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Crescita & Sviluppo

I soldi fanno la felicità

di Alfio Bardolla

Editore
Sperling & Kupfer
Lettura
9 minuti
Scheda di
Fabrizio Rigante
Scheda
n° 202

Perché fa capire in che modo la ricchezza possa aiutare a sentirsi liberi.

Foto: Bas van den Eijkhof su Unsplash

Alfio Bardolla, I soldi fanno la felicità, Sperling & Kupfer

01Chi è l’autore?

Alfio Bardolla è il fondatore e Master Trainer della Alfio Bardolla Training Company. Riconosciuto come uno dei massimi esperti nel campo dello sviluppo personale e finanziario in Italia, è autore dei best seller I soldi fanno la felicità e L’arte della ricchezza. Il suo motto è: «Se non sei ricco, è perché nessuno te lo ha ancora insegnato.»

02Qual è l’intento dell’autore?

L’autore intende fornire indicazioni utili per sviluppare il Wellness Finanziario. La strada per la ricchezza è possibile innanzitutto cambiando alcune convinzioni errate circa il denaro. In secondo luogo l’autore fa capire quanto sia importante investire in un immobile anche senza disporre di grandi risparmi. Infine, elabora una strategia per produrre sistemi capaci di produrre ricchezza automaticamente.

03Questo libro insegna

Il «Wellness Finanziario». Il concetto di wellness è legato al concetto di benessere psicofisico. L’autore vuole però associare questo termine alla capacità di produrre denaro. In sostanza, il benessere psicofisico non è che una conseguenza del benessere finanziario, capace di far vivere in tranquillità. Il wellness finanziario è dunque uno stile di vita, un modo di pensare che permette di rimanere in forma sotto l’aspetto finanziario. Il presupposto è però adottare la giusta mentalità, legata all’idea che i sogni siano fatti per essere realizzati e che si debba sempre puntare più in alto possibile. L’autore sottolinea il fatto che non esista una vera e propria educazione finanziaria e che anche una vittoria alla lotteria, senza la giusta conoscenza della gestione dei soldi, porterebbe il fortunato a ritornare al punto di partenza. La differenza è costituita dunque non dalla quantità di denaro custodita nel conto in banca bensì dalla mentalità, una mentalità da milionario.

Psicologia del denaro. La ricchezza non crea la felicità. La ricchezza è raggiungibile soltanto a condizione che sussistano determinate emozioni. Le emozioni e gli stati d’animo sono fondamentali per produrre delle azioni determinanti, quelle azioni necessarie per creare la ricchezza. Con un modo di pensare negativo e con delle convinzioni depotenzianti e negative, il raggiungimento dell’obiettivo diventerebbe più faticoso e meno probabile. Dunque l’autore mette in evidenza gli elementi che hanno un impatto profondo sul nostro stato d’animo e che ci possono aiutare a cambiare. Si tratta di: 1) Le nostre convinzioni; 2) Il focus della nostra attenzione; 3) Il linguaggio; 4) Il dialogo interno; 5) Ciò che immaginiamo possa succedere; 6) Come utilizziamo il corpo e il modo in cui respiriamo.

La nascita delle convinzioni. Le convinzioni non sono innate ma derivano dalle nostre esperienze e vengono assimilate per dare un senso al nostro mondo, per orientarci. Le convinzioni provengono principalmente da: 1) Imprinting. Il periodo che va dalla nascita fino a circa i sette anni di età determina quali saranno le nostre convinzioni relativamente alle nostre potenzialità e a quelle degli altri; 2) La cultura nella quale cresciamo. È legata essenzialmente alla famiglia, che determina, per es., il nostro credo religioso; 3) Modellazione inconscia. Consiste nell’imitazione e nell’assimilazione delle credenze che appartengono già alle persone più vicine; 4) Feedback. Quello ricevuto dalla famiglia è molto importante perché può provocare una percezione di sé positiva o negativa e di conseguenza una autostima alta o bassa; 6) Esperienze ripetitive. L’esposizione a un certo messaggio determina la sua stessa credibilità; 7) Gruppo dei pari. Si assumono le convinzioni dei pari, ovvero delle persone che si frequentano più spesso; 8) Esperienza significativa. Un’esperienza può condurre alla convinzione che qualcosa sia possibile o meno; 9) Organizzazioni culturali. Si acquisisce la mentalità dell’azienda di cui si è dipendenti, per es. lavorare oltre l’orario previsto; 10) Media. Radio e televisioni hanno un potere enorme nelle nostre convinzioni e costruiscono quindi il nostro modo di pensare, di essere o di agire.

Le convinzioni limitanti. La persona è portata a credere che, pur avendo fatto tutto il possibile e avendo dispiegato ogni risorsa a sua disposizione, non riuscirà a centrare l’obiettivo. Le convinzioni limitanti sono di tre tipi: 1) L’obiettivo è irraggiungibile pur possedendo delle capacità rilevanti. Consiste nel credere che ciò che si vuole ottenere è al di fuori da ogni possibile controllo. Sfocia nel vittimismo; 2) L’obiettivo è raggiungibile ma le capacità risultano non adeguate. Significa sentirsi inferiori agli altri: es. «Lui/lei può, io no»; 3) L’obiettivo non è raggiungibile perché la persona non merita di raggiungerlo. Il presupposto è la convinzione di essere un fallito, il fatto che il successo sia possibile per gli altri ma non per noi stessi.

Le convinzioni limitanti sul denaro. L’autore propone una serie di convinzioni limitanti relative al denaro, tra cui: 1) Ci vuole denaro per fare denaro. È una convinzione errata poiché il 90% delle persone che posseggono attività liquide superiori al milione di euro è partito dal niente; 2) Non posso cambiare perché non posso fare a meno del denaro che sto guadagnando. La spinta per il vero cambiamento non deriva dal modo ma dalla motivazione; 3) Per diventare ricchi bisogna aver studiato. Non esistono reali correlazioni tra la ricchezza e il titolo di studio; 4) Se divento ricco, divento avido e materialista. Il denaro non trasforma le persone ma ne amplifica le caratteristiche. Un avido che diventa ricco sarà ancora più avido; 5) Non ho bisogno o non voglio diventare ricco, sto bene con quello che ho. La ricchezza è il paracadute degli imprevisti; 6) Investire è rischioso. Non è l’investimento a generare il rischio. L’investimento è piuttosto l’adeguamento a una serie di regole, a modelli ricorrenti che possano escludere, talvolta del tutto, il rischio dall’investimento.

Le convinzioni potenzianti sul denaro. A seguito di una serie di interviste a persone ricche, l’autore ha raccolto le seguenti convinzioni potenzianti sul denaro: 1) I soldi sono ovunque. Le opportunità di investimento possono essere gettate all’aria proprio come un sasso contenente un diamante grezzo, se non si possiede la capacità di riconoscerlo; 2) Il denaro si crea dal niente. Essere milionari non è una fortuna ma un’abitudine, un modo di pensare e di agire; 3) La nostra maggiore risorsa sono le persone. Le persone possono aiutarci, con le loro abilità specifiche, a raggiungere i nostri obiettivi; 4) Fare soldi è facile e divertente. Imparare a fare soldi è facile proprio come imparare a guidare; 5) Se qualcuno lo ha fatto, allora lo posso fare anch’io. Bisogna acquisire le stesse abilità, dedicare lo stesso tempo e far proprie le stesse convinzioni potenzianti.

Gli ostacoli tra voi e la ricchezza. 1) Essere più grande dei problemi. Con opportune rappresentazioni grafiche, l’autore fa comprendere che i problemi in sé non sono insormontabili e che la loro risoluzione dipende principalmente dal valore della persona che tenta di affrontarli. Un problema di valore 5, ad es., può apparire enorme per chi si valuta 3. Sentire invece di valere 8 può portare a un approccio ben diverso; 2) La paura. È uno stato mentale generato da una serie di fattori, ovvero convinzioni, focus, immagini, dialogo interno, linguaggio, fisico. La paura non deve essere in grado di condizionare le proprie azioni e quindi i risultati. Sulla strada della ricchezza si potrebbe incontrare la paura di non essere all’altezza e di fallire, data l’insicurezza del nostro percorso. Proprio perché parliamo di uno stato mentale, la paura può essere modificata. Dunque, il segreto per una vita felice dipende dalla capacità di gestire i propri stati d’animo e le proprie emozioni.

