Napoleon Hill, Pensa & arricchisci te stesso, Gribaudi, trad. C. Povero
01Chi è l’autore?
Napoleon Hill è stato uno scrittore americano di libri self-help. È diventato famoso per la sua prima edizione del libro Pensa e arricchisci te stesso (1937), che è tra i 10 libri motivazionali più amati di tutti i tempi, un bestseller da oltre 70 milioni di copie vendute nel mondo. Il suo metodo, l’Atteggiamento Mentale Positivo, ha aiutato milioni di persone a realizzarsi nella vita.
02Qual è l’intento dell’autore?
L’autore intende fornire la strada per raggiungere il successo finanziario o personale. Prendendo spunto dalla formula del successo rivelatagli anni prima da Andrew Carnegie, egli rivela quanto siano fondamentali autodeterminazione, programmazione organizzata, autosuggestione e alleanza di cervelli per ottenere la pace interiore, ovvero la più grande realizzazione dell’uomo: la felicità.
03Questo libro insegna
Il desiderio. È il punto di partenza di tutte le realizzazioni. Per far comprendere esattamente di che cosa si tratta, l’autore racconta la storia di Edwin C. Barnes, che aveva deciso di lavorare per Thomas Edison. Barnes non si era limitato a esprimere un desiderio sperando che si realizzasse ma aveva in mente quello che avrebbe fatto e non aveva concesso a se stesso nessun’altra possibilità se non centrare il proprio obiettivo. La sua determinazione era così forte da tradurre il desiderio in azione. Questa storia permette all’autore di individuare il metodo con cui il desiderio può concretizzarsi. L’esempio è il desiderio di ricchezza: 1) Fissare la cifra esatta che si vuole ottenere; 2) Stabilire che cosa si è disposti a dare in cambio della cifra desiderata; 3) Stabilire una data entro cui possedere il denaro desiderato; 4) Creare un piano definito per la realizzazione e attuarlo immediatamente; 5) Riassumere i quattro punti precedenti in una dichiarazione scritta; 6) Rileggere la dichiarazione ad alta voce al mattino e alla sera.
Il desiderio supera madre natura in astuzia. L’autore condivide un’esperienza personale, in particolare quella che ha visto protagonista suo figlio, nato senza orecchie. A seguito di quella malformazione, l’autore racconta di aver desiderato ardentemente di aiutare suo figlio a sviluppare l’udito e la parola, un desiderio sostenuto dalla fede. Infatti si era accorto che il figlio riusciva a sentirlo chiaramente quando parlava con le labbra appoggiate al suo osso mastoide o alla base del cranio. L’autore scopre così che al bambino piacciono le favole, per questo ne inventa qualcuna e stimola l’immaginazione del figlio. Gli anni passano e l’esperienza scolastica si rivela difficoltosa ma il bambino non si iscrive a una scuola per sordomuti né tantomeno impara il linguaggio dei segni. Queste difficoltà hanno fine quando durante l’ultima settimana del college il ragazzo ottiene un apparecchio acustico che gli permette di sentire. L’autore giustifica questo cambiamento per il fatto di aver provato un desiderio così persistente da indurre la Natura a correggere l’errore nell’udito del ragazzo.
L’officina della mente: l’immaginazione. Il desiderio si configura in azione attraverso l’aiuto della mente, sfruttando l’immaginazione. L’immaginazione creativa è molto importante per i grandi leader del business, dell’industria e della finanza nonché per i grandi artisti, musicisti, poeti e scrittori: tutti costoro hanno sviluppato la facoltà dell’immaginazione creativa. Per sottolineare l’importanza dell’immaginazione, l’autore racconta la storia di una pentola magica che un medico di campagna aveva consegnato al commesso di un emporio. Questa pentola conteneva un’idea e fu venduta per cinquecento dollari. L’aneddoto è in realtà la storia dell’origine della Coca-Cola. L’autore vuole far capire che l’ingrediente misterioso che il commesso mescolò con la formula lasciatagli dal medico era proprio l’immaginazione.
Volere è potere. Attraverso un altro aneddoto, l’autore conferma quanto sia determinante la definitezza di un’idea per raggiungere il successo. L’aneddoto in questione riguarda Frank K. Gunsaulus, educatore e pastore che aveva in mente di diventare dirigente di un’istituzione scolastica che avrebbe utilizzato un metodo di apprendimento capace di coniugarsi perfettamente con la pratica («imparare facendo»). L’ostacolo per Gunsaulus era la somma necessaria per realizzare un simile progetto: un milione di dollari. Così Gunsaulus, anziché arrendersi, decise di passare all’azione: avrebbe tenuto un discorso intitolato “Cosa farei se avessi un Milione di Dollari?”. Al momento della recita del sermone, Gunsaulus immaginò di star parlando non soltanto con il suo pubblico ma anche con Dio. Concluso il discorso, un uomo raggiunse Gunsaulus sul palco: si trattava di Phillip D. Armour, rimasto estremamente colpito dalle parole del predicatore. L’indomani Gunsaulus si recò presso l’ufficio di Armour e ottenne quella somma e fondò quindi l’Armour Institute of Technology.
La perseveranza. La sua base è la forza di volontà, quell’energia essenziale per non rinunciare a un obiettivo nonostante la consapevolezza delle difficoltà. La perseveranza si basa su cause definite: 1) Definitezza dello scopo; 2) Desiderio; 3) Fiducia in se stessi; 4) Definitezza dei piani; 5) Conoscenza accurata; 6) Collaborazione; 7) Forza di volontà; 8) Abitudine. La perseveranza ha anche dei nemici con cui bisogna continuamente fare i conti: es. 1) L’incapacità di definire chiaramente ciò che si vuole; 2) La procrastinazione; 3) La mancanza di interesse per l’acquisizione di conoscenze specifiche; 4) L’indecisione; 5) L’affidamento sugli alibi; 6) L’autocompiacimento; 7) L’indifferenza; 8) L’abitudine a incolpare gli altri per i propri errori; 9) La debolezza del desiderio; 10) L’impazienza, il fatto di arrendersi al primo segno di sconfitta etc. Lo sviluppo della perseveranza è possibile attraverso i seguenti passi: 1) Stabilire una finalità definita sostenuta da un desiderio ardente della sua realizzazione; 2) Predisporre un piano definito, espresso in un’azione continua; 3) Sviluppare una mente chiusa verso tutte le influenze negative e scoraggianti nonché i suggerimenti negativi; 4) Allearsi con uno o più persone capaci di incoraggiare a portare a termine il piano e la finalità.
La paura delle critiche. Uno dei nemici della perseveranza è la paura delle critiche. Es. si decide di continuare con il proprio matrimonio nonostante ci si senta infelici, e questo soprattutto perché si temono le critiche di amici e parenti. Scelte simili possono ripercuotersi sulla persona, causando problemi di autostima e distruggendo la propria ambizione. Lo stesso vale quando si tratta di cimentarsi nel mondo degli affari: si temono dunque le critiche derivate da un possibile fallimento.
Le fonti della conoscenza. La ricchezza non può essere accumulata senza il potere, ovvero senza un piano organizzato e coerente. Si tratta della forza della conoscenza, che traduce il pensiero in azione. Le fonti della conoscenza sono: 1) Intelligenza infinita. È acquisibile attraverso la fede e la concentrazione, con l’aiuto dell’Immaginazione Creativa; 2) Esperienza accumulata. È reperibile in qualunque biblioteca ed è insegnata nelle scuole pubbliche; 3) Sperimentazione e ricerca. Quando non è sufficiente l’esperienza accumulata, si ricorre alla sperimentazione e alla ricerca, vale a dire alla classificazione di fatti nuovi ogni giorno. Imprescindibile anche stavolta l’Immaginazione Creativa.
Il Master Mind. Si tratta del «coordinamento di conoscenza e sforzo, in uno spirito di armonia, tra due o più persone, per il raggiungimento di una finalità definita». Per spiegare in cosa consista esattamente il Master Mind, l’autore ripercorre due storie. La prima è quella di Andrew Carnegie, che si circondò di uno staff composto da circa cinquanta uomini con l’obiettivo di fabbricare e commercializzare l’acciaio. La storia di Carnegie serve per far comprendere il modo in cui più cervelli, uniti in virtù di uno scopo comune, riescano a lavorare meglio e a produrre risultati più immediati. Ingredienti fondamentali sono il coordinamento da parte di una mente con capacità intellettuali non indifferenti e l’armonia, creata attraverso l’alleanza. La seconda storia è quella di Henry Ford, che iniziò la propria carriera all’insegna della povertà, dell’analfabetismo e dell’ignoranza. Per Ford furono fondamentali l’amicizia con Thomas A. Edison, Harvey Firestone, John Burroughs e Luther Burbank, ognuno dei quali era dotato di grandi capacità intellettuali e da cui Ford poté recepire l’intelligenza, l’esperienza, e la conoscenza per compiere la sua ascesa.
I fantasmi della paura. Il percorso verso la ricchezza deve fronteggiare una serie di paure: 1) La paura della povertà. È la più distruttiva e ha origine dalla tendenza dell’uomo a essere predatore nei confronti dei propri simili. Questo non si traduce però nell’aggressione fisica, bensì in quella finanziaria. L’uomo è consapevole dei disagi derivanti dalla mancanza di denaro e per questo la paura della povertà è in cima alla lista; 2) La paura delle critiche. L’uomo non prende iniziativa perché teme le critiche, che gli fanno perdere la propria indipendenza. Le critiche sono distribuite gratuitamente e principali possessori sono i parenti più prossimi. Le critiche pianteranno la paura nel cuore dell’uomo o il risentimento; 3) La paura della cattiva salute. È associata alle cause della paura della Vecchiaia e della paura della Morte. Tra le cause più ricorrenti di questa paura ci sono le delusioni negli affari e in amore; 4) La paura della perdita dell’amore. È la più dolorosa e può portare più scompiglio nel corpo e nella mente di qualsiasi altra paura basilare, poiché spesso conduce all’infermità mentale permanente. È una paura che attanaglia di più le donne che gli uomini; 5) La paura della vecchiaia. Scaturisce dall’idea che la vecchiaia può portare alla povertà. Questa paura è connessa con la sfiducia che l’uomo nutre nei confronti dei propri simili, che potrebbero sottrargli i suoi beni. La vecchiaia può portare anche alla perdita di libertà fisica ed economica; 6) La paura della morte. È un territorio del tutto sconosciuto. La morte è nient’altro che una necessità e forse non è brutta così come è stata raffigurata.
Le influenze negative. L’autore fa notare che esiste in realtà un settimo male che colpisce le persone: si tratta della vulnerabilità alle influenze negative. Si tratta di uno stato mentale che può entrare nella mente attraverso le parole benintenzionate di un familiare oppure tramite il proprio atteggiamento. L’autore suggerisce alcune tecniche di difesa dalle influenze negative: 1) Riconoscere la pigrizia, l’indifferenza e la vulnerabilità di chiunque a ogni suggestione che si armonizza con le debolezze; 2) Riconoscere la propria suscettibilità alle sei paure basilari e creare delle abitudini per neutralizzarle; 3) Riconoscere che le influenze negative sono difficili da individuare poiché lavorano attraverso la mente subconscia, di conseguenza è necessario chiudere la mente nei confronti delle persone che hanno la tendenza a deprimere o a scoraggiare; 4) Svuotare l’armadietto dei medicinali e smettere di assecondare malattie immaginarie; 5) Cercare di frequentare solo persone che sostengono l’azione e il pensiero in totale autonomia.
04Citazioni
«Ogni essere umano che raggiunge l’età in cui comprende la finalità del denaro, si augura di possederlo.»
«Le idee sono i punti di partenza di tutte le fortune. Le idee sono i prodotti dell’immaginazione. […] Le idee sono forze intangibili, ma hanno più potere dei cervelli fisici che le fanno nascere.»
«Le persone si rifiutano di correre dei rischi negli affari, perché temono le critiche che possono derivarne se falliscono. In casi simili la paura delle critiche è più forte del desiderio di successo.»
«La vita, come altre forme di energia, può passare attraverso vari processi di transizione, o cambiamento, ma non può essere distrutta. La morte è una mera transizione.»
05Perché leggere questo libro
Perché è molto motivante.
Perché è stato un best seller tradotto in molti paesi.
Perché l’autore spiega i concetti in modo semplice e chiaro.
Perché si legge in poco tempo.
Perché è ricco di immagini suggestive.
Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante. Acquista il libro nella tua libreria preferita.