Il potere di adesso


Eckhart Tolle, Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale, Ed. MyLife, Trad. K. Prando

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

Il testo riassume l’essenza dell’esperienza spirituale che ha profondamente trasformato la vita dell’autore, che lo ha portato ad uscire da una spirale di ansia e depressione per entrare in contatto con se stesso e iniziare a vivere in modo...




Eckhart Tolle, Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale, Ed. MyLife, Trad. K. Prando

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Perchè leggere questo libro

Perché è una pietra miliare della crescita personale. Un testo che ha venduto milioni di copie ed aiutato milioni di persone ad avvicinarsi all’illuminazione, cioè alla liberazione dalla sofferenza. Perché vengono toccati molti aspetti e fatti molti...


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Eckhart Tolle, Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale, Ed. MyLife, Trad. K. Prando

Riassunti di libri di crescita personale


Eckhart Tolle, Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale, Ed. MyLife, Trad. K. Prando Chi è l’autore? Eckhart Tolle è un autore e maestro spirituale nato in Germania. Ha studiato alle Università di Londra e Cambridge e all’età di 29 anni dopo essere stato a lungo gravemente depresso, ha sperimentato una profonda trasformazione interiore che ha cambiato radicalmente il corso della sua esistenza. È considerato uno tra i principali maestri spirituali a livello mondiale: i suoi libri hanno venduto oltre 10 milioni di copie e sono stati best seller del New York Times. Qual è l’intento dell’autore? Il testo riassume l’essenza dell’esperienza spirituale che ha profondamente trasformato la vita dell’autore, che lo ha portato ad uscire da una spirale di ansia e depressione per entrare in contatto con se stesso e iniziare a vivere in modo profondamente spirituale. Tolle parte da questo racconto e, in forma di dialogo, ci guida nello stesso cammino: verso il ricongiungimento con il nostro vero io, affrancandoci dal potere degli schemi mentali collettivi che governano la nostra vita. Conosci meglio il libro: L’illuminazione, secondo la definizione di Buddha è la fine della sofferenza ma egli non spiega cosa c’è dopo la fine della sofferenza perché vuole che siamo noi a trovare questa risposta. L'autore sostiene che è possibile per tutti raggiungerla in questa vita terrena. Consiste nella riconquista della consapevolezza dell'essere, nel vivere in uno stato di comprensione intuitiva. Il più grande ostacolo è non essere in grado di smettere di pensare, non riuscire a quietare questo rumore mentale continuo. Nel momento in cui iniziamo ad osservare la parte di noi che pensa, attiviamo un livello superiore di consapevolezza. Siamo noi che diamo energia alla mente, ma nel momento in cui non la osserviamo, le togliamo questa energia e i pensieri si fermano. Pertanto ogni volta che fermiamo i pensieri, facciamo un passo avanti verso la nostra consapevolezza. I più grandi scienziati affermano di avere fatto le loro migliori scoperte in un momento in cui avvertivano un flusso creativo particolare: non si trattava di altro che di un momento di pace mentale, in cui la mente libera dal pensare, può dare forma all'intuizione creativa. Nella nostra mente tutte le emozioni derivano da un’emozione primordiale che l'autore individua come dolore. Più la mente cerca di sbarazzarsene e più le da forza, perché più ci identifichiamo con la nostra mente più soffriamo. Uno dei compiti principali della nostra mente è rimuovere la sofferenza ed è per questo che se restiamo continuamente attivi, in movimento e spegniamo i pensieri, il nostro Essere si libera nella sua vera essenza. Smettere di soffrire significa prima di tutto renderci conto che tutto ciò che esiste è l’Adesso e deve diventare il fulcro della nostra esistenza. Il presente può essere visto come brutto o bello, ma semplicemente è ciò che è. L'unica cosa che possiamo fare è accettarlo come se lo avessimo scelto. Avremo sempre dolore residuo dentro di noi e l’autore chiama questo: corpo del dolore. È presente in ognuno di noi. A volte dormiente, si risveglia a causa di un evento, di un commento, di una parola. Il corpo del dolore è fatto di energia vitale che si è staccata dal nostro campo energetico ed è diventata temporaneamente indipendente attraverso vari processi mentali. L'autore individua in questa energia la forza distruttiva della nostra società e della nostra civiltà. Se riconosciamo il corpo del dolore accettando la sua esistenza senza giudizio restiamo presenti e diventiamo colui che osserva: l'osservatore silenzioso. Questo è il potere di adesso. La paura di perdere la nostra identità crea una forte resistenza, cioè ci farà tendere sempre a rimanere nella sofferenza, perché in essa ci riconosciamo. Ma se noi viviamo nel presente possiamo gestire il dolore. Per restare nel presente, nel qui e ora, occorre smettere di considerare il tempo orario tanto prezioso. Nel momento in cui ci fermiamo a considerare importante solo il presente, anche la mente si fermerà. Il ricordo è un’illusione perché ogni volta che pensiamo al passato, lo ricordiamo attraverso il filtro del nostro presente, di come siamo in questo momento. Abituiamoci a distogliere l’attenzione da passato e futuro, a considerare l’unica dimensione temporale possibile nel presente. Come fare? Attraverso l’auto osservazione. Nel momento in cui ci accorgiamo di non essere presenti, significa che lo siamo. Occorre anche fare attenzione a non abusare del tempo psicologico: cioè identificarci con eventi del passato su cui rimuginiamo continuamente (senza riuscire a perdonarci) fino a farli diventare parte della nostra identità distogliendoci dal presente. Esistono manifestazioni collettive di tempo psicologico, sotto forma di ideologie estreme (comunismo, nazionalsocialismo, estremismi religiosi, ecc.) che divulgano l’idea che il fine giustifichi ogni mezzo e legittimano spesso crimini contro l’umanità. La negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico. La manifestazione dell’Essere si pone in antitesi al tempo psicologico e ci consente di liberarci da paura, rabbia, insoddisfazione. Ci rende attivi senza la paura di fallire e senza obbligo di chi o cosa diventare. Quando iniziamo ad avere consapevolezza del presente, diventiamo capaci di spostarci avanti e indietro nella dimensione temporale, sviluppando una certa consapevolezza di quanto poco siamo attenti all’Adesso. Questa inconsapevolezza profonda è assai diffusa, ci porta a farci guidare dall’Ego, facendoci vivere in uno stato di disagio continuo, di nervosismo che permea l’esistenza. È il malessere che molte persone mettono a tacere attraverso le dipendenze: alcool, droga, sesso, shopping. Se questa resistenza s’intensifica, il livello di disagio aumenta e fa emergere una forte negatività (rabbia, paura, aggressività, depressione), una identificazione con il corpo del dolore. Un modo di misurare il livello di consapevolezza è verificare come ci comportiamo nei momenti di difficoltà: un individuo consapevole intensifica la sua consapevolezza, uno inconsapevole intensifica la sua inconsapevolezza. Quindi è importante migliorare il nostro livello di consapevolezza nella vita di ogni giorno, per poter essere più presenti e migliorare la nostra risposta quando si presenteranno momenti critici. Anche Freud riconobbe l’esistenza di questo disagio collettivo che ha creato una civiltà violenta e infelice, tanto da essere una minaccia per se stessa e per tutto il pianeta. L’inquinamento ambientale è il riflesso esteriore di quello psichico e questo affligge milioni di persone inconsapevoli che non si assumono la ‘pulizia’ del loro spazio interiore. Come uscirne? Prendendo consapevolezza di non volere più soffrire e di poter scegliere di lasciare indietro il peso della sofferenza attraverso l’accettazione della stessa. Accedendo al potere di Adesso. I maestri Zen usano il termine satori per indicare l’attimo in cui si verifica l’assenza della mente e la propria presenza. Questa presenza ci consente di cogliere la bellezza del creato così come la bellezza nell’arte prodotta dall’uomo che risuona della stessa bellezza. Questo ci fa comprendere come anche gli artisti che hanno prodotto opere mirabili hanno operato in presenza di sé stessi, al di fuori della mente. La mente non è in grado di creare bellezza né di riconoscerla. Questo si rispecchia nella società odierna che produce tanta bruttezza nelle opere artistiche (salvo rare eccezioni) così come nelle aree urbane. Il corpo fisico è un’illusione. Se viviamo in comunione con l’Essere, avvertiamo che sotto quello che appare esteriormente, esiste un altro corpo interiore connesso con l’universo e ognuno di noi può raggiungerlo mettendo a tacere la propria mente, responsabile della costruzione di un ego continuamente bisognoso di attenzione. Possiamo raggiungere il distacco dall’ego portando attenzione dalla mente al corpo, dove possiamo avvertire l’Essere come un campo energetico vitale (il concetto viene approfondito nel testo). Il riconoscimento del nostro corpo interiore porta molti benefici, tra cui il rallentamento dell’invecchiamento fisico: il corpo interiore non cambia nel tempo se non per il fatto che possiamo sentirlo e viverlo più intensamente e il corpo esterno giova di questa energia. Il sistema immunitario viene rinforzato quando viviamo consapevolmente nel nostro corpo. Per entrare efficacemente in contatto con il nostro corpo interiore possiamo usare il respiro consapevole e la meditazione. Le donne raggiungono con più facilità l’illuminazione e la consapevolezza dell’Essere, perché riescono con maggiore facilità ad essere nel proprio corpo. La loro natura materna le porta a una maggiore consapevolezza rispetto alla vita. Per contro, la mente ha una frequenza energetica maschile, ha un comportamento assimilabile a quello maschile che ricerca il controllo, il possesso. Tanto che il Dio che conosciamo viene tradizionalmente raffigurato come una figura maschile minacciosa e temibile. Il corpo del dolore ha una forma privata ma anche una forma collettiva: le donne avvertono maggiormente il “corpo del dolore” perché retaggio di un accumulo nella psiche umana collettiva lungo migliaia di anni di sottomissione, sfruttamento, violenza subiti. Per molte, esso si manifesta soprattutto attraverso il flusso mestruale e limita così l’energia vitale che durante il flusso viene naturalmente liberata. In quel caso la donna viene sopraffatta e posseduta dal corpo del dolore che può anche essere distruttivo. Una maggiore consapevolezza dei segnali del corpo può condurre la donna alla consapevolezza e alla trasformazione del corpo del dolore in consapevolezza e illuminazione. C’è un legame tra la negatività presente nella psicologia collettiva odierna e la distruzione della natura. Nessuna altra forma di vita sulla terrà sperimenta lo stato di negatività, solo gli animali che vivono a stretto contatto con l’uomo e quindi ne subiscono l’influenza, a volte arrivano a manifestare comportamenti nevrotici. L’osservazione di ogni creatura vivente, animale o vegetale ci può dare un grande insegnamento di consapevolezza. Noi umani spesso ci identifichiamo in una forma di negatività e non vogliamo uscirne per paura di abbandonare un’identità in cui ci riconosciamo. Questo è folle. Possiamo tuttavia usare la negatività, ogni volta che la avvertiamo, come un segnale della necessità di vivere nel qui e ora, di porre attenzione all’attimo presente. Possiamo arrenderci e attraverso la resa trovare la nostra dimensione spirituale. Citazioni: «Sei qui per permettere al Divino scopo dell’universo di manifestarsi. Ecco quanto sei importante!» «Il segreto della vita è “morire prima di essere morti”, e scoprire così che non c’è morte.» «Studiare la complessità della mente può farti diventare un buon psicologo, ma non ti farà andare al di là di essa, proprio come lo studio della follia non è sufficiente per ottenere la sanità mentale.» «L’unico potere esistente è racchiuso in questo momento: è il potere della tua presenza.» «Tutto ciò che accetti pienamente ti farà raggiungere la pace.» Perché leggere questo libro: Perché è una pietra miliare della crescita personale. Un testo che ha venduto milioni di copie ed aiutato milioni di persone ad avvicinarsi all’illuminazione, cioè alla liberazione dalla sofferenza. Perché vengono toccati molti aspetti e fatti molti esempi dei vari aspetti della liberazione dal potere della mente che controlla la nostra esistenza, e vengono dati molti consigli su come avvicinare la realizzazione del sé, la presenza nel qui e ora. Un testo impegnativo e profondo da assaporare ad ogni riga. Questa scheda è stata realizzata da Silvia Bruciamonti Categoria: Midfulness & Felicità Acquista il libro…