I 4 cerchi della ricchezza per 4 figure professionali. L’autore illustra la diversa psicologia e il focus finanziario di quattro figure professionali: 1) L’impiegato. Si sente sicuro perché è un dipendente statale ma questa sicurezza è soltanto illusoria. Il suo focus è sullo stipendio, sulla sua carriera. Prova invidia per i ricchi ed è caratterizzato da un dialogo interno pieno di dubbi. Si lamenta in continuazione ma non lascia il proprio lavoro perché ha paura. Non ha fantasie da ricchi, non si vede facoltoso o magari si limita a sognare senza agire; 2) Il piccolo imprenditore e il libero professionista. Lo è l’avvocato, il medico, il commercialista etc. Sono convinti che, grazie alle loro conoscenze raggiungeranno la serenità finanziaria, conquistabile però soltanto entrando a far parte di una delle altre due categorie (imprenditori e investitori). Sono schiavi del denaro e del tempo che passano per guadagnarlo; 3) Gli imprenditori. Imprenditore è chi gestisce un’azienda di medie dimensioni con almeno cinquanta dipendenti. L’imprenditore è orientato verso la ricerca della libertà che la sua professione gli offre. Conosce il marketing, le vendite e l’amministrazione, sa come gestire il personale. È sicuro di sé poiché è responsabile del proprio tempo e dei propri risultati; 4) L’investitore. È attratto dalla libertà che il denaro gli offre. Entrare in un investimento significa per lui sapere anche quando e come uscirne.

Gli strumenti del Wellness Finanziario. L’autore illustra una serie di strategie per guadagnare velocemente: 1) Investire in immobili. La prima regola è che i soldi si fanno quando si compra, non quando si vende. Pertanto il primo settore in cui investire è quello immobiliare, agevolato anche dal fatto che le banche siano propense a concedere mutui con un tasso basso. L’autore suggerisce di cercare addirittura immobili per il cui acquisto si possa contare su un mutuo all’80% o al 100%, partendo dal presupposto che soltanto una credenza limitante negherebbe l’esistenza di essi. L’immobile andrebbe acquistato con il 30% di sconto: questa offerta sarebbe rifiutata 9 volte su 10 ma qualora fosse accettata, sarebbe un vero affare; 2) Investire in aziende. L’imprenditore, colui che investe in aziende, è un problem solver, capace di risolvere problemi in cambio di profitto. Tuttavia il profitto conseguito attraverso la gestione di un’azienda è possibile se l’imprenditore possiede capacità di marketing, legali e finanziarie, commerciali e di comunicazione; 3) Il network marketing. È un sistema che si basa sull’acquisto di prodotti o servizi, di cui a nostra volta diventiamo venditori reclutando altri venditori per guadagnare attraverso di loro. Un’azienda che opera in questo tipo di attività è orientata a far raggiungere dei risultati. Una struttura di network marketing è un’organizzazione meritocratica in grado di insegnare le convinzioni e le caratteristiche delle persone di successo, la capacità di comunicare e la leadership, il superamento di paure e dubbi, il superamento del rifiuto, la capacità di vendere e infine l’abilità nel gestire e motivare i collaboratori; 4) Il trading in opzioni. Le opzioni permettono di guadagnare sia se l’azione sale o scende sia a prescindere dall’oscillazione del titolo o dal passare del tempo. Il successo di un investimento in borsa è legato a cinque fattori: 1) Un piano per fare trading; 2) Una serie di regole testate; 3) La capacità di pianificare l’uscita dall’investimento; 4) Il coraggio di perdere; 5) La capacità di non investire senza una valida documentazione e senza un paracadute.

04Citazioni

«Non serve lavorare sodo. Serve lavorare in modo intelligente.»

«Le tue capacità di gestire le emozioni che riguardano il denaro sono quelle che ti faranno diventare ricco o povero.»

«[…] a volte ho paura di sbagliare, di non vendere gli immobili, di fare errori. È normale. Però non permetto a questo stato d’animo di condizionare le mie azioni e quindi i miei risultati.»

«Non importa da dove partite, ma dove volete andare.»

«All leaders are readers: tutti i leader sono persone che leggono.»

05Perché leggere questo libro

Perché l’autore spiega come produrre ricchezza senza grandi sforzi.

Perché fa capire in che modo la ricchezza possa aiutare a sentirsi liberi.

Perché è un best seller da oltre cinquantamila copie vendute.

Perché è corredato da immagini che illustrano in modo chiaro come calcolare i propri investimenti.

Perché smentisce le comuni convinzioni sul denaro.

Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante. Acquista il libro nella tua libreria preferita.

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