Il potere del pensiero femminile


Lucia Giovannini, Il potere del pensiero femminile, Sperling e Kupfer

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

L'intento del libro è quello di comprendere e risvegliare il vero potere del pensiero femminile. Un libro del potere “terapeutico” che aiuta donne e uomini a riscoprire l'equilibrio tra l'energia lunare e solare, femminile e maschile, yin e yang.




Lucia Giovannini, Il potere del pensiero femminile, Sperling e Kupfer

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Perchè leggere questo libro

Perché la lettrice si sente coinvolta e protagonista nel mondo. Perché la lettrice diventerà maggiormente consapevole di certe dinamiche, consce o inconsce. Perché a qualsiasi età la lettrice può imparare qualcosa di sé e – soprattutto – prepararsi...


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Lucia Giovannini, Il potere del pensiero femminile, Sperling e Kupfer

Riassunti di libri di crescita personale


Lucia Giovannini, Il potere del pensiero femminile, Sperling & Kupfer Chi è l’autore? Lucia Giovannini e autrice formatrice a livello internazionale e fondatrice di una scuola di formazione che conduce insieme al marito, ha un Bachelor in Psycho Anthropology e un Doctorate in Psychology and Counseling. È Trainer di programmazione neurosemantica ed è l'insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay. Da oltre 15 anni tiene corsi per privati e aziende in tutta Europa. Qual è l’intento dell’autore? L'intento del libro è quello di comprendere e risvegliare il vero potere del pensiero femminile. Un libro del potere “terapeutico” che aiuta donne e uomini a riscoprire l'equilibrio tra l'energia lunare e solare, femminile e maschile, yin e yang. Conosci meglio il libro: • Il libro inizia con delle considerazioni sui condizionamenti. L'autrice e la sua amica Shona in aereo discutono sui condizionamenti nascosti e si scoprono entrambe stupite per avere ascoltato la voce del capitano augurare buon viaggio: era una donna. Si tratta di femminismo? La parola femminismo necessita di essere riattualizzata. Lorella Zanardo, giornalista e autrice, ci ricorda che quando ci dicono che non serve lottare per i nostri diritti dovremmo solo vergognarci. Perché senza le femministe le donne non avrebbero conquistato il diritto al voto. Alla pacifista liberiana Leymah Gbowee fu chiesto cosa può fare l'occidente per aiutare le donne nei paesi emergenti, e lei rispose: mettere più donne al potere. • L'autrice non propone certo uno scontro tra femminismo e maschilismo, l'idea è di lottare insieme contro i condizionamenti, l'ignoranza, la violenza e procedere uniti verso un mondo migliore. La definizione di femminismo è per l'autrice: avere i medesimi diritti e opportunità a livello sociale, economico e politico. Con questo libro Giovannini invita uomini e donne a essere più presenti nel mondo. Andando oltre il puntare il dito per indicare la potenziale responsabilità di qualcuno, l'autrice richiama uomini e donne all'azione. E’ nel matrimonio sacro tra l'energia femminile e l'energia maschile, tra yin e yang, tra emozioni e potere che può nascere un equilibrio perfetto tra aspetto umano lunare e aspetto umano solare. • L'autrice dei Monologhi di una vagina, Eve Ensler, ci ricorda che quando non permettiamo agli uomini di incarnare pienamente il loro lato femminile, di assecondare la loro vulnerabilità, la loro compassione, diventano duri, offensivi e violenti. L'energia femminile, presente in entrambi i sessi, è per l'autrice il rispetto di ogni forma di vita, come maggiore sviluppo dell'intelligenza emozionale, più cura per le persone e diffusione dei rapporti collaborativi. • Il libro prosegue con la distinzione delle tre età: per gli antichi Celti e le culture precristiane, l'archetipo del femminile era diviso in tre età o stadi, the Maiden (la fanciulla), the Mother (la Madre), the Crone (la Donna Saggia). Le tre età sono assegnate dalla purezza e inizio del sangue mestruale, dalla fertilità e dalla menopausa. Il ciclo della luna le rappresenta tra l'una crescente, luna piena e luna calante. • L'età della fanciulla. In questa età si formano la maggior parte dei condizionamenti e delle credenze che governeranno l'esistenza di una donna e che costituiranno la base di tutte le sue relazioni. Questa è l'età in cui avviene l'addomesticamento del femminile libero e selvaggio. Ci hanno fatto credere che vulnerabilità è sinonimo di debolezza, che compassione significhi danno, e quindi molti maschi giovani hanno imparato a cancellare il loro lato femminile. Ancor prima che Iside (divinità egizia) prendesse in braccio il bambino e simboleggiasse la cessione, 6000 anni fa, del potere all'uomo, il matriarcato fu un'epoca di stabilità e pace, tendenzialmente libera da conflitti. Ricercatrici e antropologhe ricordano chi rituali alla Dea furono soppressi e sostituiti con divinità maschili. Sul territorio italiano esistono varie prove di questa civiltà matriarcale: nel 2002 fu rinvenuta una piccola statua della Dea Madre nei pressi del Lago di Bracciano, un'altra nel 2006 fu ritrovata vicino a Parma. Ma cosa significa veramente essere vergine? Significa essere libera, selvaggia, o "non sposata". Era così che vivevano le donne prima del patriarcato. Le donne collaboravano tra loro. • È facile cadere negli stereotipi di genere: il maschio intelligente, la femmina carina. In realtà uno studio che comprende oltre 7000 ricerche e che tiene conto di un'ampia gamma di variabili cognitive, personali e sociali, dimostra soltanto poche differenze rispetto alle potenzialità e predisposizioni di maschi e femmine nell'età scolastica. Soltanto nel 1800 bambini maschi e femmine vestivano di bianco: l'unica differenza era che i maschi abbottonavano i bottoni sul davanti mentre le femmine sul dietro. Nel 1868 nel romanzo Piccole Donne, la scrittrice Louisa May Alcott identifica il sesso femminile e maschile rispettivamente con il colore rosa e il colore azzurro. Ma non c'è niente di male nel rispettare le differenze naturali, e nutrire degli stereotipi sbagliati che classificano la donna il sesso debole. • Nella fase della fanciulla inizia il ciclo mestruale. Per secoli è stato visto come un danno, una vergogna, qualcosa di negativo. "In quei giorni", si diceva, non si poteva annaffiare le piante, né lavarsi i capelli e se si eseguiva un'otturazione dentale non durava. Anche il termine vagina deriva dal latino e vuol dire guaina, fodero di spada (lasciando intendere a quale spada ci si riferisca). In realtà la vagina è un ambiente molto pulito tanto quanto un vasetto di yogurt, infatti ci sono dei batteri, che sono il lactobacilli. E poi è acida come un buon bicchiere di vino, con la giusta acidità tra 3,8 e 4,5 Ph. Il muco vaginale di cui tante ragazze si vergognano è composto da acqua e albumina, come un uovo. Le sacerdotesse dell'epoca matriarcale ridonavano il loro sangue alla Terra, avevano spesso il ciclo insieme in armonia con le fasi lunari. Ridonare sacralità al ciclo mestruale è uno dei primi passi per tornare in contatto con noi stesse e con il nostro potere femminile. Il sangue mestruale fotografato con la macchina Kirlian dà come risultato pura luce bianca. E se si fotografa con la stessa macchina una donna mestruata, si nota che è circondata dalla medesima luce bianca. • La Madre. L'età della madre riguarda due temi fondamentali: la tendenza a offrire nutrimento e l'istinto di protezione. Ma non riguarda soltanto la procreazione, piuttosto tutto ciò che comporta: lavoro, convivenza e matrimonio (o divorzio). Nell'età della madre la nostra pazienza viene testata mentre spostiamo continuamente l'attenzione dai nostri bisogni a quelli altrui, e nel farlo impariamo l'amore e la compassione. • Essere madre. Se ci aspettiamo che i nostri problemi, personali o di coppia, siano risolti dalla nascita di un neonato stiamo caricando un bambino di aspettative impossibili, nessun altro essere umano potrà mai riempire i nostri vuoti. È possibile essere madre e perseguire la carriera? Giovannini cita uno studio del 1991 che coinvolse più di 1000 bambini accuditi dalla madre o da altre figure educative. Non vi era alcuna diversità né in termini di capacità cognitive, né di competenze linguistiche o sociali, nell'attitudine a creare a mantenere relazioni tra bambini accuditi dalla madre e quelli no. Ciò che risultò fondamentale fu il comportamento positivo dei genitori e delle persone che si prendevano cura dei bambini. • L'autrice suggerisce di espandere il concetto di fertilità. È importante capire che il concetto di fertilità, e di "dare alla luce", possono essere associati all'idea di creazione. Nella fase della Madre, la donna è in piena gestazione e creazione a livello lavorativo. Tuttavia, la parità dei sessi sul lavoro è lungi dall'essere raggiunta. Nel 2003 alla Harvard Business School venne descritta la personalità di un imprenditore a due gruppi: al primo descrisse l'imprenditrice Heidi (vera ispiratrice della storia), al secondo l'imprenditore Howard. La personalità estroversa, le grandi doti di leadership e la vasta rete di conoscenze nel settore erano viste in Howard come competenza, simpatia e bravura. Le stesse caratteristiche in Heidi venivano percepite come antipatia, egoismo e intollerabilità. • L'autrice mette in guardia la lettrice sulle tre sindromi: ​1. La sindrome dell'inganno, riguarda la fiducia in noi stesse e il non sentirci mai all'altezza della situazione se veniamo elogiate per i nostri risultati, invece di esserne gratificate ci convinciamo di non aver poi fatto granché. 2. La sindrome della Tiara, è quella che ci porta a lavorare come delle pazze, a testa bassa e a sperare che qualcuno noti il nostro operato. Un giorno o l'altro qualcuno si accorgerà di ciò che stiamo facendo, pensiamo, e ci ricompenserà. 3. La sindrome di Wonder Woman, ovvero la super donna libera e felice che gestisce ogni cosa alla perfezione, a casa e al lavoro. • La Donna Saggia. Anche se tradizionalmente si diventa Donna Saggia dalla cessazione effettiva delle mestruazioni, la fase della pre-menopausa inizia fino a 10 anni prima. Siamo preparate? Nelle favole, la Donna Saggia è rappresentata dalla vecchia strega che vive isolata nei boschi. È una donna finalmente liberata dai condizionamenti e dalle restrizioni. Oggi questa fase è una nuova mezza età, in Italia l'età media delle donne è di 85 anni, rendiamola l'età della Maestria e della saggezza. È vero che la mente rimane assente, annebbiata, ovattata? No, all'Università della California è stato approvato che, se nella pre-menopausa ci può essere una diminuzione dell'apprendimento, i livelli tornano normali con la menopausa. Le cose cambiano: il desiderio sessuale può calare ma, come suggerisce Christiane Northrup (autrice di Women's Bodies, Women's Wisdom): "non aspettiamo lo stimolo per cominciare a fare sesso, perché sarà l'attività sessuale stessa a incrementare la libido". Un'altra cosa che cambia è il girovita. A volte del grasso extra si presenta sull'addome perché serve per generare gli estrogeni e altri ormoni che le ovaie hanno smesso di produrre. Tuttavia, gli ormoni vengono secreti anche dalle ghiandole surrenali, da quella pineale e dai muscoli. Quindi, in una donna sana, durante la menopausa, le ghiandole surrenali dovrebbero assumersi il carico di lavorare al posto delle ovaie. • Se nelle due fasi precedenti non abbiamo ancora imparato a dire di no, questa fase è un po' come la resa dei conti. Pertanto, niente impegni a meno che non siano piacevoli o fondamentali. Giovannini suggerisce di porsi tre domande: è una cosa che mi dà piacere? Quanta energia mi costa? Ricarica le mie batterie o le esaurisce? L'invito dell'autrice è quello di cogliere la chiamata all'azione: trovare la propria danza, riscoprire il proprio potere e trovarsi in gruppi di donne che cambiano il mondo. Citazioni: « Valorizzare le donne non significa necessariamente svilire gli uomini. Anzi. Credo che la cosa migliore che possiamo fare per gli uomini sia riprendere in mano la nostra vita.» «Il martirio e l'autosacrificio in nome del benessere altrui è una strada che alla lunga porta solo rabbia e depressione.» «Si dice che ci informiamo a 30 anni, ci trasformiamo a 40 e ci trasmettiamo a 50 e finalmente l'energia dell'anima inizia a prendere il sopravvento.» « Hillary Clinton nella sua biografia racconta di come una volta Nixon le consiglio di fare attenzione: se la moglie è troppo forte, il marito passa per un inetto, le disse.» Perché leggere questo libro: Perché la lettrice si sente coinvolta e protagonista nel mondo. Perché la lettrice diventerà maggiormente consapevole di certe dinamiche, consce o inconsce. Perché a qualsiasi età la lettrice può imparare qualcosa di sé e – soprattutto – prepararsi alla fase successiva. Perché, se il lettore è un uomo, può diventare consapevole di tutto ciò che culturalmente c’è e non si vede, ma pesa. Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia