di vivere la sua nuova vita nei panni di moglie di Rochester, mantenendo però la sua libertà spirituale. L'arco piatto. Riguarda i personaggi che non cambiano nel corso della storia, specifica l'autrice, poiché possiedono già la Verità fin dall'inizio e la usano per superare gli ostacoli e trasformare il mondo circostante. I tre atti del personaggio con arco piatto sono, in breve: 1) Primo atto. Serve a definire lo scenario e introdurre i vari personaggi. Chi possiede già la Verità comincia a rendersi conto che c'è qualcosa che non va attorno a lui, ma in questa prima fase non ha ancora motivo di creare un conflitto. 2) Secondo atto. È il momento in cui il personaggio scopre la Bugia che lo circonda, sceglie di non cedervi – nonostante tutto - e decide come usare la sua Verità per trionfare sull'antagonista e sradicare la Bugia dalle vite degli altri personaggi. 3) Terzo atto. Simile all'arco di trasformazione positivo, vede il personaggio affrontare il suo momento peggiore, per poi risalire, riafferrando la sua Verità e aiutando altri personaggi ad abbracciarla a loro volta. La Verità trionfa sulla Bugia, e il personaggio con arco piatto può anche aver migliorato alcuni aspetti morali della sua persona. L'arco di cambiamento negativo. Non tutte le storie hanno il lieto fine, dice l'autrice, e l'arco di cambiamento negativo è quello che racconta la storia del personaggio che finisce in un posto peggiore di quello iniziale, spesso trascinando altri con sé. Ci sono tre possibili tipi di arco negativo: l'arco disillusorio, in cui il personaggio passa da una visione positiva a una negativa, anche se possiede la Verità (es. Il grande Gatsby); l'arco di caduta, in cui il personaggio vive nella Bugia, rifiuta di abbracciare la Verità e cade sempre più in basso (es. Cime tempestose); e l'arco di corruzione, in cui il personaggio vive in un mondo di Verità, ma la rifiuta comunque e sceglie la Bugia (es. Il Padrino). La differenza tra l'arco positivo e quello negativo è che in quello negativo la Bugia riguarda qualcosa che il personaggio già possiede ma non apprezza, e che egli affronta il suo fantasma in modo diverso. I tre atti del personaggio con arco di cambiamento negativo sono: 1) Primo atto. Il lettore deve capire come la Bugia ha influito sul personaggio e sul suo mondo, e qual è la posta in gioco; il personaggio, inoltre, deve avere davanti a sé delle possibili scelte. 2) Secondo atto. Il personaggio è obbligato a confrontarsi con la sua Bugia, da cui si sente attratto; la prima svolta può anche essere positiva, ma prelude al negativo che verrà. 3) Terzo atto. L'arco negativo simboleggia il fallimento, e porta alla distruzione del personaggio e spesso anche di altri. Il personaggio ha scelto la Bugia, e vi si abbandona (o, nel caso dell'arco disillusorio, ha scelto un'oscura e orribile Verità), perdendo in ogni caso la sua battaglia. Citazioni: «I personaggi non sono differenti. Resistono al cambiamento tanto strenuamente come chiunque di noi – che è una buona cosa. Dalla resistenza viene il conflitto; e dal conflitto nasce la trama. Questo è solo il primo dei modi in cui trama e archi dei personaggi sono inestricabili tra loro.» «In genere ciò che occorre al tuo personaggio è una realizzazione. In qualche storia, questa realizzazione può lasciare la sua vita invariata, ma trasformerà sempre la prospettiva che egli ha di sé stesso e del mondo che lo circonda, rendendolo più capace di affrontare i rimanenti problemi esterni.» «In un arco piatto, il protagonista in effetti non dubita della sua Verità, ma viene portato al punto in cui dubita seriamente della sua capacità di usare la Verità per sconfiggere la Bugia.» «Ogni qualvolta un personaggio prende una decisione importante, dovrebbe essere una decisione difficile. Qualunque cosa scelga, deve sacrificare qualcosa di grande valore.» «Se l'arco di cambiamento positivo riguarda la redenzione di sé e l'arco piatto riguarda il salvare gli altri, l'arco di cambiamento negativo riguarda la distruzione di sé stessi e probabilmente anche di altri.» «Pensa alla scena finale come a una ricompensa. I lettori hanno riso, pianto, sofferto e trionfato fianco a fianco col protagonista. Non pensi che meritino anche soltanto uno scorcio della nuova e migliore vita che il tuo personaggio sta per vivere mentre si incammina verso il tramonto?» Perché leggere questo libro: Perché fa parte di una collana pensata proprio per aiutare gli aspiranti scrittori. Perché fornisce una traccia chiara dell'evoluzione del personaggio in parallelo con la storia. Perché ogni capitolo viene chiuso con una serie di domande che aiutano nella creazione del personaggio e del suo arco evolutivo. Perché nel libro c'è anche una sezione dedicata alle domande frequenti sugli archi dei personaggi. Perché comprandolo si ha in omaggio un secondo libro dal titolo (tradotto)“Creare dei personaggi indimenticabili”. Questa scheda è stata realizzata da Giuliana Mosetti Categoria: Scrittura & Scrittura Creativa