Stai calma e scrivi il tuo romanzo


Carmen Laterza, Stai calma e scrivi il tuo romanzo, Wide Edizioni

Crescita Personale, Scrittura & Scrittura Creativa

L'autrice si propone di guidare lo scrittore esordiente attraverso tutte le fasi che lo porteranno a progettare, scrivere e pubblicare il suo primo romanzo. Condensando la sua esperienza ventennale di writing coach, spiega in che modo iniziare e tenere desta...




Carmen Laterza, Stai calma e scrivi il tuo romanzo, Wide Edizioni

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Perchè leggere questo libro

Perché chi meglio di un editor può consigliarti come impostare il tuo libro? Perché l’autrice ha un’esperienza ventennale nel settore, e questo si percepisce. Perché è conciso e ben organizzato, e spiega tutto ciò che occorre sapere. Perché è uno...


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Carmen Laterza, Stai calma e scrivi il tuo romanzo, Wide Edizioni

Riassunti di libri di crescita personale


Carmen Laterza, Stai calma e scrivi il tuo romanzo, Wide Edizioni Chi è l’autore? Carmen Laterza, originaria di Pordenone e laureata in Lettere, lavora da anni come ghostwriter e writing coach per il suo sito Libroza.com. Accompagna gli scrittori lungo ogni fase del percorso di realizzazione e promozione di un libro e offre numerosi servizi letterari gestiti da un team di professionisti, oltre che un blog ricco di interviste e consigli utili. Qual è l’intento dell’autore? L'autrice si propone di guidare lo scrittore esordiente attraverso tutte le fasi che lo porteranno a progettare, scrivere e pubblicare il suo primo romanzo. Condensando la sua esperienza ventennale di writing coach, spiega in che modo iniziare e tenere desta l'attenzione del lettore, quali trucchi del mestiere fare propri, come rimanere motivati; inoltre, svela alcuni miti e verità su temi quali creatività e talento. Si tratta di un manuale metodico e completo, utile soprattutto per chi vuole dedicarsi professionalmente alla scrittura e desidera delle linee guida semplici da seguire. Questo libro insegna: Introduzione. Scrivere un buon romanzo è il sogno di molti, ma alla fine soltanto pochi lo realizzano, perché non basta l'idea di partenza per riuscire nell'impresa. Occorrono anche competenze linguistiche, capacità narrative, costanza e motivazione. Non ultimo, serve un progetto ben definito, che permetta di non fermarsi alle prime difficoltà o di arenarsi lungo la via. Il libro è suddiviso in cinque parti: nella prima si costruiscono le basi e si impostano le tappe del viaggio; nella seconda si entra nel vivo della progettazione; nella terza ci sono consigli e trucchi per una narrazione efficace; nella quarta si parla di come gestire la revisione; infine, nella quinta si sfatano alcuni miti riguardanti la scrittura. La preparazione. Prima di iniziare un romanzo, spiega l'autrice, occorre porsi 3 domande fondamentali. 1) Perché scrivi. Devi cercare dentro di te la vera motivazione che ti spinge alla scrittura e capire perché hai scelto di scrivere proprio quel determinato romanzo. Conoscere questa risposta può fornirti un appiglio nei momenti di difficoltà. 2) Cosa vuoi dire. Devi chiederti che messaggio, concetto o insegnamento vuoi trasmettere al lettore tramite il tuo libro, quali sentimenti vuoi smuovere in lui. Questo ti permetterà di sviluppare trama e personaggi in modo convincente e coerente. 3) A chi ti rivolgi? Prova a immaginare il tuo lettore tipo, a immedesimarti in lui e a chiederti se ciò che stai scrivendo potrebbe piacergli, appassionarlo, intrattenerlo. Cerca di dare voce alle sue emozioni, in modo che si senta a casa tra le pagine del tuo libro. Il percorso. Premettendo che prima di iniziare un libro dovresti avere ben chiaro in mente a quale genere appartiene, l'autrice ne suddivide la stesura in 5 fasi. 1) L'ideazione, ovvero la fase in cui raccogli spunti e idee, e cominci a dare una prima forma al tuo romanzo. 2) La progettazione, fase in cui delinei la struttura e definisci intreccio, ambientazione, personaggi. 3) La scrittura, fase lunga e difficile in cui devi mettere da parte il revisore interno e scrivere di getto, senza voltarti troppo indietro. 4) L'auto-revisione, momento in cui devi trovare il coraggio di rivedere, tagliare e aggiustare là dove occorre, dopo aver lasciato a decantare per un po’. 5) La revisione esterna, quando è tempo di affidare la tua creatura a un editor professionista, che saprà guardarla con imparzialità e apportare ulteriori miglioramenti. La progettazione. L'autrice spiega che progettare un romanzo è indispensabile, se non si vuol rischiare di rimanere bloccati o di perdersi lungo il percorso. Ecco ciò che è necessario decidere prima di iniziare. 1) I personaggi. Hanno principalmente cinque ruoli all'interno della storia: il protagonista, l'antagonista, l'aiutante (colui che aiuta il protagonista), l'oppositore (colui che aiuta l'antagonista) e l'oggetto, ovvero l'obiettivo del protagonista, che può essere un bene materiale o una persona. A loro volta, i personaggi si dividono in principali, secondari e comparse. Una volta decisi i personaggi che compariranno nel tuo romanzo, devi prenderti del tempo per caratterizzarli con cura, definendone caratteristiche fisiche e psicologiche; nel libro l'autrice ti illustra passo passo come fare. 2) Il punto di vista. La scelta del punto di vista è cruciale e va fatta prima di iniziare il romanzo. Puoi optare per la prima persona se vuoi farlo coincidere col punto di vista di un personaggio; la seconda persona (scelta rara) se vuoi rivolgerti direttamente al lettore; la terza persona limitata se vuoi mostrare ciò che accade dalla prospettiva di un personaggio senza però essere nella sua testa, o la terza persona onnisciente se vuoi un punto di vita esterno che sa e vede ogni cosa; il punto di vista multiplo se vuoi seguire più di un personaggio, scelta delicata che però, se sviluppata bene, dona varietà al testo. 3) Fabula e intreccio. La fabula è la successione cronologica degli eventi di una storia, mentre l'intreccio è l'ordine in cui il narratore decide di raccontare gli eventi. L'intreccio può coincidere con la fabula (intreccio lineare) oppure ci possono essere degli sfasamenti temporali, quali flashback o flashforward, rispettivamente salti indietro o avanti nel tempo. Infine, ci può essere il montaggio alternato, quando l'autore alterna due punti di vista oppure due scene. L'autrice consiglia di valutare attentamente se l'intreccio impostato è funzionale alla storia. La stesura. È il momento in cui, dopo aver delineato il progetto, si passa alla fase dell'azione, ovvero alla scrittura vera e propria. Avendo un intreccio già stabilito a monte, si può anche lavorare per singole scene, senza necessariamente dover partire dall'inizio. Compito dello scrittore è produrre delle scene ricche e vivide, dosando con cura ambientazione, elementi narrativi, dialoghi e approfondimenti psicologici. 1) Ambienti e descrizioni. L'autrice sconsiglia le descrizioni troppo lunghe e sconnesse dalla storia, optando piuttosto per pochi dettagli sparsi qua e là, che messi assieme diano al lettore la visione del tutto. Lo scrittore deve avere ben in mente ciascuno degli ambienti che desidera inserire nella storia, come fossero delle fotografie da cui attingere al bisogno con elementi, luci e colori. Aiuta molto cercare di sviluppare la propria capacità di osservazione nella vita reale, e nel libro vengono consigliati alcuni esercizi a riguardo. 2) Emozioni e stati d'animo. Le emozioni sono definite “la benzina che fa girare il motore della storia”, perché sono alla base della trama e dello sviluppo dei personaggi. Più che raccontarle, è consigliabile mostrarle attraverso le azioni e i comportamenti dei protagonisti, il famoso show, don't tell di cui spesso si parla in ambito letterario; il discorso è approfondito nel libro anche con alcuni esempi pratici. 3) Dialogo. Comunica al lettore molte informazioni sulla storia e sui suoi protagonisti, ma scrivere dei dialoghi efficaci e veritieri non è semplice: l'autore deve essere in grado di immedesimarsi in ciascuno dei suoi personaggi ed esprimersi come farebbero loro in base a cultura, età, credenze, personalità. Inoltre, deve riuscire a trasmetterne lo stato d'animo e a far emergere eventuali conflitti. I due suggerimenti che l'autrice dà in merito ai dialoghi sono di utilizzare frasi più concise di quelle che si pronuncerebbero nella realtà e di rileggerle a voce alta, per verificare il ritmo delle battute. La revisione. Se durante la fase di scrittura si consiglia di lasciarsi trasportare dal flusso delle idee senza prestare troppa attenzione a regole ed errori, durante la revisione occorre trovare il coraggio di riscrivere, correggere e cancellare. Ci sono due tipi di revisione. 1) L'auto-revisione. Va fatta a distanza di tempo, per distaccarsi dal testo e riuscire a rileggerlo con più oggettività. L’autrice raccomanda di affrontare un livello della trama per volta, tagliare senza paura se non funziona, leggere a voce alta per sentire se ritmo e punteggiatura sono adeguati, e cambiare ordine di rilettura, font e dimensioni del carattere per guardare il testo da angolazioni nuove. 2) La revisione esterna. Dal momento che nessuno è esente da errori e che è difficile giudicare con totale distacco emotivo i propri testi, serve un occhio esterno che possa cogliere ciò che a te sfugge e che sia in grado di perfezionare il tuo lavoro. L’editor professionista svolge proprio questa mansione, e non esiste libro pubblicato per vie tradizionali che non sia passato tra le sue mani; quindi, sceglilo con attenzione e affidati a lui in totale tranquillità. Miti e verità nella scrittura. In questa parte del libro l'autrice svela il suo punto di vista su alcune convinzioni che circolano in ambito letterario, soprattutto tra gli scrittori inesperti. 1) La musa ispiratrice. Non esiste, le idee non piovono dal cielo come pioggia dorata. I libri sono frutto di lavoro, costanza, dedizione, ricerca. Insomma, l'ispirazione arriva se la penna è in moto, e le idee vengono se si va a cercarle. Alcuni spunti, approfonditi ulteriormente nel manuale: a) risveglia la tua capacità di osservazione, b) impara ad ascoltare gli altri, c) rompi gli schemi facendo cose insolite, d) porta sempre dietro un block notes su cui appuntare idee improvvise, e) distraiti per lasciare spazio all'inconscio, e) crea una scatola in cui archiviare tutto ciò che solletica la tua ispirazione, come frasi, titoli, articoli di giornale, foto, poesie. Potrai attingervi nei momenti di vuoto mentale. 2) Il talento. Non basta; servono anche pratica, determinazione, umiltà. Il talento va aiutato a emergere, soprattutto scrivendo ciò che ti sta più a cuore e cercando di sviluppare empatia con il mondo circostante. Va nutrito di continuo, studiando i testi dei grandi autori e migliorando la propria scrittura con l'esercizio costante. 3) Il tempo. Viene spesso usato come alibi per procrastinare: ci sono il lavoro, la casa e la famiglia, è difficile avanzare qualche ora per la scrittura. Ma anche i grandi autori hanno dovuto affrontare lo stesso problema, scrivendo nei ritagli di tempo tra una faccenda e l'altra. Occorre definire degli orari in cui sedersi alla scrivania, evitando le distrazioni e progettando il più possibile. Inoltre, bisogna imparare a sfruttare i tempi morti della giornata, anche solo per ideare e impostare mentalmente la storia. La verità. La verità è che se davvero desideri che la scrittura diventi una parte importante della tua vita, non ci sono scuse che tengano. Paura, pigrizia e insicurezza verranno sgretolate dalla tua determinazione; costanza e tenacia ti porteranno dritto alla meta. Leggi e scrivi molto, perché entrambe le attività ti permetteranno di migliorare il tuo stile e di acquisire un tuo metodo. Come conclude l'autrice, «il tuo romanzo è lì, che aspetta di essere scritto». Citazioni: «Scrivere un romanzo è come salpare con la tua barca: prima di partire devi stabilire la tua meta, studiare la rotta e aspettare il vento migliore.» «Ecco, la magia dei libri è proprio questa: trovare se stessi nelle parole di qualcuno che non ci conosce eppure sembra aver scritto di noi e per noi.» «Questa scelta è fondamentale, perché proprio da cosa deciderai di inquadrare e come deciderai di inquadrarlo, dipenderà il grado di coinvolgimento del lettore e perfino la comprensione della storia stessa.» «Descrivere non significa quindi elencare, bensì disseminare il testo di tanti piccoli dettagli, come le briciole di Pollicino, che il lettore possa cogliere e riunire poi nella sua mente in un quadro unitario.» «Costanza e assiduità sono le parole chiave. I veri scrittori lavorano con tenacia e disciplina, giorno dopo giorno. Quindi, se anche tu vuoi davvero diventare una scrittrice e scrivere il tuo romanzo, questa è l'unica verità che devi conoscere: gli scrittori scrivono, tutti gli altri inventano scuse.» «Ti assicuro che se resisterai alle montagne russe delle emozioni, se riuscirai a non perdere di vista l'obiettivo e a lavorare con umiltà nei momenti “alti” di euforia ed esaltazione, e, ancora di più, a credere in te stessa nei momenti di sconforto e sfiducia, poi ne uscirai più forte perché dimostrerai, prima di tutto a te stessa, che ce l'hai fatta.» Perché leggere questo libro: Perché chi meglio di un editor può consigliarti come impostare il tuo libro? Perché l’autrice ha un’esperienza ventennale nel settore, e questo si percepisce. Perché è conciso e ben organizzato, e spiega tutto ciò che occorre sapere. Perché è uno di quei libri da tenere a portata di mano quando ti perdi lungo la via. Perché se sei alla prima esperienza, può farti comodo avere delle linee guida da seguire. Questa scheda è stata realizzata da Giuliana Mosetti Categoria: Scrittura & Scrittura Creativa