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Crescita & SviluppoMindfulness & Felicità

Il monaco che vendette la sua Ferrari

di Robin S. Sharma

Editore
TEA
Traduzione
A. Sudano
Lettura
6 minuti
Scheda di
Nicoletta G.
Scheda
n° 30

Il libro di Robin Sharma è una favola spirituale molto accattivante e scorrevole da leggere, a metà strada tra il romanzo e il manuale.

Foto: Pema Gyamtsho su Unsplash

Robin S. Sharma, Il monaco che vendette la sua Ferrari, Tea libri, Trad. di A. Sudano

01Chi è l’autore?

Scrittore canadese, ex professore di diritto e avvocato decide di abbandonare entrambe le carriere per dedicarsi allo studio delle tecniche che migliorano la vita e aiutano a gestire il lavoro. Attualmente è un’autorità internazionale in tema di strategie di leadership e sviluppo personale. È AD della Sharma Leadership International e gira il mondo per tenere seminari e insegnare la sua filosofia.

02Qual è l’intento dell’autore?

L’intento dell’autore è quello di condividere con i suoi lettori quella sintesi tra saggezza orientale e regole occidentali che sta alla base della sua ricetta per la riuscita personale e da adottare sia nella vita privata che in campo lavorativo. Attraverso il racconto di un viaggio induce il lettore a fare un’analisi interiore per capire ciò che la persona desidera per migliorarsi.

03Conosci meglio il libro

John è un avvocato americano che racconta la storia dell’uomo dal quale ha imparato tutto del suo modo di svolgere la professione forense. Quando lui era agli inizi della carriera lavorava con uno dei più illustri avvocati d’America: Julian Mantle, un uomo brillante, potente, ammirato ma allo stesso tempo soffocato da una vita professionale molto impegnativa fatta di stress, eccessi e sregolatezza che lo portarono a subire una grande battuta d’arresto proprio all’apice del successo. Durante un dibattimento si accasciò improvvisamente a terra in un’aula del tribunale colpito gravemente da un infarto. Dopo un lungo periodo di cure prese la decisione di farla finita con la vita passata: vendette tutti i suoi averi, tra cui la sua Ferrari, e partì per un lungo viaggio in India. Al ritorno da quel viaggio che gli cambiò la vita, Julian andò a trovare John per raccontargli la sua avventura con l’intento di trasmettere la dottrina appresa a tutti coloro che ne sentono il bisogno.

I Saggi di Sivana. Nei primi capitoli del libro, l’autore descrive il bellissimo ed intricato viaggio di Julian attraverso le montagne dell’Himalaya alla ricerca di un mistico gruppo di saggi monaci che si diceva vivessero nella regione di Sivana e che pare avessero scoperto il modo di migliorare profondamente la qualità della vita e di liberare il potere di corpo, anima e mente. Quando Julian arrivò a Sivana venne preso sotto l’ala protettrice da uno dei saggi monaci che divenne il suo maestro: Yogin Raman. Egli parlò a Julian dell’esistenza di un Sistema di Sivana, un sistema di diverse tecniche con alla base sette principi fondamentali, «le chiavi del dominio di sé, della responsabilità personale e dell’illuminazione spirituale». Queste sette virtù venivano spiegate attraverso un racconto tanto semplice quanto mistico.

Prima virtù: il controllo della mente. La mente è come un giardino meraviglioso, ricco e fertile che non deve essere contaminato da pensieri negativi, timori, ansie e preoccupazioni per poter essere sempre in grado di donare pace e armonia. Questo risultato può essere raggiunto attraverso la gestione dei pensieri e la consapevolezza che anche le esperienze negative sono importanti opportunità di crescita e miglioramento. Si può trarre molto giovamento dal dare più spazio all’immaginazione, poiché le cose vengono create sempre due volte: prima nella mente e poi nella realtà. La mente lavora per immagini ed è fondamentale allenarla alla visualizzazione creativa praticando costantemente concentrazione e meditazione. A proposito della virtù del controllo della mente nel libro vengono approfondite le tre tecniche per raggiungere la felicità perenne: il Cuore della Rosa, il Pensiero Contrapposto, il Segreto del Lago.

Seconda virtù: il perseguimento del proprio scopo nella vita, quello che i saggi chiamano Dharma: «Lo scopo della vita è una vita che abbia uno scopo». Bisogna individuare gli obiettivi materiali o spirituali da raggiungere nella vita e poi concretizzarli attraverso un’azione costante. «Il segreto è essere disciplinati, avere chiara la propria missione e assicurarsi che sia utile agli altri». Per fare questo è necessario meditare sul proprio Dharma e mettere nero su bianco i risultati che si desiderano raggiungere nella propria vita, in questo modo si attiveranno tutte le energie indispensabili per realizzarli. Attraverso la concentrazione, la mente scarterà tutto ciò che in quel momento è superfluo e passerà solo quelle informazioni di cui si ha realmente bisogno per raggiungere il risultato (principio eterno chiamato joriki, cioè mente concentrata). Inoltre riguardo la seconda virtù, Julian racconta a John con precisione e puntualità il «metodo semplice, pratico e funzionale in cinque tappe successive» per realizzare i propri obiettivi messi a punto dai Saggi di Sivana.

Terza virtù: la pratica del kaizen, il costante perfezionamento del proprio mondo interiore (mente, corpo, anima): arricchendo con disciplina, forza, energia e ottimismo la mente si potranno realizzare tutti gli obiettivi del mondo esteriore. Per fare questo è necessario coltivare sempre il coraggio grazie al quale la nostra vita potrà essere maggiormente soddisfacente ed identificare e affrontare le proprie paure facendo proprio le cose che più spaventano. L’arte del kaizen si pratica attraverso i Dieci Rituali della Vita Radiosa: 1) rituale della Solitudine, 2) rituale del Movimento, 3) rituale dell’Alimentazione Vitale, 4) rituale della Ricca Conoscenza, 5) rituale della Riflessione Introspettiva, 6) rituale del Risveglio Mattutino, 7) rituale della Musica, 8) rituale della Parola, 9) rituale della Coerenza del Carattere, 10) rituale della Semplicità. Tutti i rituali sono molto ben approfonditi nel libro.

Quarta virtù: il potere dell’autocontrollo e della disciplina, virtù indispensabile per tutti coloro che vogliano costruire una vita ricca di armonia, passione e opportunità. Potenziando autocontrollo e autodisciplina ci si potrà finalmente sentire totalmente liberi di condurre la propria esistenza: controllando la mente e i pensieri si sarà in grado di controllare completamente la propria vita ed essere padroni del proprio destino. Per sviluppare la forza di volontà bisogna esercitarla: è bene infatti ripetere ogni giorno dei mantra (in abbinamento alla visualizzazione creativa), perché le parole hanno il potere di trasformare ed influenzare la nostra vita. Parole di speranza porteranno ottimismo, parole gentili porteranno gentilezza, parole coraggiose porteranno coraggio.

Quinta virtù: il rispetto del tuo tempo. È necessario sviluppare una coscienza del tempo che passa poiché controllare il tempo significa controllare la vita. Il tempo è democratico: tutti abbiamo a disposizione la stessa quantità di tempo ma ciascuno ne fa un uso diverso. Spesso ci si dimentica che non è una risorsa illimitata. Il segreto per sfruttarlo a nostra disposizione è fare un programma giornaliero di tutte le attività, ricordando sempre di inserire anche degli importantissimi momenti di crescita personale. Il maestro di Julian parla a questo proposito della regola aurea chiamata Antica Regola del Venti: «L’ottanta per cento di quello che riesci a realizzare nella vita è frutto solamente del venti per cento delle tue attività».

Sesta virtù: l’aiuto disinteressato verso gli altri. La principale virtù degli uomini illuminati è la generosità nei confronti degli altri ed è questo che influenza la qualità della vita. Quando si cerca di migliorare la vita degli altri attraverso quotidiani gesti di gentilezza, si arricchisce la propria di gioia e significato. È questo il nuovo paradigma da adottare: iniziare a percepirsi non unicamente come individuo ma come parte di un insieme.

Settima virtù: vivere il presente. «Il passato è solo acqua che scorre, e il futuro è un sole remoto all’orizzonte della nostra immaginazione. Il momento decisivo è adesso. Impara a vivere nel presente e assaporalo fino in fondo». È indispensabile rallentare il passo e godersi le bellezze, la felicità sta nel percorso e ci sono tanti doni spirituali e materiali per i quali essere contenti e grati ogni giorno. Trascorrere più tempo con le persone care e fare le cose che si sono sempre desiderate.

04Citazioni

«La vera generosità verso il futuro consiste nel dar tutto al presente».

«Ogni evento ha uno scopo, e ogni rovescio racchiude una lezione».

«Scopri che cosa desideri veramente e indirizza tutte le tue energie verso questo obiettivo».

«Dire che non hai tempo per migliorare la tua vita è come dire che non hai tempo per fermarti a far benzina perché sei troppo impegnato a guidare. Alla fine sarai comunque costretto a fermarti».

05Perché leggere questo libro

Il libro di Robin Sharma è una favola spirituale molto accattivante e scorrevole da leggere, a metà strada tra il romanzo e il manuale. Tutti dovrebbero leggerlo e tenerlo a portata di mano per gli innumerevoli insegnamenti che racchiudono i fondamenti dello sviluppo personale.

Questa scheda è stata realizzata da Nicoletta G.. Acquista il libro nella tua libreria preferita.

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