Insicure di successo


Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

L’autrice con il suo libro desidera parlare di successo secondo una definizione che si discosta da quella abituale e intende fornire al suo pubblico femminile uno spunto per trovare il coraggio di mettersi in gioco anche quando si è consapevoli che le cose...




Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri

Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri è disponibile su Amazon Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Perché la lettura è scorrevole e piacevole. Perché l’autrice utilizza il racconto della sua esperienza personale per spiegare i concetti importanti alla base del suo libro. Perché per ogni macro argomento è possibile riflettere sul proprio vissuto...


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "Insicure di successo" di Cecilia Sardeo è di circa 5/10 min.

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Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri

Riassunti di libri di crescita personale


Cecilia Sardeo, Insicure di successo, Rizzoli Libri Chi è l’autore? Cecilia Sardeo è fondatrice di Omnama uno dei portali di crescita personale più conosciuto in Italia che conta un seguito di oltre 250.000 utenti attivi. È fondatrice anche di una Business Academy digitale al femminile che riunisce centinaia di donne creative dove si trattano tematiche di vita e lavoro. Qual è l’intento dell’autore? L’autrice con il suo libro desidera parlare di successo secondo una definizione che si discosta da quella abituale e intende fornire al suo pubblico femminile uno spunto per trovare il coraggio di mettersi in gioco anche quando si è consapevoli che le cose potrebbero andare diversamente da come previste. Conosci il libro • La sindrome della brava ragazza. Dal momento in cui le donne iniziano ad interagire con il mondo esterno vengono etichettate come il sesso debole, molte si adattano a questa aspettativa e tendono a rispecchiare la cosiddetta sindrome della brava ragazza: cercano sempre la conferma all’esterno di aver fatto un buon lavoro, vogliono ad ogni costo raggiungere la perfezione e voler fare tutto giusto e subito. Ma c’è una soluzione: raggiungere un autentico e duraturo successo significa accogliere le proprie imperfezioni e i propri difetti, allenarsi ad agire nonostante la paura e cercare la bellezza nel percorso verso la meta. • Il perfezionismo. La paura di non essere all’altezza si traduce nel voler essere a tutti i costi perfezionisti. Il perfezionismo è diventato una moda alimentata ancora di più dai social network dove si vogliono mostrare a tutti i costi modelli di vite perfette che poi in realtà perfette non sono. L’atteggiamento di voler essere perfetti ha un potere distruttivo: gli individui non sono consapevoli del fatto che, mettendolo in atto solo per mascherare la propria inadeguatezza, non farà altro che alimentarne altra. Hanno l’abitudine di identificarsi con i propri successi quando invece farebbero meglio ad identificarsi con il coraggio di mettersi alla prova indipendentemente dal risultato raggiunto. Il rischio in questo caso è che si rinunci in partenza ad agire, fallendo così prima di cominciare e preservandosi da un’eventuale sconfitta. • Il mindset. Secondo la ricercatrice Carol Dweck esistono due tipi di mentalità (mindset). Chi possiede una «mentalità fissa» è convinto che il cambiamento non sia possibile e che non si possano acquisire talenti che già non si abbiano. Chi possiede una «mentalità dinamica» crede che le capacità si possano acquisire con un impegno costante. I primi rinunciano in partenza, i secondi escono volentieri dalla propria zona di comfort. Il modo migliore per capire come ci si possa buttare alla conquista di nuove opportunità nella vita privata e professionale è quello di fermarsi ad osservare quelle situazioni nella quali ci si sente a disagio: se dietro al disagio c’è la paura di non essere abbastanza, è necessario metterla in discussione e sfidarla facendo anche solo un piccolo passo in avanti. • I dubbi. In alcune circostanze sono degli ottimi alleati, in altre invece impediscono di trovare alternative e di elaborare nuove idee. Allenarsi a riconoscere il momento esatto in cui ci si fa prendere dall’incertezza, è un valido indicatore che si sta uscendo dalla zona di comfort per andare a scoprire nuove potenzialità e nuovi interessi. Accettare i dubbi come parte integrante del percorso farà si che non prendano il sopravvento e impediscano di procedere. Lasciarsi assalire dai dubbi succede quando ci si focalizza più su quello che potrà andare storto anziché su ciò che potrà andare bene, e questo non permetterà di uscire dalla zona di comfort e crescere. Quando ci si trova davanti ad un bivio si può sempre scegliere la direzione da prendere, farsi bloccare oppure agire comunque. • Le sfide e la gratitudine. La natura insegna che condizioni perfette per soddisfare i propri bisogni non sempre possono essere considerate un vantaggio e anzi le sfide sono in grado di sviluppare una resilienza inimmaginabile. La felicità coincide con lo sviluppo e la crescita, che però non si ottengono senza sforzo e ciò implica dover affrontare delle sfide. Solo allenandosi ad affrontare piccole sfide, si potrà ritenere di essere equipaggiati per quelle più grandi. Le piccole sfide sono l’occasione di mettere in atto una nuova prospettiva per affrontarle, cioè quella di concentrarsi sul lato positivo e aprirsi al potere della gratitudine. Questo atteggiamento permetterà di risparmiare fatica e trovare più facilmente una soluzione. Provare gratitudine non significa solo concentrarsi su ciò che va bene, ma soprattutto provarla in situazioni scoraggianti. La gratitudine è un eccezionale carburante per il cervello, capace di donare tanta energia. • La sindrome dell’impostore. I ricercatori affermano che il 70% della popolazione mondiale ne soffrirebbe. Si tratta di quella sensazione di sentirsi costantemente inadeguati per la paura di fallire o di non essere abbastanza. Spesso da potenziali impostori e dal timore di non essere bravi quanto gli altri si rischia di diventare dei veri e propri sabotatori del proprio successo. Per superare questa sindrome è necessario accettare il fatto che non è indispensabile raggiungere la perfezione per meritarsi il successo. È fondamentale concentrarsi sui propri punti di forza ma non bisogna ignorare le proprie debolezze, anzi allenarle diventa vincente. Inoltre, un atteggiamento che è importante evitare è il continuo confronto con gli altri. • La distrazione e l’impazienza. Al giorno d’oggi gli individui sono vittime di una vera e propria dipendenza dalla distrazione e la mente si sta abituando sempre di più ad un funzionamento frammentato che porta all’incapacità di concentrarsi su una sola cosa a lungo tempo. L’abitudine alla distrazione crea dipendenza e, come in un circolo vizioso, la mente va alla ricerca continua di altra distrazione. La concentrazione si può allenare tentando di non riempire il vuoto tra un’azione e un’altra, oppure organizzando e rispettando una routine giornaliera. Anche l’impazienza può essere deleteria rischiando di far abbandonare l’obiettivo da raggiungere alla prima difficoltà per l’inadeguatezza al faticare e al ricevere feedback negativi. La soluzione potrebbe essere quella di allenarsi a ritardare intenzionalmente una gratificazione. • Il coraggio. Spesso il dialogo interno può risultare il sabotatore principale dell’agire. Di questo è bene prendere consapevolezza e rendersi conto al più presto per cercare di arginarne i danni. A tal proposito sarebbe utile domandarsi in che modo il coraggio risponderebbe ai discorsi che si fanno nella mente oppure che effetto avrebbe se le cose che un individuo dice a se stesso le dicesse magari alla sua famiglia o ai suoi amici. Il dialogo interno è alimentato dalla paura che ha il preciso ruolo di proteggere dai pericoli ma anche semplicemente quello di ricordare che in quel momento si sta prendendo una strada sconosciuta. Chi riesce ad entusiasmarsi di fronte alle sfide agisce nonostante la paura. La paura non va eliminata, ma va accettata affinché evolva insieme all’individuo. • Work in progress. Sarebbe molto utile applicare alla vita quella che i web developer chiamano «stato beta», ossia quei software che vengono messi online in fase iniziale e vengono continuamente aggiornati. Questo perché nel mondo della tecnologia lo «stato beta» corrisponde ad una fase essenziale per migliorare e non a qualcosa di incompleto ed imperfetto. È importante scegliere come nutrire la propria mente, accantonare le preoccupazioni sul futuro e impegnarsi ogni giorno. Vivendo «in beta» non c’è mai una fine ma solo un nuovo inizio, verso la direzione del futuro che si desidera. • L’autostima. Avere fiducia in se stessi non significa che andrà sempre tutto secondo i piani, vuol dire piuttosto dimostrarsi di essere in grado di raggiungere un obiettivo anche se le cose non sono andate sempre come previsto. Compiendo ogni giorno piccoli passi in questa direzione permetterà ad un certo punto di accorgersi di aver accumulato un bel po’ di fiducia e sicurezza. È un po’ come avere un conto corrente bancario: versando regolarmente piccole somme permetterà di accumulare un deposito considerevole. Altri aspetti molto importanti da sottolineare: a fare la differenza non è tanto quanto impariamo attraverso libri o corsi, quanto quello che si mette in atto con ciò che si è imparato; per crescere è fondamentale trasformare la teoria in azione al più presto. I fatti e le azioni vanno messe al primo posto anche rispetto agli annunci di volerli realizzare poiché ricevere lodi per aver dichiarato un proprio obiettivo lo rende più difficile da raggiungere, in quanto la mente è indotta a credere di aver già realizzato il risultato e la soddisfazione che ne deriva rende meno motivati ad impegnarsi. Citazioni «Dove offriamo all’insicurezza una tazza di tè e scopriamo perché è così difficile credere in noi stesse». «Ma che vita è quella di chi non rischia mai?». «Successo è la soddisfazione di sapere che hai fatto il meglio che potevi in quel momento». «Non è quello che fai a definirti, ma l’atteggiamento che hai ogni volta che ti trovi di fronte a una sfida». Perché leggere questo libro Perché la lettura è scorrevole e piacevole. Perché l’autrice utilizza il racconto della sua esperienza personale per spiegare i concetti importanti alla base del suo libro. Perché per ogni macro argomento è possibile riflettere sul proprio vissuto rispondendo alle domande presenti nel testo. Perché si rivolge con il cuore alle sue lettrici. Questa scheda è stata realizzata da Nicoletta G. Categoria: crescita / sviluppo Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia