Mi merito il meglio


Lucia Giovannini, Mi merito il meglio, Ed. Sperling e Kupfer

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

Con questo libro l’autrice vuole fornire un manuale molto pratico con una sequenza di lezioni proposte in modo da accompagnare il lettore nel raggiungimento della consapevolezza interiore. Lucia Giovannini crede fermamente che ognuno di noi abbia una sua...




Lucia Giovannini, Mi merito il meglio, Ed. Sperling e Kupfer

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Perchè leggere questo libro

Perché traccia un cammino che ci aiuta ad affrontare tematiche via via più profonde e grazie alle domande poste alla fine di ogni capitolo, invita ad esercitarci nel nostro personale cammino. Svolgere gli esercizi è fondamentale. Perché ci fa...


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Lucia Giovannini, Mi merito il meglio, Ed. Sperling e Kupfer

Riassunti di libri di crescita personale


Lucia Giovannini, Mi merito il meglio, Ed. Sperling&Kupfer Chi è l’autore? Lucia Giovannini è autrice di best seller tradotti e venduti in tutto il mondo. È coach certificata e trainer PNL, membro dell'American Psychological Association, co-fondatrice dell'ente formativo Bless You International e co-direttrice della scuola di PNL LUCE – Libera Università di Crescita Evolutiva. Insegna il metodo Louise Hay (ama te stessa) in Italia e Svizzera; inoltre, tiene corsi e conferenze per aziende e privati in Asia e in tutta Europa. Qual è l’intento dell’autore? Con questo libro l’autrice vuole fornire un manuale molto pratico con una sequenza di lezioni proposte in modo da accompagnare il lettore nel raggiungimento della consapevolezza interiore. Lucia Giovannini crede fermamente che ognuno di noi abbia una sua potenzialità e debba individuare lo scopo per il quale è sulla terra e il contributo che può offrire. Può farlo attraverso questo testo, immedesimandosi nei personaggi che rappresentano diverse tipologie di essere umani, e anche grazie alle riflessioni e domande proposte mano a mano che si avanza nella lettura. Conosci meglio il libro: L’autrice suddivide il libro in 40 lezioni, numero simbolico ricorrente in molti testi sacri di varie tradizioni spirituali di tutto il mondo. Per ogni lezione un capitoletto in cui viene affrontato un passo di crescita personale e poste delle domande a cui rispondere come esercizio per interiorizzare i concetti. Un po’ come un allenamento fisico che vogliamo fare diventare una sana abitudine. L’essere umano ha esplorato tutto il pianeta, non ci sono più territori sconosciuti, eppure la mente resta un mistero per la maggior parte di noi. Viviamo una vita ricca di possesso ma vuota di significato. L’autrice chiama questo «il virus dell’affluenza» cioè il vivere una vita tesa ai beni materiali senza spendere tempo a costruire il nostro benessere spirituale, a ricercare la missione che siamo destinati a portare avanti, che dà significato alla nostra esistenza. Esiste la felicità? È possibile raggiungerla intenzionalmente? Al di là delle necessità primarie dell’uomo (la salute, il cibo, una casa), abbandonando i bisogni di possesso, apparenza e approvazione sociale, è necessario volerlo e volere la vera felicità: cercare, costruire, perseguire la felicità giorno per giorno. L’impegno è ciò che fa la differenza. Sperare, desiderare, non è sufficiente, altrimenti si cade vittima del pensiero magico cioè si passa la vita ad aspettare che qualcosa o qualcuno arrivi a portarci la felicità, togliendo a noi la responsabilità della nostra vita o, ancor peggio, inducendoci a pensare che saremo felici solo raggiungendo un determinato obiettivo di vita. Non possiamo fare dipendere la nostra felicità da un evento esterno, ma anzi fare in modo che essa sia una sorgente interna di energia, a cui possiamo attingere per creare la vita che desideriamo. Possiamo semplicemente decidere di essere felici e da qui partire verso i nostri sogni. PRO è un acronimo che sta per Proattività, Responsabilità, Organizzazione: tre comportamenti che ci portano ad essere parte attiva nel mondo, assumerci responsabilità e cambiare punto di vista per arrivare a un atteggiamento di vita intenzionale rispetto ai nostri obiettivi. Riceviamo 30 miliardi di bit di informazioni al secondo, e di questi solo 110 vengono processati a livello conscio mentre la maggior parte viene immagazzinata a livello inconscio. Quello che noi chiamiamo realtà è solamente ciò che noi abbiamo sintetizzato in base alle informazioni che abbiamo recepito ed elaborato, ma in realtà ci sono molte informazioni mancanti. Il nostro mondo non è reale, è un’illusione costruita in base alla nostra interpretazione, al significato che diamo a ciò che ci circonda: una vera e propria mappa attraverso la quale viaggiamo nella vita, che però non corrisponde al territorio. Ogni interpretazione data attraverso la nostra personale mappa è reale per il nostro inconscio. I film mentali che creiamo in base alle nostre esperienze, determinano la qualità della nostra vita. Può capitare che avendo vissuto un evento particolarmente traumatico, continuiamo a vedere il mondo attraverso quell’evento creando un filtro, pensando che debba essere sempre così, perpetuando quel tipo di esperienza e creando un film disfunzionale anche se l’evento scatenante è terminato molto tempo fa e siamo noi a continuare a ricrearlo facendo male a noi stessi. Siamo noi a determinare la qualità della nostra vita e possiamo modificare questi meccanismi e renderli potenzianti per la nostra vita. Molte scuole indicano l’ego come qualcosa da cui liberarsi, mentre l’autrice lo indica come qualcosa da plasmare secondo i nostri valori e il nostro bisogno. Un ego sano, ben sviluppato, è tipico di chi ha una buona autostima, basata sul semplice fatto di esistere, sulla sua essenza in quanto essere umano, indipendentemente dal giudizio sulle azioni fatte, sui successi raggiunti che sono invece correlati all’autoefficacia. Ci sono parti di noi che non accettiamo, che cerchiamo di nascondere e reprimere rifugiandoci nella cosiddetta “zona di comfort”: si tratta delle zone d’ombra. Esse limitano parecchio la nostra vita, in quanto condizionano le nostre azioni, le relazioni, il lavoro. Dare un nome a questi “draghi” ci consente di riconoscerli, accettarli e arrivare anche a danzare con essi. In questo modo ci appropriamo dell’energia che normalmente risucchiano dalla nostra vita. Accettare la propria ombra significa conoscere meglio noi stessi e magari scoprire lati positivi di noi che ignoriamo perché vengono nascosti. Non esiste fallimento ma solo feedback: ogni sbaglio che commettiamo ci fornisce informazioni per riprogrammare la rotta della nostra vita. In altre parole si tratta di resilienza, cioè della capacità di rialzarsi dopo un fallimento e ritrovare sé stessi per ricominciare. Michael Hall ha formalizzato le 4 fasi della resilienza: 1- L’avvenimento negativo che ci fa cadere; 2- Il dolore che ne consegue; 3- Il confronto con noi stessi per analizzare il feedback e farne tesoro; 4- Il ritorno ad essere noi stessi e alla nostra vita. I rapporti interpersonali sono un luogo in cui proiettiamo noi stessi e attraverso di essi possiamo sviluppare le doti che ci aiutano a realizzarci. È fondamentale sospendere il giudizio verso il prossimo per evolvere noi stessi nel confronto proprio con chi è più diverso da noi. Inoltre, è da tenere presente che dietro ad ogni comportamento c’è un intento positivo e se riusciamo a sviluppare l’empatia, possiamo comprendere le ragioni degli altri attraverso un ascolto consapevole dell’altro, aiutandolo a trovare soluzione ai suoi problemi. Impariamo a distinguere la persona dal comportamento, adottando un linguaggio descrittivo che si limita a descrivere i fatti o i comportamenti e rimanda all’interlocutore ciò che è, di cui egli non è del tutto consapevole. Spesso le esperienze passate ci portano ad abituarci al conflitto, tanto che inconsciamente lo ricerchiamo. Fa parte della natura umana, ed esserne coscienti ci consente di tenere presente che ogni nostra azione crea conseguenze, che siamo tutti collegati. Possiamo sviluppare la compassione che non è commiserazione ma una forma profonda di empatia che ci avvicina all’altro. Siamo sempre tesi verso un obiettivo, verso il risultato. Se non lo raggiungiamo, tutto il resto che abbiamo fatto non conta. Eppure a volte non raggiungere il risultato desiderato è una fortuna perché ci da una lezione di vita: lasciare andare le aspettative e vivere nel presente. Accettare ciò che è e essere felici solamente perché esistiamo. Allo stesso modo possiamo iniziare a vivere secondo una mentalità di abbondanza, sviluppare un atteggiamento di gratitudine verso la vita. La crescita è un'evoluzione non una rivoluzione. Invece se ci lasciamo travolgere dall'impazienza finiamo per scegliere la rivoluzione, che crea molta agitazione quindi porta a distruggere anziché integrare. L'impazienza è una reazione, la pazienza è una risposta. La nostra evoluzione comporta pazienza, le cose succedono quando è il momento giusto. La crescita personale si sviluppa seguendo un suo percorso da individuo a individuo, senza fretta. Ci dobbiamo impegnare a cambiare quello che non desideriamo più per noi, perché nessuno può farlo al posto nostro. Siamo noi che ci dobbiamo chiedere di che cosa abbiamo bisogno, «Cosa mi aiuterebbe a stare meglio?», «Cosa mi servirebbe?». Una cosa che aiuta molto è la meditazione che serve per calmare la mente. Per essere la versione migliore di noi stessi dobbiamo anche curare il nostro corpo che è la casa in cui viviamo con la nostra mente, fare esercizio e curare l'alimentazione. Inoltre una cosa fondamentale è imparare a dire no. Come possiamo scoprire la nostra missione? Chiedendo a noi stessi: che cosa vorremmo cambiare nel mondo? Qual è la passione che motiva i nostri movimenti? L'autrice suggerisce un esercizio per scoprire la propria missione: terminare in 100 modi diversi la frase «I miei talenti sono… » e poi, al livello successivo completare in 100 modi diversi la frase «Se non esistessi, il mondo andrebbe peggio perché… »: l’esercizio va fatto tutto in una volta, senza preoccuparci di ripetere le risposte (sarebbe indicativo di schemi mentali ricorrenti) e senza preoccuparci che le frasi abbiano una senso. E poi agire. Citazioni: «Si diventa ciò che si contempla.» (G. Flaubert) «Dimmi in cosa ti impegni e ti dirò chi sarai tra vent’anni.» (Rick Warren) «Tutto ciò che non sale a livello di coscienza diviene destino.» (C.G. Jung) «La crescita è una evoluzione, non una rivoluzione.» «Cerca dentro di te. Cercare la felicità al di fuori di sé è come aspettare un raggio di sole dentro a una grotta che guarda a nord.» (Antico proverbio tibetano) «Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero.» (A. Einstein) Perché leggere questo libro: Perché traccia un cammino che ci aiuta ad affrontare tematiche via via più profonde e grazie alle domande poste alla fine di ogni capitolo, invita ad esercitarci nel nostro personale cammino. Svolgere gli esercizi è fondamentale. Perché ci fa sperimentare personalmente i contenuti portandoci ad un livello differente da quello di lettore passivo. La forma dialogica rende tutto molto più scorrevole. Perché può diventare un testo da consultare in modo casuale, o a seconda di una necessità particolare, in ogni sua lezione. Categoria: Mindfulness & Felicità Questa scheda è stata realizzata da Silvia Bruciamonti Acquista il libro…