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Salute & Benessere

Come allenare la mente a vincere nello sport

7 step base per allenare la tua mente a vincere

di Giancarlo Fornei

Editore
Youcanprint
Lettura
6 minuti
Scheda di
Tatiana Zucconi
Scheda
n° 54

Perché ci sono gli strumenti che ogni atleta deve avere per poter migliorare la propria preparazione mentale.

Foto: ellen yun su Unsplash

Giancarlo Fornei, Come allenare la mente a vincere nello sport. 7 step base per allenare la tua mente a vincere, Youcanprint

01Chi è l’autore?

Giancarlo Fornei è formatore motivazionale e mental coach. È conosciuto per essere “il coach delle donne”, titolo acquisito grazie alla sua grande esperienza lavorativa con l’emisfero femminile.

02Qual è l’intento dell’autore?

L’intento è quello di dare al lettore uno strumento composto da sette step per imparare a capire cosa influenza il proprio stato d’animo, per poter utilizzare le tecniche di visualizzazione a proprio vantaggio, per nutrire la mente inconscia mentre si dorme, ecc. Tutto questo ha come obiettivo quello di allenare la propria mente ad essere vincente nelle competizioni sportive.

03Conosci meglio il libro

L’autore dà delle indicazioni per poter “usare” questo libro. Egli consiglia di leggere un capitolo al giorno e di fare gli esercizi solo dopo aver letto tutto il libro una prima volta. Questi esercizi andranno ripetuti più e più volte, per un tempo di almeno 21 giorni consecutivi. Solo in questo modo «i processi diventeranno automatici e si fisseranno nel tuo inconscio, aiutandoti a metterli in pratica nel momento del bisogno». Secondo l’autore, oltre al libro, il lettore deve disporre anche di tre attributi: coraggio, per provare ad applicare i consigli che trova disseminati in tutto il libro; costanza, per fare, ogni giorno, gli esercizi riportati alla fine di ogni capitolo e credere che sia possibile.

L’importanza dello stato d’animo. È scientificamente provato che lo stato d’animo esercita una forte influenza sul cambiamento delle nostre convinzioni e, di conseguenza, sul nostro comportamento. Quando si gareggia si ha bisogno della massima concentrazione; nel momento in cui questa non è al massimo livello, la performance ne risente. L’autore ci porta l’esempio di una situazione in cui un atleta, inaspettatamente, viene lasciato dalla fidanzata poco prima di una partita attraverso una telefonata. Partendo dal presupposto che c’è una stretta correlazione tra esperienza emozionale (telefonata della fidanzata in cui dice che ci vuole pensare), stato d’animo (agitazione interna, senso di frustrazione, tristezza e rabbia da parte dell’atleta lasciato) e comportamento (rabbia dell’atleta sfogata durante la competizione in maniera poco producente), la performance sportiva dell’atleta sarà sicuramente scadente rispetto ai suoi standard.

Stato d’animo e fisiologia. Ma che cos’è uno stato d’animo? Uno stato d’animo «è l’insieme di tutti i pensieri e di tutte le emozioni che provi in un determinato momento». Ne esistono di due tipi: funzionali e non funzionali. I funzionali permettono di raggiungere l’obiettivo. I non funzionali, invece, portano ad avere paura di sbagliare distogliendo così l’atleta dal suo obiettivo. La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ci insegna che ci sono tre componenti che determinano gli stati d’animo: la fisiologia, le rappresentazioni interne e la linguistica. «La fisiologia è data dalla biochimica del tuo corpo» e anche da tutti i movimenti che fai con il corpo, ovvero la postura: «le tue movenze, la camminata, stare curvo o con la testa dritta, i muscoli tesi o rilassati, il respiro lento o a pieni polmoni, tutto influenza le tue sensazioni». L’autore sottolinea quanto sia importante, quando si gioca o quando si gareggia, avere sempre, prima e durante la gara, una postura potenziante. Per potenziante intende: «spalle dritte, sguardo alto, concentrazione e determinazione nello sguardo». Cambiando la postura, cambieremo anche gli stati d’animo interni.

Inconscio e linguistica dei vincenti. Come afferma Paul McKenna «L’inconscio non è razionale, non si ferma a pensare che cosa vogliate o che cosa sia meglio per voi: segue soltanto la propria programmazione e la mente non vi lascia deviare dai programmi installati nel vostro inconscio anzi, farà qualsiasi cosa pur di dimostrare che questi programmi inconsci sono veri». È quindi molto importante che ogni atleta impari a nutrire il proprio inconscio. Solo così facendo potrà cambiare il modo di pensare e il modo in cui parla. Un altro fattore fondamentale per allenare la mente a vincere è quello di migliorare il proprio dialogo interno. Il cervello è un sistema binario e quindi le parole che ci ripetiamo e i pensieri che circolano nella nostra mente influenzano ogni attimo della nostra vita. Un dialogo interno negativo condiziona la gara in quanto si utilizzano parole che vanno a limitare l’atleta. Così, anziché motivarsi, l’atleta va solamente a porsi dei limiti. L’autore invita il lettore ad abbandonare subito il proprio dialogo interno negativo e ad abbracciare un dialogo interno positivo dando una serie di esercizi e di indicazioni, come quella di darsi solo dei comandi positivi e di eliminare il ma, il però e il non.

Come ancorare stati d’animo vincenti. Creiamo la nostra personale mappa del mondo attraverso i nostri sensi con cui filtriamo le informazioni che arrivano dall’esterno. In PNL i sensi rappresentano tre canali percettivi: il visivo, l’auditivo e il cinestetico sensoriale. Le rappresentazioni della realtà, che si formano nella nostra mente e che utilizziamo per creare o cambiare i nostri stati d’animo, hanno una struttura ben definita. Questa è composta dalle cosiddette submodalità o sotto-modalità. «Le submodalità sono le caratteristiche delle modalità visive, auditive e cinestetiche che descrivono come esse vengono utilizzate». In altre parole, sono le qualità delle rappresentazioni. Le rappresentazioni e, ovviamente, le submodalità, intervengono nell’ancoraggio, ovvero in quel procedimento che collega uno stimolo sensoriale a uno o più stati d’animo. Facciamo questo tipo di operazione ogni giorno senza accorgercene. Allo stesso tempo, questo è un procedimento che può essere fatto consciamente e che serve a richiamare quello che tecnicamente viene chiamato “stato d’animo desiderato”. Esistono tre tipi di ancore: visiva, uditiva e cinestetica. L’àncora visiva funziona con una foto, un’immagine; l’àncora auditiva funziona con la voce, con la musica; l’àncora cinestesica funziona toccandosi una qualsiasi parte del corpo o respirando in un certo modo. Per funzionare bene, un’àncora deve essere multisensoriale, ovvero coinvolgere tutti i sensi, essere ripetuta più volte, essere associata ad uno stato intenso, essere ancorata nel picco di questo stato emotivo, deve essere univoca e comoda, deve essere subito verificata per capire se effettivamente funziona.

Come formulare un obiettivo. La definizione degli obiettivi, che l’autore chiama in inglese goal setting. Ecco cosa intende l’autore: per «goal setting si intende una sorta di studio strategico degli obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo termine. […] Più è dettagliato, meglio è». Definire gli obiettivi è molto importante perché «se non sai quello che vuoi, se non conosci i tuoi veri obiettivi, difficilmente potrai raggiungerli». L’autore dà delle linee guida da seguire: definire l’obiettivo per iscritto, stabilire le priorità, definire gli elementi per misurare i risultati, individuare gli elementi per visualizzarlo, scrivere l’obiettivo sotto forma di risultato e nella maniera più specifica e dettagliata possibile, individuare le risorse che servono per raggiungerlo, darsi un termine per raggiungere l’obiettivo definito nel tempo, definire una serie di parametri per controllare se si sta raggiungendo l’obiettivo.

04Citazioni

«La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni», Rafa Nadal

«Gli stati d’animo sono le cause del comportamento. Lo stato d’animo cui accediamo determina sempre il comportamento che avremo», Christian Lattanzio

«La voglia di vincere non è nemmeno lontanamente così importante come la voglia di prepararsi a vincere», Bobby Knight (allenatore di basket americano)

«Se durante una gara o una partita ti accorgi che sei in un momento di sconforto, di delusione, che stai per arrenderti, fidati di me, modifica subito la tua postura seguendo quei banali e pochi accorgimenti che ti permetteranno di tornare in una postura potenziante.»

«Fissare l’obiettivo è il primo passo necessario per trasformare l’invisibile in visibile», Anthony Robbins

05Perché leggere questo libro

Perché questo libro offre degli strumenti pratici, così da poterli mettere subito in atto. Perché ci sono gli strumenti che ogni atleta deve avere per poter migliorare la propria preparazione mentale. Perché è scritto in maniera chiara.

Questa scheda è stata realizzata da Tatiana Zucconi. Acquista il libro nella tua libreria preferita.

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Coaching con Debora Conti

Life coach dal 2005, trainer di PNL e autrice di libri di crescita personale: coaching individuale anche a distanza e corsi online su peso, figli, crescita personale e lavoro.

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