Sei cappelli per pensare


E. De Bono, Sei cappelli per pensare, Best Bur, trad. F. Terrenato

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia, Crescita & Sviluppo

L’autore intende descrivere e diffondere il metodo dei sei cappelli, sei modi distinti di pensare che facilitano la modalità di pensiero efficace, senza perdite di tempo e senza discussioni inutili generate dal voler spesso fare troppe cose per volta. Un...




E. De Bono, Sei cappelli per pensare, Best Bur, trad. F. Terrenato

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Perchè leggere questo libro

Perché affronta il tema del pensare come un gioco con regole e ruoli ben precisi. Perché propone un metodo di pensiero produttivo, che affronta le situazioni con punti di vista differenti, senza che uno escluda l’altro e senza che uno sia più importante...


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E. De Bono, Sei cappelli per pensare, Best Bur, trad. F. Terrenato

Riassunti di libri di crescita personale


E. De Bono, Sei cappelli per pensare, Best Bur, trad. F. Terrenato Chi è l’autore? E. De Bono, è laureato in psicologia e medicina, è conosciuto per i suoi studi sulla creatività. Ha collaborato, oltre che con i governi di tutto il mondo, con università quali Oxford, Cambridge e Harvard, e con diverse aziende tra cui IBM, Total, Montedison, Coin. Qual è l’intento dell’autore? L’autore intende descrivere e diffondere il metodo dei sei cappelli, sei modi distinti di pensare che facilitano la modalità di pensiero efficace, senza perdite di tempo e senza discussioni inutili generate dal voler spesso fare troppe cose per volta. Un metodo la cui funzione sarà valorizzata da quante più persone lo utilizzeranno e condivideranno. Conosci meglio il libro: • Sei capelli di colore diverso (bianco, rosso, nero, giallo, verde, blu) da indossare uno alla volta, per pensare in modo costruttivo e produttivo. Un cappello diverso per concentrare l’attenzione su un solo aspetto per volta del problema. L’autore descrive le funzioni dei colori: il cappello bianco serve per esaminare in modo oggettivo i fatti, il rosso tiene conto di emozioni e sensazioni, il nero è il pensiero della negatività, il giallo della positività e dell’ottimismo, il verde stimola la creatività e il blu serve per controllare e organizzare il pensiero. • Il cappello bianco. Bianco indica assenza di colore e perciò neutralità. Il pensatore indossa il cappello bianco quando ha necessità di pensare in modo neutro, imparziale e oggettivo e per ottenere informazioni specifiche. Pensare con il cappello bianco aiuta a focalizzarsi sulle cifre e sui fatti senza dare interpretazioni, opinioni e senza esprimere emozioni. • Il cappello rosso. Al contrario del bianco (pensiero neutro e oggettivo) il rosso comprende emozioni, sentimenti e pensieri irrazionali e soggettivi. Il pensatore che indossa il cappello rosso è autorizzato ad esprimere sentimenti, opinioni, sensazioni; mettere in risalto le emozioni che si provano e come queste influenzano decisioni o opinioni. L’autore ricorda che le emozioni sono una componente fondamentale del pensiero e non vanno considerate come ostacoli e limiti. Vanno accettate e accolte in ogni loro sfumatura, senza necessità di darne giustificazione a sé stessi e agli altri. • Il cappello nero. Chi lo indossa concentra la sua attenzione su ciò che è falso e sbagliato. Critica negativamente le situazioni, evidenzia difetti, non dà spazio alla creatività e produttività; malgrado ciò la sua funzione è importante quanto quella degli altri cappelli. Infatti, il suo ruolo è quello di evidenziare limiti ed errori, sollevare dubbi e verificare dati. Il pensatore che indossa questo cappello considera pericoli, rischi e problemi che potrebbero verificarsi anche a lungo termine. L’autore sottolinea che la funzione negativa del cappello nero è solo apparente, esso infatti protegge da rischi, considera gli aspetti negativi nel presente per preparare ad affrontare il futuro, per proporre una alternativa valida o per ideare un rimedio. • Il cappello giallo. Chi lo indossa sceglie di essere ottimista e concentra la sua attenzione solo sui vantaggi. È il pensiero costruttivo che cerca aspetti e cambiamenti positivi e speranze future anche quando e dove non sono subito evidenti. I vantaggi e gli aspetti positivi non vanno solo cercati ma anche motivati, deve esserci una logica a sostegno del pensiero ottimista, che convalidi proposte e idee concrete. Queste ultime possono essere oggetto di potenziamento, modifiche e migliorie da parte del cappello giallo la cui funzione è anche quella di intervenire a correggere gli errori evidenziati dal cappello nero. Il pensatore col cappello giallo mostra atteggiamenti positivi verso nuovi progetti e ricerca le opportunità: guarda avanti, anticipa vantaggi, benefici e guadagni futuri per poi muoversi in quella direzione. • Il cappello verde. Se col cappello nero si presta attenzione agli errori e col giallo li si corregge e si trovano opportunità, è con il verde che si producono nuovi mezzi e modi per tradurli nella pratica. Il pensatore che indossa il cappello verde lascia spazio alla creatività, abbandona vecchie idee per proiettarsi nel nuovo cercando possibili alternative e idee migliori che vadano anche fuori dai soliti schemi. È un pensiero creativo che porta verso la produzione di idee e la ricerca di alternative. Per farlo in modo efficace serve fare uno “sforzo creativo” e andare al di là di ciò che è ovvio e scontato. • Il cappello blu. Indossare il cappello blu significa avere il controllo della situazione, pianificare, organizzare e suggerire agli altri pensatori quale degli altri cinque cappelli è meglio indossare e quando è meglio cambiarli. Con il cappello blu si definisce l’obiettivo e ci si assicura di non allontanarsi da esso; si verifica che venga seguita la corretta sequenza dei procedimenti e il rispetto delle regole. Il pensatore col cappello blu trae le conclusioni finali relativamente a ciò di cui si è discusso. Citazioni: «La gente è molto compiaciuta delle proprie capacità di pensiero, perché non si rende conto di quanto possano migliorare.» «Se vi sentite abbastanza intelligenti da poter fare a meno di questo sistema, provate a pensare che esso renderebbe ancora più efficiente l’intelligenza di cui andate fieri.» «La differenza tra un buon pensatore e un cattivo pensatore spesso sta nella maggiore o minore capacità di mettere a fuoco un problema.» Perché leggere questo libro: Perché affronta il tema del pensare come un gioco con regole e ruoli ben precisi. Perché propone un metodo di pensiero produttivo, che affronta le situazioni con punti di vista differenti, senza che uno escluda l’altro e senza che uno sia più importante di un altro. Il lettore troverà un metodo originale che se usato correttamente porterà a pensare in modo flessibile e a trovare soluzioni efficaci e idee creative. Questa scheda è stata realizzata da Francesca Pitzolu Categoria: relazione coppia Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia