La tua voce può cambiarti la vita


Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling e Kupfer

Crescita Personale, Comunicazione & Psicologia

L’autore ha scritto il libro perché il lettore possa conoscersi meglio, sorridere e amarsi di più e stare bene con le persone, condividendo obiettivi e successi anche grazie al giusto utilizzo della propria voce. L’autore vuole insegnare al lettore a...




Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling e Kupfer

Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling e Kupfer è disponibile su Amazon Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling e Kupfer è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Perché insegna come esattamente costruire la voce che veicola il messaggio che vogliamo trasmettere. Perché Ciro Imparato è stato un pioniere nella diffusione del corretto uso della voce. Perché grazie ai suoi libri e a ciò che rimane oggi del suo...


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "La tua voce può cambiarti la vita" di Ciro Imparato è di circa 5/10 min.

Abbonati anche tu a DISIATO per leggere la scheda completa di questo libro riassunto per te dal nostro team.

Con DISIATO risparmi tempo e denaro!








Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling e Kupfer

Riassunti di libri di crescita personale


Ciro Imparato, La tua voce può cambiarti la vita, Sperling & Kupfer Chi è l’autore? Ciro Imparato è stato doppiatore, formatore e voice coach. Ha ideato e diffuso il suo metodo FourVoiceColors per migliorare la voce e la capacità comunicativa in ambito sia professionale che personale. Qual è l’intento dell’autore? L’autore ha scritto il libro perché il lettore possa conoscersi meglio, sorridere e amarsi di più e stare bene con le persone, condividendo obiettivi e successi anche grazie al giusto utilizzo della propria voce. L’autore vuole insegnare al lettore a parlare “a colori”. Conosci meglio il libro: • Perché migliorare la propria voce? Migliorare la voce significa migliorarsi, incrementare la propria immagine per sempre e connettersi meglio con gli altri. Ad ogni voce corrisponde un’emozione e ad ogni emozione un colore, il metodo FourVoice Colors ne distingue quattro da usare e due da escludere dalla propria vita. L’uso sbagliato della voce porta a quello che l’autore chiama daltonismo vocale, cioè quando la voce trasmette un’emozione ma le parole un’altra. È importante imparare ad usare la propria voce intonandola alla situazione. Non è sufficiente avere una “bella voce” ribadisce l’autore, bisogna saperla usare nelle varie occasioni e divertirsi facendolo. • La voce è il suono che emettiamo facendo vibrare le corde vocali. Paradossalmente le corde vocali erano utili un tempo per chiudere l’emissione di fiato e permettere agli uomini primitivi di realizzare sforzi fisici. Hanno presto allargato le proprie funzioni alla comunicazione. La voce è un po’ come il nostro viso, esprime sensazioni ed emozioni e quindi crea un rapporto o crea distanza. È come la prima immagine, un biglietto da visita, ancora di più se si comunica al telefono. La competenza professionale non sarà percepita se la voce non accompagnerà il messaggio. Per essere percepita, la parola “successo” dovrà, per esempio, essere comunicata con entusiasmo. Il colore della voce si aggiunge a sguardo e mimica per trasmettere informazioni all’interlocutore. • Anche la voce ha un suo linguaggio. Non basta avere una bella voce, saper esporre o articolare. Un timbro pulito non garantisce la bravura di un bravo doppiatore. Ferruccio Amendola, il doppiatore di Robert De Niro, Sylvester Stallone, Al Pacino e Dustin Hoffman, sapeva dosare la voce per emozioni: con una voce pulita nei momenti di autorevolezza ma controversa o sgraziata nei momenti emotivamente duri del personaggio. I bravi doppiatori sanno dunque “incollarsi al personaggio”. Cambiare la voce è talmente potente che cambia anche la personalità, perché cambiando la voce si ottiene più apprezzamento che ci rende più sicuri di noi stessi. Mimica e voce vanno di pari passo: trasformando e rendendo più espressiva la propria voce, anche la mimica e il corpo diventeranno più espressivi. Infatti, è impossibile sorridere con la voce e fare una smorfia con la bocca. • Una bella voce. Per l’autore, una bella voce è soprattutto sinonimo di sincerità nei sentimenti trasmessi nel messaggio. Migliorare la propria voce è utile a tutti: manager, presentatori, venditori, insegnanti, avvocati, telefonisti, medici, studenti, e anche come genitori, partner, tra amici e vicini. Per comunicare dobbiamo essere credibili e quindi congruenti tra ciò che diciamo e come lo diciamo. Occorrono due ingredienti: i contenuti e i modi. • Cos’è il colore in una voce? È la capacità di una voce di esprimere uno stato d’animo. L’insegnante di dizione dell’autore, Iginio Bonazzi, gli insegnò che una frase può essere detta in trentasei modi differenti: con ironia, romanticismo, solennità, gravità, implorazione… Da questa sua esperienza e da riflessioni per la creazione del suo metodo, nasce FourVoiceColors che insegna ad usare quattro tipi di voce che corrispondono a quattro emozioni, nella successione giusta e a escludere due colori per sempre. • Le sequenze delle quattro voci utili. In una vendita esistono quattro fasi, ognuna delle quali corrisponde un tipo di stato d'animo prodotto e quindi ha un tipo di voce: una voce cordiale nella prima fase, una voce che ispira fiducia nella seconda, una voce autorevole nella terza e passionale nella quarta. Per cavarsela in ogni circostanza, occorre saper utilizzare la propria voce per produrre 4 stati d'animo fondamentali: amicizia, fiducia, autorevolezza, passione. Il metodo che l'autore promuove aiuta 1. A riconoscere la voce degli altri, 2. A non comunicare più in modo aggressivo o apatico, 3. A comunicare utilizzando la voce che corrisponde alla giusta emozione che si vuole trasmettere, e 4. Ad utilizzare la giusta sequenza delle 4 emozioni. • Gli ingredienti. Il volume corrisponde all'intensità sonora con la quale ci facciamo sentire, è associato a sicurezza e a credibilità. È usato da conduttori televisivi nella fase di presentazione che al volume alto legano sempre un sorriso. Il tono che, come nella musica, può essere alto per una voce acuta o basso per una voce grave come quella di Barry White. Da un punto di vista psicologico, più il tono è basso più sarà in grado di generare uno stato di calma e rilassamento. Il tempo rappresenta il rallentamento o l'accelerazione e, anche qui come nella musica, si può parlare di tempo allegro, presto, adagio o andante. Un tempo lento corrisponde alla narrazione, un tempo lentissimo corrisponde alla lettura di una favola, un tempo veloce rappresenta coinvolgimento ed eccitazione. Il ritmo corrisponde alla combinazione che creiamo tra le parole e le pause. Una pausa permette di guardare negli occhi, di sorridere e di manifestare una sensazione di sicurezza. Una pausa produce un vero contatto empatico. Esistono due tipi di pause secondo l'autore: la pausa esitante che mette in condizione di amare ciò che stiamo dicendo ed è una breve interruzione del discorso, è tipica della voce verde; e la pausa netta che determina l'idea che sappiamo perfettamente ciò che stiamo dicendo e quindi è una pausa di tipo conclusivo, netta, tipica della voce blu. Il sorriso è per l'autore un altro elemento costitutivo della voce ed è il segreto per poter parlare con amore. • La giusta voce per il giusto intento nel giusto momento. La combinazione di questi elementi permette di semplificare la scelta della propria voce in base al messaggio da trasmettere: amicizia, sincerità, autorevolezza, passione. L'autore ci ricorda che benché i quattro colori siano tutti validi perdono di efficacia se usati nel momento sbagliato. Anche la tendenza ad usare sempre lo stesso colore di voce è sconsigliabile. • La voce gialla per risultare simpatici. Un conduttore radiofonico riesce con grande facilità ad avere un buon rapporto con i propri ascoltatori perché utilizza la voce gialla. Questa voce è caratterizzata da un volume medio alto, associata ad un sorriso per tutto il tempo del suo utilizzo, il tono della voce si alterna fra alto basso, e il tempo è quasi veloce. Le pause non sono mai lunghe perché si vuole dare una sensazione di coinvolgimento all'ascoltatore. La voce gialla vuole trasmettere simpatia e scaldare la conversazione, generare allegria nel primo approccio. La voce gialla si utilizza ogni volta che incontriamo qualcuno e lo salutiamo anche dopo vent'anni, ci riprende l'autore. • La voce verde per generare fiducia. La seconda fase è quella della voce verde che trasmette distensione, rassicurazione e crea contatto. La voce verde è quella della fratellanza, dell'empatia, della disponibilità alla negoziazione e della comprensione. La voce verde è anche quella di quando vogliamo chiedere scusa in modo autentico. Come si crea? Il volume è medio basso perché testimonia la nostra volontà al dialogo, anche il tono è basso per dimostrarsi tranquilli e desiderosi di introdurre una situazione di pace e condivisione. Il tempo è lento perché vogliamo mostrarci rilassati. Ma il fatto più importante è che, durante la fase verde facciamo delle pause esitanti, come se la voce venisse trascinata e stessimo cercando le parole giuste. Una voce verde provoca nell'altra persona il rallentamento del battito cardiaco e quindi la generazione di onde Alpha a livello elettroencefalografico. La voce verde è utile per entrare in relazione con l'altra persona, calmarla, per negoziare e per manifestare piacevolezza. • La voce blu per essere autorevoli. La voce blu dimostra sicurezza, affidabilità e convinzione, genera un clima di fiducia e di piacevolezza. Con la voce blu possiamo affermare di avere la situazione sotto controllo e di soddisfare le richieste del cliente. Con la voce blu possiamo comunicare dati e fatti oggettivi con assoluta sicurezza e questo contribuirà ad accrescere il nostro carisma. La voce blu segue la voce gialla e quella verde: iniziare subito con una voce blu genera distacco e ci presenta gli altri come presuntuosi. Chi utilizza la voce blu, usa un volume medio-alto, un tono basso e conclusivo, un tempo medio e delle pause nette e secche. • La voce rossa per entusiasmare. La quarta voce è quella della fase di spontaneità nella relazione, quella dell'emotività e del calore umano. La voce rossa serve a far capire che i freni inibitori stanno cedendo ed è arrivato il momento di divertirsi trascinando gli altri con noi. La voce rossa non ha una sua caratteristica univoca, può provenire dal giallo, dal verde, dal blu. In tutti i casi, la voce rossa è caratterizzata dalla mancanza di controllo, ci dice l'autore: il volume è alto, il tono è medio-alto, ridiamo mentre parliamo e ci lasciamo coinvolgere. Il tempo è veloce perché l'entusiasmo è incontrollabile e il ritmo è chiaramente incalzante. • La giusta sequenza. L'autore ha notato che un venditore riesce ad argomentare bene sul suo prodotto con la voce blu, solamente nel caso in cui la relazione di vendita fosse partita con una voce gialla, e continuata poi con una voce verde empatica. La voce gialla è quindi l'avviamento, quella che dice "sono felice di parlare con te". Le persone affascinanti e accattivanti sanno poi creare il giusto mix sarà una voce verde e blu avvicinando e allontanando la conversazione. Infatti, possiamo dire che la voce verde avvicina e la voce blu allontana. Nei documentari, ci ricorda l'autore, esistono due tipi di voce: quella blu del narratore e quella verde del voice-over che si sovrappone a quella originale quando parla un esperto. • Due voci da evitare. L'autore ci mette in guardia e ci insegna come evitare due voci che lui identifica con i colori: grigio per la noia e l'apatia e nero per la rabbia e l'aggressività. Una voce grigia è una voce brutta, è la voce di quelle persone che creano di darsi un tono e parlano di ciò che è meraviglioso con sufficienza, come se per loro fosse assolutamente normale. La voce grigia è una voce del distacco come quando si usa dire "Avanti un altro". È spesso usata per errore al telefono dei customer service: CUSTOMERSERVICEAZIENDATALDEITALIBUONGIORNOSONOROSSIINCOSAPOSSOAIUTARLA, la frase si interessa al cliente ma il tono dimostra freddezza. La voce grigia è, a detta dell'autore, una specie di anestesia. La voce nera è quella di una persona che si arrabbia e perde il controllo, alza il volume, altissimo quasi forzato, manifesta apertamente dissenso, ha un tono medio-alto, il tempo è veloce e le pause non esistono. Tristemente, la voce nera è un cliché televisivo di successo, ci fa notare l'autore, e ci mette in guardia: sia la voce grigia che la voce nera tendono essere usate sempre di più e sono contagiose in una comunicazione. Per un alterco con qualcuno, l'autore ci suggerisce di sostituire la voce nera con quella verde e notare la differenza nel rapporto. Citazioni: «L’unico modo per avere una voce che incanta è quello di provare dei sentimenti e saperli esprimere.» «Credetemi, una bella voce trasmette soprattutto emozioni.» «La voce parla all'inconscio.» «Tutti condanniamo la violenza e l'aggressività, ma nonostante ciò spesso prediligiamo uno stile aggressivo che pare essere l'unico efficace: non vi sembra un controsenso?» «Le persone non posseggono il vocabolario della voce e credono che le parole siano tutto.» Perché leggere questo libro: Perché insegna come esattamente costruire la voce che veicola il messaggio che vogliamo trasmettere. Perché Ciro Imparato è stato un pioniere nella diffusione del corretto uso della voce. Perché grazie ai suoi libri e a ciò che rimane oggi del suo lascito ai lettori e perché chi si fa seguire da un voice coach ha più consapevolezza. Perché ci ha dato, come dice lui nel testo, “il vocabolario della voce”. Perché il libro è corredato da un cd audio che propone esercizi e esempi letti da lui. Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia