La tua mente può tutto


Italo Pentimalli, La tua mente può tutto, Mondadori

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

L'intento dell’autore è quello di spiegare il funzionamento della mente e di fornire un metodo da applicare 3 minuti al giorno per far emergere con chiarezza cristallina il proprio obiettivo e trasformarlo in un catalizzatore di energia che innescherà un...




Italo Pentimalli, La tua mente può tutto, Mondadori

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Perchè leggere questo libro

Perchè è un libro che unisce le scoperte più recenti nell’ambito delle neuroscienze e degli antichi precetti delle filosofie orientali, nel quale viene presentato un percorso suddiviso in tredici livelli utile a comprendere i meccanismi inconsci della...


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Italo Pentimalli, La tua mente può tutto, Mondadori

Riassunti di libri di crescita personale


Italo Pentimalli, La tua mente può tutto, Mondadori Chi è l’autore? Italo Pentimalli è autore, conferenziere, speaker e fondatore di PiuChePuoi.it, la community sulla crescita e lo sviluppo personale più visitata in Italia. È stato uno dei pionieri della formazione sul web in Italia, creando un vasto seguito di appassionati dal 2004 ad oggi. Qual è l’intento dell’autore? L'intento dell’autore è quello di spiegare il funzionamento della mente e di fornire un metodo da applicare 3 minuti al giorno per far emergere con chiarezza cristallina il proprio obiettivo e trasformarlo in un catalizzatore di energia che innescherà un cambiamento in se stessi in modo semplice, veloce ed efficace. Questo libro insegna: Ogni istante è una scelta. L’autore afferma che compiamo delle scelte in ogni istante, anche se spesso non ne siamo coscienti; scelte che possono essere giuste o sbagliate a seconda dei propri riferimenti. Anche le più piccole scelte, nonostante pensiamo che siano nostre, sono in realtà condizionate da influenze invisibili, forze nascoste che plasmano il nostro comportamento. Non vediamo mai tutte le possibilità, ma solo quelle che ci fanno sentire nel giusto rispetto ai propri riferimenti nascosti. Come il cervello crea la realtà. L’autore illustra i 3 passi con cui creiamo la realtà: 1) Il cervello riceve segnali (tutto ciò che vediamo o percepiamo, le situazioni che ci ritroviamo a valutare o la percezione del proprio valore, le scelte che dobbiamo affrontare), 2) Li elabora in un modello (organizzandoli per mezzo di regole di cui non si è coscienti) e 3) Li proietta nella realtà (sotto forma di esperienze e campi di possibilità). Non vediamo direttamente il segnale (ciò che accade) ma il risultato di un’elaborazione. Il segnale è sempre neutro, il modello agisce a nostra insaputa, l’esperienza modifica la realtà. Le conseguenze di ogni elaborazione innescano catene di eventi. Le esperienze che viviamo tenderanno sempre a confermare ciò che pensiamo, in un ciclo senza fine che continuiamo ad alimentare con i nostri pensieri, senza saperlo. La tua mente ha il compito di dimostrarti che hai sempre ragione. Come spiega l’autore, la percezione è come un filtro poiché, una volta ricevuti i segnali ed elaborati a seconda dei propri modelli, la mente ha il compito di dimostrarci che ha sempre ragione, e lo fa in due modi: 1) La percezione di un evento provoca una risposta nella direzione di quella percezione; così come sentiamo di essere agiamo, provocando non solo un movimento in quella direzione ma anche una risposta in quella direzione. 2) Attraverso i 5 fenomeni dell’autoinganno, che fanno si che l’esperienza che viviamo tenderà sempre a confermare ciò che pensiamo, plasmando e modellando ciò che viviamo intorno alle proprie convinzioni profonde, facendoci entrare in veri e propri tunnel di realtà, che niente hanno a che vedere con ciò che è reale, ma solo con ciò che è reale in base ai propri pensieri. I 5 fenomeni dell'autoinganno sono: 1) Attenzione selettiva → tendiamo a vedere solo ciò su cui siamo concentrati; ciò che viviamo come esperienza dunque tenderà a combaciare con ciò che pensiamo. 2) Memoria selettiva → tendiamo a riportare alla mente solo ciò su cui siamo concentrati, ricordi che dunque confermeranno il proprio modello di pensiero. 3) Falsi ricordi → per dare una validità ai propri pensieri, il cervello genera falsi ricordi, recuperando frammenti di memorie e ricompattandoli in modo errato. 4) Correttore automatico → anche se riceviamo un’informazione incompleta, la facciamo combaciare con il nostro modello di pensiero; basterà un piccolo dettaglio di esperienza per farci credere che ciò che pensiamo sia vero. 5) Autogiustificazioni → per non provocare dissonanza cognitiva a causa della non coerenza fra le proprie idee e i propri comportamenti (che porterebbe a uno stato mentale ed emozionale negativo), senza esserne pienamente coscienti inventiamo storie credibili per il nostro cervello. I 7 secondi che cambiano ogni cosa. L’autore spiega che ogni pensiero e ogni decisione che abbiamo l’illusione di avere generato è in realtà solo il risultato finale di un’elaborazione avvenuta nei 7 secondi precedenti: l’esperienza di volontà cosciente che precede l’azione, dunque, è in realtà un falso generato dal cervello. L’elaborazione che precede ogni pensiero e ogni scelta che compiamo avviene a livello inconscio (ovvero, non siamo consapevoli di questa elaborazione, vediamo solo il risultato finale). L’inconscio gestisce il 95% delle attività, il conscio solo il 5%: affidarsi dunque alla forza di volontà, ovvero alla nostra parte cosciente, è come scendere in battaglia 5 contro 95. Il vero problema è che lottiamo contro decisioni che, ad altri livelli, sono già state prese. Come rammenta l’autore, se riusciamo a prendere il controllo di ciò che accade in quei 7 secondi può succedere ogni cosa. Potremo controllare il flusso dei propri pensieri, allargando il campo delle proprie possibilità. Potremo diventare causa e non effetto di ciò che ci succede. Si può arrivare al codice sorgente della propria mente e riscrivere le informazioni scritte in quei 7 secondi che rappresentano metaforicamente la pellicola della propria mente che proietterà il suo film nella realtà. Accedere al codice e riscriverlo apre il campo di possibilità. Nella pellicola risiede il codice segreto della propria mente, che può essere immaginato e compreso in tre strati progressivi: 1) Spazio mentale, più in superficie. 2) Spazio emozionale, in mezzo. 3) Spazio energetico, più profondo. Lo spazio mentale. L’autore riporta che siamo nello spazio mentale ogni volta in cui, consciamente o inconsciamente: dialoghiamo con noi stessi, siamo focalizzati sul passato o sul futuro, razionalizziamo tutto quanto continuando a rimuginare su ciò che accade o è accaduto, prendiamo decisioni in base alle esperienze pregresse, ogni volta in cui lo sforzo principale è capire. Lo spazio mentale viene programmato in modo diretto e indiretto. La programmazione diretta avviene durante tutta la nostra vita: accumuliamo da svariate fonti (nucleo familiare, scuola, letture ed esperienze, persone che hanno assunto per noi un ruolo di riferimento) “istruzioni su come fare le cose”. Molto presto iniziamo a eseguire quelle informazioni in modo automatico (incompetenza inconscia, incompetenza conscia, competenza conscia, competenza inconscia), senza più metterle in discussione. Questo meccanismo ci permette di evolvere ma rischiamo di vivere pensieri e scelte che qualcuno ha pensato o ha scelto al posto nostro. La programmazione indiretta avviene attraverso ciò che abbiamo visto pensare, gli atteggiamenti che abbiamo visto attuare e le scelte che abbiamo visto compiere; questo perchè per il cervello fare una cosa o osservare qualcuno che la fa sono la stessa identica cosa. Ciò che pensiamo è tutto falso, frutto di una programmazione. I condizionamenti mentali rappresentano la nostra gabbia, che non ci permette di vedere oltre. Lo spazio emozionale. L’autore afferma che quando viviamo una situazione qualsiasi vengono immagazzinate nella nostra memoria sia le informazioni mentali su ciò che stiamo vivendo sia il modo in cui le stiamo vivendo. La natura ci ha dotati di due reazioni primordiali: lotta o fuggi, che fanno in modo che per istinto ci allontaniamo dal dolore e ci avviciniamo al piacere. Le emozioni intense, come la gioia, provocano un picco di altissima intensità ma di breve durata. Quelle che invece provocano un certo grado di angoscia / ansia / paura generano un’onda di bassa intensità ma di lunga durata, che resta sotto il livello di coscienza perché in caso contrario provocherebbe un continuo dolore. Ecco perchè non siamo coscienti di queste reazioni. La possibilità di “cortocircuiti emozionali” è insista nello stesso meccanismo, perchè se crescendo, un fatto / fenomeno / persona si “fissa” nella nostra memoria a un’emozione negativa, questa finirà per bloccarci, facendo nascere in noi ansie, sospetti, sentimenti ostili di cui noi non comprendiamo l’origine ma che ci guidano e di fatto ci mandano in conflitto con noi stessi. Questi “conflitti emozionali” sono di due tipi: 1) Il conflitto di svalutazione, che ci fa percepire, sottotraccia, non degni / meritevoli / all’altezza di una situazione. 2) Il conflitto di associazione piacere-dolore, che emerge quando abbiamo radicata in noi un’associazione non corretta di ciò che può provocarci piacere e di ciò che può provocarci dolore. I cortocircuiti emozionali si attivano a livello simbolico, e per scovarli l’autore suggerisce di osservare le reazioni emotive e il senso di incoerenza, quella sensazione che ci frena davanti al proprio obiettivo, anche se si è allineati ad esso. Se non affrontiamo questi “nodi irrisolti” continueranno a ripresentarsi in varie forme nel corso della vita. Il livello emozionale è il vero decisore; non possiamo smontare la sua programmazione con la mente, ma bisogna scendere al suo livello e imparare a sentire, restare in ascolto del proprio senso di incoerenza in modo da rivelare l’anima del conflitto che ci blocca. Lo spazio energetico. L’autore riporta come è formato il terzo livello della pellicola del film, con 3 sottolivelli che comportano tre forme di connessione: 1) Legame perinatale → ancora prima di poter fare proprie esperienze i bambini possono acquisire esperienze delle madri ricavandole dalle espressioni materne di paura. 2) Legame con le vite passate → secondo alcune ricerche affetti, paure, dipendenze, simpatie e antipatie, persino l’identificazione con un particolare paese o sesso possono passare da una vita a quella successiva. Se la reincarnazione esiste, allora, oltre ai ricordi sopravvivono anche le emozioni. 3) Legame generazionale → sembra che traumi, paure, caratteristiche e abitudini vengano trasmesse di generazione in generazione, come fossero “storie di famiglia” in cui le dinamiche continuano a ripetersi. Se per lo spazio mentale la parola d’ordine è capire, per quello emozionale è sentire, lo spazio energetico è il livello del significato. Se focalizziamo l’attenzione sullo spazio energetico, smettendo di identificarci con il corpo fisico, dovremmo percepire che dentro di noi c’è qualcosa che non ha un nome. Quel qualcosa è ciò che siamo veramente. Quando smettiamo di pensare di essere ciò che non siamo, possiamo diventare ciò che potremmo essere. La scienza dell’inspiegabile. L’autore rammenta che l’avanzare delle scienze (prima tra tutte la meccanica quantistica) e i nuovi strumenti di indagine ci forniscono un modello totalmente nuovo in cui la realtà è: soggettiva → ovvero tutto quello che c’è lì fuori è indipendente dalla nostra osservazione; probabilistica → siamo immersi in un campo di infinite possibilità, tutti i risultati sono potenzialmente disponibili in qualsiasi momento e la nostra osservazione determinerà quale di questi risultati si manifesterà nella realtà visibile; non locale → c’è interazione fra oggetti anche distanti fra loro; energetica → tutto è fatto di energia, energia che vibra a frequenze diverse. Il metodo per entrare nel codice segreto della mente. L’autore, dopo anni di osservazione e studio, è riuscito a sintetizzare un metodo per lavorare sui 3 livelli (mentale, emotivo, energetico), in grado di garantire risultati concreti nel giro di pochi giorni. Lo strumento fondamentale per applicare questo metodo è l’utilizzo del Cervello Quantico, un cervello che non si limita al livello mentale ma che lavora anche su altri livelli. Il metodo è basato sull’utilizzo di un simbolo, che lavora a livello inconscio, definito dall’autore: “Il Sigillo”, ed è suddiviso in 3 fasi: 1) Setup → riguarda la creazione del Sigillo. 2) Proiezione → riguarda l’applicazione del metodo. 3) Osservazione e amplificazione → riguarda l’osservazione in tempo reale della trasformazione e dei risultati, nonché la loro amplificazione. Nel libro viene riportata ogni fase nel dettaglio, insieme a numerosi esempi che facilitano l’applicazione del metodo in modo autonomo. Citazioni: «C'è un modo diverso di vedere le cose.» «Le esperienze che vivi tenderanno sempre a confermare ciò che pensi in un ciclo senza fine che tu, senza saperlo, continui ad alimentare con i tuoi pensieri.» «Lottare abbassa la qualità della vita e, per di più, non sempre funziona. Ma se riesci a prendere il controllo di ciò che accade in quei momenti che precedono le tue decisioni, allora può accadere ogni cosa.» «Ci sono solo due modi in cui possiamo vivere: uno è basato sulla paura e uno sull’amore. Puoi fallire anche in ciò che non ti piace, quindi puoi darti anche una possibilità di fare ciò che ami.» «Siamo ciò che mangiamo e che viviamo, ma anche ciò che hanno mangiato e come hanno vissuto i nostri nonni.» «Non sempre la vita ci dà ciò che vogliamo, ma ci dà sempre ciò di cui abbiamo bisogno.» Perché leggere questo libro: Perchè è un libro che unisce le scoperte più recenti nell’ambito delle neuroscienze e degli antichi precetti delle filosofie orientali, nel quale viene presentato un percorso suddiviso in tredici livelli utile a comprendere i meccanismi inconsci della mente e a capire come accedere al suo codice segreto. Questa scheda è stata realizzata da Gabriele Savino Categoria Crescita & Sviluppo