Tutto il bene che mi voglio


Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglio, Mondadori

Crescita Personale, Mindfulness & Felicità

L'autore ci spinge a riflettere su quanto amore e attenzione rivolgiamo a noi stessi. Spesso riteniamo di dover prima risolvere tutte le problematiche che ci assillano, per poi dedicarci alla cura della nostra persona attraverso lo sport, una sana...




Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglio, Mondadori

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Perchè leggere questo libro

Perché è un libro improntato alla sincerità ed è onesto circa le difficoltà e gli ostacoli al volersi bene. Perché chi scrive racconta anche la sua storia, i suoi momenti bui con chiarezza, umiltà, e senza remore. Perché l'autore aggiunge alla...


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Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglio, Mondadori

Riassunti di libri di crescita personale


Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglio, Mondadori Chi è l’autore? Psicologo del lavoro, formatore e speaker aziendale è specializzato in "Edutainment" disciplina che unisce la formazione all'intrattenimento. Ha insegnato Psicologia positiva nei corsi di Lifestyle Medicine dell'Università La Sapienza di Roma e gestione dello stress e personal branding per il Placement dell'Università Cà Foscari di Venezia e per l'Università di Trento. Qual è l’intento dell’autore? L'autore ci spinge a riflettere su quanto amore e attenzione rivolgiamo a noi stessi. Spesso riteniamo di dover prima risolvere tutte le problematiche che ci assillano, per poi dedicarci alla cura della nostra persona attraverso lo sport, una sana alimentazione e un po’ di tempo per noi. Avere amor proprio «diventa un optional», mentre invece è una condizione necessaria per risolvere problemi, raggiungere obiettivi o dedicarsi ad aiutare gli altri in condizioni psico-fisiche ottimali. Conosci meglio il libro: • C'è una grande e quanto mai ovvia distinzione tra amor proprio ed egoismo. Generalmente le persone tendono a confondere i due concetti perché l'amore verso sé stessi non è contemplato nella nostra scala di valori. Facciamo spesso riferimento all'idea che volersi bene sia pensare solo a sé, anteporre il proprio benessere a quello degli altri indistintamente. È particolarmente esplicativo l'esempio che l'autore ci suggerisce. Pensiamo ad una squadra sportiva: per raggiungere l'obiettivo è importante il contributo di tutti. Se ognuno curerà la propria preparazione atletica, l'apporto di ciascuno sarà indispensabile per la vittoria. Ogni atleta sarà di aiuto e di supporto ai compagni, il benessere psico fisico dei componenti inciderà inevitabilmente sul risultato. • Il testo si sviluppa attraverso le storie e le esperienze di cinque personaggi. Monica, Lucia, Alberto, Irene e Gianni sono persone semplici e generose con una vita comune a tanti ma che «hanno sostituito l'amor proprio con l'amore per una persona, per i figli, i nipoti, il lavoro». Monica è una donna separata con i figli piccoli che oltre ai problemi di lavoro deve gestire e far quadrare i conti familiari, Lucia è un'insegnante impegnata in un legame sentimentale insoddisfacente con una madre ammalata da accudire, Alberto è un agente di commercio stressato dal proprio capo, Irene un'infermiera super impegnata sempre pronta ad aiutare gli altri nel lavoro così come in famiglia, ed infine Gianni operaio prossimo alla pensione che, incapace di adeguarsi ai mutamenti della sua azienda, si è rifugiato nell'alcool nel cibo e nel gioco d'azzardo. Tutti tranne Gianni, riusciranno a migliorare la qualità della propria vita restituendo valore a sé stessi e ai propri desideri. Solo Gianni non ce la farà a cambiare, cosa che lo porterà purtroppo alla morte. • La prima domanda che l'autore si pone riguarda il perché molte persone non riescono ad amare sé stesse. Tra le varie motivazioni ci suggerisce di indagare sulla paura che a volte abbiamo del giudizio altrui. Temere di essere giudicati ed essere allontanati ci impedisce di dire “No” anche quando sarebbe opportuno e salutare al nostro benessere. • La possibilità di lamentarsi è un altro fattore che può ostacolarci. Lamentarsi porta sollievo e soddisfazione, risponde al nostro bisogno di importanza. Il lamento libera un neuro ormone l'ossitocina che agisce come vasodilatatore, rallenta il battito cardiaco, abbassa la percezione del dolore e contribuisce a darci sollievo da ansia e stress. L'effetto è tuttavia di breve durata e i problemi rimangono. • Ci condiziona e ci blocca anche l'idea che esista una genetica a supporto del nostro modo di essere e che pertanto il cambiamento sia difficile se non impossibile. Soprattutto l'autore si sofferma sulla capacità di gestire le emozioni e gli stati d'animo che arrivano a condizionare la biologia del nostro corpo. La PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) sostiene che ogni emozione si ripercuote sul nostro sistema immunitario, endocrino e sulla produzione di neurotrasmettitori. Se proviamo per la maggior parte del tempo rabbia, tristezza o insoddisfazione, ne subiremo le conseguenze al livello ormonale e sul funzionamento dei nostri organi. Imparare a gestire le proprie emozioni, consapevoli della loro influenza sul nostro benessere, rientra tra le priorità di chi ha amor proprio. • Altro fattore ostativo riguarda la nostra disponibilità economica. Prenderci cura di noi è una spesa che riteniamo spesso di non poter sostenere. Dovremmo fare nostro il concetto che non stiamo sperperando denaro, ma investendo economicamente in noi stessi. Migliorare la qualità del cibo che mangiamo, oppure le nostre prestazioni fisiche o ancora dedicarci alla nostra crescita personale ci porterà benefici nell'immediato e nel lungo periodo. • La maggior parte dei testi che s’interessano di amor proprio spronano al cambiamento facendo leva sui futuri vantaggi che ne potranno derivare. Questo approccio razionale, secondo l'autore, non sempre è sufficiente. Lucia sa di portare avanti un rapporto finito ma attribuisce la sua insoddisfazione ai normali alti e bassi di una relazione. Il suo cervello rifugge dal dolore del fallimento scegliendo la via più semplice e breve: dare una giustificazione a quanto succede per paura di cambiare e di soffrire. Se al contempo la sua "neocorteccia", quindi la parte razionale di sé, le mostra i danni di questo comportamento autolesionista e i conseguenti vantaggi di una scelta orientata all' amor proprio, la "paleocorteccia" ossia il suo subconscio che, secondo le neuroscienze è responsabile dell'80% dei nostri comportamenti, resta insensibile a queste sollecitazioni e avvertimenti. L'unico modo per intervenire, secondo l'autore, è quello di parlare al nostro cervello arcaico attraverso immagini e sensazioni di dolore che evochino le conseguenze a cui andremmo incontro decidendo di non volerci bene e, nel caso di Lucia, portando avanti una relazione finita che la fa star male. «Per contrastare un dolore, un disagio, una paura, occorre creare un dolore, un disagio, una paura più grandi» ci suggerisce l’autore. • Utilizza a questo scopo delle domande guida per generare immagini che creino paura o dolore rispetto al futuro e a quello dei propri cari. In particolare, citando lo psicanalista statunitense Franz Alexander: «Quando si induce una persona a vivere esperienze emozionali diverse da quelle alle quali è abituata, si favorisce un cambiamento nella percezione del problema» e di conseguenza nei pensieri e nei comportamenti. • Le quattro A che l’autore cita a conclusione del suo percorso, riguardano i campi di intervento che è necessario curare per coltivare un sano amore verso noi stessi. Ambiente, Allenamento, Alimentazione, Atteggiamento. Trattando dell'Ambiente, Terenzio Traisci tocca quegli elementi che contribuiscono a fare del posto in cui viviamo un luogo che favorisca l'amor proprio, sia da un punto di vista fisico prestando attenzione alla luce solare, alla qualità del sonno, ai suoni, alla musica, sia circondandosi di persone che, come noi, siano attente alla salute e condividono i nostri stessi valori. Per quanto riguarda l'Allenamento ci consiglia esercizi fisici a intensità alternata da svolgere nelle prime ore del mattino, quando il livello di cortisolo nel sangue è più alto. Questo tipo di attività che ci riporta a quando l'uomo primitivo sfuggiva alle belve feroci con una corsa di intensità diversa, sembrerebbe favorire la diffusione di alcuni fattori che stimolano la rigenerazione dei neuroni e le connessioni tra essi che purtroppo si danneggiano con l'età e con lo stress. Per l'Alimentazione dovremmo ispirarci al «famoso piatto unico della salute» che prevede un pasto composto dal 50% di fibre 25% di cereali integrali e 25% di proteine. Il consiglio è comunque quello di rispettare i nostri bisogni senza essere troppo rigidi. Fondamentale è poi il nostro Atteggiamento che dipende da dove poniamo l'attenzione e dalle domande che ci facciamo. Se siamo sempre concentrati ad individuare colpe e responsabilità altrui e non ci poniamo “domande interne” manca alla nostra vita un requisito fondamentale che è l'umiltà. Essa è espressione di responsabilità ed è alla base di ogni tentativo di miglioramento e di crescita personale. Nel testo troviamo interessanti spunti di riflessione su ognuno di questi concetti e dei suggerimenti per rendere Ambiente, Allenamento, Alimentazione, Atteggiamento elementi determinanti in questo «breve corso di amor proprio », come lo definisce l'autore. Citazioni: «Quando il mondo ti tratta male, con odio, violenza, meschinità, tu raddoppia l'amore per te, perché non è dall'esterno che arriva la tua forza, ma soltanto da dentro di te.» «Penso di aver toccato il fondo talmente tante volte che anche il fondo si fosse scocciato di farsi toccare da me.» «La mancanza di amor proprio deriva dall'idea che tutto sia più importante e urgente della propria vita.» «L'insieme delle scelte che facciamo ogni giorno determina non solo la nostra vita ma anche quella di chi amiamo.» Perché leggere questo libro: Perché è un libro improntato alla sincerità ed è onesto circa le difficoltà e gli ostacoli al volersi bene. Perché chi scrive racconta anche la sua storia, i suoi momenti bui con chiarezza, umiltà, e senza remore. Perché l'autore aggiunge alla profondità dei concetti trattati un velo di ironia che rende la lettura semplice e divertente. Questa scheda è stata realizzata da Elvira Carrabba Categoria: mindfulness / felicità Acquista il libro nella tua libreria preferita Noi consigliamo Il Giardino dei Libri per acquistare la tua copia