Alexander Lowen, La voce del corpo. Il ruolo del corpo in psicoterapia, Casa Editrice Astrolabio, trad. Istituto di Psicologia Somatorelazionale di Milano
01Chi è l’autore?
Alexander Lowen è stato uno psicoanalista, allievo di Reich e creatore della bioenergetica. Ha fondato l’Institute for Bioenergetic Analysis di New York. Ha tenuto conferenze in tutto il mondo e scritto numerosi libri.
02Qual è l’intento dell’autore?
I testi del libro sono frutto di conferenze tenute da Alexander Lowen negli anni sessanta e settanta e vanno a colmare alcune lacune nella letteratura inerente a questa disciplina sviscerando diversi temi fondanti del suo pensiero e mostrando come sia arrivato alla psiche mediante il corpo elaborando una forma di psicoterapia che agisce su movimento, sguardo e respirazione.
03Questo libro insegna
Stress e malattia. L’autore affronta un tema a lui caro sottolineando come in materia di malattia mente e corpo siano strettamente connesse. Tutte le malattie sono causate da agenti stressori che causano una reazione del corpo più o meno intensa; se il corpo riesce a far fronte allo stress senza particolari difficoltà e alterazioni il normale funzionamento corporeo è garantito, in caso contrario la reazione avviene dopo un iniziale periodo di shock e si manifesta con il dolore. Siamo continuamente sottoposti a stress a cui riusciamo a far fronte grazie alla capacità del nostro corpo di produrre energia a sufficienza per aumentare la nostra resistenza; quando una situazione richiede più energia di quella che abbiamo a disposizione allora subentra la patologia. Le malattie psicosomatiche possono essere spiegate come reazioni allo stress prodotte nel tentativo di combattere difficoltà emotive in molti casi derivanti dall’infanzia. Il lavoro sul corpo e sul respiro in chiave bioenergetica è fondamentale perché permette di capire cosa succede al proprio corpo, di essere in contatto con i propri sentimenti, di saperli esprimere liberandosi da tensioni muscolari croniche e mantenendo l’energia ad un livello ottimale.
La relazione tra il piacere e le attività ritmiche della vita. L’autore richiama Freud e l’assunto per il quale l’organismo lotta per il piacere cercando di evitare il dolore. Il piacere è la conseguenza della soddisfazione di un bisogno ma non solo, è alla base del continuo processo della vita, include un concetto di crescita e rappresenta il funzionamento sano del corpo. Tra dolore e piacere il nostro corpo si esprime con movimenti che differiscono per coordinazione e ritmicità, nel primo sono scoordinati e spasmodici mentre nel secondo calmi e armoniosi. In assenza di percezione di dolore o piacere siamo di fronte ad una situazione patologica, ad una repressione delle nostre emozioni che crea rigidità e sopprime qualsiasi movimento. Una terapia bioenergetica permette di sciogliere alcune tensioni, far fuoriuscire il dolore, affrontarlo e poter poi vivere con piacere. Il pianto è il meccanismo fondamentale con cui gli uomini scaricano la tensione, l’autore porta l’esempio di bambini piccoli o pazienti psichiatrici che dopo il pianto sperimentano un corpo più morbido, il respiro più profondo, occhi e pelle più brillanti.
La gamma delle emozioni. Ad ogni emozione corrispondono dei movimenti corporei che si manifestano in una varietà di forme che rappresentano una gamma di quella emozione con movimenti via via più accentuati. Nella rabbia, che si manifesta in un crescendo Fastidio-irritazione-Rabbia-Ira-Furia, questi movimenti ci portano verso la fonte del dolore mentre nella paura, anch’essa emozione d’emergenza, ci portano a rifuggirlo. Al polo opposto ci sono le emozioni di benessere come l’affetto, che parte dall’amicizia per arrivare all’amore, e che ha origine nell’esperienza del piacere. L’autore riporta altre gamme emotive evidenziandone la stretta connessione con elementi corporei. A questo proposito spiega come la comprensione empatica si crei proprio a livello corporeo rendendoci sensibili ai movimenti ritmici del corpo degli altri, cosa impossibile in caso di rigidità, e come il piacere sia la chiave di ogni relazione interpersonale rilevante.
Respiro, movimento e sentire: le basi dell’analisi bioenergetica. L’autore sottolinea come un cambiamento nella personalità comporti dei cambiamenti a livello corporeo che si evidenziano prima di tutto nel respiro e nel movimento, due elementi alla base del sentire. Queste tre istanze sono strettamente connesse tra loro e non si può parlare di una senza menzionare le altre: 1. Il respiro deve essere totale e profondo. Respirare in modo libero è difficile perché comporta un sentire pieno di emozioni che le persone spesso hanno paura di provare. È la pulsazione di base di tutto il corpo e quindi all’origine dell’esperienza del piacere e dolore. L’autore spiega due esercizi che si applicano al respiro in terapia energetica: il primo prevede di inarcarsi di schiena su una coperta appoggiata ad uno sgabello alto circa 60 cm con braccia distese all’indietro e piedi ben poggiati a terra, posizione che potrebbe portare all’ansia o al pianto perché favorisce la profondità del respiro; il secondo consiste nel piegarsi in avanti toccando a terra con le mani, posizione che permette di entrare in contatto con piedi e gambe favorendo inoltre la respirazione addominale. 2. Il movimento è fondamentale nel determinare la salute di una persona. I conflitti emotivi possono limitare o modificare la mobilità del corpo e impedire la relazione con gli altri e con il mondo. L’autore suddivide la qualità del movimento secondo due modalità, spontanea e controllata. La prima è indice di una grande vitalità e piena espressione del sé, il controllo invece è una limitazione dell’Io ma non sempre è negativo; le due modalità devono essere in equilibrio, quando una o entrambe si perdono siamo di fronte ad un disturbo emotivo, a movimenti compulsivi, impulsivi o a rigidità. 3. Il sentire, inteso come la percezione del proprio corpo è fondamentale perché tramite fra uomo e ambiente. La consapevolezza di sé di fatto dipende dalla profondità e dal grado del nostro sentire, quindi dalla consapevolezza del nostro corpo. Le tensioni ci allontanano dalla consapevolezza delle parti del corpo e in campo bioenergetico devono essere trattate considerandone l’origine, la storia, andando a ricercarla nella prima o seconda infanzia, il significato attuale in base al carattere della persona e al suo effetto sul funzionamento corporeo.
Pensare e sentire. Le funzioni della personalità si dispongono in maniera gerarchica, come in una piramide: alla base ci sono le attività ritmiche del corpo al di sotto della coscienza, ad un primo livello di coscienza troviamo la percezione del piacere e del dolore e, in maniera sempre crescente, la gamma emotiva, il pensiero soggettivo, la ragione con il pensiero oggettivo e l’Io, il Sé consapevole. L’autore divide il pensiero in inconscio, conscio o soggettivo e autocosciente o oggettivo. Nel primo, le connessioni avvengono sotto il livello di coscienza; nel secondo, c’è una connessione immediata fra sensazione e ambiente che ci circonda, es. abbiamo una sensazione di rabbia e la colleghiamo direttamente ad una causa; nel terzo, sensazione o emozione si distaccano dal contesto e creiamo un’immagine nella mente, es. quando affermiamo “Quando mi insultano mi arrabbio”. In quest’ultimo caso c’è estrema consapevolezza di sé, ed è possibile attraverso una facoltà superiore che è l’intelletto che tende a definire rapporti causali in termini di azioni e non di emozioni. La consapevolezza delle proprie emozioni e motivazioni, quindi di un pensiero soggettivo, permette anche una maggiore oggettività e determina una maggiore fiducia in sé stessi. Il movimento in un approccio bioenergetico è fondamentale perché essendo alla base della percezione aumenta il sentire, il provare emozioni e il pensiero in una scala crescente di consapevolezza.
Sesso e personalità. Problemi emotivi e difficoltà sessuali sono entrambi disturbi della personalità. Individualità e sessualità sono due componenti antitetiche ma strettamente connesse della personalità, la prima si esprime in un rapporto con se stessi, causando spesso un senso di solitudine nella sua unicità, la seconda definisce la relazione degli individui tra loro e il mondo, tende quindi ad avvicinare le persone, all’unione e all’identificazione. Le caratteristiche fisiche di una personalità correttamente sviluppata sessualmente sono un corpo armonioso, integrato, coordinato e vivo, bello e aggraziato, e l’individuo avrà un atteggiamento positivo verso la vita, empatico e in grado di dare e ricevere amore. Infine, esamina l’esperienza orgasmica individuando alcuni requisiti necessari perché possa essere sperimentata in maniera piena e completa: ci deve essere una grande sicurezza in sé, consapevolezza del proprio corpo, libertà da qualsiasi colpa e inibizione riguardo al sesso, un Io molto sviluppato, vivo e vitale, pieno di energia, le varie parti del corpo in armonia e unità nei movimenti che li renda aggraziati e coordinati. A questo proposito accennerà in altre conferenze come una certa aggressività sessuale porti alla perdita di piacere in un rapporto. Perché essa venga correttamente scaricata, un esercizio tipico consiste nella stessa posizione spiegata per l’esercizio sul respiro ma effettuando in aggiunta una rotazione aritmica delle pelvi su e giù in modo che le tensioni nella parte inferiore del corpo si sciolgano.
L’aggressività in termini psicologici è una qualità umana necessaria alla manifestazione e soddisfazione dei propri bisogni e desideri. Sin dall’infanzia modelli di comportamento aggressivo vengono bloccati dalla paura e dall’educazione mentre sarebbe meglio che si esprimessero il più liberamente possibile perché si cresca in modo indipendente, creativo e privi di violenza repressa. Il controllo su questa violenza repressa ma latente causa tensioni muscolari, il corpo della persona è generalmente bloccato o “fissato” come lo definisce Lowen. La rabbia generalmente si concentra nella schiena, un’aggressività ridotta inoltre si riscontra in persone con motilità delle gambe ridotta, come a inibire il movimento verso le cose che desideriamo e in terapia energetica si utilizzano modi di scalciare per riacquistare il contatto con le proprie gambe e con la propria aggressività, ad esempio stando sdraiati sul letto, tirando calci con gambe distese in modo ritmico e violento o ancora battendo le gambe sul letto con le ginocchia piegate.
In conclusione. Lowen mediante i suoi scritti chiarisce che le ansie e i conflitti non possono essere risolti con pochi esercizi bioenergetici ma che possono essere molto utili per scaricare emozioni represse e liberare sentimenti. Tutto ciò che inibisce la libera espressione di sé, l’autoespressione, è in un’ottica bioenergetica fonte di stress e di malattia, le emozioni non espresse diventano tensioni per i muscoli che invece sono il tramite per la loro espressione.
04Citazioni
«Alla base della vitalità c’è un respiro profondo, un movimento libero senza tensioni e una piena percezione.»
«Quella che chiamiamo fiducia in sé è la consapevolezza che un individuo ha di potersi esprimere in modo pieno e libero in ogni situazione con movimenti appropriati e aggraziati.»
«Non si possono giustificare le sensazioni con delle “ragioni” sulle sensazioni, perché sono loro le vere ragioni. In ultima analisi, è il piacere la ragione per vivere.»
«Quando una persona non riesce a vedere l’orrore, non è più in grado di vedere nemmeno la bellezza, la tristezza, la rabbia, la paura o l’amore.»
«Mi pare inconcepibile che un essere umano possa rinunciare a un diritto naturale, come la libertà o l’autoespressione, se non ai fini della sopravvivenza.»
05Perché leggere questo libro
Perché se si è appassionati del tema, offre una visione completa del pensiero del fondatore della bioenergetica toccando temi in modo molto accurato che non si trovano in altri libri dell’autore.
Perché nonostante non sia un’opera semplice, offre una visione d’insieme chiara che riporta a diverse pubblicazioni con le quali poterla approfondire.
Questa scheda è stata realizzata da B. Muzzolon. Acquista il libro nella tua libreria preferita.