Lo spirito interiore della risata


Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert

Crescita Personale, Crescita & Sviluppo

L’autore intende guidare il lettore attraverso i segreti della risata terapeutica, un metodo che permette di migliorare la circolazione sanguigna, di sprigionare endorfine e di contrastare l’ormone dello stress. Lo Yoga della Risata produce benefici non...




Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert

Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert è disponibile su Amazon Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Perché l’autore spiega i concetti con molti esempi concreti tratti dalle sue esperienze personali, raccontando come è nata l’idea di creare un Club della Risata. Perché spiega in modo chiaro e semplice quali siano i vantaggi dello Yoga della Risata....


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Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert

Riassunti di libri di crescita personale


Madan Kataria, Lo spirito interiore della risata, EIFIS Editore, trad. L. Bert Chi è l’autore? Madan Kataria è un medico di Mumbai (India). Presidente e fondatore del Laughter Club International e dell’International School of Laughter Yoga, ha sviluppato lo Yoga della Risata attingendo dalle sue conoscenze in campo medico e dalla pratica Yoga. Dal 1995 insegna come armonizzare le antiche pratiche Yoga con la scienza del ridere, al fine di contrastare gli effetti negativi dello stress. Ha istituito la Giornata Mondiale della Risata (World Laughter Day), che si celebra ogni anno la prima domenica di maggio. Qual è l’intento dell’autore? L’autore intende guidare il lettore attraverso i segreti della risata terapeutica, un metodo che permette di migliorare la circolazione sanguigna, di sprigionare endorfine e di contrastare l’ormone dello stress. Lo Yoga della Risata produce benefici non soltanto su chi lo pratica ma anche sulle relazioni e aiuta ad allontanare la mente dalle preoccupazioni per il passato o per il futuro, vivendo così nel presente. Questo libro insegna: I benefici del riso. L’autore racconta come ha intrapreso il percorso che lo ha portato ad adottare la risata come una vera e propria terapia. Dopo la laurea, si era trasferito a Mumbai e in occasione della stesura di un articolo sul riso si era incuriosito all’argomento, tanto da approfondire le proprie ricerche e fondare addirittura un Club della Risata. Poiché la risata non è sempre possibile, l’autore aveva deciso di indurla attraverso lo Yoga della Risata: infatti il corpo non distingue tra una risata spontanea e una indotta, tuttavia i benefici sono gli stessi. Tre sono i motivi per praticare lo Yoga della Risata: 1) Lo Yoga della Risata aiuta a estendere la durata della risata stessa. Il beneficio si ottiene con soli quindici, venti minuti giornalieri; 2) Lo Yoga della Risata permette di ridere forte, utilizzando la muscolatura addominale, cosa che però la società spesso non consente di fare; 3) Lo Yoga della Risata permette di ridere a prescindere da quello che sta accadendo, per il solo fatto che ridere fa bene. I cinque segreti per ridere senza motivo. 1) Non c’è bisogno di senso dell’umorismo per ridere. L’umorismo consiste nella capacità di percepire, mettere in relazione e sperimentare una situazione, giudicandola divertente o no. Di solito l’umorismo è la causa e la risata è l’effetto. Nel Club della Risata invece si usa l’atto fisico della risata, cosa che aiuta a rimuovere timidezza e inibizioni; 2) Si può ridere anche quando non si è di buonumore. Il corpo e la mente sono sincronizzati. Per questo è bene scegliere una qualunque attività fisica quando ci si sente giù. Lo Yoga della Risata ha la capacità di sincronizzare corpo e mente, mantenendoli in armonia; 3) Si può ridere anche se non si è felici. Felicità e gioia non vanno confuse. La felicità è uno stato d’animo che riguarda la soddisfazione personale legata al raggiungimento di obiettivi nel passato e alle prospettive future. La gioia è invece uno stato d’animo relativo al presente, suscitabile attraverso attività come ridere, ballare, cantare e giocare. Lo Yoga della Risata ha dunque a che fare con l’apprendere a essere gioiosi, così da poter percorrere meglio la strada verso la felicità; 4) La giocosità, tipica dell’infanzia, è l’essenza della risata. Con l’età adulta crescono le inibizioni. Questo porta a far assopire il bambino giocoso che continua a vivere dentro ognuno di noi. Per ridere bisogna dunque risvegliare questo bambino dormiente e recuperare quello stesso entusiasmo che si aveva da piccoli. Il Club della Risata prevede la produzione di suoni buffi schioccando la lingua, il gonfiamento delle guance l’uso del Gibberish, una forma di meditazione dinamica che permette il rilascio di ogni tensione e sentimento di noia; 5) È possibile addestrare il corpo e la mente a ridere. Accade attraverso il condizionamento, una reazione del corpo automatica, senza alcuna consapevolezza. Questo avviene anche con lo Yoga della Risata, es. battendo ritmicamente le mani, facendo affermazioni positive etc. Con queste azioni, infatti, il cervello sviluppa nuove connessioni neuronali, che producono la chimica della felicità. I cinque principi dello spirito interiore della risata. 1) Sii te stesso e non fingere. Essere se stessi vuol dire evitare il conflitto tra le due parti dello stesso io, quella che ride e quella che non vuole farlo; 2) Lo scopo della vita è dare il proprio contributo, non è strettamente legato al successo. Il successo si può ottenere soltanto con il duro lavoro. Il lavoro è però «duro» nella misura in cui noi lo percepiamo come tale: ciò significa che se dedichiamo mente e cuore a una certa attività, quell’attività non ci parrà come un lavoro ma come un piacere, a differenza che se la intraprendessimo controvoglia; 3) Fai del tuo meglio e lascia stare il resto. Ogni azione ha un fine sconosciuto. Anche gli eventi negativi possono celare qualcosa di positivo. L’autore spiega questo concetto attraverso la storia di un re che perde il dito in seguito durante una battuta di caccia e che proprio per questo riesce a salvarsi da una banda di indigeni. La Legge del Karma ci dice insomma che ogni azione ha una reazione uguale e contraria e che l’importante è mantenere un atteggiamento positivo; 4) Apprezzamento e perdono: due parole magiche. L’apprezzamento è importante per non provare quell’amaro senso di trascuratezza e di ostilità. Per questo è fondamentale complimentarsi con gli altri, scegliendo in particolare un momento in cui il livello di gratitudine è molto elevato. Il perdono è legato fortemente con la capacità di scusarsi, anche se spesso l’Ego tende a frenare questo atto. Il perdono non denota debolezza e non genera umiliazione; 5) Quando cambi, il mondo cambia con te. La gente non può essere cambiata. L’amore incondizionato può aiutare a passare dalla negatività alla positività, senza tuttavia accettare le ingiustizie. Le cinque leggi spirituali della risata interiore. 1) Legge dell’Unità. Tutti siamo parte di un’unica cosa e siamo interconnessi: il tutto mi appartiene e io appartengo al tutto. La nostra capacità di trovare questa unità si chiama spiritualità, un’intelligenza o una forza superiore che ci aiuta ad accettare la realtà. La spiritualità aiuta a creare nuove idee, nuove visioni, creatività e abilità intuitive per raggiungere le nostre aspirazioni. La spiritualità è utile anche per trasformare le emozioni negative in uno schema di pensiero positivo; 2) Legge dell’impermanenza. Tutto cambia, nulla è permanente. Cambia il nostro corpo, così come i nostri pensieri e più in generale la nostra vita. La paura del cambiamento produce l’attaccamento. Questa legge è strettamente collegata con i desideri. Sulla strada della spiritualità ci sono cinque blocchi – tratti dalle sacre scritture indiane – che impediscono di ridere: desiderio, rabbia, attaccamento, ingordigia, ego. L’autore propone alcuni modi ed esercizi che possono aiutare ad attuare il distacco: accettare, comprendere la legge universale del cambiamento, dare, trovare una forma di attaccamento superiore, meditazione attraverso il respiro, esercizi dello Yoga della Risata; 3) Legge dell’imperfezione. Si ricerca la perfezione in ogni ambito: nel lavoro, nelle relazioni etc. Ma la vera perfezione è l’imperfezione. La ricerca della perfezione è legata al raggiungimento di un’illusoria felicità. C’è bisogno di imperfezione proprio per comprendere la perfezione, presente nell’Universo e in tutto il resto del creato. L’autore sottolinea quanto sia importante accettare i nostri errori e le nostre imperfezioni per poter progredire e creare eccellenza; 4) Legge del Karma. «Karma» vuol dire «azione». Si tratta di un’azione/reazione che governa le nostre vite. Il Karma può essere spiegato attraverso la terza legge di Newton, per cui a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Di conseguenza, se si semina bontà, la bontà sarà ripetuta, mentre se si semina il male, il male sarà ripetuto; 5) Legge degli Opposti e degli Equilibri. È connessa con la teoria cinese di Yin e Yang. Si tratta di due forze contrapposte nell’Universo, che non possono esistere l’una a prescindere dall’altra. L’eccesso dell’una o dell’altra provocherebbe un danno. Questo eccesso è mitigato dalla legge dell’equilibrio. La legge degli Opposti e degli Equilibri può accostarsi anche al principio della polarità (tutto è misurato secondo una scala e ha un proprio contrario), il ritmo (la vita segue uno schema ciclico, per cui non bisogna esaltarsi troppo per le cose positive né abbattersi per quelle negative) e il genere (in ogni persona esiste una forma di energia maschile e una femminile). Le cinque stanze per ottenere l’equilibrio. Un’antica saggezza indiana sostiene che la vita sia come una casa con cinque stanze: 1) Se stessi. Chi sa come prendersi cura di se stesso sa automaticamente come farlo anche quando si tratta degli altri. Amare se stessi è il primo passo per poter amare gli altri. Prendersi cura della propria persona non va confuso con l’egoismo, che significa invece anteporre i propri interessi a quelli degli altri. Per comprendere quanto ci si prenda cura di se stessi, l’autore propone una serie di domande incentrate su salute fisica (es. «Quali sono le mie abitudini alimentari?», «Faccio abbastanza esercizio fisico?») e salute mentale (es. «Quanto sono soddisfatto/a della mia vita?», «Sono capace di esprimere i miei autentici sentimenti con amici, familiari o con un gruppo di persone?»); 2) Famiglia. Non per forza è costituita da consanguinei, ma da individui che condividono convinzioni, idee e atteggiamenti e che vivono insieme. Nel nucleo famigliare è possibile sviluppare qualità come compassione, pazienza, amore incondizionato, integrità, onestà, generosità e armonia. Il Club della Risata sottopone i suoi partecipanti a una serie di interrogativi riguardanti la famiglia, es. la vita con il/la partner («Quali valori abbiamo in comune?», «Quali sono le cose belle della nostra relazione?» etc.), con i figli (es. «Tratto i miei figli come un dono di Dio?», «Sono di esempio per i miei figli?», «Apprezzo e riconosco i successi dei miei figli?»); 3) Lavoro. Poiché il lavoro occupa una sfera molto importante della nostra vita, è importante porsi delle domande anche in quest’ambito, es. «Sono soddisfatto/a del mio lavoro?», «Il mio lavoro soddisfa lo scopo della mia vita?», «Il mio lavoro ha un’influenza negativa o positiva sulla mia salute, sulla mia vita e sul mio benessere?»; 4) Ambito sociale. Secondo alcuni studi, l’interazione con gli altri è fondamentale per ridurre il rischio di contrarre malattie cardiache o di sviluppare disturbi respiratori. Anche in questo caso, l’autore suggerisce una serie di domande, es. «Quando un amico è in difficoltà sono pronto/a ad aiutarlo?», «Mi vorrei come amico/a?», «Amo il prossimo come me stesso/a?», «Dedico una parte del mio tempo al servizio degli altri?» etc.; 5) Ambito spirituale. La spiritualità consiste nel coltivare la propria connessione con la fede. Per «spirito» può intendersi Dio, Amore, Pace, Sorgente di Vita, Universo etc. Domande proposte: «Sento di avere una connessione con un Essere Superiore?», «Che cosa penso di Dio?», «Quali pratiche spirituali uso?», «Giudico chi è diverso da me? Giudico gli altri senza motivo?» etc. Citazioni: «Con lo Yoga della Risata si ride forte, e questo aspetto è particolarmente importante affinché si ottengano benefici per la salute.» «Lo Yoga della Risata ha la capacità di sincronizzare corpo e mente, mantenendoli in armonia.» «Tutti, indipendentemente dall’età, dal grado di cultura o dal proprio stato sociale, hanno bisogno di amore e di riconoscimento per vivere felici e per fare il proprio lavoro al meglio.» «È vero quanto si dice a proposito del fatto che siano necessarie le difficoltà, perché le persone cambino atteggiamento, percezione e comportamenti.» «Il Karma non è da confondersi con il fato, riguarda piuttosto il fatto che siamo noi a creare il nostro destino.» Perché leggere questo libro: Perché l’autore spiega i concetti con molti esempi concreti tratti dalle sue esperienze personali, raccontando come è nata l’idea di creare un Club della Risata. Perché spiega in modo chiaro e semplice quali siano i vantaggi dello Yoga della Risata. Perché fa capire in che modo lo Yoga della Risata permetta di raggiungere l’equilibrio interiore. Perché l’autore è noto in Italia per best seller come Ridere senza motivo e per i servizi a lui dedicati da testate come Io Donna, l’Espresso e la Repubblica. Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante Categoria: Crescita & Sviluppo