Solo la mente può bruciare i grassi


Raffaele Morelli, Solo la mente può bruciare i grassi, Mondadori

Crescita Personale, Salute & Benessere

Ingrassiamo - sostiene l'autore - perchè abbiamo dimenticato noi stessi e messo a tacere sotto una spessa coltre di doveri e di responsabilità l'essenza del nostro essere, i nostri desideri, le nostre emozioni, la nostra interiorità e unicità. Il grasso...




Raffaele Morelli, Solo la mente può bruciare i grassi, Mondadori

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Perchè leggere questo libro

Perché è un invito a guardarsi dentro, a farsi domande e soprattutto ad ascoltarsi. Perché avvicina chi lo legge alle problematiche di tante donne in cui è possibile riconoscersi e riconoscere disagi tipicamente femminili. Perché l'incapacità a seguire...


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Raffaele Morelli, Solo la mente può bruciare i grassi, Mondadori

Riassunti di libri di crescita personale


Raffaele Morelli, Solo la mente può bruciare i grassi, Mondadori Chi è l’autore? Psichiatra, psicoterapeuta, filosofo e scrittore italiano, è nato a Milano nel 1948 si è laureato in medicina e chirurgia all'università di Pavia nel 1973 specializzandosi poi in psichiatria. Dal 1979 è direttore dell'Istituto Riza e vicepresidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica. Attualmente vive e lavora a Milano. Qual è l’intento dell’autore? Ingrassiamo - sostiene l'autore - perchè abbiamo dimenticato noi stessi e messo a tacere sotto una spessa coltre di doveri e di responsabilità l'essenza del nostro essere, i nostri desideri, le nostre emozioni, la nostra interiorità e unicità. Il grasso è una zavorra che ci impedisce di vedere la magia che è in ognuno di noi; dimagrire è una "rivoluzione" dove «non c'è da cambiare vita ma semplicemente va cambiato il modo di vedere se stessi e la vita». Conosci meglio il libro: Ingrassare è un campanello di allarme: ci avvisa che siamo sulla cattiva strada, che ci allontaniamo dal nostro vero io, quello più semplice, senza sovrastrutture, più immediato e più vero. Secondo Morelli esiste dentro di noi un «principio dimagrante», una sorta di pilota automatico che si attiverà non appena avremo capito che, per perdere peso, non servono diete ipocaloriche, stressanti sedute in palestra, computo ossessivo delle calorie. Solo allora il cervello libererà sostanze «antifame e dimagranti». Anna e Nadia: situazioni attorno a noi. Il testo racconta e approfondisce quasi esclusivamente esperienze di donne incapaci di dimagrire e per le quali solo prendere coscienza del proprio valore rappresenterà il punto di svolta per ritornare in forma. Nel caso di Anna, la critica del partner sul suo aspetto fisico la fa sentire inadeguata e la porta ad ingrassare fatalmente e sempre di più. Nadia invece è ossessionata e condizionata dalla famiglia «Ma perchè ci tieni tanto a dimagrire? A me piaci così!» A modificare il loro rapporto con il cibo non sarà – secondo l'autore – una nuova dieta quanto la comprensione dei meccanismi malati di cui sono vittime, a cui dovrà seguire un atto di amore verso se stesse. Anna dovrà mettere le distanze con il suo compagno, Nadia imparare a dire no alle interferenze familiari nella sua vita e nelle sue scelte. Il dimagrimento sarà una conseguenza. «Ingrassiamo perchè ci ostiniamo a considerarci degli scolaretti, bambini da punire perchè non stanno alle regole». Le regole sono – secondo l'autore – quelle che i media, la società, l'istruttore in palestra, i dietologi, gli amici ci propongono e che imponiamo a noi stessi per raggiungere i risultati sperati. Le diete non funzionano perchè «sono una coercizione» che il nostro inconscio rifiuta spingendoci a mangiare sempre di più. Gli esseri umani dimenticano «la felicità, il buonumore, la risata, la gioia» sempre più sommersi da doveri, dubbi e rimproveri verso se stessi e il loro passato. Non facciamo più le cose che ci piacciono e appesantiamo noi stessi, mentre il vero «brucia grassi» è proprio la passione e la gioia di vivere. Quando siamo in questo stato mentale non sentiamo la fame. Il senso del dovere è uno dei peggiori ostacoli a far emergere quella naturale forza o «principio dimagrante» che alberga in ognuno di noi. Rispettando questo imperativo ci comportiamo come se in noi ci fosse un severo giudice che ci assolve o ci condanna. La vita diventa una lotta impari tra quello che dobbiamo e quello che invece desideriamo fare, occorre spegnere questa «voce punitrice» per sentirci liberi e fare in modo che il cibo non sia più un'ossessione. L' ansia da perfezione ci porta a mangiare di più e ad ingrassare. «Annidato dentro di noi – dice l'autore – c'è un pericoloso perfezionista». Vorremmo essere compagne, mogli, madri, lavoratrici perfette . Soddisfare tutti questi requisiti è una grande fatica e soprattutto il risultato non è assicurato tanto quanto il senso di frustrazione che ne deriva. In questo stato di infelicità cronica cerchiamo felicità nel cibo. Altro pericoloso nemico al dimagrimento è la ricerca "degli ideali": situazioni che non si sono realizzate e su cui abbiamo puntato: l'uomo ideale, la casa ideale il lavoro ideale, il corpo ideale. Nei racconti di Carola c'è la descrizione precisa del suo uomo ideale che non ha sposato e che invece avrebbe voluto, in quella di Adele della sua casa ideale perfetta, pulita organizzata. Questa lotta sostiene l'autore tra il mondo reale e quello ideale rende la nostra vita deludente e, poiché la nostra mente è orientata alla ricerca del piacere, cerchiamo piacere attraverso il cibo per far fronte alla delusione. Le anti-regole sono principi da tenere presente se vogliamo entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi. Esse sono in antitesi alle regole che per convenienza, per abitudine, per accontentare gli altri ci imponiamo. È un'anti-regola da seguire tirare fuori la rabbia se qualcuno fa battute sul nostro aspetto fisico, così come camminare a lungo ascoltando solo i propri passi e senza una meta precisa, o cercare la solitudine per almeno cinque minuti al giorno. L'autore le riporta all'inizio di ogni capitolo ed esorta chi vuole intraprendere questo viaggio alla scoperta di se stesso ad applicarle nella vita quotidiana. Esiste un momento ideale per cominciare a dimagrire? Un mese, un periodo, un giorno piuttosto che un altro per intraprendere un cammino verso il dimagrimento? Molti pensano che dimagriranno quando avranno meno problemi, quando risolveranno quella data situazione, quando verrà l'estate e farà più caldo. Ma i problemi fanno parte della quotidianità di ciascuno. Ci sarà sempre una prossima estate, un prossimo compleanno un prossimo Natale. Rimandare è, sostiene Morelli, «il passaporto per il paese degli obesi». Agire subito invece è la soluzione, prendere coscienza dei messaggi che, attraverso la fame, il nostro io più profondo ci invia. Cosa e come fare allora? L'invito dell'autore è iniziare con ciò che ci appartiene e ci piace davvero e per scoprire il primo passo è domandarlo a noi stessi. Clotilde, chiudendo gli occhi prima di addormentarsi e al risveglio al mattino, domanda ad una donna misteriosa di cui non vede il volto cosa è adatto a lei, le chiede dei suoi interessi, delle sue passioni, di cosa le riesce facile. Così ha scoperto l'amore per la fotografia che aveva fin dagli anni del liceo e che aveva dimenticato. Riprendendo questa sua passione ha dimenticato l'ossessione per il cibo ed ha perso i suoi 20 kg di sovrappeso. In conclusione sostiene l'autore «il nostro sé sa come deve essere il nostro corpo». Quando elimineremo ciò che zavorra il nostro cervello togliendogli vitalità, allora l'energia che abita in ciascuno di noi potrà operare e ci porterà a diventare magri in modo naturale. Raffaele Morelli paragona l'unicità dell'essere umano ad un seme a cui il grasso impedisce di germogliare e di fiorire. Il seme ha in sé un'energia creativa che ne fa un albero fiorito. Ciascuno di noi possiede quest'energia basta solo liberarla per avviare un naturale e spontaneo processo di dimagrimento. Perchè leggere questo libro: Perché è un invito a guardarsi dentro, a farsi domande e soprattutto ad ascoltarsi. Perché avvicina chi lo legge alle problematiche di tante donne in cui è possibile riconoscersi e riconoscere disagi tipicamente femminili. Perché l'incapacità a seguire una dieta e avere buoni risultati viene analizzata da un'angolazione differente che mette da parte i programmi dietetici per indagare sulla mente le sue capacità. Citazioni: «Le passioni sopite diventano grasso corporeo.» «Dimagrire è un viaggio verso se stessi, non un regime alimentare ipocalorico.» «Silenzio interiore significa rinunciare a combattere la propria fragilità, non disprezzare nessun lato di sé.» «Chi ingrassa si impone uno schema troppo rigido:non si perdona mai.» «Partorire sé stessi, questa è l'unica partita che conta nella vita.» Categoria: Salute e benessere Questa scheda è stata realizzata da Elvira Carrabba Acquista il libro…