Leader di te stesso


Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

L’autore ha voluto guardare in grande e aiutare in modo molto completo il lettore nell’auto-formazione di sé e della propria leadership. Un vero leader lo è prima di se stesso e in questo libro Re guida, capitolo per capitolo, argomento per argomento,...




Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori

Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori è disponibile su Amazon Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Questo è un vero e proprio manuale per la crescita personale, da tenere con sé negli anni e riaprire ogni tanto. Questo libro contiene tantissimi spunti, storie e citazioni utili a ispirare e a formare. Leggere questo libro vale per le storie, per gli...


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "Leader di te stesso" di Roberto Re è di circa 5/10 min.

Abbonati anche tu a DISIATO per leggere la scheda completa di questo libro riassunto per te dal nostro team.

Con DISIATO risparmi tempo e denaro!








Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori

Riassunti di libri di crescita personale


Roberto Re, Leader di te stesso, Mondadori Chi è l’autore? Considerato uno dei massimi esperti della crescita personale in Italia, Roberto Re è autore, formatore, coach e definito per anni “Il Tony Robbins italiano”. Fondatore della sua scuola di formazione, HRD Online, forma migliaia di persone all’anno, è un grande motivatore e comunicatore di successo. Qual è l’intento dell’autore? L’autore ha voluto guardare in grande e aiutare in modo molto completo il lettore nell’auto-formazione di sé e della propria leadership. Un vero leader lo è prima di se stesso e in questo libro Re guida, capitolo per capitolo, argomento per argomento, alla trasformazione di sé. Conosci meglio il libro: • L'autore inizia il libro ripercorrendo l'incontro con il mondo della formazione ai corsi del formatore Giancarlo Nacinelli, detto Johnny, che - ricorda l'autore - raccontava storie motivazionali per far passare messaggi come quello per cui ciò che noi realizziamo è direttamente collegato a ciò che abbiamo programmato dentro di noi. Nel libro, Re si presenta come un allenatore (un coach) che, se non riesce ad allenare, potrà sempre essere licenziato dal lettore. L'intento è quello di diventare leader di sé stessi, e per farlo è necessario sviluppare alcune caratteristiche personali: il senso di responsabilità, la gestione dello stato d'animo, la capacità di decidere con sicurezza, la chiarezza su ciò che si vuole, la chiarezza sui propri valori e la capacità di creare rapporti positivi. • Cambiare non significa migliorarsi. Il nemico del miglioramento è dato da alcune abitudini che rallentano la crescita personale. Le nostre abitudini ci danno sicurezza che è un bisogno fondamentale dell’uomo, tuttavia, per crescere, l'unica vera buona abitudine da sviluppare sarebbe proprio quella di abituarsi a non abituarsi. Per migliorare è necessario uscire dalla propria zona di confort, cioè quell’insieme di modi di pensare e di comportamenti conosciuti che ci danno sicurezza e poter affrontare la paura. È facile dire «Sono fatto così e non potrò mai cambiare», più difficile è affrontare la realtà e prendere delle decisioni. L'autore racconta la straordinaria storia di Ambrogio Fogar, esploratore famoso in Italia per il programma "Jonathan, Dimensione Avventura" che, nel 1992, si frattura la seconda vertebra cervicale e rimase paralizzato. • Noi siamo il risultato della somma delle decisioni che prendiamo ogni giorno consciamente e inconsciamente. E Ambrogio Fogar, dopo un anno di smarrimento, a seguito dell'incidente decise di circumnavigare l'Italia e fermarsi in ogni porto possibile per diffondere il suo messaggio di positività e di amore per la vita. Ma cosa sarebbe successo se non avesse deciso di cambiare la sua situazione? E cosa succede alle persone quando non decidono? Le persone non decidono perché 1. Hanno paura, 2. Non sanno cosa aspettarsi, 3. Non hanno l'abitudine di prendere decisioni 4. E, infine, perché non sono abituati a sfruttare le proprie risorse positive. Le due domande che l'autore pone al lettore sono: cosa ti potrebbe costare il non prendere questa decisione? Cosa ti darà il prendere questa decisione? • La storia di Abdallah entra nel cuore del lettore: straniero in Italia, si accontentava di servire ai tavoli di un ristorante senza prospettive per il futuro. Un giorno un cliente abituale del ristorante gli disse invece che era sprecato in questo lavoro perché parlava quattro lingue, era intelligente e poteva dare di più. Abdallah, lì per lì, non conosceva il significato della parola sprecato, ma la cercò e la fece girare nella sua testa fino a che, tempo dopo, venne impiegato in un'azienda di export con l'oriente, per poi possedere la sua azienda e fatturare milioni di euro. Trent'anni dopo, sulla parete del suo ufficio è affisso un quadro con una parola scritta: sprecato. Le parole lasciano il segno: l'autore suggerisce di ampliare il proprio vocabolario, di leggere e di giocare con il Vocabolario Trasformazionale suggerito da Anthony Robbins. Si tratta di scegliere come esprimersi: anziché “andare su tutte le furie” per qualcosa, ci si può “infastidire” o “indispettire”. Per Re un problema è una sfida, oppure prima di dire "mai" è necessario valutare tutte le possibili opzioni. • Negli ultimi anni della sua vita, Elvis Presley ordinava, più volte al giorno "il solito", fatto di barbiturici e oppiacei di origine sintetica. Leonardo Del Vecchio, proprietario della Luxottica, è nato orfanello nel collegio dei Martinitt a Milano. L'autore ci racconta storie forti per farci capire che lo stato d'animo è la fonte di ogni comportamento. Senza cadere in facili soluzioni, di cui l'autore è consapevole e mette a parte il lettore, un esercizio proposto è quello di stare attenti alla propria fisiologia. In ogni angolo del mondo una persona depressa è riconoscibile e distinguibile da una persona felice. Perché? Perché la fisiologia dimostra lo stato emotivo e lo condiziona. Gli anglosassoni dicono che emotions are created by motions: certo, la fisiologia non può risolvere i problemi ma può creare l'atteggiamento positivo per affrontarli al meglio. • Un altro strumento che Re suggerisce per gestire gli stati d'animo sono le domande potenzianti: quelle che dirigono il focus (per focus s’intende ciò su cui ci concentriamo in un preciso momento). Ecco elencate qui le domande del mattino che l’autore suggerisce: che cosa mi rende felice adesso nella mia vita? Cosa mi entusiasma adesso nella mia vita? Di cosa sono fiero adesso nella mia vita? Per cosa sono grato in questo momento? Cosa mi diverte adesso nella mia vita? In cosa mi sto impegnando in questo momento della mia vita? Chi amo, chi mi ama? • Le credenze sono il filtro della mente. Le credenze possono risvegliare il nostro potenziale, e da qui possiamo agire per ottenere i risultati che avvalorano le nostre credenze iniziali: questo è il ciclo del successo che l'autore suggerisce al lettore di perseguire per diventare un campione, un artista, un imprenditore. Le credenze non sono altro che delle sensazioni di certezza riguardo a qualcosa. Possono riguardare la vita in generale, la nostra identità, o le regole (cioè cosa deve accadere per...). Riprendendo la famosa analogia di Anthony Robbins, le credenze sono come un tavolo, per reggersi hanno bisogno di gambe forti. E queste gambe sono i riferimenti personali (cioè esperienze personali che avvalorano la convinzione), riferimenti esterni (cioè ciò che è stato appreso dal mondo eterno) e anche riferimenti immaginari (cioè basati su proiezioni mentali). È possibile cambiare le credenze. Ma come? 1. Associando dolore alle conseguenze della vecchia credenza, 2. Insinuando il dubbio sulla validità della vecchia credenza e aprendo possibilità ad altre soluzioni, 3. Scegliendo una nuova credenza potenziante, alla quale si cerca di attaccare gambe forti cioè riferimenti utili per trasformare la nuova credenza in realtà. • Alla scoperta dei valori. I valori sono capaci di condizionare l'andamento della nostra vita, sono la nostra bussola interna. È fondamentale non solo conoscere i propri valori personali ma saperli collocare a livello gerarchico in una scala d’importanza. Come primo passo l'autore suggerisce di chiedersi: «Cosa è più importante per me nella vita?» Segue un elenco di valori possibili tra cui: amore, avventura, realizzazione, salute, passione, potere, gratitudine, sicurezza, integrità, libertà, divertimento ecc. Dopo aver selezionato ciò che è importante per sé, l'invito è quello di stabilire una gerarchia per ordine di importanza: è più importante la sicurezza o la passione? Il successo o il rispetto o l'amore? Un terzo passaggio è dato dallo scoprire i propri valori negativi tra cui: umiliazione, depressione, rifiuto, frustrazione, gelosia, insicurezza, rabbia, paura del giudizio, apatia ecc. • Ma non finisce qui perché, per ciascuno dei valori, è