La voce che guarisce


Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit)

Crescita Personale, Salute & Benessere

L'intento dell'autore è di insegnare dei semplici esercizi di emissione del suono che chiunque può imparare e praticare per il proprio benessere psicofisico.




Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit)

Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit) è disponibile su Amazon Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit) è disponibile su Il Giardino dei Libri

Perchè leggere questo libro

Perché insegna degli esercizi concreti davvero semplici che, con la pratica costante, possono apportare dei benefici non solo sulla salute ma anche sul piano mentale e spirituale. Perché le spiegazioni sono chiare e semplici, coadiuvate da schemi e disegni,...


Tempo di lettura di questa scheda riassuntiva del libro "La voce che guarisce" di Philippe Barraqué è di circa 5/10 min.

Abbonati anche tu a DISIATO per leggere la scheda completa di questo libro riassunto per te dal nostro team.

Con DISIATO risparmi tempo e denaro!








Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit)

Riassunti di libri di crescita personale


Philippe Barraqué, La voce che guarisce, ed. Il punto d’Incontro, trad. F. Cocca (riassunto dalla versione originale La voix qui guérit) Chi è l’autore? Fondatore della terapia vocale, Philppe Barraqué è musicoterapeuta e musicologo. Ha scritto varie opere sul benessere grazie al suono, come “Yoga du son”, “Mantras de guérison”, “ Le chant de pleine conscienc” e “ Dites stop à vos acouphènes”. Qual è l’intento dell’autore? L'intento dell'autore è di insegnare dei semplici esercizi di emissione del suono che chiunque può imparare e praticare per il proprio benessere psicofisico. Questo libro insegna: Gli effetti benefici delle vocali. L’autore insegna a trovare la propria nota fondamentale, attraverso degli esercizi di canto spontaneo su una nota sola. Secondo lui è importante conoscere gli effetti terapeutici delle vocali e delle frequenze. La U per radicarsi ed incarnarsi, vibra nella zona pelvica e lombare, dona un doppio ancoraggio. La É stimola la sessualità: risuona nel basso ventre e nell'area genitale. Rappresenta la continuità della creazione. La È aiuta a liberare la mente e agisce sulle tensioni e le emozioni perturbatrici, i cattivi pensieri, i cattivi umori che intossicano l'organismo e sono causa di emicranie, rigidezza muscolare, disturbi digestivi, perturbazioni del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna. Gli effetti di questa vocale si sentono al livello del plesso solare. La EU o la Ü è neutra ed equilibrante, permette di centrarsi e chiarisce le idee e mantenere la calma. La I permette la condensazione delle energie verso il cuore, mitigare l'ego in favore della compassione. Le sue vibrazioni risuonano nella zona cardio-polmonare. Questa vocale incarna anche il potere benefico della risata. La A libera l'espressività, favorisce la calma e la serenità. Risuona a livello della gola e regola il funzionamento della tiroide, scioglie i blocchi della voce e dell'espressione. La O è una vocale di evoluzione e trasformazione. Vibra al livello della maschera facciale, ed evoca il cerchio, la perfezione. La Î emessa su un registro acuto, vibra sulla sommità cranica e stimola l'epifisi. È importante per la realizzazione di sé, la costruzione d’immagini mentali, le immagini psichiche e i viaggi interiori. L'autore propone un esercizio di rilassamento rapido: nel cantare le vocali u-é-è-i-o-î” , lentamente, facendo bene attenzione a rilassare i muscoli del collo e della mascella, lasciandosi portare. Scoprire gli armonici. Essi sono prodotti naturalmente quando si pronunciano le vocali. Ogni nota è composta da uno spettro di 16 altre note che si spiegano dal registro grave al sovracuto. Quando si canta lentamente e passando in maniera graduale da una vocale all'altra, si possono percepire. Degli studi scientifici hanno dimostrato il loro potere rilassante e curativo. Gli effetti psicologici e fisiologici delle consonanti: La B energetizza; la C favorisce la concentrazione e imposta la respirazione; la D stabilizza, riequilibra, determina una linea di condotta; la F purifica e favorisce l'abbandono; la G struttura il linguaggio, dinamizza l'espressione; la H agisce sulla respirazione ed espelle la negatività; la J (pronunciata all'inglese o alla francese, GI) trascende ed éleva; la K o Q canalizza le energie e favorisce l'interiorizzazione; la L fluidifica e addolcisce; la M collega alla terra, all'amore materno; la N nutre e conduce verso l'essenziale; la P radica e materializza; la R rivitalizza e dinamizza; la S e la Z guidano con precisione il respiro, il suono e le energie; la T agisce sulla capacità di prendere decisioni e schiarisce la voce; la V manifesta la nostra volontà; la W afferma la combattività; la X ricentra le energie. Per sperimentarle è bene pronunciarle per gruppi: le velari, le labiali e le gutturali stimolano parti diverse della bocca e dell'apparato fonatorio. Cantare il proprio nome è un esercizio utile per conoscere meglio se stessi. Le sillabe energetiche: un capitolo è dedicato alle “sillabe energetiche” e ai loro effetti benefici: AYI, EHM, FLI, FLU, KHÉI, MAR, RA-MA, SU, THÉ, THA, THO. Lo yoga del suono. Ogni suono agisce su un centro energetico (chakra) situato nel corpo. Ogni chakra ha il suo suono, il suo colore, i suoi attributi. Il chakra del coccige o della radice corrisponde alla nota DO; il suo squilibrio si manifesta con la depressione, lo stress e le sue ripercussioni sulla colonna vertebrale, sui reni e sulle ghiandole surrenali. Il chakra sacrale, corrisponde alla nota RE, e il suo squilibrio si manifesta con la mancanza di energia e problemi sessuali. Il centro solare, è associato alla nota MI, e il suo squilibrio si manifesta con spasmi e disturbi psicosomatici. Il centro cardiaco, si associa alla nota FA e il suo squilibrio si manifesta con delle difficoltà di tipo sociale; il centro laringeo, è legato alla nota SOL e il suo squilibrio si manifesta con disturbi tiroidei, problemi alla voce, o nella comunicazione. Il centro frontale è legato alla nota LA e il suo squilibrio si manifesta con la mancanza di concentrazione, di immaginazione, e con disturbi al sistema endocrino. Il centro della corona, si associa alla nota SI e il suo squilibrio si manifesta con delle difficoltà a visualizzare, a realizzarsi, con l'insonnia e i disturbi nervosi. Ogni bija-mantra, sillaba sacra connessa a ogni chakra, ha un significato sacro, che veniva tradizionalmente tenuto segreto. Ogni parola, in effetti, secondo l’intonazione che le si dà, veicola un messaggio segreto e un potere. La potenza vibratoria dei mantra s’intensifica con la ripetizione, con l'intenzionalità, la respirazione e la trascendenza. Questo è vero per qualsiasi suono o frase: l'autore spiega che ci si può esercitare utilizzando come mantra qualsiasi parola o frase che abbia per noi un senso spirituale. Come esercizi di yoga del suono l'autore propone le seguenti sillabe: LAM, da cantare su un registro grave, per incarnarsi e radicarsi, VAM, per stimolare l'energia vitale, e che è raccomandato nel canto prenatale, RAM per gestire meglio le proprie emozioni, YAM per aprirsi agli altri, è consigliato anche come canto per accogliere un neonato (cantato dal padre durante il parto) e HAM, da pronunciare insistendo bene sulla h aspirata, per sbloccare la voce e la comunicazione. L'autore consiglia un esercizio in cui verranno pronunciate di seguito tutte queste sillabe, per “costruire la propria voce”. Ogni esercizio è completato da posture, esercizi di visualizzazione ed effetti di ogni sillaba sugli aspetti fisici e psichici della persona che pratica regolarmente gli esercizi. Stimolare il sistema endocrino. L'autore dedica un capitolo alle ghiandole e alle loro funzioni e agli esercizi per riequilibrarle: l'ipofisi regge i sentimenti, le azioni subconsce e la secrezione di ormoni, e praticare la vocale O in risonanza con la zona frontale aiuta a stimolare questa ghiandola, limitando le cefalee, i problemi di concentrazione, di visualizzazione e di canalizzazione. L'epifisi è stimolata dai suoni acuti. In caso di disturbi nervosi, depressioni e insonnie passeggere, l'autore consiglia di rivolgere verso questa ghiandola le sillabe OM e HIM, così come anche i suoni armonici, che stimolano le capacità extrasensoriali, le immagini mentali e la sinestesia. Seguono l'ipotalamo e il talamo, che regolano i bioritmi, e che sono stimolati dai suoni I e O nel registro acuto. Cominciare le proprie sedute di terapia vocale. Per iniziare la pratica, è importante potersi liberare del tempo per esercitarsi senza distrazioni e per poter terminare con una meditazione. La stanza dev'essere luminosa ma non troppo, e munita di un cuscino da meditazione o di un tappeto su cui potersi mettere comodi. L'autore consiglia anche di fare in modo che la temperatura sia piacevole e di purificarsi sciacquandosi la bocca prima della seduta con acqua e qualche goccia di olio essenziale. È essenziale creare un rituale, più o meno quotidiano, di almeno un quarto d'ora. Tra i rituali consigliati, c'è l'ascolto del proprio ritmo interiore, la rigenerazione grazie alla respirazione profonda, la visualizzazione dei propri centri energetici, eliminare lo stress pronunciando la sillaba OM focalizzandosi sui propri reni, in seguito passare all'energia sessuale, trasformandola grazie alla vocale É, migliorare l'assimilazione concentrandosi sul pancreas e pronunciando la vocale È, calmare la tiroide con la vocale A intonata a intervalli regolari, e ancora ricaricare l'ipofisi, sentire le vibrazioni nella scatola cranica et altri esercizi ancora. La purificazione attraverso i sei suoni taoisti. HSÜ per il fegato e la bile, HE per il cuore e l'intestino tenue, HU per la milza e lo stomaco, SH'I per i polmoni e l'intestino crasso, SH'UI per i reni e la vescica, e infine HSI per il pericardio e l'apparato uditivo e digestivo. Liberare le proprie energie con la bioenergia vocale. Ogni orario della giornata ha un suono corrispondente e un meridiano, che regge il funzionamento di vari organi del nostro corpo: cantare i suoni legati a questi meridiani stimola gli organi corrispondenti. Ad esempio tra le 23 e le 3 del mattino, il suono è il FA-FA#, potenziato dalla sillaba HSÜ ed agisce sul sistema digestivo, tra le 7 e le 9 del mattino la nota è il LA, la sillaba HOU che agirà sullo stomaco e sul nutrimento, e così via… Punti e organi. All'interno della bocca ci sono dei punti che corrispondono agli organi di tutto il corpo, secondo lo stesso principio della riflessologia plantare, e l'autore insegna degli esercizi per guarire sé stessi e gli altri servendosi di questi punti e delle corrispondenze. Proiettare la voce per il proprio benessere. L'autore descrive la sillaba giapponese WOUNE e la maniera corretta di proiettarla, su un registro più grave possibile, verso l'epidermide dei punti del corpo da trattare. Con questa sillaba, una volta imparato a pronunciarla correttamente e a realizzarne gli armonici, si può disattivare la sofferenza, stimolare i propri punti energetici situati nel polso e nella mano. Questi esercizi somigliano alla digitopressione e possono essere completati da essa. Le tecniche di stimolazione vocale sono tre: l'armonizzazione, in cui il suono descrive dei cerchi concentrici che si realizzano in senso orario, la tonificazione, che si realizza con dei suoni brevi, possenti e perfettamente orientati sulla zona da trattare, e infine la dispersione, che al contrario è ottenuta con un suono continuo e dolce, usata principalmente per la dispersione del dolore e delle tensioni su una zona precisa. Conoscere meglio la propria respirazione. Durante gli esercizi già citati si sarà imparato quasi spontaneamente a respirare con l'addome e non con il petto: studiare la respirazione prima di iniziare a cantare è secondo l'autore più fonte di stress che di utilità. La respirazione diaframmatica o addominale è importante per dare una base solida alla voce. Questo capitolo spiega il funzionamento del diaframma e propone degli esercizi per esercitarlo, per esempio espirare molto lentamente pronunciando la consonante Ffffff, tenendo una candela accesa davanti a sé. La candela deve solo vacillare ma non spegnersi: questo mostra chiaramente quanto si è in grado di controllare il proprio fiato. I tipi di respirazione insegnati in questo capitolo possono aiutare anche a purificare il corpo e la mente, liberando dal passato, dalle emozioni perturbatrici, dall'eccesso di ego; oppure ad aprire alcuni centri energetici come la laringe, la fontanella e il terzo occhio. Seguono anche dei consigli pratici per migliorare la respirazione, quali l'attenzione alla pulizia delle vie respiratorie o come contrastare l'inquinamento.  Citazioni: «Cantare, è aprire il proprio compasso di luce a un angolo sempre più ampio sugli esseri che ci circondano.» «La consonante sta al materiale come la vocale allo spirituale. Essa è verbo incarnato in ogni essere umano.» «Ma se la voce rivela, bisogna che l'essere possa sentire queste rivelazioni ed accettarle intraprendendo un lavoro su di sé. Ogni suono è l'artigiano di questa metamorfosi.» «Che questo respiro particolare possa diffondersi in me, intorno a me e in tutti i mondi, pacificare ciò che è conflittuale, placare la sofferenza, compiere quel che c'è da compiere.» Perché leggere questo libro: Perché insegna degli esercizi concreti davvero semplici che, con la pratica costante, possono apportare dei benefici non solo sulla salute ma anche sul piano mentale e spirituale. Perché le spiegazioni sono chiare e semplici, coadiuvate da schemi e disegni, e completate da un cd. Perché è una forma di meditazione semplice e piacevole.   Questa scheda è stata realizzata da Elisa Nicotra   Categoria: Salute & Benessere