Vai al contenuto

Crescita & Sviluppo

Migliora la tua vita con l’intelligenza emotiva

di Christine Wilding

Editore
Alessio Roberti
Traduzione
G. Fort
Lettura
8 minuti
Scheda di
Fabrizio Rigante
Scheda
n° 210

Perché aumentare la propria intelligenza emotiva aiuta a costruire relazioni sane e gratificanti e a stare bene con se stessi.

Foto: Khamkéo su Unsplash

Christine Wilding, Migliora la tua vita con l’intelligenza emotiva, Alessio Roberti, trad. G. Fort

01Chi è l’autore?

Christine Wilding è una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e autrice di svariati libri di crescita personale. Ha lavorato nel sistema sanitario pubblico britannico, affiancando i medici di base, e in ambito privato, specializzandosi in problematiche come scarsa autostima, gestione dello stress, depressione e disturbi legati all’ansia.

02Qual è l’intento dell’autrice?

L’intento dell’autrice è aiutare il lettore a comprendere cosa sia l’intelligenza emotiva e quali siano le sue caratteristiche principali. Attraverso un percorso che prevede anche esercizi pratici, il lettore imparerà a riconoscere il ruolo svolto dall’intelligenza emotiva non soltanto nelle relazioni interpersonali ma anche nel rapporto con se stesso.

03Questo libro insegna

Le caratteristiche dell’intelligenza emotiva. L’intelligenza emotiva è la capacità di andare d’accordo e trovarsi bene sia con sé stessi sia con gli altri. Secondo Daniel Goleman, autore del best seller Intelligenza emotiva, essa comprende cinque caratteristiche fondamentali: 1) Autocoscienza. Consiste nel sapere che cosa si sta provando e perché; 2) Autoregolazione. Aiuta a controllare pienamente le proprie emozioni, anche nelle circostanze difficili; 3) Motivazione. Permette di persistere nonostante lo scoraggiamento; 4) Empatia. Permette di individuare e identificare le emozioni altrui; 5) Abilità sociali. Consentono di andare d’accordo con gli altri e di ascoltarli, comprendendo e apprezzando le loro emozioni.

Le quattro abilità dell’intelligenza emotiva. Alle cinque caratteristiche si affiancano quattro importanti abilità: 1) Identificare le emozioni. Le emozioni contengono informazioni, segnalazioni riguardo a ciò che avviene nel nostro mondo. Per comunicare ed esprimerci in modo efficace è bene riconoscere sia le nostre emozioni sia quelle del nostro interlocutore; 2) Utilizzare le emozioni. Le emozioni influenzano il nostro modo di agire. Bisogna quindi fare in modo che esse ci dirottino verso azioni positive; 3) Capire le emozioni. La comprensione delle emozioni permette di interpretare il mondo con meno difficoltà; 4) Gestire le emozioni. Una volta riconosciuta, l’emozione dovrà essere utilizzata in modo intelligente nei nostri ragionamenti e nella risoluzione dei problemi.

Abilità morbide e abilità dure. L’intelligenza emotiva è un’abilità morbida. Mentre le abilità morbide non si acquisiscono con corsi e non si dimostrano con diplomi o lauree, le abilità dure sono proprio quelle che richiedono una certificazione scritta, conseguita in seguito a specifici corsi che permettono l’apprendimento di certe competenze. Esempi di abilità morbide sono dunque la capacità di operare bene insieme agli altri, la capacità di detenere una leadership, la capacità di sviluppo autonomo, la capacità di impiegare al meglio le abilità cognitive etc. Queste e altre abilità possono essere raggruppate sotto l’etichetta “intelligenza emotiva”.

Misurare la propria intelligenza emotiva. Per misurare la propria intelligenza emotiva, l’autrice propone una serie di domande a cui il lettore dovrà assegnare un punteggio su una scala da 1 a 10. Le domande in questione riguardano le caratteristiche dell’intelligenza emotiva:

1) Consapevolezza di sé. Essa permette di modificare le cose che vorremmo cambiare in noi stessi e di sviluppare la nostra vita nella direzione che desideriamo. Esempi di domande: Quale è il tuo grado di coscienza delle tue emozioni in una serie di diverse situazioni? In quale misura pensi che sia possibile gestire le tue emozioni? A quale livello consideri la tua capacità di considerare i bisogni altrui e di agire sulla base di essi?

2) Autoregolazione. È la cosiddetta resistenza emotiva, la capacità di essere flessibili e di mantenere la calma anche in situazioni stressanti. Esempi di domande: Come valuti la tua capacità di ricevere critiche personali? Quale è il tuo grado di flessibilità nell’adattarti a circostanze che mutano senza che ne risentano le tue prestazioni? Quanto sei capace di mantenere costante il tuo livello di prestazione, indipendentemente da eventuali distrazioni?

3) Motivazione. Fornisce la spinta e l’energia per raggiungere risultati positivi e perseguire gli obiettivi anche di fronte alle avversità. Esempi di domande: Quali probabilità ci sono che tu ti prefigga obiettivi-sfida? Quali probabilità ci sono che tu reagisca a una battuta di arresto “tornando all’attacco” prontamente, invece di considerare la cosa un fallimento?

4) Empatia. È la capacità di riconoscere e comprendere lo stato mentale o emotivo di un’altra persona. Esempi di domande: Quanto è facile per te vedere le cose dal punto di vista di un’altra persona, anche quando questo è in conflitto con il tuo? Quanto sei capace di ascoltare gli altri e di accertarti se li hai capiti o meno?

5) Abilità sociali. Il livello di interazione sociale è indicativo dell’intelligenza emotiva in generale. Esempi di domande: Come valuti l’efficacia del tuo “sensore interiore” che ti fa sapere quando e quanto parlare di te stesso in compagnia delle altre persone? Come valuti la tua capacità di rimanere rilassato, o con livelli tollerabili di ansia, in situazioni sociali a contatto con persone che non conosci?

Sviluppare emozioni positive. Le emozioni positive scaturiscono soprattutto dal pensiero positivo. Al contrario, un pensiero negativo produrrà non soltanto emozioni negative ma anche le cosiddette profezie autoavveranti, come evidenziato anche da Daniel Goleman e da Martin Seligman. L’autrice elenca alcune tecniche utili per sviluppare il pensiero positivo: 1) Il rilassamento. Non si tratta di distendersi in un posto tranquillo e ascoltare musica rilassante. Si tratta piuttosto di adottare una serie di esercizi specifici, volti al rilassamento muscolare. Quello proposto dall’autrice è basato sulla contrazione (es. bicipiti, fronte, spalle etc.); 2) La respirazione profonda. Le emozioni negative sono causa principale di una respirazione costretta e superficiale. L’autrice suggerisce dunque di imparare a respirare profondamente e di fare esercizi frequenti; 3) L’umorismo. La compagnia di persone allegre e dotate del senso dell’umorismo porta ad adottare a propria volta uno spirito positivo e una visione più ottimistica.

Gli stili di pensiero. Spesso gli schemi di pensiero possono essere distorti. Questi “bias cognitivi” producono emozioni negative. L’autrice propone gli errori di pensiero più comuni, tra cui: 1) Generalizzare nello specifico. Si tende a utilizzare parole come “sempre”, “mai” o “nessuno” per casi specifici che diventano regole universali. Es. un errore può portare a pensare di essere un incapace; 2) Lettura del pensiero. Si è convinti di saper interpretare i pensieri altrui, il più delle volte senza alcuna prova che gli altri abbiano un’opinione negativa su di noi; 3) Ingigantire e filtrare. Si guarda soltanto gli aspetti negativi in una certa situazione/contesto senza fare caso a quelli positivi; 4) Pensiero polarizzato. Può sintetizzarsi con l’espressione “O tutto o niente”. Si ricerca la perfezione per convincersi di non essere “da buttare via”; 5) Pensiero catastrofico. Ci si aspetta solo disastri. Quando le cose andranno male, si è convinti di non essere in grado di gestirle.

Aumentare le competenze personali. L’autrice elenca le principali competenze personali in grado di aumentare l’intelligenza emotiva.

1) L’integrità. È una delle competenze più importanti. Consiste nel fare ciò che si dice e nel risultare del tutto affidabili. La mancanza di integrità provoca diffidenza non soltanto da parte di chi aveva riposto inizialmente fiducia, ma può ripercuotersi anche su altre persone. Per sviluppare l’integrità, l’autrice suggerisce di seguire alcune semplici regole: affidabilità al 100%, non venire mai meno a una confidenza, avere il coraggio nelle proprie convinzioni (assertività);

2) La responsabilità. L’autrice elenca una serie di espressioni pronunciate da chi non è dotato di responsabilità: es. “Non è colpa mia se sono fatto così”, “Non ho mica chiesto io di nascere”, “Non puoi aiutarmi, nessuno lo può fare”, “Sono inutile e sono un fallito” etc. Chi invece possiede la responsabilità riconosce di essere l’unico responsabile per le scelte della propria vita, accetta di essere responsabile per ciò che sceglie di provare o pensare etc;

3) L’apertura. Una bassa autostima implica una scarsa apertura a mettere a nudo anche i propri limiti. Eppure l’autrice non manca di sottolineare di quanto apprezzamento in più goda l’autenticità rispetto all’apparenza. Nessuno è privo di difetti e rivelarli può essere un ottimo modo per creare empatia;

4) La gratitudine. Esprimere gratitudine aumenta il nostro senso di felicità e benessere. Si può provare gratitudine per il fatto di avere una casa, di avere un’automobile funzionante, di essere dotati di buona salute etc;

5) L’umiltà. È la capacità di rimanere orgogliosi di ciò che siamo, dei nostri successi e del nostro valore senza arroganza. Significa essere soddisfatti di lasciare che siano gli altri a scoprire i nostri talenti, senza che ce ne vantiamo;

6) Il coraggio. Secondo lo scrittore Alan Cohen, l’idea di coraggio può essere sintetizzata nella capacità di lasciare ciò che è familiare per abbracciare il nuovo. L’autrice aggiunge che ogni singola azione quotidiana è dimostrazione di coraggio. Inoltre sottolinea che l’opposto del coraggio non è la paura bensì l’indifferenza;

7) La motivazione. Per raggiungere un elevato grado di motivazione è necessario riuscire a controllare i propri stati interiori, gestire le proprie emozioni e incanalarle verso la realizzazione di ciò che si desidera.

La resilienza. L’intelligenza emotiva permette di restare in piedi nonostante le avversità e di reagire con fermezza alle emozioni. La resilienza aiuta a gestire le proprie emozioni e le adatta alla situazione specifica. Secondo la psicologa Nancy Davis, la resilienza comprende sei aree di competenza: 1) Ambito fisico (buona salute, temperamento tranquillo); 2) Ambito spirituale (avere fede nell’importanza della propria vita); 3) Ambito morale (es. capacità e possibilità di contribuire e aiutare gli altri); 4) Ambito emotivo (es. creatività, senso dell’umorismo); 5) Ambito sociale/relazionale (es. fiducia di base, capacità di empatia); 6) Ambito cognitivo (es. capacità di pianificare, capacità di prendere l’iniziativa e sfruttarla).

04Citazioni

«Arrabbiarti non fa di te una cattiva persona, ma in moltissime situazioni ti fa finire dalla parte del torto o ti fa perdere. Se pensi di arrabbiarti molto rapidamente e molto spesso, hai un problema da affrontare.»

«Quando siamo a corto di autostima il pensiero di essere totalmente aperti con gli altri è spaventoso.»

«La compatibilità emotiva ha inizio a partire dalla premessa che la tua felicità e la tua completezza hanno origine in te stesso, non nell’altra persona.»

«La resilienza non farà necessariamente scomparire i tuoi problemi, ma può darti la capacità di vedere al di là di essi […].»

05Perché leggere questo libro

Perché combina approcci come PNL, Mindfulness e psicologia positiva

Perché è corredato da esercizi e test di autovalutazione

Perché è facilmente comprensibile

Perché aumentare la propria intelligenza emotiva aiuta a costruire relazioni sane e gratificanti e a stare bene con se stessi.

Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante. Acquista il libro nella tua libreria preferita.

Dal libro alla pratica

Diventa coach professionista

CCA Italia è una scuola di coaching online: il corso per diventare coach professionista, il Practitioner di Coaching e PNL e le specializzazioni in Wellness e Parent & Teen coaching.

Scopri CCA Italia

Crescita & Sviluppo

Continua a leggere

Tutti i 80 libri del tema

    Prova: