Don Miguel Ruiz, I quattro accordi, Edizioni Il Punto d’Incontro, trad. Alfredo Colitto
01Chi è l’autore?
Don Miguel Ruiz è nato in una famiglia tolteca fondata su antiche tradizioni nel Messico rurale. Grazie alla sua esperienza da neurochirurgo, si è reso conto che la cura del fisico non era sufficiente e che andava quindi curata anche la mente. Per questo ha unito la vecchia saggezza con le intuizioni moderne, creando così un nuovo messaggio per tutta l’umanità, basato sulla verità e sul buon senso.
02Qual è l’intento dell’autore?
L’autore intende spiegare da dove nascono l’infelicità e le catene emozionali che impediscono di vivere una vita serena. I quattro accordi del titolo dell’opera sono dunque degli atteggiamenti, perlopiù positivi, da adottare in modo da non nutrire il cosiddetto parassita interiore, generato dalle convenzioni della società e da un’educazione spesso conformista.
03Questo libro insegna
L’addomesticamento e il Sogno del Pianeta. Il sogno non avviene soltanto durante le ore di sonno. La veglia percepisce le cose in modo lineare grazie a una struttura materiale. Nel sogno quella struttura scompare e il sogno è in perenne mutamento. Il grande sogno dell’uomo è il cosiddetto “sogno del pianeta”, ovvero un sogno collettivo costituito dall’unione di miliardi di sogni personali, comprendenti i sogni di una famiglia, quelli di una comunità, di una città etc. E questi sogni, uniti fra loro, formano il sogno di tutta l’umanità, in cui rientrano le regole della società, le sue credenze, leggi religioni, culture etc. Dunque un neonato non ha dei sogni propri ma viene nutrito con quelli dei suoi genitori, che a loro volta sono quelli della società. I bambini vengono così addomesticati: ciò accade perché credono ciecamente negli adulti, hanno in sostanza fede nelle credenze che gli vengono proposte ogni giorno, tanto a scuola quanto in famiglia. Si può parlare di “addomesticamento” poiché il metodo educativo adottato è lo stesso che si utilizza con gli animali domestici: a un’azione positiva corrisponde un premio, alla trasgressione di una regola o a un comportamento inappropriato corrisponde invece una punizione. Il sistema di credenze costituisce il Libro della Legge, la sola verità accettabile. Sulla base di ciò che è stato scritto nel Libro della Legge, si esprimono le sentenze del Giudice interiore, che biasima tutto ciò che non è conforme alle regole della società. Contraddire il Libro della Legge significa provare un senso di colpa e sentirsi vittima.
Preludio a un nuovo sogno. Ogni individuo prende accordi con gli amici, con i parenti, con la società, con Dio. Ma i più importanti sono quelli che l’individuo prende con se stesso. Tanti sono gli accordi individuali e visto il loro numero elevato è altresì elevata la probabilità di considerare la propria vita come un fallimento o perlomeno di percepirla come tale. Esistono dunque quattro accordi potenti che possono aiutare l’individuo a rompere quelli basati sulla paura e a restaurare l’energia personale.
Primo accordo: sii impeccabile con la parola. La parola è il mezzo tramite il quale si esprime il potere creativo. Essa ha il potere di esprimere, comunicare, pensare e creare dunque gli eventi della nostra vita. La parola non ha soltanto il potere di creare ma anche quello di distruggere. La parola usata male crea l’inferno sulla terra. Per es., Hitler utilizzò sapientemente il potere della parola per creare paura e per trascinare la Germania in guerra. La parola può cambiare la percezione di noi stessi: per es., se durante l’addomesticamento si riceve un giudizio negativo, anche da parte di estranei, si vivrà per sempre con quella falsa credenza, come sotto un incantesimo. «Impeccabilità» vuol dire senza peccato. Un peccato è un’azione che l’individuo compie contro se stesso. Utilizzare la parola in modo impeccabile significa non fare del male a se stesso. Attenzione: se offendo uno sconosciuto per strada non sto facendo del male a lui ma soltanto a me stesso poiché attirerò il suo odio. Purtroppo il potere della parola agisce sulle persone spesso in modo negativo poiché si tende a usare la parola per diffondere veleni personali come ira, gelosia, invidia e odio. L’uso errato della parola è magia nera, un incantesimo che può essere spezzato soltanto dalla verità. Essere impeccabili con la parola significa diventare immuni alla magia nera.
Secondo accordo: non prendere nulla in modo personale. La trappola da cui può liberare il secondo accordo si chiama importanza personale, vale a dire la tendenza a prendere tutto personalmente. Bisogna comprendere che le azioni degli altri non sono dettate da noi. Accettare i giudizi negativi e le offese significa ingerire spazzatura emotiva e avvelenarsi. Ognuno ha una propria percezione del mondo ed è in grado di creare un film unico, adatto soltanto a se stesso, un film in cui tutte le altre persone sono personaggi secondari.
Terzo accordo: non supporre nulla. Una supposizione non corrisponde sempre a una verità. Fare una supposizione può significare capire male, prendere una cosa in modo personale e creare di conseguenza un veleno emozionale, un dramma del tutto superfluo. Fare supposizioni e prendere le cose personalmente sono le due fondamenta del sogno infernale. Spesso è la paura a impedire di chiedere chiarimenti e quindi a portare a supporre di avere ragione. La supposizione può essere causa di profonde sofferenze e di delusioni. È quanto accade, per es., nei matrimoni in cui i coniugi suppongono che il partner conosca i suoi desideri e quindi adottano un atteggiamento negativo senza averne chiarito il motivo. La soluzione è semplice: fare domande. Bisogna dunque chiedere, interrogare finché la situazione non sembrerà sufficientemente chiara. Con la risposta del nostro interlocutore, non ci sarà più la supposizione ma la verità. Smettere di supporre significa anche trovare il coraggio per chiedere ciò che si desidera.
Quarto accordo: fai sempre del tuo meglio. È bene fare del proprio meglio in qualunque circostanza, anche se i risultati saranno inevitabilmente diversi. Non si può pretendere di ottenere risultati identici in condizioni diverse, in malattia o in salute, in condizione di riposo o di stanchezza. Fare del proprio meglio è importante perché soltanto così sarà possibile non giudicarsi. Infatti il giudizio potrebbe essere negativo e creare quindi sensi di colpa, i quali scatenano le auto-punizioni. Molte persone non fanno del proprio meglio quando vanno al lavoro: la loro unica preoccupazione è percepire lo stipendio, lavorare per poter pagare l’affitto o per mantenere la famiglia. Ma quando poi, nel fine settimana, fanno del male a se stesse ubriacandosi, scoprono di essere frustrate perché non amano la loro vita. Fare del proprio meglio al lavoro significa divertirsi, fare qualcosa senza che esso abbia alcuna ripercussione negativa. Il quarto accordo è necessario affinché gli altri tre funzionino: non si può pretendere di essere sempre impeccabili con la parola ma si può fare del proprio meglio; non sempre ci si può aspettare di non prendere le cose sul personale ma si può fare del proprio meglio; non si può pretendere di non fare mai più supposizioni ma si può fare del proprio meglio.
Rompere i vecchi accordi. La libertà non è quella politica ma è quella dello spirito umano, la libertà di essere ciò che siamo veramente. Non bisognerebbe incolpare il governo, la società, la famiglia né chiunque altro di queste catene invisibili ma soltanto noi stessi. A differenza di un adulto, un bambino di due o tre anni è libero perché vive senza paura di esplorare il mondo, senza rimuginare sul passato né preoccupandosi per il futuro. Il bambino vive nel presente, nel qui e ora.
Il parassita e il Guerriero. Il Giudice, la Vittima e il sistema di credenze possono essere paragonati a un parassita che invade la mente umana. Questo parassita fa ammalare gli esseri umani, poiché ne controlla la mente e si ciba delle emozioni negative nate dalla paura. Le strade che si prospettano sono due: la prima consiste nell’arrendersi al parassita e vivere nel sogno del pianeta; la seconda strada prevede invece una totale ribellione. Questa ribellione comporta una vera e propria dichiarazione di guerra al parassita. Chi sceglie questa strada è chiamato Guerriero. La lotta tra il Guerriero e il parassita potrebbe anche concludersi con una sconfitta da parte del primo, ma la cosa importante è che la persona dia sempre il proprio meglio e che si costruisca almeno una possibilità di vincere e di essere quindi libera.
Come distruggere il parassita. Tre sono le strategie per affrontare il parassita: 1) Affrontare le paure una alla volta. Infatti è necessario immaginare il parassita come un mostro con mille teste, ognuna delle quali rappresenta una paura; 2) Smettere di nutrire il parassita con le nostre emozioni. Il parassita muore se smette di nutrirsi di emozioni negative; 3) L’iniziazione del morto. Si tratta di una morte simbolica che uccide il parassita. La morte può essere presa come maestra: la lezione che bisogna apprendere consiste nel giungere alla consapevolezza che la vita non è eterna e che l’ultimo giorno potrebbe essere tutt’altro che lontano.
04Citazioni
«Ciò che provate per voi stessi è direttamente proporzionale alla qualità e all’integrità delle vostre parole. Se siete impeccabili in questo senso, vi sentirete bene, contenti e in pace.»
«Le opinioni di ciascuno derivano dal suo sistema di credenze, quindi nulla di ciò che un altro pensa di me mi riguarda davvero: riguarda lui, o lei.»
«Facendo del vostro meglio, imparate ad accettarvi. Ma dovete essere consapevoli e imparare dagli errori. Ciò significa praticare, osservare onestamente i risultati e continuare a praticare. È un sistema che aumenta la consapevolezza.»
«L’angelo della morte può insegnarci a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo della nostra vita, come se non ci fosse un domani. Possiamo iniziare ogni giorno dicendo: “Sono sveglio, vedo il Sole. Sono grato al Sole, a tutte le cose e a tutti gli esseri perché sono ancora vivo. Ho davanti un altro giorno in cui essere me stesso”.»
05Perché leggere questo libro
Perché l’autore spiega i concetti con esempi semplici.
Perché racconta in modo chiaro l’origine delle catene della mente.
Perché lo stile è leggero e amichevole, propositivo e ricco di incoraggiamento.
Perché propone dei consigli utili per migliorare la propria esistenza.
Questa scheda è stata realizzata da Fabrizio Rigante. Acquista il libro nella tua libreria preferita.