Siamo ciò che pensiamo


Lorenzo Locatelli, Siamo ciò che pensiamo. Principi di comunicazione e PNL per guarirsi e guarire, Edizioni Enea

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia

Obiettivo del volume è presentare l’universo comunicativo-relazionale attraverso la PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), una disciplina che si occupa di comunicazione, crescita personale e cambiamento. Attraverso la PNL, l’autore intende far...




Lorenzo Locatelli, Siamo ciò che pensiamo. Principi di comunicazione e PNL per guarirsi e guarire, Edizioni Enea

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Perchè leggere questo libro

Perché spiega i concetti fondamentali della PNL in modo semplice. Perché è corredato da utili sintesi al margine di ogni paragrafo. Perché fa capire quanto sia importante sviluppare un pensiero e una comunicazione positivi. Perché contiene un cd audio...


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Lorenzo Locatelli, Siamo ciò che pensiamo. Principi di comunicazione e PNL per guarirsi e guarire, Edizioni Enea

Riassunti di libri di crescita personale


Lorenzo Locatelli, Siamo ciò che pensiamo. Principi di comunicazione e PNL per guarirsi e guarire, Edizioni Enea Chi è l’autore? Lorenzo Locatelli è laureato in Filosofia e in Scienze dell’Educazione e della Formazione. Formatosi in PNL con Alessio Roberti e Richard Bandler, è coautore di Crescere con amore. Una proposta educativa in chiave olistica e Un’altra scuola è possibile (Edizioni Enea). Qual è l’intento dell’autore? Obiettivo del volume è presentare l’universo comunicativo-relazionale attraverso la PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), una disciplina che si occupa di comunicazione, crescita personale e cambiamento. Attraverso la PNL, l’autore intende far comprendere quanto sia stretto il rapporto che collega il pensiero e la legge dell’attrazione, tra le convinzioni e le scelte. Questo libro insegna: La PNL. La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) è una disciplina fondata da Richard Bandler e John Grinder negli anni Settanta. Uno dei principi fondamentali della PNL è «La mappa non è il territorio», ovvero il territorio è il mondo vero e proprio mentre la mappa è l’esperienza che facciamo di quel mondo. Questo significa che ognuno ha una visione soggettiva della realtà. Significato di PNL: 1) «Programmazione» è un termine ripreso dal lessico dell’informatica e si riferisce al presupposto secondo cui tutte le nostre esperienze sono immagazzinate, codificate e trasformate così come accade per il software di un computer; 2) «Neuro» si riferisce al modo in cui elaboriamo le informazioni raccolte dai nostri sensi tramite il cervello e costruiamo la nostra identità; 3) «Linguistica» si riferisce ai linguaggi, ovvero alle parole e a tutti i sistemi di comunicazione, come la gestualità e la prossemica. Riguarda tutto quello che diciamo e il nostro modo di esprimerci. La percezione, il territorio e la mappa. La mappa non è il territorio, dunque la realtà che esperiamo è filtrata e questo fa sì che ognuno costruisca una propria mappa del mondo. I filtri che portano alla creazione della mappa mentale sono: 1) I cinque sensi. Ai cinque sensi corrispondono dei sistemi rappresentazionali, ovvero il senso visivo, auditivo e cinestesico; 2) L’esperienza personale. Ogni esperienza è diversa per ogni persona e genera rappresentazioni diverse; 3) Le parole. Il linguaggio verbale ci permette di descrivere sensazioni, immagini e suoni che abbiamo percepito ed è quindi rappresentato internamente. Le parole sono le «etichette» di queste rappresentazioni. Eppure esse non sono la realtà ma si limitano a descriverla e a raccontarla. Per questo la mappa della realtà è limitata, parziale e soggettiva. La prima tecnica della PNL: l’ancoraggio. Per ancoraggio si intende la produzione di un determinato stimolo al fine di fissare una specifica risposta. Le ancore possono essere visive, auditive o cinestesiche: le ancore visive consistono nella visualizzazione di un’immagine specifica (es. un quadro domestico o un oggetto sulla scrivania); le ancore auditive si creano pronunciando una parola o una frase che permetta di identificare lo stato evocato; le ancore cinestesiche consistono nell’innescare un movimento particolare con le dita o con qualche altra parte del corpo. L’ancora deve essere: 1) Unica e specifica; 2) Ripetuta di frequente; 3) Creata quando lo stato raggiunge la massima intensità, per evitare di ancorarlo in fase decrescente. La seconda tecnica della PNL: lo Swish Pattern. È una tecnica usata per modificare i collegamenti neuronali, gli schemi mentali e i comportamenti. È usata per liberarsi dalle abitudini dannose (es. il fumo, mangiarsi le unghie etc.). Lo Swish Pattern si può suddividere nelle seguenti fasi: 1) Identificare il contesto. Si pensa a un’abitudine nociva; 2) Identificare l’immagine di innesco. Si tratta del momento della scelta, del bivio; 3) Creare l’immagine dell’esito. Si pensa a quale sarebbe il mutamento in positivo eliminando l’abitudine nociva; 4) Operare lo Swish. Si crea una “cornice” mentale da riempire con l’immagine dell’innesco; 5) Verificare. Qualora non fosse possibile recuperare l’immagine di innesco, ciò significherebbe che il processo è avvenuto con successo. La terza tecnica della PNL: cura delle fobie. Mentre la psicologia fa rivivere un evento traumatico e tende a potenziarlo, la PNL non mira a comprendere né la fobia né la sua origine ma la sua struttura. Il problema della fobia sta dunque nella rappresentazione presente dell’evento passato, non nell’evento in sé. La PNL cura le fobie attraverso il meccanismo dell’associazione/dissociazione: l’associazione prevede la visualizzazione dell’esperienza e viverla di nuovo; la dissociazione consiste nell’osservare l’immagine del ricordo da qualsiasi punto di vista diverso da quello degli occhi di chi l’ha vissuta. Le convinzioni. Sono le opinioni che abbiamo su noi stessi e sul mondo. Queste opinioni sono in grado di condizionare il nostro modo di agire. Infatti il cervello è sempre alla ricerca di coerenza, per cui se si crede che si riuscirà a raggiungere un certo obiettivo, il cervello farà di tutto per attingere a risorse nascoste pur di essere coerente. Lo stesso accade quando si è convinti di non farcela: in questo caso avviene un vero e proprio autosabotaggio. I luoghi comuni sono alcune tra le convinzioni più diffuse e consistono in una semplificazione eccessiva del mondo che non considera le eccezioni. Spesso le convinzioni derivano dai genitori o dagli insegnanti e possono essere: 1) Potenzianti. Sono quelle che ci aiutano a raggiungere determinati obiettivi; 2) Limitanti. Possono ostacolare i cambiamenti positivi. Si riferiscono a possibilità (es. «non posso realizzare il mio progetto di vita»), a volontà (es. «non voglio realizzare il mio progetto di vita»), merito (es. «non merito di realizzarmi nella vita») etc. Influenzare gli stati. Attraverso la gestione dello stato, la PNL permette di acquisire la condizione psicofisica più efficace in una data situazione, senza subire alcuna influenza dal contesto. Gli stati di benessere producono serotonina e dopamina, il che favorisce l’attenzione e la vigilanza nonché la concentrazione, l’apprendimento, l’equilibrio emotivo e il buonumore. Per attivare emozioni e sensazioni di benessere, è necessario agire su tre livelli: 1) Rappresentazioni mentali. Si sposta la propria attenzione sui pensieri che ci si spingono verso la direzione desiderata; 2) Fisiologia. Si può raggiungere uno stato di concentrazione ottimale in base alla postura adottata solitamente; 3) Dialogo interno. Di fronte a una difficoltà, è meglio ascoltare la propria voce dirsi «Hai tutte le risorse per cavartela» piuttosto che «Non ce la farai mai». Il Meta Modello. Un linguaggio preciso permette una comprensione accurata. Tuttavia le nostre conversazioni quotidiane sono piene di imprecisioni e di ambiguità, suddivise in tre macrocategorie: generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni. Spesso queste ambiguità sono utilizzate per creare delle convinzioni limitanti o per far prevalere la propria opinione. Attraverso il Meta Modello, la PNL riesce a individuare e a neutralizzare queste ambiguità. Il Meta Modello interviene con delle domande che puntano a ricercare la causa reale dei problemi, a identificare la manifestazione di tali problemi e infine a elaborare soluzioni efficaci. 1) Generalizzazioni. Generalizzare è semplificare la realtà. Es. «Non me ne va mai dritta una». Proprio mai? In questo caso il Meta Modello richiede una specificazione e di limitare il contesto di applicazione dell’affermazione; 2) Cancellazioni. Cancellare vuol dire ignorare elementi della realtà. Es. «Non piaccio alle persone». A chi non piaci di preciso? 3) Distorsioni. Distorcere è rappresentare un’esperienza soggettiva in modo alterato, limitando così la ricchezza delle proprie esperienze. Es. «Quando parlerò, tutti mi guarderanno con atteggiamento critico». Come fai a saperlo? Cosa ti fa credere che non staranno semplicemente riflettendo sulle tue parole? Citazioni: «Scegliere dei maestri, persone che eccellono in quello che fanno […] può diventare uno strumento di arricchimento sia nella formazione professionale […] che nella vita privata, negli hobby e nello sport.» «Prendendo coscienza delle submodalità, possiamo scoprire come intensificare o attenuare, fino a far scomparire, le sensazioni che proviamo.» «Rappresentazione interna e fisiologia cooperano e formano un sistema: […] il nostro comportamento influenza il nostro modo di pensare e le nostre sensazioni.» Perché leggere questo libro: Perché spiega i concetti fondamentali della PNL in modo semplice. Perché è corredato da utili sintesi al margine di ogni paragrafo. Perché fa capire quanto sia importante sviluppare un pensiero e una comunicazione positivi. Perché contiene un cd audio allegato che permette di riascoltare il testo per intero. Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante Categoria: Comunicazione & Psicologia