Emozioni distruttive


Dalai Lama, D. Goleman, Emozioni distruttive, Saggi Mondadori, trad. R. Cagliero

Crescita Personale, Salute & Benessere

Gli autori intendono investigare sulle cause delle emozioni distruttive e valutare quali metodi mettere in atto per controllarle e gestirle in modo efficace. Hanno voluto far dialogare cultura orientale e occidentale per favorire un addestramento della mente,...




Dalai Lama, D. Goleman, Emozioni distruttive, Saggi Mondadori, trad. R. Cagliero

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Perchè leggere questo libro

Perché descrive le specificità di due culture la cui collaborazione e integrazione reciproca offrono risultati evidenti. L’una completa l’altra, con il risultato scientifico che mostra quanto la pratica della meditazione possa essere applicata alla...


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Dalai Lama, D. Goleman, Emozioni distruttive, Saggi Mondadori, trad. R. Cagliero

Riassunti di libri di crescita personale


Dalai Lama, D. Goleman, Emozioni distruttive, Saggi Mondadori, trad. R. Cagliero Chi è l’autore? D. Goleman è uno psicologo, scrittore e giornalista statunitense. Si è laureato ad Harvard, dove ha insegnato psicologia, ed è specializzato in psicologia clinica e sviluppo della personalità. È collaboratore scientifico del New York Times. Il suo libro Intelligenza emotiva è stato un bestseller internazionale. Dalai Lama Tenzin Gyatso e leader spirituale e politico del popolo tibetano. Voce spirituale del pacifismo mondiale, nel 1989 è stato insignito del premio Nobel per la pace. Qual è l’intento dell’autore? Gli autori intendono investigare sulle cause delle emozioni distruttive e valutare quali metodi mettere in atto per controllarle e gestirle in modo efficace. Hanno voluto far dialogare cultura orientale e occidentale per favorire un addestramento della mente, attraverso la pratica della meditazione che contribuisce a controllare le emozioni distruttive. Conosci meglio il libro: • Scienza e buddismo. Gli autori mostrano come l’incontro tra scienza e buddismo, con approcci differenti e seppur in modo diverso, interagiscono e contribuiscono ad affrontare insieme problemi umani derivati dalle emozioni distruttive. Il buddismo con i suoi metodi mira a contenere gli effetti negativi causati dalle emozioni distruttive. Rabbia, desiderio e illusione sono le emozioni distruttive che limitano la libertà dell’uomo. Per la visione occidentale causano danni a noi stessi o agli altri mentre per il mondo buddista si tratta di uno squilibrio interiore. In questo senso il buddismo propone metodi come la meditazione che può essere una pratica efficace per allenare la mente ad ottenere il controllo delle emozioni distruttive. La scienza spesso ricorre all’utilizzo i farmaci per gestire stati emotivi negativi, mentre il mondo orientale tende a valorizzare l’impegno mentale dell’uomo nel percorso di superamento e gestione delle emozioni distruttive. Il buddismo offre spiegazioni dei rapporti tra mente e corpo e con la meditazione propone la possibilità di liberare la mente dagli aspetti negativi delle emozioni, addestrandola. • Emozioni distruttive. Le emozioni distruttive sono “emozioni dannose per sé e per gli altri”. Per la prospettiva buddista, un’emozione è distruttiva quando “oscura” e distorce la percezione della realtà, e non permette di cogliere la vera essenza delle cose. Mentre le emozioni distruttive influenzano negativamente la capacità di valutare e giudicare, quelle costruttive utilizzando in modo efficace la ragione e aiutano a valutare correttamente la realtà. Secondo gli autori, gli uomini hanno la capacità di riuscire ad educare e gestire le emozioni distruttive. Per la cultura occidentale la salute mentale è data dall’assenza di disagi e malattie psichiatriche e per questo s’interroga sulle modalità con cui un’emozione distruttiva è dannosa per la persona che la prova e per gli altri. Per il buddismo l’obiettivo è quello del benessere mentale da raggiungere con metodi e pratiche specifiche e ciò su cui si concentra è sul fatto che un’emozione è distruttiva nel momento in cui spezza l’equilibrio e il benessere mentale. La rabbia, ad esempio, è distruttiva in quanto si trasforma di solito in comportamenti negativi. • Il Dalai Lama dice che la compassione, in risposta alla sofferenza altrui, è insita nella natura umana e si spiega come “attenzione preoccupata e sentita, del volere fare qualcosa per sollevare una persona dalla sofferenza”; è una emozione risvegliata dall’intelligenza ed è applicabile sia a sé stessi che agli altri e si traduce in forme di aiuto. Per gli occidentali la compassione è applicabile esclusivamente gli altri. Nella pratica della meditazione esiste il modo per coltivare la compassione che ha lo scopo di far mettere le persone nei panni della vittima. Il Dalai Lama suggerisce di dedicare tempo a questa pratica, di coltivarla e favorire l’emergere di emozioni sane e positive. • A scuola di emozioni. Goleman sostiene l’idea di quanto i bambini che seguono una corretta educazione emotiva possano trarne vantaggi a breve e lungo termine e in diversi ambiti della loro vita. L’autore parla di intelligenza emotiva come valida risorsa per prevenire rischi in cui spesso i giovani si imbattono, quali alcool, droga, violenza, abbandono scolastico… Al manifestarsi di emozioni distruttive sarebbe opportuno reagire in modo emotivamente educato, con la giusta dose di intelligenza emotiva. Fin dall’infanzia è determinante il modo in cui i genitori gestiscono gli stati emotivi dei loro bambini quali tristezza e rabbia. Secondo gli autori è importante aiutarli a riconoscerle e regolarle in modo sano, per mettere in atto comportamenti adeguati e non distruttivi. Tra i tre e i sette anni i bambini sviluppano una consapevolezza emotiva: iniziano ad esprimere le emozioni anche verbalmente e migliora la capacità di riconoscerle. A questa età iniziano anche ad avere la capacità di pianificare e controllare gli impulsi, divengono consapevoli delle loro emozioni e se viene loro insegnato, acquisiscono e sviluppano capacità sociale ed emotive, che non devono essere considerate separate da quelle cognitive. Far comprendere ai bambini che le loro sensazioni (tutte, anche la tristezza e la paura) sono segnali importanti perché danno loro informazioni relative al fatto che una situazione gli sia gradita o meno. Ecco perché è importante che comprendano ciò che sentono e riescano a verbalizzarlo correttamente, che agiscano e gestiscano in modo opportuno. Altro insegnamento è quello di distinguere emozioni e comportamenti: tutte le emozioni sono naturali e accettabili, ma non lo sono per forza i comportamenti e le azioni conseguenti. • Il Dalai Lama ricorda che è importante non solo imparare a gestire le emozioni negative ma anche coltivare quelle positive con la meditazione. Avere una preparazione mentale tale da affrontare in modo efficace e in anticipo le emozioni sia prima che diventino distruttive, sia una volta manifestate per ridurne la durata e l’intensità. L’obiettivo buddista è quello di trovare alternative per affrontare la situazione che ci provoca la rabbia senza arrivare ad azioni e comportamenti dannosi. Citazioni: «Gli strumenti offerti dalla psichiatria sono stati studiati per attaccare i sintomi della sofferenza emotiva, e non per favorire una fioritura emotiva.» «Le sensazioni devono essere collegate a una valutazione, cioè a dei pensieri.» «Molte persone non si rendono conto di come i loro pensieri siano legati alle emozioni, e di come questo dia adito a comportamenti particolari.» «L’apprendimento nel campo della mente e delle emozioni dovrebbe fare parte di ogni concezione educativa.» Perché leggere questo libro: Perché descrive le specificità di due culture la cui collaborazione e integrazione reciproca offrono risultati evidenti. L’una completa l’altra, con il risultato scientifico che mostra quanto la pratica della meditazione possa essere applicata alla realtà emotiva degli essere umani come strategia per valutare ed esplorare e ridurre le emozioni negative. Questa scheda è stata realizzata da Francesca Pitzolu Categoria: salute / benessere Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia