Sono celiaco, non malato!


Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni

Crescita Personale, Salute & Benessere

Gianfranco Trapani, Medico specialista in pediatra, con perfezionamento in scienza dell'alimentazione. Svolge attività di consulenza didattica presso l'Università statale di Milano, Cattedra di Terapia Medica e Medicina Termale, Centro di Ricerche in...




Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni

Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni è disponibile su Amazon Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Perchè è un libro che tratta la celiachia da molti punti di vista: medico-scientifico, affrontando tematiche recenti quali le ricerche sulla pillola anticeliachia e sul vaccino; psicologico, esaminando come sia possibile imparare a gestire la celiachia...


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Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni

Riassunti di libri di crescita personale


Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani, Sono celiaco, non malato!, Red Edizioni Chi sono gli autori? Raffaella Oppimitti, laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano, lavora nel campo dell’editoria e per qualche anno è stata educatrice in differenti scuole pubbliche e private. In questo libro mette a frutto la sua esperienza con i bambini, i suoi studi in ambito sociopsicopedagogico ma soprattutto la propria esperienza di celiaca. Gianfranco Trapani, Medico specialista in pediatra, con perfezionamento in scienza dell'alimentazione. Svolge attività di consulenza didattica presso l'Università statale di Milano, Cattedra di Terapia Medica e Medicina Termale, Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica e Biotecnologie di Medicina Naturali. Direttore didattico della SMB Italia (Scuola Superiore di Bioterapie). È autore di vari best seller e di numerosi altri libri, molti dei quali tradotti all’estero. Qual è l’intento degli autori? L’intento degli autori, entrambi celiaci, è quello di far scoprire ad adulti, adolescenti e bambini come condurre una vita normale, anche a tavola, con qualche accorgimento utile e pratico spiegato attraverso il libro. Questo libro insegna: Reazioni avverse. Gli autori riferiscono che per definire le problematiche legate all'ingestione del cibo si utilizza il termine generico "reazione avversa al cibo", distinguendo tra reazioni tossiche e non tossiche: quelle tossiche, o da avvelenamento, sono causate dalla presenza di tossine nell'alimento e dipendono esclusivamente dalla quantità che ne viene inserita (per esempio come nell'ingestione di funghi); quelle non tossiche dipendono invece dalla sensibilità dell'individuo e si suddividono in allergie e intolleranze. L'allergia alimentare è una reazione del sistema immunitario dovuta all'ingestione di uno specifico alimento, o di un suo componente, che si manifesta con la formazione di anticorpi specifici (IgE). I sintomi possono manifestarsi immediatamente, a volte anche in modo violento. L'intolleranza alimentare è invece una reazione dell'organismo dovuta all'ingestione di un alimento o di un suo componente. Questa reazione di solito non è immediata, riguarda per lo più l'apparato digerente, in generale dipende dalla quantità ingerita dell'alimento non tollerato (dose-dipendente) e non è mediata da meccanismi immunologici, non libera cioè anticorpi specifici nell'organismo. Per questo i sintomi, a differenza di quanto accade nelle allergie, possono comparire a distanza di ore e, in casi rari, anche dopo alcuni giorni. Esistono diverse tipologie di intolleranze alimentari: enzimatiche (per esempio al lattosio e il favismo), farmacologiche, oppure dovute ad alcuni additivi aggiunti negli alimenti dalle industrie, come coloranti, addensanti, conservanti, antimicrobici, antiossidanti. Che cos'è la celiachia. Come affermano gli autori, la celiachia, o morbo celiaco, è un’intolleranza che si manifesta in individui geneticamente predisposti, caratterizzata da un’ipersensibilità permanente al glutine (proteina presente in diversi cereali) legata ad un'alterazione del sistema immunitario; colpisce l’intestino causandone l’infiammazione cronica della mucosa che porta all’appiattimento dei villi intestinali, compromettendo quindi il completo assorbimento delle sostanze nutritive. L’inefficace assorbimento può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di sostanze fondamentali e causare deficienze vitaminiche che possono determinare altre malattie, gravi soprattutto per lo sviluppo dei bambini. Malattie associate. I sintomi tipici sono diarrea cronica, calo di peso e grave stato di malnutrizione; ma gli autori spiegano che ci sono anche altre manifestazioni non intestinali associate alla celiachia, come: bassa statura, anemia (da carenza di ferro che non risponde alle cure per bocca), osteoporosi, epilessia, infertilità, alopecia, scarso sviluppo dei denti, ritardo puberale, artrite, mal di testa, depressione, atassia (perdita progressiva della coordinazione muscolare), mielopatie (malattie del midollo spinale), diabete mellito di tipo I, tiroidite di Hashimoto, cirrosi biliare, dermatiti, tumori, ecc… Le reazioni psicologiche ed emotive. Come riferiscono gli autori, la reazione psicologica dipende soprattutto dall’età della persona coinvolta: la reazione dei bambini in età prescolare e scolare è in genere influenzata dal modo in cui la famiglia reagisce ai cambiamenti; l’adolescenza è considerata l’età più critica per gli importanti risvolti psicologici e relazionali tipici di questo momento della vita, mentre nell’età adulta generalmente l’approccio dipende dalla storia personale e dallo stato di salute dell’individuo: è infatti più semplice accettare un cambiamento così forte se si proviene da un’esperienza di sofferenza fisica, perché in questo caso mettersi a dieta può essere vissuto come il modo per ritrovare il proprio benessere. La reazione psicologica individuale è inoltre il risultato: della personalità del singolo; delle risorse che egli è in grado di attivare a partire da sé e dal suo ambiente. In queste fasi, accanto a un sostegno medico adeguato è altrettanto fondamentale il supporto familiare e sociale, cercando di contenere l’ansia, la paura e le eccessive preoccupazioni che potrebbero aggravare la situazione e far rifiutare la celiachia, perché vissuta come una malattia o con l’idea di dieta come costrizione e privazione. Diagnosi. Gli autori affermano che questa alterazione può insorgere in periodi diversi della vita: in alcune persone compare al momento dello svezzamento, in altre in età adulta, o addirittura durante la terza età. L’insorgere è frequente in alcune categorie a rischio, quali familiari del celiaco, pazienti affetti da patologie autoimmuni (diabete insulinodipendente o tiroidite), sindrome di Down o deficit anticorpale di IgA. Anche stress fisici e psicologici possono essere dei fattori scatenanti. Attualmente, per riconoscere gli individui soggetti a celiachia si eseguono le ricerche di alcuni anticorpi specifici, come gli anticorpi antiendomisio della classe IgA (EmA; sono gli anticorpi programmati per attaccare una parte della mucosa intestinale) e di quelli antitransglutaminasi della classe IgA (anti-tTG; attaccano la transglutaminasi). Gli autori ricordano che ancora oggi, tuttavia, quando si sospetta la celiachia bisogna ricorrere alla biopsia del duodeno, che si esegue inserendo un tubo lungo e sottile attraverso la bocca fino all’intestino, dove viene prelevata una piccola porzione di tessuto intestinale per individuare un eventuale danneggiamento della mucosa; questa manovra è molto invasiva, ma necessaria, perché nessuno dei test precedenti è completamente sicuro. Terapia. Gli autori chiariscono che la celiachia è un’intolleranza permanente e cronica che dura tutta la vita ma che, a differenza di altre malattie croniche, non richiede assunzione di farmaci, spesso causa di pesanti effetti collaterali, e non comporta la dolorosa necessità di convivere con l’idea di una degenerazione progressiva. Negli ultimi anni la ricerca medica ha messo a punto un farmaco che inibisce l’azione della zonulina, proteina che regola la permeabilità intestinale ed è correlata con l’evoluzione della celiachia. Sono anche in fase di studio un vaccino in grado di ridurre l’azione infiammatoria nociva per l’intestino ed un additivo da aggiungere ai prodotti alimentari contenenti glutine, contenente un enzima che dovrebbe predigerire questa proteina e permettere ai celiaci di mangiarli senza problemi. Gli autori avvisano che si tratta però di ricerche allo stato iniziale. L’unica terapia attualmente disponibile per la celiachia è l’esclusione totale e permanente dalla dieta dei cereali contenenti glutine. Dieta senza glutine. Gli autori ribadiscono che per i celiaci il rispetto della dieta priva di glutine è indispensabile per: ottenere la remissione dei sintomi, in modo che l’intestino tenue riacquisti la sua normale morfologia e la sua funzione assorbente di sostanze nutritive; prevenire lo sviluppo di possibili complicanze connesse con i deficit nutrizionali o con lo stato di infiammazione cronica della mucosa e con l’attivazione del sistema immunitario intestinale. Per un celiaco tutti gli alimenti possono essere suddivisi nelle seguenti tre categorie: 1) Alimenti permessi: sono naturalmente privi di glutine e non sono a rischio di contaminazioni. Per esempio, tra i cereali: riso, mais, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto, manioca, sorgo; altri alimenti: arachidi, aceto, burro, caffè, camomilla, ceci, erbe aromatiche, latte fresco, lievito fresco, miele, oli vegetali, panna fresca, passata di pomodoro, prosciutto crudo, soia, tè, tisane, vino, yogurt naturale, zucchero. 2) Alimenti a rischio contaminazione, perché durante la lavorazione e/o la preparazione possono venire a contatto con alimenti vietati. Per esempio: aceto balsamico, additivi, amido, budini, caffè solubile, caramelle, creme, conserva, cioccolato, confetture, dadi per brodo, gelati, integratori alimentari, lievito chimico, patatine fritte, prosciutto cotto, salumi, salse succhi di frutta, sughi pronti, yogurt alla frutta, zuppe pronte. 3) Alimenti vietati: contengono glutine. Per esempio, tra i cereali: frumento, orzo, spelta, segale, farro, kamut, frik (grano verde tritato), greunkern (grano verde greco); altri alimenti: besciamella, birra, crusca, couscous, lievito naturale, muesli, salsa di soia, surimi. La lista degli alimenti è trattata in modo più approfondito nel testo, mettendo in risalto anche diverse ricette sane e gustose. Il marchio Spiga Barrata. La Spiga Barrata è un marchio di proprietà dell’Associazione Italiana Celiachia ed è presente su sempre più numerosi prodotti alimentari adatti ai celiaci: è diventato infatti simbolo di identificazione immediata e garanzia di sicurezza. Gli autori spiegano che per ottenere la licenza d’uso del marchio sui propri prodotti, le aziende devono superare una serie di verifiche, analisi e controlli periodici, in modo che per il celiaco diventi un porto sicuro in cui rifugiarsi sempre. Citazioni: «La celiachia è malattia solo fino al momento della diagnosi, poi diventa una condizione di vita, compatibile con uno stato di salute ottimale.» «Integrando la dieta con verdura, frutta, legumi e tanti prodotti naturalmente privi di glutine, il celiaco può garantirsi un’alimentazione varia, completa e bilanciata che soddisfi anche il palato.» «Scoprire di avere un figlio celiaco o di essere celiaci non deve essere vissuto come un limite o una rinuncia, ma come un’occasione per ampliare i propri gusti e le proprie abitudini, un modo per imparare ad apprezzare - e a cucinare - tanti piatti che non avremmo mai immaginato di poter preparare.» «Modificare l’alimentazione di un individuo, non per scelta ma per necessità, vuol dire interferire oltre che nelle sue abitudini comportamentali anche nella sua sfera emotiva: la celiachia non è solo una questione di dieta.» Perché leggere questo libro: Perchè è un libro che tratta la celiachia da molti punti di vista: medico-scientifico, affrontando tematiche recenti quali le ricerche sulla pillola anticeliachia e sul vaccino; psicologico, esaminando come sia possibile imparare a gestire la celiachia senza lasciarsi sopraffare da ansie e paure; pratico, descrivendo l’ABC delle cose da fare, tutti gli aspetti legati all’alimentazione a casa ma anche a scuola, da amici e parenti, al ristorante, in viaggio e in vacanza. Perchè contiene numerose ricette sane e gustose approvate dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia). Perchè la celiachia è oggi la più frequente intolleranza alimentare presente a livello mondiale (in Italia la frequenza è di un caso ogni 100-150 individui). I sintomi non sono sempre semplici da individuare ed è necessario essere informati per aiutare gli altri (e se stessi) a mantenere uno stile di vita soddisfacente. Questa scheda è stata realizzata da Gabriele Savino Categoria: Salute & Benessere Acquista questo libro…