Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time


Brian Tracy, Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time, edizioni ‎Berrett-Koehler Publishers, Inc.

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

Nella prefazione del libro – il cui titolo tradotto risulterebbe “Ingoia quel rospo: 21 modi grandiosi per smettere di procrastinare e fare di più in meno tempo”- l'autore si propone di cambiare in meglio la vita del lettore tramite l'insegnamento di...




Brian Tracy, Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time, edizioni ‎Berrett-Koehler Publishers, Inc.

Brian Tracy, Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time, edizioni ‎Berrett-Koehler Publishers, Inc. è disponibile su Amazon

Perchè leggere questo libro

Perché la procrastinazione spesso ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi. Perché è indispensabile imparare a ingoiare i rospi che la vita ci pone sulla strada. Perché l'autore racconta le esperienze di vita che gli hanno insegnato la lezione....


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time" di Brian Tracy è di circa 5/10 min.

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Brian Tracy, Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time, edizioni ‎Berrett-Koehler Publishers, Inc.

Riassunti di libri di crescita personale


Brian Tracy, Eat that frog – 21 great ways to stop procrastinating and get more done in less time, edizioni ‎Berrett-Koehler Publishers, Inc. Chi è l’autore? Brian Tracy (1944, Canada) è un'autorità mondiale nello sviluppo del potenziale umano e dell'efficacia personale. Speaker motivazionale con grandi doti comunicative e autore di numerosi bestseller tradotti in 20 lingue, ha anche fondato la Brian Tracy International, una società specializzata nella formazione di singoli individui e aziende. Qual è l’intento dell’autore? Nella prefazione del libro – il cui titolo tradotto risulterebbe “Ingoia quel rospo: 21 modi grandiosi per smettere di procrastinare e fare di più in meno tempo”- l'autore si propone di cambiare in meglio la vita del lettore tramite l'insegnamento di alcune tecniche altamente efficaci, atte a sconfiggere la procrastinazione e a riprendere il controllo del proprio tempo. Questo libro insegna: Ingoiare il rospo. L'autore introduce il manuale spiegando che mai come ora, in un periodo di sovrabbondanza e infinite opzioni, è essenziale sviluppare la capacità di selezionare il compito più importante del momento, per poi iniziarlo e portarlo a termine nel migliore dei modi. Un individuo medio che impara a delineare con chiarezza le proprie priorità e a svolgere velocemente i propri compiti, fa mangiare la polvere a un genio che parla tanto e crea progetti grandiosi ma non li mette mai in pratica. La chiave a una grande produttività è sviluppare l'abitudine di affrontare i compiti più duri per primi, senza spendere troppo tempo a rimuginarci sopra. 1 – Preparare il tavolo. Diceva lo scrittore e saggista Napoleon Hill: «c'è una qualità che occorre possedere per vincere, ed è la chiarezza di intenti, la conoscenza di ciò che si vuole e il desiderio bruciante di raggiungerlo». Perciò, continua l'autore, prima di decidere quale rospo ingoiare, occorre stabilire quali obiettivi si vogliono raggiungere in ciascuna area della propria vita. Maggior chiarezza si riuscirà ad avere rispetto a ciò che si desidera, più semplice sarà evitare la procrastinazione e portare a termine i propri compiti. Scriviamo i nostri obiettivi su un foglio, diamo loro delle scadenze e stiliamo una lista di azioni utili al loro raggiungimento. Inoltre, impegniamoci a compiere ogni giorno una piccola azione, che ci porti un passo più vicini alla meta. 2 – Pianificare in anticipo. L'abilità nel definire gli obiettivi e nel pianificare le azioni che ci consentono di raggiungerli sblocca il nostro potere mentale, scatena la creatività e accresce le nostre energie fisiche e mentali. L'azione senza pianificazione è la causa di ogni fallimento, mentre progettare a monte permette di superare la procrastinazione e risparmiare tempo in corso d'opera. Esiste la cosiddetta formula delle sei P: proper prior planning prevents poor performance, traducibile come “una pianificazione preliminare appropriata previene una performance povera”. 3 – Applicare la regola 80/20. Fu l'economista italiano Vilfredo Pareto a creare il principio 80/20 nel 1859, spiega l'autore. Pareto scoprì, infatti, che tutte le attività economiche sono in qualche modo soggette a questa regola: ad esempio, il 20% delle attività svolte fornisce l'80% dei risultati, il 20% dei clienti costituisce l'80% delle vendite, e così via. Allo stesso modo, capita che 1 di 10 possibili compiti da svolgere abbia più valore degli altri 9 messi assieme, ed è proprio quello che tendiamo a posticipare. Perciò, impariamo a iniziare proprio da quel compito lì, ovvero dal 20% più duro e difficile, che però sarà in grado di produrre la maggior parte del risultato. 4 – Valutare le conseguenze. Si è visto, prosegue Tracy, che la prospettiva a lungo termine è il singolo fattore più importante nel determinare il successo nella vita e nel lavoro. In parole povere, le persone che hanno una buona visione a lungo termine della propria vita e del proprio lavoro, sono in grado di compiere scelte migliori nell'immediato rispetto a chi ha una visione sfocata e annebbiata del futuro; sono inoltre in grado di valutare meglio le conseguenze delle proprie azioni. Se un compito ha potenzialmente dei risvolti molto positivi o se, viceversa, ne ha dei negativi laddove non venga svolto, in entrambi i casi occorre ingoiare il rospo quanto prima. 5 – Praticare il metodo ABCDE. Il metodo ABCDE è una tecnica che consente di stabilire in modo efficace, semplice e potente le proprie priorità. L'autore ne illustra il funzionamento: scriviamo una lista delle cose che dovremo fare domani; dopo di che, associamo una lettera dell'alfabeto a ogni compito, tenendo presente che la A rappresenta quello prioritario, e via via a scendere. Si possono dare più A in caso ci siano più compiti importanti, utilizzando A1, A2, A3 e così via. I compiti B sono utili ma non essenziali, i compiti C sono facoltativi, i D delegabili ad altri, gli E superflui. Una volta completata la lista, procediamo a svolgere i compiti partendo proprio dalla A. 6 - Focalizzarsi sulle aree chiave. Ogni lavoro può essere scomposto in aree chiave: ad esempio, quelle del management sono pianificazione, organizzazione, gestione del personale, capacità di delegare, supervisione, valutazione e rendicontazione. Dobbiamo conoscere le aree chiave del nostro lavoro per poter eccellere e progredire; scriviamole su carta, dandoci un punteggio per ciascuna competenza. Dopo di che, valutiamo dove siamo più capaci e dove invece abbiamo ancora delle debolezze, concentrandoci su queste ultime e impegnandoci a migliorarle. 7 – Forzarsi all'efficienza. La legge dell'efficienza forzata recita: «non c'è mai abbastanza tempo per fare tutto, ma c'è sempre abbastanza tempo per fare la cosa più importante». Quando ci troviamo di fronte a un compito essenziale e non delegabile in scadenza, sembriamo sempre essere in grado di trovare il tempo per portarlo a termine, anche all'ultimo minuto e a costo di stare svegli fino a tardi. Ma in questo modo finiamo per lavorare sotto pressione, rischiando di commettere più errori e di stressarci inutilmente. Impariamo a chiederci qual è il rospo più grande nel presente (cioè la nostra massima priorità) e iniziamo a lavorarci sopra fin da subito. 8 – Prepararsi prima di iniziare. Uno dei migliori modi per evitare la procrastinazione, spiega Tracy, è quello di iniziare un compito avendo già a portata di mano tutto ciò che ci occorre. Quando siamo ben preparati prima di buttarci nell'impresa, siamo come un'arma carica: ci basta solo un piccolo tocco sul grilletto per poter sparare. Perciò, disponiamo sul tavolo tutti gli ingranaggi necessari, eliminiamo quelli superflui, e piano piano cominciamo ad assemblare la pistola. Creiamo un'area di lavoro pulita e confortevole, che ci stimoli in maniera positiva. 9 – Fare i compiti a casa. Tra i motivi principali per cui siamo portati a procrastinare ci sono un senso di inadeguatezza, la mancanza di autostima e le lacune in alcune aree relative ai compiti da svolgere. Perciò, suggerisce Tracy, non smettiamo mai di “fare i compiti a casa”, imparando nuove abilità, aggiornandoci sulle novità, rafforzando i nostri punti deboli e facendo pratica quotidiana laddove occorra. Leggiamo libri nei campi di nostro interesse, frequentiamo corsi, prendiamo appunti, guardiamo programmi dedicati. Insomma, applichiamoci per acquisire sempre più competenza. 10 – Sfruttare i talenti speciali. Tutti noi abbiamo dei talenti speciali, ovvero siamo particolarmente predisposti a qualche genere di attività. Il compito che ci spetta è proprio quello di scovare i nostri talenti, applicandoci nel portarli a un livello di eccellenza. Per identificare questi talenti, poniamoci domande quali: cosa riusciamo a fare meglio degli altri? Che successi abbiamo ottenuto nel lavoro? Quali sono i rospi più grandi che abbiamo ingoiato? Quali sono invece quelli che ingoiamo più volentieri? Concentriamo le nostre energie dove possiamo fare la differenza. 11 – Identificare i propri limiti. In contrapposizione al punto precedente, poniamoci anche domande quali: cosa ci sta trattenendo? Cosa determina la velocità con cui viaggiamo verso i nostri obiettivi? Cosa ci impedisce di ingoiare il rospo che potrebbe fare la differenza? Perché non abbiamo ancora raggiunto i risultati che speravamo? In qualsiasi cosa facciamo, spiega l'autore, c'è sempre un fattore limitante che tenta di ostacolarci: cerchiamo di identificarlo, di assumerci le nostre responsabilità e di rimuoverlo (o quanto meno attenuarlo) il prima possibile. 12 – Fare un passo per volta. Per superare la trappola della procrastinazione bisogna anche evitare di concentrarsi sul compito enorme di fronte a noi, focalizzandoci piuttosto sui singoli passi da svolgere per portarlo a termine; in parole povere: per ingoiare un grosso rospo, occorre mangiarlo un pezzetto per volta. Questo principio vale per tutti i campi di azione: l'indipendenza finanziaria si acquisisce negli anni mettendo ogni mese da parte un po' di denaro; la salute si guadagna mangiando ogni giorno un po' meno e facendo costante esercizio fisico; e così via, un passo per volta. 13 – Pressarsi ad agire. Il mondo è pieno di persone in attesa che piova qualcuno dall'alto a motivarle e stimolarle a muoversi; ma fintanto che queste persone non si assumono le proprie responsabilità e non si forzano ad agire, sono destinate ad aspettare all'infinito. Proviamo a prenderlo come un gioco, suggerisce Tracy. Alcuni esempi: iniziamo il lavoro un po' prima, fatichiamo un po' di più, finiamo qualche minuto più tardi. Alziamo l'asticella e spingiamo noi stessi a fare sempre del nostro meglio. Fingiamo di dover partire all'improvviso per un mese, e di avere un unico giorno per completare il nostro lavoro. 14 – Massimizzare i poteri personali. Per essere felici e produttivi, dobbiamo salvaguardare e alimentare costantemente i nostri livelli di energia, dando al corpo l'acqua, il cibo e la quantità di movimento e riposo necessari. Quando il nostro cervello è riposato, siamo in grado di produrre di più; al contrario, dopo otto-nove ore di lavoro consecutive, le batterie necessitano di una ricarica. Ci sono momenti della giornata in cui in genere ci sentiamo in forma e rendiamo molto: impariamo a riconoscerli e sfruttarli al massimo, evitando invece di lavorare su compiti importanti quando siamo stanchi e privi di energia. 15 – Pensare positivo. Per agire al meglio dobbiamo diventare il coach di noi stessi, spiega l'autore, sviluppando una routine in cui ci incoraggiamo sempre a giocare al massimo delle nostre possibilità e mantieniamo una visione ottimistica degli eventi che ci accadono e delle persone che ci circondano. Inoltre, un buon livello di autostima e di rispetto per sé è fondamentale, perché influisce su motivazione e perseveranza. Continuiamo a ripeterci che ci amiamo e che possiamo ottenere qualsiasi risultato, finché cominciamo a crederci sul serio. Impariamo a vedere le soluzioni anziché i problemi, e a visualizzare i nostri obiettivi come se li avessimo già raggiunti. 16 – Praticare la procrastinazione creativa. Considerando che non abbiamo la possibilità e il tempo di fare tutto ciò che dovremmo, procrastiniamo, deleghiamo o eliminiamo del tutto i compiti più piccoli e meno importanti. Impariamo a dire di no laddove necessario, rivalutiamo continuamente le nostre priorità, spendiamo meno tempo in attività futili e impieghiamone di più per fare movimento, leggere, stare con la nostra famiglia. Dedichiamoci, cioè, solo a ciò che serve o che vale davvero la pena. 17 – Fare prima la cosa più difficile. Uno degli ostacoli più ardui, continua Tracy, è ingoiare per primo il rospo più grosso, ovvero affrontare il compito più difficile e fastidioso, quello che per istinto vorremmo procrastinare. Stiliamo una lista delle cose da fare per il giorno seguente, utilizzando il metodo del punto 5 (ABCDE) per definire le nostre priorità; dopo di che, il mattino seguente alziamoci e sforziamoci di ingoiare subito il rospo più indigesto. Ripetiamo questa azione per 21 giorni di fila, continuando a ingoiare i rospi più grossi per primi, fintanto che diventa un'abitudine: vedremo raddoppiare la nostra produttività, e il resto della giornata sarà in discesa. 18 – Spezzettare i compiti. Una delle principali ragioni per cui tendiamo a procrastinare è che alcuni compiti ci appaiono immensi. In questi casi, l'autore consiglia di affettarli in più parti, come fossero dei salami. Dopo di che, mangiamo le fette una per volta, fino ad aver completato il lavoro. Occorre superare la compulsione del “tutto e subito”e imparare a godere di ogni singolo passo in avanti, poiché ci avvicina di un altro po' all'obiettivo. Più grande è il compito che affrontiamo, maggiore la carica di energia e potere che sperimenteremo nel portarlo a termine. 19 – Creare ampie porzioni di tempo. I compiti più importanti spesso richiedono ampie porzioni ininterrotte di tempo, motivo per cui è bene imparare a ritagliarsele nell'arco della giornata. Alla stregua dei bravi venditori e degli imprenditori di successo, suggerisce Tracy, pianifichiamo in anticipo le ore da dedicare ai compiti da svolgere; inoltre, cerchiamo di alzarci presto al mattino e di eliminare le distrazioni quando lavoriamo, al fine di aumentare produttività ed efficienza. 20 – Sviluppare un senso di urgenza. L'autore introduce il capitolo con una citazione di Napoleon Hill: «non aspettare; non arriverà mai il “momento giusto”. Inizia dove sei ora e lavora con gli strumenti che hai a disposizione, e strumenti migliori arriveranno lungo il cammino». Le persone produttive dopo aver pianificato i propri progetti si lanciano subito nel realizzarli, lavorando con costanza ed entrando spesso nel cosiddetto “stato di flusso”, ovvero in completo assorbimento fisico e mentale. Per entrare in questa modalità occorre sviluppare un senso di urgenza che ci spinga all'azione immediata. Imponiamoci “fallo adesso!”, e facciamolo per davvero. 21 – Svolgere un compito per volta. Una volta iniziato un lavoro (o una sua “fetta” ben definita) concentriamoci su di esso fino a portarlo a termine, conclude l'autore. Si è visto che chi prende in mano un compito, lo molla, lo riprende, e così via, può incrementare il tempo necessario a completarlo anche del 500%. Viceversa, chi riesce a focalizzarsi sul lavoro che ha davanti, eliminando le distrazioni circostanti e auto-disciplinandosi a persistere no matter what, ha la strada per il successo spianata. Citazioni «Realizzai che avrei poturo cambiare la mia vita e raggiungere pressoché qualsiasi obiettivo mi fossi prefisso, se soltanto avessi scoperto ciò che gli altri stavano facendo in quella specifica area e poi l'avessi fatto io stesso, fino a ottenere gli stessi risultati.» «L'abilità di concentrarti univocamente sul tuo compito più importante, al fine di svolgerlo bene e portarlo a termine, è la chiave per grande successo, risultati, rispetto, status e felicità nella vita. Quest'idea fondamentale è il cuore e l'anima di questo libro.» «L'immagine mentale che hai di te stesso ha un effetto potente sul tuo comportamento. Visualizzati come la persona che intendi essere in futuro. L'immagine che hai di te e il modo in cui ti vedi dentro, determinano in larga misura le tue performance esterne.» «Le persone di successo sono quelle capaci di posticipare le gratificazioni e fare sacrifici a breve termine, in modo da poter godere di ricompense ancora più grandi nel futuro.» «Una delle più grandi responsabilità che hai nella vita è decidere cosa ami veramente fare e poi buttarti con tutto il tuo il cuore a fare quella cosa speciale molto, molto bene.» «Non è quello che ti succede, ma è il modo in cui interpreti le cose che ti succedono che determina come ti senti.» Perché leggere questo libro: Perché la procrastinazione spesso ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi. Perché è indispensabile imparare a ingoiare i rospi che la vita ci pone sulla strada. Perché l'autore racconta le esperienze di vita che gli hanno insegnato la lezione. Perché all'inizio di ogni capitolo c'è una bella citazione di qualche personaggio conosciuto. Perché la vita è una sola, ed è da sciocchi sprecarla in attesa di qualcosa che non esiste e non accadrà mai. Questa scheda è stata realizzata da Giuliana Mosetti Categoria: Crescita & Sviluppo