Niente scuse! Il nuovo modo di pensare


Wayne W. Dyer, Niente scuse! – Il nuovo modo di pensare, Corbaccio Edizioni, Trad. M. E. Craveri

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia

Niente scuse! è l’esortazione ad abbandonare riflessioni e pensieri che si manifestano nella nostra vita «sotto forma di auto assoluzioni o scuse». Passo dopo passo, ragionamento dopo ragionamento, l'autore "smantella" quelle idee o concezioni che non...




Wayne W. Dyer, Niente scuse! – Il nuovo modo di pensare, Corbaccio Edizioni, Trad. M. E. Craveri

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Perchè leggere questo libro

Sebbene questo testo ci ponga di fronte alle nostre responsabilità, ci restituisce al contempo una visione più serena di noi stessi e dei nostri comportamenti. Se è vero che le scuse sono spesso un rifugio più o meno consapevole, è anche vero che la...


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Wayne W. Dyer, Niente scuse! – Il nuovo modo di pensare, Corbaccio Edizioni, Trad. M. E. Craveri

Riassunti di libri di crescita personale


Wayne W. Dyer, Niente scuse! - Il nuovo modo di pensare, Corbaccio Edizioni, Trad. M. E. Craveri Chi è l’autore? Psicoterapeuta e scrittore (Detroit 1940 – Maui 2015) è considerato un maestro nel campo della crescita e dello sviluppo personale. Ha insegnato presso la Saint John's University di New York per dedicarsi poi all'attività di terapista e di scrittore. Il suo libro di maggior successo è Le vostre zone erronee, edito nel 1976 e che ha venduto circa 100 milioni di copie. Qual è l’intento dell’autore? Niente scuse! è l’esortazione ad abbandonare riflessioni e pensieri che si manifestano nella nostra vita «sotto forma di auto assoluzioni o scuse». Passo dopo passo, ragionamento dopo ragionamento, l'autore "smantella" quelle idee o concezioni che non hanno ragion d’essere perché frutto di condizionamenti, di preconcetti o paure, e che di fatto ci impediscono di agire. Wayne Dyer premette di essersi ispirato nella scrittura del libro al Tao Te Ching e al sommo maestro Lao Tsu. Il testo è pervaso da questa antica saggezza cinese che ha portato grandi cambiamenti nella sua vita: «il Tao Te Ching mi ha insegnato quale genere di pensieri si armonizzavano con il mio io più elevato» e le scuse sono svanite. Conosci meglio il libro: • Quando cerchiamo di modificare alcuni aspetti della nostra personalità e ci troviamo di fronte a delle resistenze, spesso facciamo ricorso alla genetica. Crediamo «nell’esistenza biologicamente determinata di geni dell’infelicità, del sovrappeso, della timidezza» così, le nostre buone intenzioni falliscono, e la scusa genetica diventa una scelta per proteggersi da un possibile fallimento. Diciamo: «Non potrò mai raggiungere il mio peso forma…. in famiglia siamo tutti in sovrappeso» oppure «Non sarò in grado di affrontare un discorso in pubblico perché sono notoriamente timido», «Non sono coraggioso», «Non sono costante», «Sono sempre stata una persona istintiva, fa parte del mio carattere» e infine «Sono fatto così». Questi pensieri partono dall’assunto che alcune caratteristiche siano proprie del nostro DNA, componenti essenziali di noi stessi e quindi immodificabili. L’autore non discute la possibilità, peraltro dibattuta, che si tratti o meno di componenti genetiche, quanto il fatto che siano immodificabili. La mente è uno strumento eccezionale e può fare miracoli. Ne siano d’esempio gli studi relativi all’effetto placebo sull'uso dei farmaci e persino su alcune guarigioni dopo interventi chirurgici effettivamente non praticati. Se pure ci fosse una base genetica a giustificare i nostri comportamenti questi non sono quindi fuori dal nostro controllo e possono essere modificati. • L’area di ricerca chiamata memetica si occupa della mente e ha con essa lo stesso rapporto che ha la genetica con il corpo. Studia il funzionamento dei “memi”: «trasferimento di un’idea, di un atteggiamento o di una credenza che avviene a livello mentale» attraverso un processo di imitazione che spesso si tramanda di generazione in generazione. L’autore ne parla come di “virus” non necessariamente buoni o cattivi ma che hanno la capacità di mettere radici dentro di noi. Impiantati nel subconscio condizionano i nostri comportamenti: si tratta di idee che spesso ci sono state trasmesse dai nostri genitori o dai nostri nonni o dall’epoca in cui siamo vissuti o viviamo, dalla cultura etnica o dalla educazione religiosa. «Inglobati nella nostra psiche e nelle nostre azioni», difficili da individuare e da estirpare. Quando aspiriamo ad un cambiamento nella nostra vita alcuni di questi “memi limitanti” ci ostacolano. L’autore ci esorta a diventare consapevoli e arricchisce la narrazione di esempi e situazioni vissute in prima persona, convinto che sia possibile individuarli e farli emergere dalla veste di “scuse” sotto la quale si celano. Dyer sostiene: «Ogni scusa da voi usata è in realtà un meme camuffato da spiegazione.» • Sono 18 i tipi di scuse più comuni nelle quali l’autore si è imbattuto nel corso della propria esistenza. Ad ognuna di esse dedica un paragrafo commentandole e fornendo numerosi spunti di riflessione. Pecchiamo di “scusite” quando diciamo a noi stessi frasi come “è molto difficile”, “la mia famiglia non approverebbe”, “ci vorrà troppo tempo” e anche “sono troppo vecchio”. Ad ognuna di queste scuse si può opporre un atteggiamento assertivo. In questo modo la frase «è molto difficile» diventa «sono in grado di seguire facilmente e senza sforzo ogni compito che mi sono prefisso» e al nostro dialogo interno «sono troppo vecchio» dovremo suggerire «l’età del mio corpo non ha nulla a che fare con ciò che faccio o con chi sono». • Se è vero che possiamo affrancarci da comportamenti auto limitanti, è altrettanto vero che ci sono degli step da rispettare senza i quali il compito si rivelerebbe, a dire dell’autore, impossibile. Il primo, necessario e quanto mai ovvio, passa attraverso la via della consapevolezza. Si tratta di riscoprire il nostro vero io, quello più autentico e di non vivere più ignari dei nostri schemi di pensiero e credenze. Siano essi “geni” o “memi”. «Ogni cosa mi è possibile se riesco a concepirla e se sono disposto ad applicare la consapevolezza al posto delle scuse», ci ripete l’autore. • Cos’è l’allineamento? È la capacità di essere in sintonia con l’energia di cui siamo fatti e la Sorgente prima di ogni cosa da cui discendiamo. Allineare i nostri pensieri ai concetti di amore, prosperità benessere asseconda la nostra natura originaria. Quando saremo sintonizzati su queste frequenze allora l’universo ci darà ciò a cui aspiriamo. Se ci lamenteremo o ci sentiremo perennemente sconfitti, se saremo affranti, paurosi o ansiosi, allora saremo separati dal nostro vero io e attireremo ansia, paura e malessere. La legge di attrazione funziona così. Attiriamo le soluzioni quando ci poniamo in modo positivo e ci affidiamo alla perfezione da cui deriva il nostro essere. • Per guarire dal ricorso alle scuse che Wayne Dyer considera la malattia del secolo, dobbiamo mettere in atto altre strategie come: 1. Vivere il presente, 2. Utilizzare la contemplazione, cioè l’uso continuo del processo di pensiero, 3. Rendersi disponibili, 4. Essere desiderosi di mettersi in discussione, 5. Essere appassionati e sentire che «quella è la cosa giusta da fare e nulla può sbarrarmi la strada», 6. Essere compassionevoli abbandonando ogni biasimo verso gli altri, non colpevolizzando più le persone o gli eventi per quello che siamo e che non riusciamo a cambiare di noi stessi. • Quando resistiamo di fronte ad un cambiamento pur necessario e utile, ed avvertiamo che i nostri limiti derivano da ragionamenti identificabili come “scuse”, è necessario porsi delle domande: 1. È vero? 2. Da dove vengono le scuse? 3. Qual è il vantaggio? 4. Come sarebbe la mia vita se non potessi ricorrere alle scuse? 5. Posso attribuire una base razionale al mio cambiamento? 6. Posso ottenere la collaborazione dell'universo per eliminare le mie vecchie abitudini? 7. Come posso rafforzare in me questo nuovo modo di essere? Citazioni: «Dare la colpa alle circostanze, al clima, all'economia, agli altri o a qualcosa di esterno è un modo per rimanere aggrappati alle scuse.» «La scusa dell'età proviene da una tendenza a identificarsi con il numero di rivoluzioni compiute intorno al sole piuttosto che con quel lato di sé che non ha confini e non dipende dall'età fisica.» «Rifiuto l'idea che l'uomo abbia una mente inconscia che gli sfugge e che rimane a lui totalmente inaccessibile.» «non sottovalutate mai il potere delle affermazioni nell'aiutarvi a sradicare le scuse utilizzate per giustificare i limiti della vostra vita.» «Ho scoperto che modificando le mie convinzioni riguardo alla natura dell'universo riesco ad attrarre nella mia vita qualsiasi cosa desideri.» «La vostra mente è una componente della mente di Dio o del Tao universale.» Perché leggere questo libro: Sebbene questo testo ci ponga di fronte alle nostre responsabilità, ci restituisce al contempo una visione più serena di noi stessi e dei nostri comportamenti. Se è vero che le scuse sono spesso un rifugio più o meno consapevole, è anche vero che la comprensione dei motivi per cui le usiamo può darci una diversa prospettiva e consentirci di cambiare il nostro atteggiamento. Leggendo Wayne Dyer ci si sente costretti a chiedersi: è proprio vero? Da dove discende questo mio comportamento? Che vantaggi traggo ad essere in questo modo piuttosto che in un altro? Questa scheda è stata realizzata da Elvira C. Categoria: comunicazione / psicologia Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia