Come trattare gli altri e farseli amici


Dale Carnegie, Come trattare gli altri e farseli amici, Bompiani, trad. M. Marazza

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia

L’intento dell’autore è quello di aiutare le persone a capire le dinamiche che stanno alla base di ogni relazione, che si tratti di amicizia oppure di affari. Con mille aneddoti politici e storici americani ci racconta quanto siamo troppo concentrati su...




Dale Carnegie, Come trattare gli altri e farseli amici, Bompiani, trad. M. Marazza

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Perchè leggere questo libro

Perché contiene tutti i segreti per mantenere buone relazioni e coltivarne di nuove, è sempre attuale e – come dice l’autore stesso – presenta le stesse leggi umane che esistono dai tempi dei tempi e osservate fin dagli antichi greci. Perché è...


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Dale Carnegie, Come trattare gli altri e farseli amici, Bompiani, trad. M. Marazza

Riassunti di libri di crescita personale


Dale Carnegie, Come trattare gli altri e farseli amici, Bompiani, trad. M. Marazza Chi è l’autore? Dale Carnegie (1889-1955) è stato formatore, conferenziere e autore. Ha ideato diversi corsi di auto-aiuto, ha scritto vari libri di grande successo sul “pensiero positivo”, gestione delle relazioni e capacità di parlare in pubblico. Ha fondato la Dale Carnegie Training e il suo metodo è portato avanti dai suoi successori in varie parti del mondo. Qual è l’intento dell’autore? L’intento dell’autore è quello di aiutare le persone a capire le dinamiche che stanno alla base di ogni relazione, che si tratti di amicizia oppure di affari. Con mille aneddoti politici e storici americani ci racconta quanto siamo troppo concentrati su noi stessi e poco su chi vogliamo convincere, persuadere, portare dalla nostra parte o farci semplicemente amico. Conosci meglio il libro: • Non criticare. Rockefeller diceva che la capacità di saper fare con la gente è una cosa che si può acquistare tanto quanto lo zucchero o il caffè, e lui era ben disposto a pagare. Ecco come l'autore motiva la realizzazione di questo libro che, a sua detta, serve a: comprendere la gente, starci assieme, indurla a diventare simile a sé, convincerla a pensarla come la pensiamo noi. Il primo capitolo s'intitola "Se vuoi prenderti il miele, non tirar calci all'alveare". John Wanamaker, fondatore dei grandi magazzini omonimi, confessò di avere imparato molto presto che è inutile rimproverare la gente. 99 volte su 100 la gente non accetta le critiche sul proprio modo di comportarsi, anche se dichiaratamente errato. La critica quindi è inutile perché mette le persone sulla difensiva. È una perdita di tempo perché queste stesse persone anziché trovare una soluzione spendono energie per cercare solo giustificazioni. È pericolosa perché ferisce l'orgoglio delle persone e le fa sentire sbagliate. • Apprezzare sinceramente. Lo definisce il grande segreto per trattare con la gente e aggiunge che sia il solo modo per far sì che l'altra persona voglia quello che vogliamo noi. Il filosofo John Dewey sosteneva che il bisogno più sentito dalla natura umana è "il desiderio di essere importanti" e insieme a lui altri personaggi dell'epoca sostenevano la stessa teoria, tra cui William James e Lincoln stesso. L'autore ci ricorda che si tratta di una semplice leva motivazionale che ha aiutato la civilizzazione. È la stessa leva che ha spinto un povero garzone di drogheria a studiare libri di legge trovati in fondo un baule di robivecchi, quel garzone era Lincoln. Un insegnante di Detroit chiese a Stevie Morris di aiutarlo ad acchiappare un topo che si aggirava per la classe. Quell'insegnante sapeva che Stevie aveva qualcosa che nessun altro possedeva. Ma era la prima volta che questo ragazzo vedeva riconosciuto il suo udito così acuto da compensare la cecità. Il resto e storia, Stevie Wonder racconta questo aneddoto come la svolta per la sua rinascita. Non si tratta di finta lusinga ma di apprezzamento sincero. Non si tratta di adulazione falsa ma di giusto riconoscimento. • Interessarsi all’altro. Perché parliamo volentieri di ciò che ci piace? Naturale, proviamo desiderio per i nostri interessi anche se agli altri non importa nulla. E gli altri sono esattamente come noi. Il segreto, secondo l'autore, per suscitare negli altri la nostra stessa volontà, è quello di conversare di quanto interessa loro. È importante parlare nei termini che interessano loro e che riguardano i loro desideri. Ecco un aneddoto raccontato da Andrew Carnegie, il magnate della metallurgia (con il quale Dale non condivide legami di parentela): la cognata di A. Carnegie era molto in pena perché non riceveva notizie dai due figli che stavano frequentando l'università di Yale e non mandavano notizie a casa da tempo. A. Carnegie scommise 100 dollari che sarebbe stato capace di ottenere una risposta veloce, e senza nemmeno chiederla! Scrisse una lettera ai due nipoti dove nel post scriptum diceva di aver aggiunto 5 dollari per ciascuno, soldi che non inserì nella busta. In breve tempo, i due nipoti risposero allo zio ringraziando per aver inviato una lettera ma... avvisandolo di non aver mai ricevuto i 5 dollari. I due nipoti stavano bene! • Sei modi per farsi benvolere: 1. Interessarsi sinceramente delle altre persone; 2. Sorridere; 3. Ricordarsi che per una persona il suo nome è il suono più importante e più dolce in qualsiasi lingua; 4. Essere dei buoni ascoltatori e incoraggiare gli altri a parlare di sé; 5. Parlare di quello che interessa agli altri; 6. Fare in modo che gli altri si sentano importanti e cercare sempre di ottenere questo risultato con la massima naturalezza e sincerità. • L'investitore Charles Schwab diceva che il suo sorriso valeva un milione di dollari. Chi sorride tende a cavarsela meglio, a vendere meglio e a crescere figli più felici. L'effetto del sorriso venne studiato dalle compagnie telefoniche degli Stati Uniti che hanno promosso un programma chiamato "Potere del telefono" chiedendo ai centralinisti di sorridere perché il sorriso è stato avvertito all'altro capo del filo solamente attraverso la voce. Anche la capacità di ricordare i nomi è importante negli affari, nella politica e semplicemente nei contatti umani. Napoleone III si segnava sempre il nome del proprio interlocutore e lo ripeteva più volte per memorizzarlo. Franklin Roosevelt ricordava i nomi di chi viveva alla Casa Bianca e ne andavano tutti fieri. • Per conversare con gli altri facciamo parlare loro. Per spiegare questo concetto Dale Carnegie ci racconta di quando una signora gli chiede di parlare dei suoi viaggi in Europa e che lei aveva solo visitato l'Africa. Ebbene, passarono il resto del tempo a parlare di Africa perché lui la imboccò dicendo di non esserci mai stato. Un'altra volta, l'autore parlò con un botanico, più che altro ascoltò attentamente. Pur non sapendo nulla di botanica, fu coperto di lodi per la sua "conversazione stimolante". Non proprio "stimolante" perché di fatto aveva solo ascoltato. • La legge per risultare simpatici alla gente è semplice: "date sempre agli altri l'impressione di essere importanti". I filosofi lo hanno sempre saputo, Zoroastro in Persia; Confucio in Cina; Lao Tse, fondatore del Taoismo; Buddha sulle rive del Gange; Gesù Cristo che predicava di "fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi". Secondo William James il più grande desiderio della natura umana è proprio quello di venire apprezzati. • Come convincere il prossimo a condividere le proprie opinioni: 1. Se possibile evitando una discussione. Nove volte su dieci alla fine di una controversia gli avversari la pensano come prima. 2. Mostrare sempre rispetto per le altre opinioni. 3. Se si ha torto, ammetterlo. 4. Cominciare sempre col mostrarsi amici. Un detto saggio dice che una goccia di miele prende più mosche di un litro di fiele. 5. Fare in modo sin dall'inizio che l'interlocutore sia indotto a rispondere di sì. Un "no" è difficile da superare. Tutto il metodo socratico si riduce nell'ottenere risposte positive. Socrate faceva domande a cui gli interlocutori non potevano dire di "no". 6. Lasciare che gli interlocutori chiacchierino, quanto vogliono. Chiacchierare è una valvola di sfogo per le lamentele. Il filosofo francese La Rochefoucauld diceva "se vuoi crearti dei nemici, mostrati superiore ai tuoi amici. Ma se vuoi farti degli amici, lascia che i tuoi amici si credano superiore a te". 7. Dare l'impressione agli altri di essere stati loro per primi ad avere l'idea giusta. Venticinque secoli fa Lao-Tse scrisse che fiumi e mari ricevono l'omaggio dalle sorgenti di centinaia di monti perché stanno più in basso delle montagne. Il saggio sceglie di porsi dopo gli uomini, così questi non ne sentono il peso e non si sentono offesi. 8. Cercare sinceramente di vedere le cose dal punto di vista del proprio interlocutore. Chiediamoci: perché costui o costei dovrebbe acquistare da me? Perché dovrebbe fare ciò che chiedo? 9. Essere comprensivi nei confronti delle idee dei desideri altrui. Tre quarti delle persone che incontriamo hanno fame della nostra comprensione, concediamogliela. 10. Fare appello a motivi nobili. La maggior parte delle persone è onesta e leale, facciamo leva su questi motivi nobili per trovare terreno comune. 11. Drammatizzare le proprie idee. La verità da sola non basta, se lo fanno televisione e radio, perché non potremmo farlo anche noi? Rendiamo le nostre parole interessanti, vivide, spettacolari. 12. Lanciare una sfida. Le sfide vengono colte per soddisfare il desiderio di “eccellere in sé e per sé”. Piacciono perché ci permettono di dare il meglio di noi. • Come essere leader? Come far cambiare opinione agli altri, senza offendere o suscitare risentimenti? Ecco nove principi che mettono in pratica gli insegnamenti precedentemente analizzati: 1. Iniziare sempre dalle lodi e apprezzamenti sinceri. 2. Far notare gli errori altrui in maniera indiretta. 3. Parlare prima dei propri errori . 4. Fare domande invece di impartire ordini. 5. Lodare ogni piccolo progresso con calore. 6. Dare agli altri l’impressione di avere una reputazione da difendere. 8. Incoraggiare, anche quando si tratta di rimediare ad errori. 9. Fare in modo che l’altro sia felice di fare ciò che suggeriamo. Citazioni: «La critica è come un piccione viaggiatore: ritorna sempre da dove era partita». «Il solo sistema valido perché io ottenga da voi quello che voglio è che anche voi lo vogliate.» «Dimmi come soddisfi questo tuo desiderio di importanza e ti dirò chi sei.» «Alla gente non importa niente né di voi né di me.» «Ricordate che il vostro interlocutore può anche avere torto marcio, ma è convinto del contrario. Non condannatelo per partito preso, tutti gli stupidi ne sarebbero capaci.» «È l'individuo che non si interessa agli altri quello che ha più difficoltà nella vita e che procura più danno al prossimo. E sono questi gli individui che​ falliscono​ nei loro intenti.» - Alfred Adler «La capacità di sapersi esprimere è una scorciatoia per il successo.» Perché leggere questo libro: Perché contiene tutti i segreti per mantenere buone relazioni e coltivarne di nuove, è sempre attuale e – come dice l’autore stesso – presenta le stesse leggi umane che esistono dai tempi dei tempi e osservate fin dagli antichi greci. Perché è ricchissimo di esempi, anche della politica e storia americana, per gli appassionati è un invito a nozze. Perché è alla base di molti corsi di formazione e comunicazione, ancora oggi diffusi in tutto il mondo. Categoria: comunicazione /psicologia Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia