Penso bene mi sento meglio


Maria Cristina Strocchi , Penso bene mi sento meglio, Ed. San Paolo

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia

Ognuno di noi valuta la realtà in modo differente. La tendenza di alcuni a una visione complicata e pessimista deriva molto spesso da convinzioni e idee errate che ci spingono verso l'infelicità. La scrittrice le enuncia in modo dettagliato arricchendo il...




Maria Cristina Strocchi , Penso bene mi sento meglio, Ed. San Paolo

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Perchè leggere questo libro

Perché ci apre gli occhi sull'interpretazione della realtà: che è soggettiva. Ognuno di noi attraverso i propri occhi valuta situazioni e fatti per cui uno stesso episodio può suscitare reazioni diverse. Perché ci mette davanti a tutte quelle convinzioni...


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Maria Cristina Strocchi , Penso bene mi sento meglio, Ed. San Paolo

Riassunti di libri di crescita personale


Maria Cristina Strocchi, Penso bene mi sento meglio, Ed. San Paolo Chi è l’autore? Psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale. Docente presso la A.I.A.M.C (Associazione Italiana Analisi e Modificazioni del Comportamento), Maria Cristina Strocchi è anche autrice di numerose pubblicazioni sul tema della crescita personale, sull'educazione e sulla criminologia clinica. Esercita la professione di psicologa a Vicenza dove vive. Qual è l’intento dell’autore? Ognuno di noi valuta la realtà in modo differente. La tendenza di alcuni a una visione complicata e pessimista deriva molto spesso da convinzioni e idee errate che ci spingono verso l'infelicità. La scrittrice le enuncia in modo dettagliato arricchendo il testo con esperienze di vita raccolte durante la sua attività di psicoterapeuta e suggerisce al lettore risposte e comportamenti concreti, facili da attuare. Conosci meglio il libro: • Non esiste e non può esistere una vita senza alti e bassi. «La stessa natura non è stabile – sostiene l'autrice – un giorno c'è il sole, poi piove», ma la serenità interiore ci consente di affrontare anche i momenti bui e di accettarli. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo saper "coltivare" in egual misura i lati di un ipotetico quadrato che rappresentano i «quattro aspetti fondamentali della nostra vita»: Lato Religioso, Lato Mentale, Lato Emotivo, Lato Fisico. L'autrice specifica nei dettagli gli aspetti della nostra esistenza riconducibili ad un lato piuttosto che ad un altro e spinge il lettore a chiedersi: c'è equilibrio nella mia vita? • Il concetto di «Griglia» è direttamente correlato a quello di «Quadrato». Che cos'è la Griglia e che funzione ha? La griglia individua gli elementi che consentono ad un individuo di mantenere "in equilibrio" i lati di questo quadrato. È divisa in otto settori: 1. Relazione Amorosa, 2. Famiglia di origine, 3. Lavoro, 4. Amici, 5. Tempo per fare qualcosa di utile, 6. Letture e crescita personale, 7. Tempo per sé, 8. Hobby. In una società incentrata sulla produttività e l’efficienza, l'individuo tende a chiudersi sempre di più nel proprio mondo, sia esso una relazione o il lavoro. Quando qualcosa cambia o viene a mancare «piomba nella depressione». Secondo l'autrice, per poter mantenere equilibrio e serenità interiore, dovremmo dedicare del tempo, almeno ogni 15 giorni, a quelle attività riportate nella griglia e che abbiamo trascurato. • Le «distorsioni cognitive» sono quei pensieri negativi che generano ansia, insicurezza, paura. Maria Cristina Strocchi ne elenca ben 36 che ritiene tra le più diffuse. Non le utilizziamo tutte, ma sono presenti in largo numero nella vita di molti. Ad ognuna di esse l'autrice dedica un paragrafo, e per ognuna suggerisce quello che lei stessa definisce un «pensiero razionale liberante» e racconti dei suoi pazienti. Il «Pensiero polarizzato», ad esempio, è una distorsione cognitiva che consiste nell'incapacità di vedere sfumature intermedie. Chi è affetto da questo tipo di disturbo ha la tendenza ad estremizzare e non riesce a concepire che possano esistere vie di mezzo. Tutto è sempre bianco o nero, giusto o sbagliato. L'esercizio suggerito è quello di ragionare in percentuale stabilendo una scala di valori e chiedendosi: «Da zero a dieci quanto sono triste, nervoso, o in ansia?» • Siamo preda di una «distorsione cognitiva» quando etichettiamo e giudichiamo le persone. In chi ci è simpatico individuiamo tutti gli aspetti positivi e non prestiamo attenzione a quelli negativi. Non ci concediamo del tempo per valutare cosa che, probabilmente, ci permetterebbe di non andare incontro a delusioni o viceversa di cogliere delle occasioni. Maria incontra Gianni e interpreta determinati comportamenti come segno inconfutabile di sensibilità. Non lo conosce bene, ma solo perché si commuove vedendo un film, ha già sentenziato che sia un uomo dolce e sensibile. Vede ciò che vuole e non ciò che è. Questo la porterà ad un giudizio avventato e ad una delusione cocente. Claudia, invece, è una giovane donna figlia unica di due genitori ansiosi e sempre un po’ depressi. Cresciuta in questo ambiente, è lei stessa ansiosa e insicura. Investendo sul miglioramento della sua personalità riesce a ritagliarsi una vita decente e a sfatare la distorsione cognitiva che ripete «il carattere non si può cambiare». A coloro che tendono a cedere alle distorsioni cognitive, l'autrice suggerisce questo pensiero liberante: «Il mio carattere può essere modificato. Per cambiare il mio carattere devo imparare a pormi degli obiettivi graduali che portano alla meta». Il conseguente esercizio sarà quello di porsi obiettivi realistici e alla nostra portata, scadenzandoli nel tempo (fra una settimana, fra un mese, fra sei mesi). Se un comportamento è troppo complesso va suddiviso in micro obiettivi, e se si fallisce occorrerà, senza demotivarsi, riprogrammare il percorso. • Accanto alle «Distorsioni cognitive» l'autrice individua 12 convinzioni errate che, al pari delle prime, possono essere causa di malessere e di conflitti nelle relazioni interpersonali. Ad esse oppone un pensiero razionale che può aiutarci a smentirle. Il testo ci sprona a riflettere su quante volte noi stessi abbiamo utilizzato concetti come: 1. Chiedere aiuto significa essere deboli, 2. Se ci passa per la mente di fare una cattiva azione, è come averla già compiuta, 3. Se ho paura di qualcosa e l'affronto una volta, è diventata parte del mio modo di essere, 4. Un bravo figliolo rimane molto legato alla famiglia, 5. Non si può cambiare idea. • Convinzioni errate che spesso generano malessere e sensi di colpa sono quelle che toccano i sentimenti e le relazioni d'amore. 6. La convinzione «Se una persona ti ama davvero, capisce cosa desideri senza che tu glielo chieda» è direttamente collegata alla distorsione cognitiva che riguarda la “lettura della mente” o “palla di vetro”. L'autrice sottolinea come, esprimere i propri desideri e le proprie necessità, sia un requisito essenziale nei rapporti interpersonali. Nella vita di coppia in particolare, c'è chi si aspetta che l'altro, per il solo fatto di amarci, debba comprenderci. Si evita di parlare in prima persona e si lanciano messaggi reconditi e generici nella speranza di essere ascoltati. L'idea razionale da opporre è «Esprimere agli altri i nostri bisogni in modo chiaro permetterà loro di soddisfarli e a noi di capire, eventualmente, il motivo della mancata soddisfazione. Se rimarrò zitto, accumulerò solo rabbia frustrazione e risentimento». • L'autrice individua poi nel testo altre convinzioni errate di cui è importante essere consapevoli: 7. Se ci si ama bisogna pensarla allo stesso modo, 8. Col tempo il/la mia partner cambierà, 9. Le persone veramente innamorate non devono essere attratte da altre, 10. Se si ama il proprio coniuge si deve amare anche tutta la sua famiglia, 11. Se non provi più forti emozioni vuol dire che non sei più innamorato, 12. Si è sempre disponibili all'amore. Citazioni: «Chi ritiene che sempre e solo il suo punto di vista sia corretto, è affetto dalla Sindrome del Messia.» «Evitare le difficoltà non aiuta a risolverle, anzi spesso le ingigantisce.» «Decidi di essere in Paradiso liberandoti degli attaccamenti morbosi.» «Il fallimento di qualche cosa può essere un'opportunità di miglioramento se si ha il coraggio di accettarlo e di imparare dai propri errori.» «Siamo stati abituati a dare per scontato il positivo e a concentrare la nostra attenzione solo sul difetto, su ciò che manca.» Perché leggere questo libro: Perché ci apre gli occhi sull'interpretazione della realtà: che è soggettiva. Ognuno di noi attraverso i propri occhi valuta situazioni e fatti per cui uno stesso episodio può suscitare reazioni diverse. Perché ci mette davanti a tutte quelle convinzioni errate che ci danneggiano. Spesso frutto di educazione o di condizionamenti sociali, possiamo vivere un senso di inadeguatezza, di depressione e solitudine. Quando questo avviene, è forse il momento di agire sui nostri pensieri e chiedersi da dove abbiano origine. Questa scheda è realizzata da Elvira C. Categoria: comunicazione / psicologia Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia