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Scrittura & Scrittura creativa

Carpe diem

di

Editore
Giunti Demetra
Lettura
9 minuti
Scheda di
Francesca R.
Scheda
n° 182

Perché è da avere a portata di mano per discorsi o citazioni in libri o propri scritti.

Foto: Federico Di Dio photography su Unsplash

Carpe Diem, Giunti Demetra

01Chi è l’autore?

Autore anonimo per questa raccolta di citazioni in latino utili da sapere e portare con sé. Iniziativa di Giunti Demetra per un tascabile di successo.

02Qual è l’intento dell’autore?

L’intento della casa editrice è quello di raccogliere le più belle citazioni latine, per argomento, e precedute da un breve capitolo che illustra la corretta pronuncia nel latino. La scelta di includere questo libro in Disiato si rifà all’utilità delle citazioni latine.

03Questo libro insegna

La pronuncia corretta. L’alfabeto latino consta di 24 lettere: 18 consonanti e 6 vocali. La pronuncia è identica all’italiano salvo qualche eccezione. Nei dittonghi ae o oe prevale la e, se c’è presenza di dieresi le vocali vanno lette separatamente.

04Citazioni

Citazioni sull’amore e l’amicizia.

Amici vitia si feras, facias tua: se sopporti i difetti dell’amico, di questi puoi essere considerato responsabile. Publilio Siro. Amor amara dat: l’amore dà amarezze, Plauto. Nil difficile amanti puto: nulla è difficile a chi ama, Cicerone. Pars animae… meae: parte della mia anima, Ovidio, espressione usata per indicare un profondo legame affettivo.

Citazioni sull’arte e la cultura.

Ars aemula naturae: l’arte è emula della natura, Apuleio. Ars longa, vita brevis: l’arte ha lunga durata, la vita breve, Seneca. Deus, ecce Deus: il nume, ecco il nume, Virgilio, esclamazione della Sibilla Cumana per quando sopraggiunge l’ispirazione poetica. Doctus cum libro: dotto con il libro, proverbio che si applica a persone poco colte e che consultano sempre libri prima di parlare. Imago animi sermo est: il linguaggio è l’immagine dell’anima, Pseudo-Seneca, il linguaggio riflette la personalità di chi parla più di qualsiasi altra cosa. Libri faciunt labra: i libri fanno le labbra, gioco di parole per dire che lo studio fa l’oratore e i libri fanno le persone istruite. Per angusta ad augusta: per vie anguste a luoghi eccelsi. Il detto significa che per raggiungere i successi desiderati bisogna passare per vie strette e difficili. Repetitio est mater studiorum: la ripetizione è madre della scienza, variante del motto repetita iuvant.

Citazioni sulla gioia e il dolore.

Dolori cuivis remedium est patientia: la pazienza è rimedio per ogni dolore, proverbio medioevale. Nunc est bibendum: ora bisogna bere, Orazio, è l’inizio di un’ode che canta la fine della battaglia di Azio, oggi usato per indicare un momento di festeggiamento. Ubi dolor, ibi digitus: dov’è il dolore, lì è il dito, proverbio medievale per dire che quando c’è una sofferenza lì va sempre il pensiero.

Citazioni sull’apparenza e inganno.

Aliud in ore, aliud in corde: una cosa nella bocca, un’altra nel cuore, proverbio medievale per indicare la falsità di chi giura ma pensa o agisce diversamente. Intus Nero, foris Cato: dentro Nerone, fuori Catone, Epistole di S. Girolamo, detto che si riferisce a persone false, apparentemente buone come Catone ma in verità con l’animo crudele di Nerone.

Citazioni sulla legge e la giustizia.

Abundans cautela non nocet: l’eccessiva precauzione non guasta, formula giuridica per procedere con cautela. Alterum non laedere: non danneggiare gli altri, Digesto, uno dei tre precetti fondamentali del diritto romano. Bellum omnium contra omnes: la guerra di tutti contro tutti, Thomas Hobbes che definisce l’organizzazione degli uomini prima dell’organizzazione statale. Divide et impera: dividi e regna, motto latino che designa la tattica militare dell’antica Roma per dividere i nemici e gettare discordia tra loro. Mater semper certa est, pater numquam: la madre è sempre certa, il padre mai, formula giuridica oggi usata per scherzo con il neo genitore.

Citazioni sulla ricchezza e povertà.

Auro conciliatur amor: l’amore è procurato dall’oro, Ovidio, espressione che esalta la ricchezza come fonte di qualsiasi bene. Crescentem sequitur cura pecuniam: gli affanni aumentano all’aumentare delle ricchezze, Orazio, sta a indicare che le ricchezze comportano preoccupazioni. Deficiente pecunia, deficit omne: quando manca il denaro manca tutto, latino volgare, indica che quando il denaro manca non si vive bene. Probitas laudatur et alget: l’onestà è lodata ma trema dal freddo, Giovenale, in pratica, chi è onesto raramente è ricco.

Citazioni sull’ironia e satira.

Ferrum natare doces: insegni a un pezzo di ferro a navigare, proverbio medievale per indicare azioni assurde. Mare verborum gutta rerum: mare di parole goccia di fatti, motto medievale per indicare che chi parla molto conclude poco. Verba non implent marsupium: le parole non riempiono il borsellino, motto volgare per dire che con le parole non si ottiene nulla.

Citazioni su animali e natura.

Asinus asinum fricat: un asino gratta l’altro, proverbio per indicare l’aiuto reciproco. De rerum natura: sulla natura delle cose, Lucrezio, titolo del celebre poema citato per indicare il naturale corso delle cose. Natura maxime miranda in minimis: la natura è ammirevole soprattutto nelle cose più piccole. Detto ispirato a Plinio il Vecchio e indica che la grandezza e la perfezione della natura si manifestano nei fenomeni più insignificanti.

Citazioni sulla fugacità della vita.

Acta est fabula: lo spettacolo è finito, pare che siano le parole pronunciate da Augusto sul letto di morte, oggi citate alla conclusione di un evento. Carpe diem quam minimum credula postero: profitta dell’oggi e non fare alcun assegnamento sul domani, Orazio, celebre frase che esprime la consapevolezza del tempo che scorre. Deliberando saepe perit occasio: mentre si pensa spesso sfuma l’occasione, Publilio Siro, per dire che le occasioni vanno prese al volo. Forma bonum fragile est: la bellezza è un bene fragile, Ovidio, esprime la caducità della bellezza. Fugit inreparabile tempus: il tempo fugge irreparabilmente, Virgilio, per indicare la transitorietà della vita. Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus: godiamo dunque finché siamo giovani, inizio di un canto goliardico. Gutta cavat lapidem: la goccia scava la pietra, Ovidio, si riferisce a cose o eventi che prendono il tempo per agire e che hanno un effetto lento e sicuro. Veritas filia temporis: la verità è figlia del tempo, Aulo Gellio, prima o poi la verità emerge.

Citazioni su vizi e virtù.

Consuetudine levior est labor: con l’abitudine il lavoro appare più leggero, Livio, per educare alla costanza. Consuetudinis magna vis est: grande è la forza dell’abitudine, Cicerone. Dulcis… quies: dolce far nulla, Seneca, indica la bellezza dell’ozio. Ipsa virtus pretium sui: la virtù è ricompensa di se stessa, Seneca, basta a sé stessa come premio. Nec spe nec metu: né con speranza né con paura, Isabella d’Este Gonzaga, detto usato per ricordarsi di mantenersi distaccati nell’affrontare le difficoltà della vita. O tempora, o mores!: o tempi, o costumi!, Cicerone, la frase famosa condanna la corruzione e l’immoralità della società romana del tempo…

Citazioni sagge. Cogito ergo sum:

penso dunque sono, Cartesio per cui nel pensiero risiede la prima consapevolezza che l’uomo ha di sé. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: errare è umano, perseverare è diabolico, frase celeberrima che si rifà a S. Agostino nei sermoni: humanum fuit errare, diabolicum est in errore manere. Exitus acta probat: l’esito giustifica le azioni. In medio stat virtus: la virtù sta nel mezzo, Aristotele, è un invito alla moderazione. Ubi maior, minor cessat: di fronte a chi vuole di più, chi vuole di meno deve cedere il passo, proverbio medievale, per dire che bisogna sapere tirarsi in disparte nei confronti di chi sa di più o è più anziano.

Proverbi e modi di dire. Addito salis grano: con l’aggiunta di un granellino di sale, Plinio il Vecchio, espressione da cui deriva il comune cum grano salis ossia “con un pizzico di buon senso”. Alea iacta est: il dado è tratto, Svetonio in Vita di Cesare, pronunciata da Cesare oltrepassando il Rubicone e contravvenendo agli ordini del senato. Oggi si dice quando le cose ormai sono decise. Ave Caesar, morituri te salutant: Salve, Cesare coloro che stanno per morire ti salutano, oggi si usa in tono scherzoso per chi intraprende un’azione dall’esito incerto. De gustibus non est disputandum: sui gusti non si disputa, famosissimo motto dal latino volgare per invitare alla tolleranza dei gusti altrui. Domus propria, domus optima: casa propria, casa ottima, detto medievale originario da una favola di Esopo, per dire che si sta bene solo a casa propria. Dum spiro, spero: finché vivo, spero, detto medievale. In vino veritas: nel vino la verità, detto medievale per ricordare che il vino attenua i freni inibitori e rivela aspetti della personalità. Mens sana in corpore sano: una mente sana in un corpo sano, Giovenale. Mors tua vita mea: morte tua vita mia, espressione di origine ignota che allude alla spietatezza dei rapporti umani. Qualis pater, talis filius: tale padre, tale figlio, oggi usato per indicare la somiglianza tra padre e figlio. Surge et ambula: alzati e cammina, Vangelo secondo Matteo, parole di Gesù riferite al paralitico. Tu quoque, Brute, fili mi?: Anche tu Bruto, figlio mio?, Svetonio, Vita di Cesare, quando Cesare si rivolse a Bruto, suo prediletto che si schierò con i congiurati. Veni, vidi, vici: venni, vidi, vinsi, Svetonio che riporta le parole di Cesare quando torna a Roma vincitore su Farnace II. Oggi usato a proposito di un’azione rapida ed efficace. Verba movent, exempla trahunt: le parole commuovono gli animi, gli esempi li trascinano, per ricordare l’importanza di dare l’esempio. Verba volant, scripta manent: le parole volano, gli scritti rimangono, proverbio medievale, usato per ricordare di mettere tutto per iscritto. Vox populi, vox Dei: voce del popolo, voce di Dio, Alcuino, per dire che un’opinione condivisa da tutti non può essere falsa.

Locuzioni. Ad absurdum: per assurdo. Ad hoc: a ciò, usato per indicare qualcosa di appropriato al contesto. Ad honorem: a titolo d’onore. Ad maiora: a cose maggiori, a successi più grandi! Si usa per augurare successi maggiori. Ad mortem: fino alla morte. Ad personam: solo per una data persona. A latere: a fianco. Alter ego: un altro me stesso, per designare un facente funzione. Condicio sine qua non: condizione senza la quale non sarebbe possibile procedere. Cui prodest?: A chi giova? Principio investigativo per indicare a chi giova un delitto. Cum grano salis: con un granello di sale, cioè con un pizzico di buon senso. Deus ex machina: il dio (che scende) dalla macchina, dal teatro antico, per indicare un personaggio che governa una situazione stando dietro le quinte. Divide et impera: dividi e domina. Dixi: ho detto, parola con la quale si pone fine a un discorso e non si ammette replica. Dominus vobiscum: il Signore sia con voi. Do ut des: do perché tu dia. Dulcis in fundo: il dolce alla fine, si usa per annunciare il lieto fine. Ecce homo: Ecco l’uomo, parole con le quali Pilato presenta Cristo alla folla dopo la flagellazione. Ex abrupto: all’improvviso. Ex aequo: a pari merito. Hic et nunc: qui e ora, immediatamente. Hic sunt leones: qui ci sono i leoni, formula nelle antiche carte geografiche per indicare posti terribili e sconosciuti. Ibidem: nello stesso luogo, usato nelle citazioni bibliografiche per indicare un riferimento già usato. In medias res: nel mezzo degli avvenimenti, usato oggi per indicare un discorso senza preamboli. Ipse dixit: l’ha detto lui, si dice a proposito di una persona di riconosciuta competenza che si pronuncia su un determinato argomento. Magnitudo: grandezza. Mare magnum: per indicare una grande quantità di materiale caotico e disordinato. Opera omnia: tutte le opere, per tutte le opere pubblicate di un autore. Pro capite: a testa. Pro die: al giorno. Punctum dolens: il punto dolente. Quo vadis?: Dove vai? Domanda rivolta da Pietro in fuga a Gesù apparsogli sulla strada. Stricto sensu: in senso stretto. Tabula rasa: tavola raschiata, per dire di far sparire completamente. Urbi et orbi: a Roma e al mondo, formula usata dal papa per la benedizione solenne. Vade retro: va’ indietro.

Citazioni:

«Carpe diem quam minimum credula postero.»

«Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.»

«Vox populi, vox Dei.»

«Consuetudine levior est labor.»

«Ars aemula naturae.»

05Perché leggere questo libro

Perché è da avere a portata di mano per discorsi o citazioni in libri o propri scritti. Perché è organizzato per temi. Perché contiene veramente tante citazioni o locuzioni latine molto usate.

Questa scheda è stata realizzata da Francesca R.. Acquista il libro nella tua libreria preferita.

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