possibile che siano presenti lunghe liste di regole che condizionino la realizzazione dei valori, è infatti possibile che le regole siano tante, difficili o che non dipendono dalla persona interessata, ma da altri e quindi fuori controllo. Per esempio, per soddisfare il valore amore, una regola difficile da soddisfare potrebbe essere quella di dover necessariamente ricevere un certo numero di abbracci o baci dai familiari nell'arco della giornata. Se questo non accadesse, il perseguimento del valore fallirebbe. Come si fa dunque? L'autore suggerisce sicuramente di semplificare le regole facendole iniziare tutte con la locuzione "Ogni volta che" per massimizzare le possibilità di soddisfazione. È infine possibile rivedere la gerarchia dei propri valori positivi nel tempo e notare che può cambiare perché noi cresciamo o perché non cerchiamo il successo in sé, per esempio, piuttosto per condividerlo con chi amiamo. • La capacità di osare. Le persone di vero successo irradiano benessere, sanno cosa vogliono e sanno perché lo vogliono. Sanno cosa devono fare per raggiungere il proprio obiettivo e hanno un piano d'azione, sono flessibili sul come ma determinati sul cosa ottenere. Lo scopo di un obiettivo non è il raggiungimento dell'obiettivo in sé, ma la persona che si trasforma nel percorso. Qual è la tua mission? Completa questa frase che ci suggerisce l'autore: «Lo scopo della mia vita è essere........., godere di........... e fare............. per me e per gli altri.» • Antonio era considerato un bambino difficile, rimasto orfano di padre quando aveva solo 4 mesi, crebbe con dentro rancore rabbia per questo abbandono. Condivideva il letto col fratello, la madre li educava in modo duro, niente carezze piuttosto bastonate. a scuola era difficile e picchiava gli altri. Andò avanti così fino a che, a Bologna, per mantenersi gli studi, inizio a lavorare come assistente alla Città dei Ragazzi, un progetto per sostenere i ragazzi minori con gravi disagi. Fu lì che Antonio conobbe Romano, schivo, aggressivo e sempre con un coltello con sé. Dopo un tentativo fallito per portargli via il coltello, la sua storia si rivelò. Una storia di abusi ripetuti e di autodifesa. Una storia di un tribunale che non gli credette e della famiglia che lo rinnegò. Da quel giorno Romano smise di essere aggressivo, tutti volevano essergli amico e Antonio, dal canto suo, smise di lamentarsi. È la storia di Don Antonio Mazzi che ha votato la sua vita ad aiutare gli altri, quei "perdenti" – come li definisce lui – per cercare di farli finalmente vincere nella vita. Diventare leader di altri richiede sicuramente essere in grado di dare l'esempio, coerente, di ciò che si pretende dagli altri. Una squadra richiede interdipendenza perché se vinco io, vinci anche tu. • Stephen Covey suggeriva l'esercizio del conto corrente emozionale, versiamo emozioni dando attenzione, facendo un complimento, una cortesia e una buona azione. Dal quale preleviamo, invece, ogni qualvolta siamo sgarbati, scostanti, irrispettosi o non manteniamo la parola. Se il conto corrente emozionale è in attivo, la persona alla quale abbiamo fatto un torto sarà disposta a passare sopra al nostro "prelievo", memore di tutti i crediti versati. Ma, come si mantiene il conto corrente emozionale in attivo? 1. Comprendendo le persone, 2. Ascoltandole attivamente, 3. Stando attenti alle piccole cose, 4. Cercando di chiarire bene le aspettative di entrambe le parti, 5. Mantenendo la parola data, 6. Restando disponibili per il giusto e 7. Dimostrando sincero interesse. Citazioni: «Se vuoi imparare a guidare l'automobile vai a scuola guida, se vuoi imparare una lingua straniera vai a scuola di lingue, se vuoi imparare a vivere meglio vai a "scuola di vita".» «Il cambiamento è automatico, mentre il miglioramento non lo è.» «Siamo padroni dei nostri stati d'animo.» «Non sono mai gli eventi a determinare i nostri stati d'animo, ma il significato che noi diamo loro.» «Lo scopo di un obiettivo non è il raggiungimento dell'obiettivo stesso, ma piuttosto la persona che diventiamo nel perseguirlo.» Perché leggere questo libro: Questo è un vero e proprio manuale per la crescita personale, da tenere con sé negli anni e riaprire ogni tanto. Questo libro contiene tantissimi spunti, storie e citazioni utili a ispirare e a formare. Leggere questo libro vale per le storie, per gli esercizi ben guidati, per la forte motivazione che traspira da ogni pagina. Categoria: crescita / sviluppo Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia