Il cuore è una porta


Silvia Di Luzio, Il cuore è una porta, Amrita edizioni

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

Presentare il cuore e la sua generosità al lettore e mostrare quanto sia molto di più di una pompa meccanica. Andare oltre e parlare del concetto di salute oggi e come lo intende la DiLuzio. Finora la medicina si è focalizzata sulla malattia, tralasciando...




Silvia Di Luzio, Il cuore è una porta, Amrita edizioni

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Perchè leggere questo libro

Ricco di storie meravigliose, il libro ci fa letteralmente emozionare. Ci stupisce per quanto il cuore sia intelligente e potente. Il libro è un viaggio alla scoperta del cuore da più punti di vista, da quello della medicina attualmente adottata negli...


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Silvia Di Luzio, Il cuore è una porta, Amrita edizioni

Riassunti di libri di crescita personale


Silvia Di Luzio, Il cuore è una porta, Amrita edizioni Chi è l’autore? Silvia di Luzio è medico chirurgo specializzata in cardiologia all’Università di Bologna. È stata Senior Research Associate presso Northwestern Memorial Hospital di Chicago. Da più di un decennio si dedica allo studio di medicine complementari. Qual è l’intento dell’autore? Presentare il cuore e la sua generosità al lettore e mostrare quanto sia molto di più di una pompa meccanica. Andare oltre e parlare del concetto di salute oggi e come lo intende la DiLuzio. Finora la medicina si è focalizzata sulla malattia, tralasciando la maggior parte di quei 50 trilioni di cellule che abitano il nostro corpo e che, in presenza di una patologia, restano ancora sane. Per l’autrice è un po’ come guardare a una bella poesia e focalizzarsi solo sull’eventuale errore di ortografia. Conosci meglio il libro: • A 11 anni sapeva che voleva diventare medico. Dopo la maturità però capì meglio in cosa stava per imbattersi: nella costruzione di una professione dedita all’altro e responsabile spesso di vita o di morte. Scelse l’apparato cardiovascolare, l’autrice, perché lo riteneva generoso e poderoso. Nei primi anni di specializzazione Di Luzio ricorda essersi sempre attenuta alle linee guida nella ricerca di sicurezza in ambito medico, da dare ma anche da tenersi stretta. Sicurezza che, sempre negli anni della specializzazione, cominciò a mostrare i suoi limiti. Ricorda di un paziente molto grave, un professore universitario a cui erano stati dati una ventina di giorni di vita, piuttosto che trattarlo solo per la patologia, lei valicò la barriera medico-paziente e decise di trattarlo come la persona che era: gli chiese cosa desiderasse in questi ultimi giorni. Lui voleva solo un po’ di dignità e di libertà nelle piccole azioni quotidiane. Man mano la salute riprese vigore nonostante il suo cuore continuasse a funzionare molto male. Riprese a tenere lezioni all’università, terminò di scrivere il suo libro e visse per ancora un anno e mezzo. Cosa cambio in quel professore malato? Non certo le condizioni di “salute”. Si aggiunse la gioia di vivere, nel fare le cose che lo realizzavano. • Cos’è la salute? Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la salute è “ uno stato di completo benessere, fisico, psichico e sociale, di un individuo”. Per l’autrice è molto di più: la salute è un processo permanente di ricerca di un equilibrio dinamico. Essere in salute significa realizzare un senso della vita. La salute è, infine, la forza di vivere serenamente, anche con la malattia. Raccontando storie di pazienti e di suo cognato che, nonostante la malattia, mantenne sempre un sorriso in volto, l’autrice nota che è l’atteggiamento a fare la differenza. • La PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) ha dimostrato che le emozioni hanno un effetto sulla malattia. Un effetto che tutta la medicina conosce da sempre e che usa per validare farmaci: l’effetto placebo. Si tratta in pratica della somministrazione di un farmaco inattivo e, se il paziente è sicuro che la medicina lo salverà, si attiverà l'effetto placebo che farà apparire la medicina efficace. Un farmaco in commercio deve dimostrare di avere un effetto significativamente più importante, ma molti farmaci in realtà non riescono a superare la soglia dell'effetto placebo. L'opposto è definito come effetto nocebo per cui, se il paziente crede che la cura, il medico, o il farmaco possano fargli male e siano dannosi, tale paziente non guarirà. • Come dobbiamo quindi intendere la parola "cura"? Il paziente è il soggetto della cura, mentre la malattia può essere considerata come un'opportunità di crescita, di sistemazione e di equilibrio. L'autrice definisce questa capacità come "il pensiero focalizzato" e condividere le conclusioni a cui il biologo cellulare americano, Bruce Lipton, è giunto. Sulla membrana cellulare sono presenti dei recettori che possono essere paragonati a delle serrature. La membrana cellulare agisce un po' come un cervello, a parere del biologo, e permette all'ambiente circostante di interagire con la cellula. Questi recettori sulla membrana rispondono sia a stimoli chimici sia a stimoli elettromagnetici. L'autrice ci ricorda che il cuore ha un campo elettromagnetico molto potente dato dal fatto di essere un organo pulsante. La componente magnetica del campo del cuore è 5000 mila volte più potente di quella del cervello e può essere misurata anche a diversi metri di distanza dal corpo umano con uno speciale strumento a superconduzione di interferenze quantiche. • Riprendendo l'insegnamento del Vangelo “Ama il prossimo tuo come te stesso”, l'autrice ci presenta il cuore come un organo che pensa a se stesso per servire meglio il corpo. Il cuore è un muscolo potente che spinge sangue ricco di ossigeno attraverso l'arteria aorta verso tutto il corpo. Da questa si originano tutte le altre arterie e le prime a diramarsi sono le coronarie che servono, sorprendentemente, a riportare il sangue ricco di ossigeno proprio al cuore stesso. Si tratta di egoismo? L'autrice ci fa osservare che, pensando prima a se stesso, il cuore si permette di essere sempre efficiente al servizio di tutto il resto del corpo. Di Luzio riporta nel testo racconti di storie straordinarie in cui il corpo dimostra scontento generando malfunzionamento, oppure guarisce se stesso nel momento in cui emozioni positive entrano in gioco. • Un giorno, mentre l'autrice eseguiva l'ecografia al cuore di una paziente, con sua grande meraviglia poté assistere all'evidenza per la quale un'emozione ha effetto sulla salute. Durante l'ecografia la signora le stava raccontando singhiozzando una situazione familiare e la valvola mitrale, che prima funzionava perfettamente, cominciò a manifestare un evidente malfunzionamento con inversione del flusso di sangue che, invece di andare avanti, tornava indietro a ingorgare i polmoni. La grave situazione si è risolta abbastanza velocemente dopo che Di Luzio invitò la paziente a calmarsi e questo fece passare l'affanno così che la valvola ricominciò a funzionare perfettamente. • Il cuore ha un suo cervello e una sua memoria. Nel suo libro Il codice del cuore, Paul Pearsall racconta, tra i vari esempi, di un trapianto di cuore da un donatore sconosciuto a un paziente che improvvisamente si ritrovò ad amare cibi che in precedenza detestava. Il cuore ha 40.000 cellule cerebrali e l'Heart Math Institute con il suo fondatore Doc Childre ne studia le capacità da anni. L'HRV (Heart Rate Variability o variabilità della frequenza cardiaca) è la capacità del cuore di rispondere con aumento o diminuzione dei battiti cardiaci ad una situazione. Questa variabilità dimostra la flessibilità che il cuore ha di adeguarsi a un ambiente esterno: se la variabilità è ridotta, il sistema ha perso la sua flessibilità e i ricercatori dell'Heart Math Institute suggeriscono l'ascolto di musiche rilassanti e focalizzarsi su visualizzazioni guidate positive per ritornare ad allenare il cuore alla giusta variabilità. • Il cuore è un sistema oscillatorio molto potente ed è questo che stabilisce lo stato vibratorio dell'organismo. Sentimenti negativi quali paura rabbia, nervosismo, depressione sono in grado di alterare il nostro stato vibratorio. Queste emozioni producono un campo elettromagnetico caotico è disordinato. Al contrario, sentimenti di unione, condivisione, collaborazione, gratitudine e dolcezza, creano un campo vibrazionale ordinato e coerente chiamato stato di coerenza. Molto semplicemente, alterando intenzionalmente lo stato emozionale, possiamo indurre uno stato di coerenza cardiaca e quindi influenzare i messaggi elettromagnetici e chimici che il cuore invia il cervello. Il cuore comunica con il cervello attraverso la chimica, le onde pressorie, la neurologia e la capacità di essere un oscillatore elettromagnetico. Annie Marquier, nel suo libro Usare il cervello del cuore, suggerisce che un campo elettromagnetico del cuore coerente, generato da emozioni elevate, induca tutto il nostro organismo, compreso il cervello, in uno stato di risonanza sincrona, producendo uno stato di coerenza biologica perfetta e quindi uno stato di benessere generale. Il cuore diventa quindi un maestro che insegna a tutto il corpo come poter agire seguendo emozioni quali gratitudine, amore, unione e fratellanza. • La cardiologa termina il suo libro con alcuni principi guida per un nuovo orizzonte terapeutico: 1. Considerare la malattia come un'opportunità per ritornare a prendersi cura di sé, 2. Concentrarsi sul fatto che siamo fatti da 50 trilioni di cellule e che solo una piccola parte in un preciso momento ha perso la sua connessione con il tutto, 3. Accettare lo stato delle cose e lasciare andare la rabbia o lo sconforto, 4. Cercare quindi di rimanere collegati a sentimenti elevati, 5. Provare a vedere il mondo e la vita in un modo nuovo, 6. Cercare di ridere il più possibile, 7. Prendersi cura del proprio corpo (liberarsi dalla schiavitù di caffè, alcol e sigarette), 8. Assumere acqua in modo sufficiente e costante, 9. Infine, prendersi cura di sé sul piano mentale e spirituale.​ Citazioni: «Durante quasi vent’anni di attività in cardiologia, diversi casi clinici eccezionali mi hanno mostrato i limiti dell’approccio della medicina convenzionale.» «Mi ha dimostrato che il concetto di salute non vuol dire assenza di malattia, ma capacità di vivere serenamente anche la malattia.» «Non ci crederete, ma la maggior parte delle persone che giunge in un laboratorio di cardiologia soffre di disturbi secondari e stress psicofisico dovuti ad abitudini errate, nonché ad intossinazione ed intossicazione croniche derivanti da uno stile di vita che trascura le reali necessità del nostro organismo.» Perché leggere questo libro: Ricco di storie meravigliose, il libro ci fa letteralmente emozionare. Ci stupisce per quanto il cuore sia intelligente e potente. Il libro è un viaggio alla scoperta del cuore da più punti di vista, da quello della medicina attualmente adottata negli ospedali per spiegare le patologie, con l’aggiunta di ciò che negli anni ’80 veniva difficilmente accettato, cioè la medicina olistica che oggi integra in vari modi quella convenzionale. Categoria: salute/benessere Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia